Terebinto Edizioni
Economia e società in Irpinia nella prima età moderna. I casi di Montefusco e di Bisaccia
Martina Riccio
Libro: Libro in brossura
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 187
Il volume affronta, sulla base di una ricca e interessante documentazione inedita, due temi diversi ma complementari. Il primo, infatti, è relativo al ruolo della donna a Montefusco nel XVI–XVII secolo, il secondo alla vita economico-sociale di Bisaccia nel ‘500 nei suoi riflessi con la famiglia del feudatario Giovan Battista Manso. I due argomenti, leggermente sfalsati cronologicamente e diversi per ambiti territoriali, sono comunque uniti per un verso dalla fonte – che è per entrambi quella dei protocolli notarili –, e per l’altro da un approccio storiografico particolarmente attento alle grandi tematiche e metodologie della storia sociale. Alla ricostruzione della vita economico-sociale di Bisaccia nel XVI secolo l’attenta ricerca di Martina Riccio apporta un notevole contributo. Il saggio viene a risolvere una questione che venne assai vivacemente dibattuta: la veridicità o meno della presenza a Bisaccia nell’autunno del 1588 di Torquato Tasso, ospite di Giovan Battista Manso. Grazie a tutta una serie di importanti e significativi documenti che confermano la presenza della famiglia Manso a Bisaccia.
Benedetto Aletino. Un gesuita a Napoli contro i «Moderni»
Luigi Pezzella
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 122
Giovanni Battista De Benedictis, padre gesuita del Collegio di Napoli, è uno dei protagonisti della grande stagione culturale napoletana a cavallo tra il XVII e XVIII secolo. Una stagione che vide impegnati in un dibattito politico-intellettuale esponenti della tradizione, principalmente uomini di Chiesa, ed esponenti della “modernità” del ceto forense. Nel volume vengono ricostruite le travagliate vicende biografiche del padre gesuita nel contesto del processo agli ateisti e della lotta contro i novatores, nella quale videro la luce le "Lettere apologetiche" (pubblicate con lo pseudonimo di Benedetto Aletino). Le cinque lettere – indirizzate a personaggi fittizi identificati con Francesco D’Andrea, Tommaso Cornelio, Leonardo Di Capua, Filippo D’Anastasio e Giuseppe Valletta – provocarono la dura risposta di Costantino Grimaldi, che monopolizzò la seconda fase della polemica. Nel testo viene inoltre ricostruito con nuove fonti documentarie uno degli episodi più controversi della storia culturale napoletana del ‘600, quello scatenato dalla pubblicazione della "Turris fortitudinis", il libello probabilmente attribuito a torto all’Aletino e che ne causò l’allontanamento da Napoli.
Il pensiero politico di Costantino Grimaldi. Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli
Ettore Barra
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 174
Costantino Grimaldi è stato uno dei protagonisti della grande stagione culturale napoletana a cavallo tra XVII e XVIII secolo. La sua figura di letterato e giurista ben rappresenta i fermenti culturali, civili e religiosi di quegli anni. Grimaldi fu un grande sostenitore del cartesianesimo a dispetto della ancora dominante tradizione scolastica. Il grande successo della sua “Risposta” all’Aletino lo mise in contatto con i più importanti intellettuali europei del tempo. Oltre la polemica culturale, Grimaldi diede quindi un importante contributo sul piano più propriamente politico nella battaglia giurisdizionalista contro i privilegi romani e l’Inquisizione. Le sue “Considerazioni teologico-politiche” del 1708 rivestirono un ruolo di primo piano nella polemica beneficiaria, fino a diventare il manifesto dell’ambiente culturale napoletano. Questo lavoro di ricerca si basa principalmente sugli scritti inediti di Costantino Grimaldi. Particolare attenzione si è posta all’analisi della “Historia Inquisitionis Regni Neapolitani” (1746-47), redatta durante l’ultima crisi napoletana del Sant’Ufficio.
Il divino sequel
Dario Rivarossa
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 195
Sono gli ultimi giorni di scuola al collegio di Urbino (anno 1867) e Zvanì, come i suoi compagni, attende solo l’inizio delle vacanze estive. Invece, avventuratosi col suo amico William nella soffitta del collegio – tra statue mutile e vecchi arredi natalizi –, si imbatterà proprio in quei giorni in una sorprendente scoperta. Un antico manoscritto che si presta alle ipotesi più fantasiose dei due ragazzi. I due amici si rivedranno solo molti anni dopo, da adulti. William decide di indagare ancora su quel documento che sembra rivelare un messaggio nascosto all’interno della Divina Commedia. Per questo, sulle tracce di Dante e di Virgilio, chiede l’aiuto del suo vecchio compagno di collegio, Zvanì, meglio noto come Giovanni Pascoli.
Storia di un territorio. Palinuro, Molpa, San Severino, Foria, Centola
Francesco Barra
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 272
Il volume ricostruisce, sul lungo periodo, le strutture ambientali ed economico-sociali di un vasto territorio del Cilento meridionale, costituito dalle valli del Lambro e del Mingardo, e che nel Capo Palinuro trova il suo punto più sud-occidentale, tutto proiettato nel Tirreno con la sua caratteristica forma a falce, costituendo così un fondamentale snodo storico-geografico. Una vasta documentazione inedita consente di seguire le vicende, le trasformazioni e le persistenze di questo territorio dall’antichità più remota sino alle riforme di struttura del decennio francese 1806-1815, come l’eversione della feudalità. Particolare rilievo è dato alle forme e alla morfologia dell’antropizzazione, come pure alle strutture feudali della baronia di Sanseverino, inizialmente caratterizzata dalla presenza della grande casata normanna di Morra, e poi da figure di notevole rilievo storico, come don Sancio de Leyva, Camillo Porzio e infine i Pappacoda, principi di Centola. Anche la storia socio-religiosa – incentrata sulla presenza dell’abbazia di S. Maria di Centola, il cui ultimo abate commendatario fu Ferdinando Galiani – viene ricostruita e approfondita attraverso nuove fonti.
Musulmani a Marsiglia. La presenza islamica tra XVII e XVIII secolo
Antonio Iodice
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 172
La posizione di scalo essenziale sulle rotte per il nord Africa e per la costa palestinese, oltre allo statuto particolare, rese la città di Marsiglia una sorta di “orient rapproché”, dov’era possibile incontrare mercanti, diplomatici, schiavi o anche semplici avventurieri provenienti dalle principali regioni europee, ma non solo. La presenza di musulmani, inizialmente rappresentata soprattutto dal bagno degli schiavi cittadino, fu costante e latente per tutto il XVII e XVIII secolo, con un progressivo incremento del numero di mercanti a fronte di quello dei rematori sulle galere regie. In questo lavoro si indaga sulle tracce lasciate dagli individui di fede musulmana e sulle condizioni della loro presenza e assimilazione nel tessuto urbano cittadino. Nonostante l’esiguità numerica, la presenza di stranieri di fede diversa e dei luoghi “tradizionali” loro associati, come chiese o cimiteri, contribuì a creare l’immagine di città portuale intesa come crocevia di popoli e culture studiata dalla recente storiografia.
Una lanterna accesa. Aforismi vagabondi
Mario Gabriele Giordano
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 112
Non sappiamo se Diogene di Sinope abbia avuto la fortuna di trovare l’uomo che durante il giorno cercava andando in giro con "una lanterna accesa". Ebbene, in uno spirito di briosa e arguta immaginazione, Mario Gabriele Giordano, con questi "aforismi vagabondi", ha inteso idealmente riaccendere quella lanterna per consentire una più agevole identificazione di quell’uomo; e ciò attraverso la ricerca di cosa costui per esistere dovrebbe fare o non fare, cosa dovrebbe dire o non dire, cosa insomma dovrebbe essere o non essere. In realtà, l’autore, al di là dell’estroso riferimento a Diogene avanzato nella premessa, disegna qui con estrema serietà un rigoroso e articolato quadro della natura e della condizione dell’uomo visto nella sua dimensione individuale e collettiva. Quali piccole tessere di un vasto mosaico, le singole osservazioni, che di volta in volta si presentano mordaci o pensose, polemiche o partecipi, amare o accorate, prospettano per altro la complessa realtà con cui l’uomo è chiamato a confrontarsi con particolare riferimento alle strutture sociali e alle varie configurazioni della cultura e della storia.
Il clero nel Mezzogiorno unitario. Tra reazione e patriottismo (1860-1861)
Gerardo Laudonio
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 170
Il volume tratta, sulla base di una ricca documentazione inedita, il complesso atteggiamento assunto dal clero del caduto Regno delle Due Sicilie di fronte all’annessione del Mezzogiorno al Regno d’Italia, ed in particolare dei rapporti tenuti con le autorità italiane nel periodo compreso tra la dittatura garibaldina (da settembre a novembre 1860) e la luogotenenza piemontese (in vigore dal 1 novembre 1860 al 6 novembre 1861). Iniziando ad inquadrare, nel contesto politico-istituzionale, le vicende connesse all’Unità d’Italia "sotto lo scettro costituzionale di Vittorio Emanuele II" e alla politica seguita dalla Santa Sede e dal movimento cattolico di fronte alla rivoluzione geo-politica verificatasi in quegli anni, sono stati analizzati i diversi orientamenti del mondo cattolico meridionale e il suo rapporto con le istituzioni sabaude e garibaldine e – più in generale – col movimento unitario. La collaborazione alla nascita dell’Italia unita o la strenua difesa dell’assolutismo in connessione con la lealtà al trono borbonico spodestato e alle direttive di Pio IX, sono i fili conduttori dell’atteggiamento clericale.
La COOLtura narrativa. Antologia. Volume Vol. 1
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 135
Questa antologia è il primo volume nato all’interno de la COOLtura narrativa, la prima edizione del concorso letterario e figurativo organizzato dall’associazione la COOLtura che edita l’omonima rivista online di approfondimento. I racconti pubblicati all’interno dell’antologia sono stati selezionati da un gruppo di redattori della rivista che ha valutato le proposte dei partecipanti giunte per le varie sezioni del concorso. Il volume presenta infatti racconti di ogni genere, dall’umoristico all’horror e alla fantascienza. La COOLtura: L’associazione culturale la COOLtura edita l’omonima rivista online di approfondimento. Testata giornalistica dal 2015, la COOLtura è stata fondata nel 2014 da un gruppo di giovani universitari che dal nulla è riuscito a creare una rivista con migliaia di articoli di letteratura, storia, cinema, fumetti, tecnologia e tanto altro, con un notevole successo di pubblico. Oltre alla rivista, l’associazione si occupa anche dell’organizzazione di convegni ed eventi culturali.
Apologia contro la bolla di censura della Curia romana
Costantino Grimaldi
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 172
Con le sue considerazioni teologico-politiche (1709-1710), Grimaldi aveva sostenuto con forza le ragioni di Carlo d’Asburgo durante la polemica beneficiaria di quegli anni contro papa Clemente XI. Anche le considerazioni andarono incontro alla condanna che soleva colpire le opere anticurialiste. Nel 1710 le proposizioni di Grimaldi vennero dichiarate "false, sediziose, eversive ed eretiche". Nello stesso anno, una volta ricevuto per mezzo del vicerè cardinal Grimani il testo della censura, Grimaldi approntò una dura replica. Nell’"Avviso critico et apologetico" Grimaldi aveva opposto al revisore del Sant’Uffizio, il benedettino Nicolò Maria Tedeschi, una serrata confutazione; non solo a difesa delle Considerazioni, ma anche del "De re Beneficiaria" di Gaetano Argento. Nell’introduzione si è tentato di ricostruire il contesto storico e culturale in cui operò Grimaldi, con particolare attenzione alle controversie giurisdizionalistiche del Regno di Napoli a cavallo tra XVII e XVIII secolo. Con l’intento di approfondire le origini dell’Avviso e di analizzarne le peculiarità e le fonti adoperate.
Economie e società preindustriali. Volume Vol. 1
Francesco Barra
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 204
In questo volume, l'autore non si propone di analizzare la storia economica nel suo complesso, né descrivere l'evoluzione delle tecniche, e tantomeno le teorie economiche e i loro sviluppi, quanto piuttosto di cercare di comprendere i meccanismi del funzionamento reale dell'economia delle società preindustriali, limitatamente all'area del bacino del Mediterraneo. Si tratta di un lunghissimo periodo storico - e anzi prima ancora preistorico e protostorico -, che solo in parte coincide cronologicamente con l'età feudale, ponendosi a cavallo, secondo la definizione marxiana, tra il "modo di produzione schiavistico" e quello "feudale", intendendo in senso lato per "modo di produzione" la sintesi della dialettica tra forze produttive, mezzi di produzione, lavoro e tecniche. Lungi dall'addentrarci in questo vastissimo e quanto mai complesso dibattito, non solo storiografico ma anche ideologico, ci si propone invece, assai più semplicemente, di cercare di seguire, secondo grandissime linee interpretative, gli svolgimenti e gli sviluppi delle attività produttive elaborate dall'umanità dalle sue primissime fasi sino al Mille o poco oltre, cioè alla vigilia della grande crisi del XIV secolo.
Il Regno delle Due Sicilie (1734-1860). Volume 1
Francesco Barra
Libro: Copertina morbida
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 159
Il Mezzogiorno d'Italia presenta marcati caratteri di unitarietà e di peculiarità, non solo quale grande regione storica, ma anche geografica. S'intende riferirsi a quel minimo comun denominatore che, a dispetto degli innumerevoli elementi di disomogeneità (latitudine, clima, natura del suolo, rilievo ecc.), consente di considerare il Mezzogiorno continentale come una regione a sé, non solo nell'àmbito italiano, ma europeo e mediterraneo. La varia e continua presenza di popoli, di dominazioni e dei più diversi influssi esterni nella realtà storica ed umana del Mezzogiorno - dai Greci ai Bizantini, dai Longobardi agli Arabi, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi, dagli Asburgo ai Borboni - costituisce infatti di per sé una delle peculiarità più fortemente caratterizzanti della millenaria vicenda storica del Mezzogiorno. Lungi dall'essere un elemento riduttivo o addirittura negativo, come molto spesso è stato valutato, l'apertura del Mezzogiorno ai più vari apporti ha dato respiro mediterraneo ed europeo alla sua storia e ne ha arricchito culturalmente ed antropologicamente le strutture umane, facendone in una parola un autentico crogiuolo di civiltà.

