Solferino
L'alleanza. Noi e i nostri figli: dalla guerra tra i mondi al patto per crescere
Giovanni Floris
Libro: Copertina rigida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 240
Un gruppo di adolescenti è radunato in cima a una discesa, su un tratto chiuso della tangenziale di Roma. Hanno dei carrelli rubati al supermercato: in due salgono e si lanciano, giù per la strada. Sembra un grottesco remake di Gioventù bruciata e invece no: domani gli stessi ragazzi andranno a prestare assistenza agli anziani o a manifestare per salvare il pianeta. Chi sono davvero, cosa pensano, cosa sognano e qual è la relazione che abbiamo costruito con loro? In quali modi stiamo provvedendo al loro futuro e in quali, al contrario, lo stiamo boicottando, troppo occupati a calcolare le nostre agognate pensioni? Li abbiamo raccontati come bamboccioni o eroi, «gretini» o geni incompresi. Ma sono, molto più semplicemente, il domani: diversi da noi come noi eravamo diversi dai nostri padri. Consegnare loro le redini del mondo non è solo necessario, è inevitabile. Ed è un compito che abbiamo rimandato troppo a lungo. La nuova inchiesta di Giovanni Floris, tra analisi e testimonianze, aneddoti e interviste, opinioni di esperti e discussioni con i ragazzi, ci consegna il ritratto di gruppo di una generazione fluida, incerta, curiosa, di cui indaga con sensibilità le paure e le promesse. Racconta i nostri figli mette a fuoco i motivi per cui abbiamo smesso di farli e per cui oggi fatichiamo a capirli, traccia una cronaca della nostra convivenza. Che a volte sembra una guerra tra i mondi ma che contiene la possibilità di una nuova e salvifica alleanza.
Italiani e no. Dagli albanesi ai «taxi del mare». Storia di un paese a galla su trent'anni di paure
Goffredo Buccini
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 256
Dall'approdo della nave Vlora, che in un sol colpo portò ventimila profughi albanesi a Bari nel 1991, al grande naufragio del 2013 con 368 annegati davanti a Lampedusa. Dalle stagioni degli arrivi incontrollati nel 2015-17 fino ai blocchi in mare con le Ong sul banco degli imputati. Una ricostruzione lucida e rivelatrice di tre decenni di immigrazione, che abbraccia i mutamenti generati dalla paura dei migranti nel costume e nella politica italiana. La legge Martelli e i decreti Sicurezza, Jerry Masslo e Innocent Oseghale. Gli Sprar in borghi spopolati come Riace e la difficile convivenza tra autoctoni e stranieri in quartieri «etnici» come Tor Pignattara. Gli accordi di Minniti con i libici, i «porti chiusi» di Salvini, le ultime ondate di xenofobia legate al Covid-19. Nel suo nuovo libro Goffredo Buccini racconta la nostra storia attraverso storie vere e incredibili di viltà e coraggio, per capire cosa trasformi lo stereotipo sugli italiani, da «brava gente» a «razzisti intolleranti»: tra le inchieste sui Cara in mano alla mafia e le dure conclusioni della Commissione sull'accoglienza, lo sfruttamento dei braccianti nei ghetti e il rapporto con l'Islam negli anni degli attentati jihadisti. Il risultato è un grande affresco che ci narra come siamo diventati e perché, attraverso episodi e protagonisti di un fenomeno mal governato che è diventato emergenza perenne e, infine, uso distorto della nostra identità nazionale. Sullo sfondo, le ipocrisie occidentali verso la grande incognita del XXI secolo: l'Africa senza pace, inevitabile fonte di nuove, potenti migrazioni.
Buone notizie dal Vecchio Mondo. Viaggio a due ruote lungo il Danubio
Enrico Brizzi
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 288
Quattro capitali: Vienna, Bratislava, Budapest, Belgrado. Decine di città, monumenti, ponti, palazzi e paesaggi. Centinaia di birre consumate in vivaci centri urbani o inquietanti osterie nella campagna magiara. Mille chilometri attraverso le tradizioni e le lingue. È un'avventurosa tappa del viaggio intrapreso dall'autore e dai suoi sodali «Forzati della strada» lungo l'antico Limes romano, a cavallo di una fedele «due ruote» vecchia di vent'anni, sulle tracce dei grandi viaggiatori - dagli antichi romani ai clerici vagantes medievali, dai poeti romantici all'autore più amato, Patrick Leigh Fermor. Da Vienna, la capitale dell'ultimo grande impero d'Europa, a Belgrado, teatro della sua ultima grande guerra, si susseguono scoperte e incontri: librai ambulanti, turisti sperduti, muse bionde, imperatori, contadini, patrioti e maghi. E diventano presente vivo gli scontri tra gli antichi romani e i popoli barbarici, i traumi mai guariti dell'invasione turca, i tristi resti del comunismo, le cicatrici dei conflitti balcanici. Intanto, le «cartoline» da un'infanzia di viaggi famigliari e sapori stranieri raccontano di Enrico in un altro passato ancora: quello che ha formato la sua anima girovaga. «Un viaggio nello spazio comporta sempre anche un viaggio nel tempo; si procede sempre sulle orme di chi è venuto prima di noi, e al suo stesso ritmo.» Il tempo è la storia di un'Europa ogni giorno conquistata. Lo spazio è quello attraversato con le ruote ma guadagnato con la mente. E il viaggio è una dichiarazione d'amore e d'appartenenza a un intero continente.
L'archivio del diavolo
Pupi Avati
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 271
Quando don Stefano Nascetti viene trasferito alla parrocchia di Lio Piccolo, abbandonando sul nascere una bella carriera nella curia veneziana, la sua non è una scelta: è una fuga dalla vendetta del questore Carlo Saintjust, a cui lo legano un tradimento e un'offesa mai dimenticati. Ma il tranquillo paesino nel Polesine non è il rifugio che si aspettava. È troppo pericoloso e ambiguo il fascino della giovane maestra Silvana ed è troppo orribile la storia che assieme a lei gli accade, letteralmente, di dissotterrare: quella del funzionario ministeriale Furio Momentè, scomparso mentre indagava sull'omicidio commesso da un ragazzino, lasciando dietro di sé una compromettente valigia di documenti. Con il ritrovamento di ben due cadaveri di incerta attribuzione, il sostituto procuratore Malchionda è costretto a riaprire un caso che aveva chiuso con eccessiva fretta. Ma sulle ricerche degli inquirenti, sia a Venezia sia a Roma, si stende l'ombra velenosa di un Male molto più antico e inspiegabile di quello commesso da qualunque omicida. In questo romanzo gotico, che mescola thriller e horror, suggestioni letterarie e superstizione popolare, Pupi Avati ci riporta nei luoghi e nelle atmosfere del Nordest contadino degli anni Cinquanta. Mentre le vite dei personaggi corrono verso il loro destino, la mano del narratore ci trascina in un intreccio senza scampo, in un mondo antico fatto di terra, acqua e mistero, intriso di verità troppo terribili per poter mai essere davvero rivelate.
Ikigai in love. L'amore ai tempi di se stessi. Una via orientale al mondo che cambia
Ken Mogi, Thomas Leoncini
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 160
«La paura vive solo nel futuro, radicarci nel presente è l'antivirus per ogni preoccupazione che investe le nostre vite.» Una sentenza che è alla base dell'ikigai, termine giapponese che significa «qualcosa per cui vivere» e che è diventato lo slogan filosofico del terzo millennio. Il neuroscienziato Ken Mogi e lo scrittore Thomas Leoncini lo coniugano in queste pagine al tema universale dell'amore. Ogni relazione andrebbe vissuta al tempo presente, che si tratti dell'amore sentimentale, di famiglia o più semplicemente del prendersi cura dell'altro o del più debole. Ma come cambia da una cultura all'altra e come influisce l'ascesa vertiginosa del mondo digitale e dell'intelligenza artificiale? Un libro che è anche un dialogo audace tra Oriente e Occidente in un'era in cui la globalizzazione incentiva la tendenza a rinchiudersi egoisticamente in se stessi e ad affidare i sentimenti alla tecnologia.
Il giro della verità
Fabio Bonifacci
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 383
«E così, dopo 17 anni e 10 mesi vissuti più o meno da bravo ragazzo, si trovò davanti alla Questura dove indagavano per l’omicidio che aveva commesso.» Ma come è finito Lele in quella stanza e come ne uscirà? È nato e cresciuto in periferia ma il talento della scrittura lo ha portato a studiare in un liceo classico del centro dove si è innamorato di Serena, bella e irraggiungibile. Per avvicinarsi a lei esce con un gruppo che fa uso di ecstasy, la prova per non essere da meno e finisce per entrare nel giro. Ma un amico muore per una «pasta» tagliata male ed è solo l’inizio di una serie di eventi a cascata incontrollabili. Custode di un segreto inconfessabile e sottoposto a sfide più grandi di lui, il protagonista è costretto a crescere a marce forzate mentre attorno, in una trama che procede implacabile come un giallo, si svelano le verità nascoste degli amici e, in un intreccio inarrestabile, quelle dei genitori dei ragazzi.
Una donna in controluce
Gaëlle Josse
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 208
Raccontare Vivian Maier significa raccontare una vita invisibile, cancellata. La vita di una bambinaia. Ma quella bambinaia era una fotografa di genio destinata a diventare una leggenda. Raccontare Vivian Maier vuol dire immaginare un'americana di origini francesi che ispeziona infaticabile le vie, gli angoli delle città in cui vive, rubandone fotogrammi con una Rolleiflex da cui non si separa mai. Significa cercare di ricostruire i frammenti di una biografia in cui lei, Vivian, sfugge, sfuma sempre in un fuori fuoco, una dissolvenza impossibile da afferrare, in cui si perde anche il suo nome. Vivian o Viviane? Maier, ma anche Von Meyer, Meyer, Mayer, oppure Meier. Tutto intorno a lei sembra fluttuare, adattarsi a un'inquadratura, un taglio di luce che non riesce a persistere più di un istante. Raccontare Vivian Maier significa far rivivere il suo sguardo attento agli umiliati e offesi, i perdenti del sogno americano, cui lei stessa apparteneva. Significa ritrovare nei suoi celebri autoritratti quegli stessi volti pieni di fatica, dolore, dignità, destinati a fare la storia della street photography. Capolavori ritrovati per caso in un fondo di magazzino. Ammucchiati come oggetti senza importanza, lascito di un'indigente che nessuno avrebbe mai rivendicato, si sarebbero rivelati un'opera d'arte di un'assolutezza espressiva così portentosa da imporsi al mondo. Lei, l'autrice, sarebbe morta senza averli mai visti stampati. A poco più di dieci anni dalla morte di Vivian Maier, Gaëlle Josse ci consegna un suo ritratto delicato e potente: un'istantanea che cattura l'immagine di una donna libera, una magnifica esclusa, che ha scelto di vivere con gli occhi bene aperti, mentre nessuno poteva vederla.
Dominicana
Angie Cruz
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 384
Ana ha quindici anni, e non ha mai desiderato l'America. Vive a Santo Domingo, in campagna, con la sua famiglia, povera, rumorosa e dall'incerto futuro. La proposta di matrimonio di Juan Ruiz, che le promette una nuova vita a New York, è un'opportunità che non può perdere. È questa l'idea di sua madre, che vede in questa unione una via d'uscita non solo per Ana, ma per tutti i Canción. Non importa che il promesso sposo abbia il doppio dei suoi anni, non importa che non si sia mai parlato d'amore, fra loro due. Ana Ruiz, con un passaporto che le attribuisce diciannove anni, atterra a New York. Qui l'accolgono il gelo della città e quello di un appartamento al sesto piano di uno squallido condominio, una prigione domestica dove per Ana è impossibile sentirsi a casa. Lontana dai suoi affetti, schiacciata da un paesaggio urbano inospitale e soffocante, sperimenta nella più pesante solitudine la violenza di Juan. Logorata dalla nostalgia e dall'umiliazione, pensa soltanto alla fuga. Ma con César, suo cognato, diverso da Juan come lo sono il giorno e la notte, Ana scopre un'altra America. La sabbia di Coney Island, la Audubon Ballroom. La nuova vita dei suoi gustosi pastelitos, che diventano una fonte di reddito. L'inglese, per capire e farsi capire. La passione, finalmente. Ma questi momenti di felicità, così provvisori e indimenticabili, saranno il preludio alla più difficile delle scelte. Una storia in cui finzione e autobiografia si mescolano, mostrando con crudezza e ironia le ambiguità del Sogno Americano.
Una grande storia d'amore
Susanna Tamaro
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 288
Edith e Andrea, una giovane un po' trasgressiva e un capitano molto rigoroso, si incontrano per caso su un traghetto, tra Venezia e la Grecia. Un evento minimo dei tanti di cui è fatta la vita. Ma la loro cambia per sempre. Dapprima c'è il rifiuto: come possono, loro così diversi, sentirsi attratti una dall'altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicità inattesa e una grande prova... E infine l'isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L'isola dove ora Andrea si ritrova solo. I dialoghi veramente importanti, però, non si esauriscono mai: mentre la cura quotidiana del giardino e delle api dell'amata moglie lo aiuta a tornare alla vita, Andrea continua a parlare con lei. Le racconta, con tenerezza e passione, la loro grande storia d'amore. E le promette che ritroverà la figlia, Amy, che da troppo tempo ha interrotto i rapporti con i genitori. Forse è possibile ricominciare, riscoprirsi famiglia, nonostante i dispiaceri e le scomode verità? Una storia che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacità di stupirci, cercare la luce, prenderci cura, è il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare?
Stai attento alle nuvole. Un viaggio di vita e famiglia
Massimo Lopez
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 201
All'improvviso, un vecchio baule: bell'inizio, per la storia di un attore. E in effetti il «tesoretto» di lettere e diari di sua madre Gigliola e di sua nonna Titina, ritrovato in una soffitta, si trasforma per Massimo Lopez in un vero e proprio viaggio, non solo nella memoria. Decide infatti di ricostruire tappa per tappa il passato della sua famiglia vagabonda, che girava di città in città seguendo il lavoro del padre. Cosa è rimasto delle case che ricorda? La villa di Napoli conserva ancora le tracce del passaggio della ragazza che era sua nonna e del suo amore per un giovane nobile inquieto? Nell'appartamento di Milano, tendendo l'orecchio, si possono sentire i gorgheggi di Gigliola che cantava sulle note di Paul Anka e Frank Sinatra, riordinando dopo l'ennesimo trasloco? Il palazzo di Roma in cui lui, da piccolo, si faceva invitare a pranzo da Walter Chiari sarà cambiato o è rimasto tutto come allora? Un memoir inatteso, on the road, che scintilla della vita di una famiglia molto speciale e illustra le vie bizzarre del destino: perché la professione di Massimo sarà anch'essa un viaggio, nei teatri e sui set televisivi di quelle stesse città e di molte altre, da solista o a fianco del Trio. Un racconto che attraversa i decenni...
Fare la pace. L'importanza delle parole nella riconciliazione
Vittorino Andreoli
Libro: Copertina rigida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 171
Rancore, superbia, esclusione. Sono alcune delle parole d'ordine della società in cui viviamo che portano a situazioni di conflittualità a ogni livello, da quello della famiglia a quello politico nazionale e internazionale. Nel suo nuovo libro Vittorino Andreoli parte proprio dalle parole capaci di promuovere pace o guerra per riscoprire il senso e la necessità della riconciliazione con se stessi e con gli altri. Un obiettivo di cui si sente sempre più il bisogno, liberatorio nei ritmi di una vita spesso frenetica. Abbiamo assaporato il gusto di un dibattito placato per qualche settimana in piena emergenza pandemica, ma in generale l'esigenza di una «tregua» della tensione relazionale e sociale cresce non appena si rialza il tasso polemico pubblico e privato. Al contrario del motto latino «Si vis pacem, para bellum», se si vuole la pace occorre anzitutto prepararla essendo pronti a evitare di enunciare la «verità», di rivendicare la «proprietà», di diffondere il «sospetto», di estremizzare la «passione». Pronti insomma a rinunciare a qualcosa per il conseguente bene proprio e di tutti.
La milanese. Capricci, stili, genio e nevrosi della donna che tutto il mondo ci invidia
Michela Proietti
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 253
Il cane giusto (un bassotto con "amici" selezionatissimi). Le vacanze giuste (una scelta di campo: Santa o Forte?). La scuola giusta per il figlio (in lingua straniera, of course). La festa di Natale giusta (verso metà ottobre, per battere l'affollamento di inviti festivi). E gli abbinamenti cromatici da evitare, il galateo delle comunicazioni via WhatsApp, gli indirizzi da avere in agenda, i quartieri dove cercare casa, i mestieri socialmente accettabili, la cura di sé tra estratti di verdure e indispensabile "idratazione"... mettetevi comode, perché essere milanese è un lavoro a tempo pieno. Infatti dura una vita: mai sentito parlare dello sciuraglam? Un'ironica guida allo stile per signore (anche di altre città), un manuale di autoaiuto per milanesi disperate, un'occasione per ridere assieme delle nostre piccole e grandi manie.

