Sensibili alle Foglie
Ti prendo in parola. Scambi di scrittura tra persone recluse e non
Roberta Secchi
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2016
pagine: 304
Questo libro propone la narrazione fenomenologica di un'esperienza di ricerca, compiuta tra il carcere milanese di Bollate e la biblioteca Parco di Milano. L'autrice, che per un anno e mezzo ha condotto laboratori di scrittura incrociata con tre gruppi di persone - donne detenute, uomini detenuti, donne e uomini liberi - restituisce in queste pagine il cammino dei laboratori, presentando gli scritti prodotti dai partecipanti e contestualizzando tutte le tappe. La scrittura - ricorrendo al tema delle epifanie, alla stesura dell'anticurriculum, al lavoro sugli haiku, sugli adynata, sugli oggetti vivi e sul vissuto - fa da ponte fra le persone recluse e quelle in libertà. I riferimenti culturali teorici con i quali l'autrice si confronta si intrecciano agli elaborati dei partecipanti. Il percorso di ricerca è presentato seguendo l'onda di un diario, esperienziale e riflessivo. Come proposta tecnica di lavoro è rivolta a chi desideri coltivare lo svolgimento di un percorso simile, agli operatori carcerari e a chiunque voglia affacciarsi oltre il muro, per guardare negli occhi chi sta dall'altra parte.
Il buio
Francesco Bennardis
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2016
pagine: 112
Il figlio che muore in un incidente stradale genera un dolore così profondo da spegnere ogni scintilla di luce nella vita di Irene. Nel silenzio e nell'isolamento nei quali è sprofondata, l'abbattimento del DC 9 nei cieli di Ustica apre una prima breccia. Quando apprende della strage di Bologna comincia a interrogarsi sulla sua chiusura al mondo e riapre spiragli nelle sue relazioni. Ma sarà il terremoto in Irpinia, il desiderio di aiutare, l'impressione di poter saldare un debito di vita a restituirle il coraggio di tornare a vivere. Metafora del dolore che precipita le persone nel buio, questa storia propone un percorso di condivisione per alleviarlo, sullo sfondo di una memoria delle tragedie collettive del 1980, invitando ciascuno di noi, sopravvissuto agli esili fili del destino, a considerare la solidarietà fra umani il più prezioso dei rimedi.
Scuola liquida. La liquidazione della scuola pubblica
Fernanda Mazzoli
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2016
pagine: 120
La Legge 107 varata nel luglio 2015, la cosiddetta “buona scuola”, è il tentativo più recente di dare profilo istituzionale alla deriva aziendalistica e consumista dell’istruzione voluta dalle oligarchie cui non sfugge l’alterità della conoscenza e del pensiero critico rispetto alla logica del profitto. Scuola azienda, dove impianto verticistico e addestramento alle competenze specifiche si combinano a formare lavoratori poco qualificati, destinati a precariato e sfruttamento, in ossequio alle politiche neoliberiste. Scuola supermercato, dove allo studente-cliente si apre il ventaglio di un’offerta abbondante, allettante e intercambiabile, indirizzata a un consumatore onnivoro. Scuola leggera, fortemente impoverita nella sua dimensione formativa e culturale, subordinata alle esigenze immediate del mercato, obbediente al pensiero unico del totalitarismo digitale e tecnologico. Diventa necessario, allora, rovesciare il paradigma di subordinazione culturale al mercato, individuando proprio nella scuola il terreno fertile per un’apertura verso una visione diversa della società e della vita.
L'egemonia digitale. L'impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro
Renato Curcio
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2016
pagine: 144
Il percorso di un cantiere socioanalitico sui modi in cui l'impero virtuale cerca di costruire la sua capacità egemonica nel mondo del lavoro. Ripercorrendo la micro-fisica dei processi innescati dai dispositivi digitali che mediano l'attività lavorativa - smartphone, piattaforme, sistemi gestionali, registri elettronici - si esplorano alcune metamorfosi radicali che, mentre rovesciano il rapporto millenario tra gli umani e i loro strumenti, sconvolgono ciò che fino a ieri abbiamo chiamato "lavoro". Alcuni territori chiave - la digitalizzazione della scuola, della professione medica, dei servizi, dei trasporti condivisi, dei grandi studi legali e delle banche assunti come analizzatori, ci raccontano l'impatto trasformativo delle nuove tecnologie e il disorientamento dei lavoratori. Ma fanno anche emergere le linee liberticide su cui questo processo procede: la cattura degli atti, la dittatura dei dati, il trionfo della quantità e le narrazioni sostitutive con cui esso si racconta. Analizzando le tendenze - l'autismo digitale, l'obesità tecnologica, l'ethos della quantità, lo smarrimento dei limiti - ci si interroga sulla differenza tra progresso sociale e progresso tecnologico.
Cinque globuli rossi
Giulia Spada, Luigi Spada
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2016
pagine: 144
La malattia è relazione in quanto esperienza. Il malato, dovendo rinegoziare se stesso nelle sue abitudini sociali e comunitarie, deve necessariamente fare un lavoro sui legami. Luigi, costretto in una stanza sterile, scrive alla figlia tredicenne attingendo ai personaggi della letteratura che li accomunano in quel momento e, reinventando se stesso, disegna il mondo che lo circonda. I protagonisti delle sue vignette – il malato, le persone che gravitano intorno a lui, il televisore, il frigo, le apparecchiature mediche – commentano la vita fuori dall'ospedale, le notizie del telegiornale, i fatti della politica interna ed estera. Giulia, che quelle lettere e quelle immagini riceve, in uno scambio di energie che si avvale di molti salti mortali per superare le barriere asettiche della distanza, impara a conoscere l’esperienza prima della malattia e poi della morte. Nel suo percorso di vita l’elaborazione personale si fa sociale e culturale, indirizzandone il cammino professionale.
Intimo a rovescio
Marisa Galli
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2016
pagine: 104
Questo libro parla dell’amore come senso primo, e ultimo, dell’essere nel mondo. Ne parla all'interno della narrazione di un’esperienza personale, appassionata e sentita, attraverso il racconto autobiografico dell’autrice. Parla dunque delle multiformi declinazioni in cui l’amore è comparso nella sua esistenza, nelle relazioni che l’hanno composta, nelle comunità che ha abitato, nelle culture con cui si è confrontata. Parla anche dell’assenza dell’amore, della negazione dell’amore con la quale ha dovuto venire a patti lungo il percorso della sua vita, sia a livello personale sia nel rapporto con le istituzioni e più in generale con la cultura che impregna la società attuale.
Quando si vuole. Boschi, banditi, progetti e carceri
Annino Mele, Giulia Spada
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2016
pagine: 128
Il testo è diviso in due parti. La prima concerne la tematica ambientale, la seconda il carcere. Entrambi sardi, sulle problematiche specifiche della loro terra - in particolare la salvaguardia del patrimonio boschivo e la tradizione di allevamento di suini allo stato brado - gli autori propongono anche indirizzi di orientamento, corredati da progetti dettagliati. Riguardo al carcere, essi presentano la situazione delle nuove strutture costruite in Sardegna sia dal punto di vista delle loro speculari esperienze dirette l'uno dentro e l'altra in visita - sia le inchieste giornalistiche prodotte dall'Associazione Socialismo Diritti e Riforme. Attingendo alla loro fantasia, immaginano una riqualificazione del Buoncammino di Cagliari e, rifacendosi alla loro esperienza personale, ci portano dentro alle dinamiche istituzionali attuali delle moderne prigioni. E infine ci chiedono di mettere un poco della nostra volontà per portare cambiamenti che restituiscano dignità alla terra e agli esseri umani che la abitano.
Nel bosco di Bistorco
Renato Curcio, Nicola Valentino, Stefano Petrelli
Libro: Libro rilegato
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2015
pagine: 304
Nel 1992 alcune centinaia di persone vengono prese e deportate nelle carceri del circuito di Alta Sicurezza - cinquantadue solo a Pianosa - e vengono sottoposte a trattamenti inimmaginabili. La parola chiave di quella esperienza, giustificata istituzionalmente come "lotta alla mafia" e regolata dall'applicazione dell'articolo 41 bis dell'Ordinamento penitenziario, può essere sintetizzata come pratica della tortura, reato che ancora oggi non è previsto nei codici italiani. Rosario Enzo Indelicato è una di quelle centinaia di persone a cui è toccato vivere l'inferno quotidiano, che va molto aldilà delle restrizioni formali a cui fanno riferimento gli articoli di legge e getta i detenuti in una condizione di non vita, nell'indifferenza delle istituzioni e di molti cittadini. Indifferenza e non ignoranza, come si evince dalla testimonianza dell'autore, che ha scontato, in attesa di giudizio, cinque anni in quella terra di nessuno dove i diritti più elementari vengono cancellati dalla prepotenza e dalla violenza della polizia penitenziaria, alla quale è affidata consapevolmente la gestione delle carceri.
Felice Orsini 1819-1858
Rolando Fabrini
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2015
pagine: 160
La vita di Felice Orsini (1819 - 1858) attraverso lo studio delle sue epistole e delle principali fonti secondarie, dalle quali emerge una profonda avversione sia verso i poteri dominanti la scena italiana, soprattutto quello pontificio, sia verso i fallimentari metodi dei rivoluzionari democratico-repubblicani, divisi da antagonismi, dissidi e ambizioni personali. La sua è una posizione di "romantico" rifiuto delle diverse "guide" politiche e ideologiche dei moti risorgimentali. Il tragico attentato a Napoleone III, che pose fine alla sua esistenza e attività rivoluzionaria, si spiega come elemento determinante: se l'attentato fosse riuscito secondo i piani, vi sarebbe stato un cambiamento del regime "dispotico" francese in quello di una repubblica democratica, con auspicati sconvolgimenti dell'assetto europeo in fasi successive. L'epilogo di tale impresa temeraria e di stampo romanticamente individualistico denota, fra l'altro, il contrasto stridente fra una visione "dottrinaria" piuttosto ingenua da un lato, e la concreta realtà storica del momento dall'altro.
Lasciateci stare. Narrazioni dal manicomio
Nicola Fanizzi
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2015
pagine: 96
Nel 1990, appena uscito dal manicomio, Nicola Fanizzi sente l'urgenza di un riassunto autobiografico. Quindici pagine dattiloscritte per dire l'essenziale: "esisto e non dimentico". Non dimentica, Nicola, d'essere rimasto orfano ancora bambino, d'aver trascorso l'infanzia chiuso in collegio, d'aver subito in caserma i primi ricoveri psichiatrici, e poi lo schianto dall'impalcatura d'un cantiere di Milano, i vagabondaggi per le strade d'Europa, la povertà, i continui ricoveri in manicomio. Dei dispositivi relazionali psichiatrico-manicomiali, che umiliano la sofferenza anzicché curarla, l'autore ci parla diffusamente nel monologo dal titolo "La suggestione", scritto a partire dal 1975 nell'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma.
Il prigioniero libero. Pensieri, emozioni, considerazioni dall'ergastolo
Salvatore Ritorto
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2015
pagine: 96
La libertà di pensiero e la scrittura sono al centro di questo libro: un'attività piacevole e un aiuto a passare il tempo nella cella per chi scrive, un momento di riflessione e di stimolo per chi legge. "Einstein sosteneva che la mente è come un paracadute, funziona solo se si apre. Oggi, chi scrive, supportato da grande speranza e sostenuto da una discreta quantità di pazienza, grazie anche all'apertura del suo paracadute, è riuscito a mettere in atto un complicato, ma non impossibile, ossimoro: il prigioniero libero".
Il vento contrario. Cambiamenti di prospettiva
Maria Rita Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2015
pagine: 120
Dodici storie, quasi tutte al femminile, di esistenze caratterizzate da un'assoluta, quanto apparente, normalità. Fino a quando la forza di un vento contrario obbliga a un cambiamento di prospettiva, a una messa in discussione di sé e delle proprie relazioni. Mutare direzione diventa, così, un passaggio obbligato per poter continuare a camminare. Anche quando ciò comporta la necessità di sfidare la potenza di una corrente non favorevole. L'adolescenza, l'esperienza della malattia, la consapevolezza della crescita e delle trasformazioni che essa implica, l'accettazione dell'abbandono, l'incontro con la morte: il sopraggiungere di queste tempeste nelle tranquille esistenze di ogni giorno dà luogo a delle narrazioni in soggettiva che assumono, così, una portata emozionale capace di consentire un'immedesimazione istantanea nell'altro, di tracciare la strada che conduce a se stessi, seguendo il naturale scorrere della coscienza, senza forzature.

