Soldiershop
Italian light tanks CV L3/33-35-38
Luca Cristini
Libro
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 60
Focke Wulf FW-190
Luca Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 60
Focke Wulf FW-190
Luca Cristini
Libro
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 60
Fra i tanti aerei prodotti dalla industria tedesca il Focke-Wulf Fw 190 fu in assoluto uno dei migliori. Battezzato presto col nomignolo di Würger (passero, in italiano) la macchina sviluppata da Focke-Wulf a Brema sotto la direzione del capo progettista Kurt Tank venne prodotta in più di 20.000 esemplari, a partire dal 1941. Condivide con l’altrettanto celebre Messerschmitt Bf 109 la fama di caccia più famosi della Luftwaffe. Il Focke-Wulf Fw 190 A-8 era dotato di un motore radiale BMW 801 D-2 a doppia stella con 14 cilindri da 1.700 Hp che permetteva di raggiungere la velocità massima di 653 Km/h.
L'impossibile altrove
Martine Chantal Fantuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 168
Francia, XIX secolo. Henri, un vecchio pittore della Provenza, riceve dal fratello Christopher dalla lontana Normandia, un ritratto che lui stesso aveva fatto, trent’anni prima, a Geneviève, fanciulla misteriosamente scomparsa. Ha inizio così uno scambio epistolare tra i due fratelli, riavvicinatisi, e la stesura, sotto forma di diario, da parte di Henri, di un flusso irruente dei ricordi di quel mistico lampo di gioventù vissuto con Geneviève, all’insegna dell’impeto romantico dell’arte, in una continua ed impossibile evasione nell’Altrove. Tra la prosa delle epistole e del diario di Henri e la poesia degli scritti ritrovati di Geneviève, prende vita – in un prosimetro, per l’appunto – l’emblematico dramma degli artisti melanconici del Romanticismo, sino ad un imprevedibile ed ineffabilmente drammatico risvolto.
Etrusca disciplina. L'indissolubile rapporto tra Etruria e Roma
Pierluigi Romeo di Colloredo Mels
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 182
Contrariamente ad un luogo comune ancora oggi diffuso, gli Etruschi non scomparvero con la conquista romana, ma anzi imperatori come Augusto e Claudio favorirono la rinascita e lo studio dell’Etrusca Disciplina, l’arte di interpretare il futuro e la volontà degli dèi secondo quanto rivelato agli uomini dal fanciullo divino Tagete e dalla lasa Vegoia. Durante tutto il corso della storia romana, dalla Repubblica al tardo Impero, per interpretare la volontà divina e difendere la salvezza di Roma in pace ed in guerra il Senato ricorse ricorse al Collegio dei LX Aruspici, formato da membri delle più antiche etrusche. Ancora dopo la conversione dell’Impero e la proibizione da parte di Teodosio dei culti pagani l’Etrusca Disciplina rimase l’ultimo bastione dei culti tadizionali contro il dilagante cristianesimo. Il presente lavoro analizza attraverso i testi degli autori antichi e le più recenti scoperte archeologiche quale fosse il ruolo degli aruspici etruschi nel mondo romano, come suddividessero e leggessero la volta celesta (templum), come interpretassero i presagi e come secondo Plinio e Zosimo fossero in grado di evocare e utilizzare il fulmine come arma contro i nemici...
Semovente 75/18 e 75/34
Luca Stefano Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 60
Il semovente da 75/18, così come tutte le sue varianti successive, fu progettato dalla Fiat Ansaldo. Il carro si basava sullo scafo dei carri M e fu l’unico blindato italiano della Seconda Guerra Mondiale prodotto in numero sufficiente da rappresentare un problema per le forze corazzate nemiche. Il 75/18 diede prova della sua potenza sin dal suo esordio sul fronte africano, ma anche nello sbarco alleato in Sicilia e nei successivi reparti corazzati del Regno del Sud e della Repubblica Sociale Italiana. L’idea derivava dall’entrata in servizio nell’esercito tedesco degli “Sturmgeshütz” (cacciacarri), e dei positivi risultati che questi ottennero sui vari fronti che li avevano visti impegnati.
Semovente 75/18 & 75/34. Ediz. inglese
Luca Stefano Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 60
Armored trains of the Baltic Republics
Carlo Cucut
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 100
Treni blindati delle Repubbliche Baltiche
Carlo Cucut
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 100
I movimenti indipendentisti estone, lettone e lituano colsero l’occasione dello scoppio della Rivoluzione russa per rivendicare la propria identità nazionale, dichiarando l’indipendenza nel corso del 1918, a cui seguirono anni di sanguinose guerre con il neonato stato sovietico. Il dato comune a tutti e tre i conflitti, seguiti alla dichiarazione d’indipendenza delle tre Repubbliche Baltiche, fu la carenza di armi, leggere e pesanti, mezzi blindati e corazzati, autoveicoli e autocarri che interessarono i neonati eserciti. Un notevole contributo operativo, logistico e strategico venne invece dall’utilizzo delle ferrovie, con linee ferroviarie e materiale rotabile, molto sviluppate in tutte e tre le Repubbliche. Fu proprio grazie a questa disponibilità, oltre all’ingegnosità e alla capacità delle maestranze impiegate, che in breve tempo furono allestiti numerosi treni blindati adatti a tutti i tipi di scartamento presente, consentendo a questi mezzi improvvisati di risultare determinanti in numerosi scontri con il nemico. Al termine del conflitto, in tutte e tre le Repubbliche Baltiche, le battaglie sostenute dai treni blindati vennero giustamente celebrate, merito sia dei...
Turkish Army & Navy 1861-1876
Chris Flaherty
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 100
Vi racconto Austerlitz. La campagna, la battaglia, i luoghi e le truppe
Enrico Acerbi
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2022
pagine: 96
Ancora Austerlitz? Già, ancora Austerlitz. Ormai è stato detto e raccontato tutto di quella celebre battaglia del 2 dicembre 1805, che rappresenta uno dei momenti apicali del “genio” di Bonaparte. La battaglia di Austerlitz è stata enfatizzata come la battaglia dei Tre Imperatori, l’ultimo dei quali, considerato in Europa un”parvenu”, era proprio Napoleone. Fu una della battaglie che ebbero l’onore di dare il nome ad una delle più importanti stazioni ferroviarie di Parigi, Gare de Austerlitz, per l’appunto; oltre a dare il nome anche ad un ponte sulla Senna, inaugurato nel 1807, in ferro e a pedaggio. Già queste banalissime considerazioni sono realtà testimone di come il novello imperatore fosse rimasto compiaciuto della Campagna del 1805 e del suo esito finale.

