Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Skira

100 vasi di design italiano. Ediz. italiana e inglese

100 vasi di design italiano. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 160

Cosa distingue - se lo distingue - un vaso "italiano" nell'infinita produzione di vasi? Il vaso è un oggetto domestico, e al contempo un oggetto che si presta alle interpretazioni più varie, dove i designer italiani si sono distinti per originalità e riconoscibilità (per tacere dell'originaria "sostenibilità" dell'oggetto-vaso, solitamente realizzato nei materiali più ecologici, come la terra o la silice del vetro). "100 vasi di design italiano" intende analizzare e dare una risposta possibile al concetto di "stile" italiano, cimentandosi con una delle tipologie più comuni e longeve. Materiali, forme, tradizione e invenzione si dipanano di fronte al lettore pagina dopo pagina, accompagnandolo a cercare un senso alla sfida insita nel titolo: la scelta comprende vasi - tendenzialmente tutti entrati in produzione, anche in piccola e piccolissima serie - degli ultimi cento anni, da Galileo Chini a Fabio Novembre, passando per la grande stagione che va dagli anni trenta ai settanta del secolo scorso: Tobia e Carlo Scarpa, Ettore Sottsass, Enzo Mari.
35,00

Ayrton Senna. Forever

Ayrton Senna. Forever

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 192

Ayrton Senna è stato uno dei più grandi campioni automobilistici di tutti i tempi. Pilota eccezionale divenuto intramontabile soprattutto dopo la sua tragica fine il primo maggio del 1994, sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola. Pubblicato in collaborazione con il MAUTO (Museo Nazionale dell'Automobile) in occasione della grande mostra a trent'anni dalla morte del pilota brasiliano, il volume propone una rilettura monografica di ampia visione della straordinaria figura di Ayrton Senna attraverso una grande varietà di materiali e documenti storici. "Ayrton Senna." Forever intende approfondire due aspetti: la storia sportiva del campione e quella privata di un uomo che ha conquistato il cuore di milioni di appassionati in tutto il mondo. Attraverso i contributi di Carlo Cavicchi, Emiliano Tozzi, Angelo Orsi e Paolo d'Alessio, il volume ripercorre la carriera di Senna dalle esperienze sui kart fino alle monoposto di Formula 1, dalla prima Formula Ford all'ultima Williams affiancando documenti storici e rare memorabilia. E poi l'uomo Senna che ha sempre accompagnato il pilota Senna. L'accurata galleria di immagini scelte tra migliaia di scatti negli archivi dei più grandi e celebrati fotografi dell'epoca, molti dei quali erano cari amici di Ayrton, non fa soltanto cronaca, ma scava nell'anima e negli sguardi del campione. Dietro le istantanee di maestri come Bernard Asset, Ercole Colombo, Martyn Elford, Angelo Orsi, Rainer W. Schlegelmilch, Keith e Mark Sutton, Steven Tee e i fotografi di LAT Images, c'è pura emozione. Ayrton Senna Forever è una straordinaria monografia illustrata, un palinsesto narrativo emozionante e rigoroso dedicato a un campione che è divenuto leggenda.
39,00

Lena Herzog

Lena Herzog

Silvia Burini, Giuseppe Barbieri

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 240

Questa prima monografia completa sull'opera di Lena Herzog è una panoramica esaustiva di tre decenni di attività, puntualmente descritta nei saggi di Silvia Burini e Giuseppe Barbieri dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Lo sguardo impavido e coinvolgente di Lena Herzog supera confini e abissi tra diversi livelli di vita, tempo e memoria. Il suo lavoro indaga il mistero universale dell'essere umano, dalle Wunderkammer (le camere delle meraviglie e delle curiosità del XVIII e XIX secolo) alle formazioni rocciose scavate in cima ai tepui in Amazzonia, dai profondi rituali dell'Occidente al vuoto delle terre senza nome dell'Estremo Oriente. I vari portfolio, qui disposti trasversalmente, forniscono un'affascinante cartografia del nostro tempo e della nostra storia. Attraverso una sperimentazione innovativa, Lena Herzog fonde le pratiche incisorie del Rinascimento, le prime tecniche di sviluppo e stampa di immagini fotografiche e le più avanzate tecnologie di realtà virtuale e immersiva. Nei suoi ultimi progetti affronta e denuncia l'estinzione di migliaia di lingue e preannuncia il possibile e definitivo collasso del pianeta. Sono immagini tra ombra e luce che, come in Goya, inseguono la verità delle cose, dei gesti e dei volti, e in cui ritroviamo gli echi dei suoi fantasmi infantili ai piedi degli Urali.
50,00

Atelier Kempe Thill, Soziale Fassade e Atrium Collettivo. Per un razionalismo antagonista europeo

Atelier Kempe Thill, Soziale Fassade e Atrium Collettivo. Per un razionalismo antagonista europeo

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 248

Nei primi decenni del XXI secolo, l'opera dell'Atelier Kempe Thill, fondato nel 2000 da André Kempe e Oliver Thill, definisce un sistema di certezze nel quadro di ricerche tese a riflettere sull'identità dell'architettura europea. Di questa identità, l'Atelier Kempe Thill è indiscusso protagonista per la capacità, dimostrata nel corso dei decenni, nel declinare le ragioni tecniche, i principi teorici e i valori sociali del progetto. La strategia culturale dell'Atelier Kempe Thill per un'architettura europea di orientamento sociale si delinea nel momento storico che precede la dissoluzione della Deutsche Demokratische Republik e anticipa di pochi anni la comparsa sulla scena di altri gruppi della Generation Europa. Del sistema sovietico, Kempe e Thill hanno il merito di aver salvaguardato, nella loro ormai vasta produzione, l'essenza sociale del progetto di architettura. Involucro, cortile, atrio e pianta flessibile, liberata come un loft dai sistemi distributivi dei tipi edilizi, divengono i termini fondamentali della loro architettura. Nel traversare varie fasi dell'architettura, la struttura della loro architettura si è fatta ossatura civica che Kempe e Thill esibiscono non tanto per affermare le ragioni tecniche del progetto, quanto piuttosto per eleggerla a simbolo della speranza nella creazione di un'architettura che continui a essere lo sfondo neutro e permanente di vite domestiche, di momenti ricreativi e culturali, di attività produttive. Le varie opere dell'Atelier Kempe Thill restituiscono il profilo di un'architettura europea dove la legge dell'economia, che guida sempre le linee essenziali dei loro edifici, assicura dei dispositivi sociali e costruttivi fondati sui concetti di permanenza e transitorietà nel tempo, per una sostenibilità complessa, al tempo stesso economica, tecnica e alla portata di tutti.
30,00

Io, Vincent van Gogh

Io, Vincent van Gogh

Corrado D'Elia, Silvana Costa, Chiara Salvucci

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 64

Un Van Gogh inedito, lontano dai tradizionali approcci biografici, storici o manualistici. Un ritratto avvincente dell'artista olandese che prende vita come davvero fosse la pittura di un quadro. Un'esperienza immersiva. Originariamente concepito come testo teatrale, Io, Vincent Van Gogh restituisce con una scrittura vibrante e vitale, le intense emozioni che hanno caratterizzato la vita del grande pittore olandese. È possibile raccontare i colori? A leggere questo libro parrebbe proprio di sì. In Io, Vincent van Gogh Corrado d'Elia ci restituisce un Van Gogh inedito, lontano dai tradizionali approcci biografici, storici o manualistici. Un ritratto avvincente dell'artista che prende vita come davvero fosse la pittura di un quadro. Un'esperienza immersiva.
18,00

Guercino. Il mestiere del pittore

Guercino. Il mestiere del pittore

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 240

Inserito nel contesto di grande attenzione e di rinnovati studi sull'opera e la figura di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591-1666), il volume ripercorre l'attività e l'arte di questo grande protagonista del panorama artistico italiano della prima metà del Seicento e, parallelamente, approfondisce quella che fu la professione del pittore a quel tempo, le sfide del mestiere, i sistemi di produzione, le dinamiche del mercato e delle committenze, i soggetti più richiesti. Guercino, grazie a una strutturata bottega e alla ricchissima documentazione lasciata, alla rete di mentori e intermediari, ai rapporti con tanti e diversi committenti - richiesto come fu da borghesi, nobili, pontefici e prelati, ma anche dalle più prestigiose corti europee - diventa l'exemplum perfetto della vita, dell'iter creativo e del mestiere di ogni pittore. A partire dal significativo nucleo di dipinti e disegni appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda e della Biblioteca Reale, oltre cento opere del maestro emiliano e di artisti coevi come i Carracci, Guido Reni e Domenichino (provenienti dai più importanti musei e collezioni di tutta Europa) danno vita a un affascinante affresco del sistema dell'arte nel Seicento, guidati dal talento di quel "gran disegnatore e felicissimo coloritore; un mostro di natura e miracolo da far stupire chi vede le sue opere" che fu Guercino, secondo la definizione che ne diede Ludovico Carracci, annoverandolo fin dai suoi esordi entro la cerchia esclusiva degli artisti dotati di qualità fuori dal comune. Un racconto, articolato in dieci sezioni tematiche - tra confronti, parallelismi, testimonianze - che ripercorrono l'attività e l'arte di Guercino, dalla sua formazione alla piena maturità grazie a capolavori di primo piano, a dipinti inediti e alle tele che permettono lo straordinario ricongiungimento, dopo quattrocento anni, del celebre ciclo di dipinti commissionati a Bologna da Alessandro Ludovisi, futuro papa Gregorio XV.
36,00

Cézanne

Cézanne

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 192

"Oggi ti vorrei raccontare un poco di Cézanne. Per quanto riguarda il lavoro, così afferma, ha vissuto da bohémien fino ai quarant'anni. Solo più tardi, con la conoscenza di Pissarro, ha preso gusto al lavoro. Ma, allora, fino al punto di passare gli ultimi trent'anni della sua vita non facendo altro che lavorare. Senza gioia invero, come sembra, con una rabbia incessante, in conflitto con ogni sua singola opera, perché nessuna di esse gli sembrava raggiungere ciò che egli riteneva essere la cosa più indispensabile. La chiamava la réalisation, e la trovava nei veneziani che aveva visto e rivisto al Louvre e apprezzava incondizionatamente. Il convincente, il farsi cosa. La realtà sublimata fino a divenire indistruttibile attraverso la propria esperienza dell'oggetto, era questo che gli pareva l'intento più intimo del suo lavoro; vecchio, malandato, ogni sera consunto fino allo spasimo dal regolare lavoro giornaliero (tanto che spesso andava a dormire alle sei, all'imbrunire, dopo una cena mandata giù distrattamente), arrabbiato, diffidente, deriso ogniqualvolta si recava al suo atelier, schernito, maltrattato… sperava un giorno, di raggiungere quel compimento che egli sentiva come l'unico essenziale. In tal modo […] egli aveva esacerbato le difficoltà del suo lavoro nella maniera più ostinata… si muoveva avanti e indietro nel suo studio, che aveva la luce sbagliata, in quanto il capomastro non aveva ritenuto necessario dare ascolto a quel vecchio bizzarro che ad Aix erano tutti d'accordo nel non prendere sul serio […]». Così scriveva il poeta Rainer Maria Rilke a sua moglie Clara Westhoff, scultrice, il 9 ottobre 1907 da Parigi, dopo un'altra intensa visita alla grande retrospettiva che il Salon d'Automne dedica a Paul Cézanne a un anno dalla sua scomparsa." (dal saggio di Stefania Lapenta)
12,90

Renoir

Renoir

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 192

"Nel mio giardino in California, accanto alla porta della cucina, c'è un arancio. Lo guardo e ne aspiro l'aroma. È tutto fiorito. Non posso vedere un arancio in fiore senza pensare a Cagnes; e il pensiero di Cagnes evoca immediatamente in me l'immagine di mio padre. È là che egli trascorse la parte migliore dei suoi ultimi anni; è là che morì. Nella sua casa, ai Collettes, il profumo degli aranci è sempre lo stesso, e i vecchi ulivi non si sono mossi. Ci ravvicina a lui soprattutto l'erba. È un'erba povera ma alta e fitta, grigia salvo in pieno inverno, composta dalle specie più varie e frammista ai più bei fiori selvatici che si possano immaginare. È qualcosa di secco e di rigoglioso, di grigio e di colorato insieme come lo sono spesso le cose nel Mezzogiorno della Francia. Il suo profumo non vi sale con violenza alle narici come l'erba nei dintorni di Aix-en-Provence, è di una qualità più fine ma indimenticabile. Se mi portassero ai Collettes con gli occhi bendati, mi basterebbe sentire quel profumo per riconoscere il luogo. L'ombra degli ulivi spesso è color malva; è sempre mobile, luminosa, piena di gaiezza e di vita. Se ci si lascia andare, si ha l'impressione che Renoir sia ancora lì e che a un tratto lo si possa udir canticchiare mentre strizza l'occhio alla tela. Egli fa parte del paesaggio." (Dalla presentazione di Jean Renoir)
12,90

Shinhanga. La nuova onda delle stampe giapponesi

Shinhanga. La nuova onda delle stampe giapponesi

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 160

Pigmenti brillanti, atmosfere malinconiche e silenziose, sospese tra un legame profondo con la tradizione e l'avanzare inesorabile del progresso. Questo è lo shinhanga, letteralmente "la nuova xilografia", nato ufficialmente nel 1916 grazie all'opera di artisti come I to¯o Shinsui e Kawase Hasui che, allontanandosi dai soggetti della corrente dell'ukiyoe (iconici paesaggi raffiguranti località celebri, famose geisha o personaggi legati al mondo dei teatri più in voga), prediligono invece scorci caratteristici della provincia rurale o dei sobborghi cittadini, non ancora raggiunti dalla modernizzazione, quali rovine, templi antichi, immagini campestri, scene notturne illuminate dalla luna piena e dalle luci dei lampioni. A queste vedute impressionistiche si aggiungono ben presto nuovi tipi di bijinga, i ritratti femminili non più dedicati a modelli celebri e irraggiungibili, ma alle donne dei tempi moderni, ritratte nella loro quotidianità. Affermatosi nella seconda metà degli anni dieci e proseguito fino agli anni quaranta del Novecento, lo shinhanga è il riflesso artistico di un periodo straordinario del Giappone contemporaneo che, sulla scia del rinnovamento già avviato in epoca Meiji, è caratterizzato da un'atmosfera di estrema libertà e fermento culturale. L'epoca d'oro dello shinhanga, simbolo di uno dei momenti più ricchi ed effervescenti della storia del Paese del Sol Levante, è protagonista di questo volume che costituisce un vero e proprio viaggio nell'arte, nella cultura e nella società del Giappone del primo Novecento. Pubblicato in occasione dell'esposizione torinese, Shinhanga presenta oltre ottanta stampe inedite di alcuni dei più celebri maestri shinhanga che, ritraendo paesaggi dai colori vibranti e splendide figure femminili, hanno saputo catturare l'essenza del paesaggio e dei fermenti del Giappone di quegli anni con uno stile rinnovato e un'attenzione particolare alla luce, alle stagioni e ai dettagli, con quel tocco di nostalgia che accompagna la scomparsa di un mondo minacciato dal progresso.
35,00

Walter Albini. Il talento, lo stilista

Walter Albini. Il talento, lo stilista

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 288

Audace, geniale e rivoluzionario, Walter Albini è colui che ha creato il total look e ha intuito la forza (anche economica) dell'unire la creatività all'industria tessile. "Walter Albini. Il talento, lo stilista" è frutto di un intenso lavoro di studio e ricerca condotto dal Museo del Tessuto di Prato sull'intera vicenda professionale di Albini, assoluto protagonista della moda italiana tra la fine degli anni sessanta e i primi ottanta del Novecento. L'attività di ricerca che sta alla base del progetto nasce in seguito a una cospicua donazione che il Museo ha ricevuto a più riprese tra il 2014 e il 2016: un ricco fondo di bijou, bozzetti, disegni, fotografie, documenti, libri, appartenuti proprio a Walter Albini, che documentano la grande capacità creativa e progettuale di questo straordinario creatore di moda, dal periodo giovanile (1959) fino alla sua scomparsa (1983). Questo fondo archivistico, finora del tutto inedito, testimonia puntualmente il percorso professionale di Albini: la prima attività come illustratore di riviste di moda, i lavori per Krizia, Baldini e per i brand che hanno sfilato in Sala Bianca a Firenze, fino alla creazione del proprio marchio e oltre. Alla ricognizione complessiva dei materiali confluiti nelle collezioni del Museo si è affiancata la ricerca presso altri corposi fondi e archivi, sia pubblici che privati, tra i quali spicca quello del Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma e l'Archivio storico Camera Nazionale della Moda Italiana conservato presso l'Università Bocconi. Questo puntuale lavoro di studio ha portato a una rilettura complessiva dell'intero percorso professionale di Albini e ha delineato un ritratto molto più preciso e in molti casi sconosciuto dello stilista.
45,00

Reza Aramesh. Action: by number

Reza Aramesh. Action: by number

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 248

Lavorando con un'ampia gamma di materiali e tecniche (scultura, disegno, ricamo, ceramica, video e performance), nelle sue opere Reza Aramesh indaga parallelamente la storia dell'arte occidentale e i fatti contemporanei relativi alla politica e alla storia del Medio Oriente, creando un linguaggio visivo unico che affronta le drammatiche situazioni di violenza del nostro tempo. La profonda conoscenza della storia dell'arte, del cinema e della letteratura è sempre presente nelle sue opere che spaziano dalla fotografia alla scultura, dai video alle performance. In risposta alle crude immagini dei reportage di guerra provenienti da giornali, articoli online e social media, l'artista decontestualizza le scene di violenza e propone una riflessione sulla condizione umana, focalizzandosi sul tema del potere e della brutalità in un confronto cruciale con la storia dell'arte europea. Pubblicato in occasione della mostra in concomitanza con la 60. Biennale d'Arte di Venezia, "Action: by number" indaga l'opera di Reza Aramesh nel corso della sua lunga carriera che abbraccia oltre due decenni, introducendo il lettore alla produzione dell'artista attraverso le sue opere principali: dagli Study of the Head in cui ha affrontato il tema della sublimazione dell'orrore attraverso le ormai tristemente famose decapitazioni da parte dei terroristi agli Study of Sweatcloth che raffigurano la biancheria intima maschile scolpita nel marmo, l'ultimo brandello materiale di dignità e autonomia corporea del prigioniero, come testimonianza della sua identità e come simbolo della sua successiva perdita. Il volume analizza le innovazioni estetiche dell'artista, i reportage come fonte per i soggetti delle sue opere, il suo tributo alla pittura e alla scultura spagnola del XVII e XVIII secolo, effettuando letture comparative tra l'opera dell'artista e l'arte classica greco-romana, la letteratura europea del XX secolo e altri generi di forme, tra cui la fotografia e l'arte concettuale.
49,00

Villa d'Este

Villa d'Este

Andrea Bruciati

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 160

Villa d'Este a Tivoli è la massima espressione di giardino antiquario nel Rinascimento, frutto del genio di artisti e intellettuali che hanno ideato e realizzato monumentali fontane, straordinarie grotte, ninfei, bacini e lussureggianti decorazioni. La residenza del cardinale Ippolito II d'Este è stata costruita sulle fondamenta di una precedente dimora romana su progetto di Pirro Ligorio a partire dal 1550. Villa d'Este costituisce la rappresentazione concreta di un ideale di vita colto e raffinato; dopo aver ammirato la ricchezza e l'unicità architettonica e paesaggistica della antica Villa Adriana e averne apprezzato la stretta relazione tra costruito, giardini e acqua, il colto e ricchissimo cardinale Ippolito II d'Este decide di dare origine alla sua reinterpretazione, alla luce del gusto e delle aspirazioni rinascimentali. Villa d'Este pertanto è un unicum per questa filiazione strettissima con il modello antico: solo nell'antichità si era pervenuti a tale magnificenza, un'impresa titanica che destò lo stupore dei contemporanei, rappresentando una novità assoluta nel panorama delle ville del XVI secolo. Mai era stato concentrato in un solo complesso, esteso poco più di quattro ettari, un numero così stupefacente di fontane, grotte e ninfei, per creare un luogo assolutamente meraviglioso. Il complesso deve la sua maestosità e importanza alla presenza del fiume Aniene che con il proprio scorrere ha permesso al genio umano di esplorare le infinite potenzialità artistiche dell'acqua con meravigliosi effetti visivi e acustici inseriti in un contesto unico. Tutte queste caratteristiche hanno reso il sito di Villa d'Este, iscritto nel 2001 nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, il più famoso tra i "giardini delle meraviglie".
42,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.