Studium
La causa dei poveri
Saverio Di Liso
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 320
Quale futuro per la democrazia
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 160
Lo spirito del capitalismo democratico e il cristianesimo
Michael Novak
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 400
Ripensiamo l'Europa
Jean-Dominique Durand
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 80
Studium iuris. Rivista per la formazione delle professioni giuridiche. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 176
La badessa di Castro
Stendhal
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 288
Immagini e reliquie. Prospettive teologiche e rappresentazioni visive nell’Europa del XVI secolo
John Dillenberger
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 304
Cosa hanno in comune l’Altare di Isenheim di Grünewald e la Volta Sistina di Michelangelo? Opere apparentemente così diverse, eppure pressoché coeve, secondo John Dillenberger nascono entrambe da un «cristianesimo comune». In Immagini e reliquie le ragioni di questa convinzione si articolano dettagliatamente in uno studio sul rapporto tra le arti visive del XVI secolo e le correnti teologico-religiose dell’Europa delle Riforme. Disegnando uno scenario in cui le arti di diffusione popolare nate agli albori della stampa convivono con quelle delle grandi committenze tardo-rinascimentali, Dillenberger porta avanti la tesi dell’influenza del pensiero luterano-protestante su di esse, rifacendosi all’incredibile fermento religioso che ha segnato la storia dell’arte del Cinquecento e lasciato intravedere, concretamente, le radici di una nascente modernità estetica.
De mente. Filosofia e follia nella disputa tra Michel Foucault e Jacques Derrida
Gianluca Corrado
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 208
1961, esce in Francia "Storia della follia" nell’età classica di Michel Foucault. 1963, Jacques Derrida rivolge all’opera critiche affilate. 1972, in occasione della nuova edizione del libro, Foucault replica. 1992, ormai scomparso quest’ultimo, Derrida rivisita l’ambiguo rapporto tra la concezione foucaultiana della follia e la psicoanalisi freudiana. Su queste date si articola il dibattito tra la pionieristica indagine dell’altra faccia della mente – la follia –, svolta dalla "Storia", e i rilievi filosofici mossi da Derrida. Con Cartesio sullo sfondo, in gioco il dovere ma insieme la difficoltà della ragione di misurarsi, arrischiarsi e convalidarsi/invalidarsi con quell’altro da sé che può cercare di capire senza tuttavia poter evadere da se stessa. Un tentativo di dialogo, d’altra parte, quanto mai ineludibile appena ci ricordiamo che la follia non è un’astrazione, ma s’incarna in persone accanto a noi. È necessario riconoscere l’alterità del loro pensiero, senza però estremizzarla in una differenza coi tratti della distanza o, peggio ancora, coi tratti residuali di quelle emarginazioni, espulsioni, segregazioni, relegazioni medicaliste che i matti hanno subìto soprattutto tra il XVII e parte del XIX secolo, l’“età classica” considerata dall’autore. Nel centenario della nascita di Foucault, nato nel 1926 e morto nel 1984, un’occasione per rileggere la sua incisiva visione della "folie" nel confronto più importante che ha avuto.
Formarsi alla relazione d'aiuto per la persona anziana
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 160
Dimensione imprescindibile dell’esperienza umana, la relazione d’aiuto attinge ad un’interazione che avviene in situazione e che richiede specifiche competenze per rispondere in maniera efficace alle esigenze di ogni persona. Con riferimento ai principi della conoscenza, comprensione, accoglienza, intervento e sguardo, per cogliere l’altro al di là di ogni categorizzazione, il volume raccoglie i contributi di un gruppo di lavoro composto da docenti universitari, medici, formatori specializzati nel campo della relazione d’aiuto alla persona anziana. La proposta attinge al pensare pedagogico come anello di connessione interdisciplinare tra riflessioni e pratiche, per delineare un sapere multidimensionale sull’invecchiamento indispensabile per accostarsi alla persona anziana nella sua integralità, soprattutto per i professionisti che lavorano in campo educativo e nei diversi ambiti sociosanitari della cura agli anziani. Le voci che compongono il volume appartengono alle professioni educative e di cura, ed esprimono competenze non solo specialistiche ma integrate in una prospettiva antropologica che ha chiaro il fine da raggiungere, ossia il ben-essere della persona in ogni condizione di fragilità si trovi.

