Viella
Dall'Europa a scoprire l'Oriente. Da Gengis Khan a Marco Polo
Gherardo Ortalli
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 164
Non sono molte le congiunture in grado di aprire nuovi, grandi orizzonti con l'incontro fra civiltà lontane, tanto da modificare equilibri emisferici consolidati. Fu così nel secolo XIII, quando l'Occidente europeo e l'Oriente estremo entrarono in contatto con il fragore delle armi, le necessità della fede e la pratica degli affari. Tanto gli eserciti mongoli, quanto le missioni promosse dalla Santa Sede o i profitti dei più intraprendenti mercanti si sommarono aprendo imprevisti rapporti. È un percorso in cui con tempi e ruoli diversi, tra Oriente a Occidente, ci possono accompagnare testi quali, per esempio, la Storia segreta dei Mongoli o il Viaggio in Mongolia di frate Guglielmo di Rubruck o soprattutto il Milione di Marco Polo. Vale la pena seguirne lo straordinario cammino.
Il pluralismo culturale. Un dibattito americano (1915-1916). Con due saggi di Randolph S. Bourne e Horace M. Kallen
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 116
I due saggi qui proposti, scritti da Horace M. Kallen e Randolph S. Bourne nel 1915 e 1916, gettarono le basi per una riflessione sulla complessa situazione internazionale di inizio Novecento. La guerra, che trovava le sue immediate cause nel nazionalismo, nell'imperialismo e nelle rivendicazioni territoriali, aveva avviato una transizione storica che stava coinvolgendo il mondo intero. Negli Stati Uniti si aprì un dibattito che coinvolgeva anche il tema dell'immigrazione e della possibilità di inclusione dei nuovi arrivati. In una "nazione di molte nazioni" era necessario trovare la giusta misura di una convivenza politica e sociale in grado di far superare gli steccati di appartenenza senza annullare le diverse identità e tradizioni culturali. Quel dibattito è ancora attuale e si è rinnovato nella riconsiderazione del fenomeno delle migrazioni, del multiculturalismo e della convivenza sociale.
È inutile avere ragione. La cultura "antitotalitaria" nell'Italia della prima Repubblica
Roberto Pertici
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 290
Il volume ripercorre i temi, i riferimenti politici e ideali, le iniziative culturali ed editoriali e infine il declino della cultura "antitotalitaria" in Italia nei trent'anni successivi al secondo conflitto mondiale. Cultura "antitotalitaria", non meramente "antifascista", perché il variegato arcipelago politico-culturale qui analizzato coniuga un radicato antifascismo - testimoniato da una ventennale opposizione al regime - con un altrettanto radicato anticomunismo. Allo stesso modo dei liberali pensavano i cattolici della generazione degasperiana, i socialisti democratici e riformisti e gli intellettuali appartenenti alla tradizione repubblicana, nella convinzione che l'esperienza fascista fosse morta per sempre e che il vero problema delle democrazie del dopoguerra fosse la lotta contro il mondo comunista, non solo là dove ormai era già "sistema", ma anche nelle sue propaggini occidentali. Il libro cerca anche di analizzare le cause che portarono negli anni Sessanta al declino di questa costellazione culturale e quelle che hanno impedito un suo sostanziale recupero dopo il 1990, quando la storia del Novecento sembrava averle dato ragione.
Un mondo di relazioni. Giovanni Botero e i saperi nella Roma del Cinquecento. Ediz. italiana, francese e spagnola
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 588
Nella Roma di fine Cinquecento vedono la luce le Relazioni universali di Giovanni Botero, un'opera che descrive da prospettive diverse lo stato del mondo contemporaneo. Fondato su una ricerca collettiva che ha riunito studiose e studiosi provenienti da diversi ambiti accademici e disciplinari, il volume intende indagare, a partire dalle Relazioni universali e dalla traiettoria intellettuale e istituzionale del loro autore, le dinamiche della produzione dei saperi sul mondo in un luogo e in un momento specifico: l'Urbs al tempo della ricomposizione della curia post-tridentina sempre più proiettata su una scala globale.
A banchetto con gli amici. Scritti per Massimo Montanari
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 636
Massimo Montanari ha insegnato all'Università di Bologna per più di quarant'anni, prima Storia medievale e poi Storia dell'alimentazione, e ha dato vita al Master europeo in “Storia e cultura dell'alimentazione”. è senz'altro uno dei maggiori esperti internazionali di una storia dell'alimentazione intesa come sistema culturale che può restituire il passato nella sua interezza, ma è altrettanto noto per i suoi studi di storia agraria, anch'essi sempre intesi a raggiungere una ricostruzione a tutto tondo delle società medievali, indagandone le strutture economiche e sociali insieme con quelle politiche e culturali. Questo libro, concepito come omaggio alla sua figura di studioso e di maestro, cerca di restituire il poliedrico spettro dei suoi interessi intellettuali e delle relazioni professionali e umane che ha saputo costruire nel tempo. Studiosi, allievi, collaboratori e amici hanno partecipato a questo metaforico banchetto contribuendo, ciascuno secondo il proprio stile, alla vivace conversazione propria di una tavola riccamente imbandita.
Roma capitale. La città laica, la città religiosa (1870-1915)
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 504
Ideato per la ricorrenza del 150° anniversario dell'unione di Roma all'Italia, il volume si propone di ripensare ciò che la breccia di Porta Pia significò e comportò nel contesto storico, politico e culturale della capitale, dell'Italia e dell'Europa dal 1870 allo scoppio della Prima guerra mondiale. Alla luce dei più recenti orientamenti storiografici, un'équipe d'illustri studiosi, italiani e stranieri, propone dunque ricerche inedite sull'organizzazione politico-amministrativa della nuova realtà urbana, concentrandosi in particolare sui rapporti con la Chiesa, sulle dinamiche tra i diversi corpi sociali, sulle strategie e sui processi di affermazione dei ceti dirigenti, nonché sulle rispettive forme d'integrazione nella realtà di quella che per secoli era stata la città del papa.
Il gioco e la novellistica fra Tre e Quattrocento
Matteo Sartori
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 160
Gli ultimi secoli del medioevo vedono l’affermarsi della novella, una narrazione breve che racconta vicende storiche o immaginarie offrendone una rappresentazione assai realistica e strettamente legata al contesto dell’epoca. Nelle novelle trovano posto numerosi passatempi, giochi e attività ludiche, attraverso cui si è tentato di cogliere come si modifichi la logica sottesa alla ludicità fra il Tre e il Quattrocento. L’indagine si sviluppa per temi: partendo dal significato assunto dai concetti di ozio e di tempo, viene proposta un’interpretazione della novellistica come una sorta di gioco letterario, centrando l’attenzione sui giochi all’aperto – la giostra, il torneo, la caccia, la scherma – e sui giochi da tavolo – i dadi, le tavole, gli scacchi, la baratteria –, e infine la festa, la musica e la danza. L’analisi dei fenomeni ludici, considerati nella loro specificità ma anche sempre nelle loro connessioni reciproche, mette in luce i cambiamenti intercorsi nel passaggio fra i due secoli.
Inferni medievali. Dipingere il mondo dei morti per orientare la società dei vivi
Andrea Gamberini
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 216
Come ben sapevano i predicatori medievali, delle due grandi leve del comportamento umano – la paura del castigo e la speranza del premio – la più efficace era la prima. Di qui, allora, lo sviluppo di immagini dell’Inferno che fra Tre e Quattrocento sono sempre più complesse e crude, così da turbare gli animi e smuovere le coscienze. Ma in che direzione? E a quale scopo? La domanda è assai meno scontata di quanto non possa apparire. Dal momento, infatti, che gli exempla negativi avevano senso solo in funzione di quelli positivi, il grande teatro dei reprobi si prestava anche ad una lettura al contrario, in cui le figure dei peccatori, lungi dal costituire solo un terribile ammonimento, indirizzavano il fedele verso atteggiamenti speculari e opposti a quelli puniti. La critica si faceva insomma proposta, complici le scelte iconografiche di artisti e committenti (comunità, privati, confraternite, ordini religiosi, ecc.), che attraverso il tema dell’Inferno potevano esprimere i propri ideali di convivenza civile.
Critica del testo. Volume 24
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 148
Radiografie: Giovanni Strinna, Stupidus stupuit. Una nuova interpretazione di tre scongiuri controversi; Ilaria Lavorato, Sillogi amorose a confronto: i mss. Dresden, SLUB, Oc.064 e Wien, ÖNB 2609 e 2621. Saggi: Miriam Kay, «Giacchè io sinchè la vidi non l'amai». Sul progetto elegiaco leopardiano, con edizione degli Argomenti di elegie I-IV (C.L. B. XV 20); Sonia Netto Salomão, A presença do mar em Dom Casmurro: filigranas machadianas. Rassegne: Paolo Canettieri, Luciano Formisano, Tendenze attuali della romanistica italiana. Biografie degli autori.
Alvise Mocenigo Dalle Gioie ambasciatore di Venezia. Lettere e dispacci dalla Germania e dalla Francia 1502-1506. Ediz. italiana e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 372
«Diversi anni fa Gian Maria Varanini suggerì al Comitato la pubblicazione di un copialettere della cui esistenza aveva appreso durante i suoi anni all'Università di Trento: i dispacci dell'ambasciatore veneziano in Francia, Alvise Mocenigo, per gli anni 1505-1506, quando suo segretario altri non era che Giovanni Battista Ramusio, allora ventenne. Il manoscritto è custodito nell'archivio della famiglia Rosmini, presso la Casa Rosmini a Rovereto, dove lo consultammo insieme nel 2014. Parlandone con Philippe Braunstein, appresi che egli aveva trascritto già da molti anni un gruzzolo di una cinquantina di lettere private di Alvise Mocenigo, indirizzate principalmente dalla Germania, dov'era ambasciatore, al suocero Michele Foscari; questa corrispondenza, che riguarda i loro affari commerciali e familiari nel 1502-1503, è conservata nella Commissaria di Michele Foscari amministrata dai Procuratori di San Marco. La proposta venne da sé: mettiamo assieme, a confronto, il pubblico e il privato di un noto servitore dello Stato. Philippe Braunstein trascrisse anche i dispacci conservati a Rovereto, ben 127; ambedue i dossier furono poi affidati ad Aurelio Malandrino, che ha rivisto integralmente le trascrizioni, ha allestito il testo critico con apparato e ha redatto la relativa nota filologica. Nel frattempo Philippe Braunstein si dedicò alla stesura di ampi regesti di ciascun dispaccio e di ciascuna lettera privata, nonché a un nutrito saggio introduttivo. Questa edizione si inserisce in un filone di ricerche sulle fonti ambasciato-riali veneziane conservate in sedi diverse dall'archivio dei Frari, che ha una sua significativa, anche se intermittente, tradizione quasi ventennale. Bianca Lanfranchi Strina auspicò fin dal 2003 la pubblicazione del copialettere di Vincenzo Priuli — capitano delle galee di Fiandra nel 1521-1523 e in quel frangente quasi-ambasciatore —, edito poi nel 2005 da Francesca Ortalli; il codice, acquistato da Nicolò Barozzi (1826-1906) e finito nell'archivio privato della famiglia del suo amico Nicolò Papadopoli, solo negli anni Ottanta del Novecento fu depositato nell'Archivio di Stato di Venezia.' Similmente ripescato da una collezione privata e finito alla British Library è il copialettere prodotto sotto la re- 1. Lettere di Vincenzo Priuli, Capitano delle galee di Fiandra al Doge di Venezia, 1521-1523, a cura di Francesca Ortalli, Appendice documentaria e Indice a cura di Bianca Lanfranchi Strina, Venezia 2005...» (Dalla Prefazione)
Central Europe as a meeting point of visual cultures. Circulation of persons, artifacts, and ideas
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 248
Donne e povertà nell'Europa mediterranea medievale. Ediz. italiana, francese e spagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 256
Vedove e immigrate, lavoratrici e schiave, religiose e criminali: i molti volti delle donne povere nel Medioevo tra Spagna, Francia e Germania sono presentati in questa raccolta di saggi, con un’attenzione particolare verso i drammatici fattori di vulnerabilità della condizione femminile (inferiorità sociale, tutele familiari, discriminazioni di genere), ma anche verso il tenace desiderio di resistenza e riscatto che animava queste figure.

