Viella
I romanzi arturiani in Italia. Tradizioni narrative, strategie delle immagini, geografia artistica
Ilaria Molteni
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 432
Tra la seconda metà del Duecento e la fine del Trecento, la diffusione dei romanzi arturiani nella penisola italiana dà vita a un fenomeno culturale di lunga durata e dalle molteplici sfaccettature. Le storie della Tavola Rotonda catturano l'interesse di categorie di pubblico disparate, dai lettori delle Repubbliche marinare toscane e liguri ai sovrani angioini, fino agli esponenti dei regimi signorili, che ne fanno l'oggetto di trascrizioni, traduzioni, compilazioni, elaborazioni originali. In Italia, il nutrito numero di manoscritti arturiani copiati e miniati e la varietà di soluzioni testuali e figurative adottate dai vari codici testimoniano quanto il fenomeno sia stato vivace e trasversale. Questo libro, tramite lo studio dell'interazione tra contenuti testuali, corredi illustrativi e dinamiche di ricezione, mette in luce il ruolo centrale del mito arturiano e delle sue tante "appropriazioni" nei processi di costruzione identitaria e nelle politiche culturali dell'Italia dei comuni e delle corti.
La rivoluzione transpolitica. Il ’68 e il post-’68 in Italia
Fulvio De Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 436
Il volume ricostruisce e interpreta il ’68 e il post-’68, in Italia, attraverso la categoria della “rivoluzione transpolitica”. Con questa chiave ermeneutica e con un approccio di storia culturale dell’educazione, si distinguono “quattro ’68”, visti nella loro specifica processualità, nei loro caratteri antropologico-pedagogici e nella mutua influenza e confluenza: la contestazione giovanile esistenziale; il movimento studentesco; il dissenso cattolico; l’autunno caldo operaio. Non manca un’analisi delle risposte del sistema politico italiano, in particolare sul piano della politica scolastica.
Il cielo sereno e l'ombra della Shoah. Otto stereotipi sulla persecuzione antiebraica nell'Italia fascista
Michele Sarfatti
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 116
La ricostruzione storica della persecuzione antiebraica nell'Italia fascista ha dovuto fare i conti sin dagli albori con una diffusa attitudine a minimizzare l'antisemitismo che, con gradazioni diverse, ha accompagnato il Ventennio. Nello specifico, la storiografia ha dovuto affrontare una tendenza a sottovalutare pregiudizi e orientamenti antiebraici nella società e nella cultura italiana; a oscurare il complesso percorso dell'antisemitismo fascista; a leggere l'alleanza con la Germania di Hitler come se quest'ultima non fosse costitutivamente votata alla persecuzione degli ebrei; a ridimensionare la collaborazione della Repubblica di Salò alla Shoah nazista. Ciò ha comportato l'insorgere di inciampi alla comprensione e deragliamenti nella ricostruzione. Il loro superamento ha costituito per gli storici un cimento suppletivo, tuttora in corso. Il libro ha per oggetto otto di questi inciampi e deragliamenti.
L'affaire Pontelandolfo. La storia, la memoria, il mito (1861-2019)
Silvia Sonetti
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 176
Il 7 agosto del 1861, Pontelandolfo, un piccolo paese del Sannio, fu invaso dai briganti. Per una settimana fu teatro di violenze, saccheggi e uccisioni fino a quando l'esercito italiano represse la rivolta filoborbonica che da un paio di mesi coinvolgeva buona parte delle vecchie province napoletane. Si trattò di una vicenda minore, ampiamente discussa all'epoca dei fatti e poi dimenticata. Nonostante questo, Pontelandolfo è diventato un caso clamoroso di fake history a uso mediatico-politico che confermerebbe l'esistenza di una storia meridionale fatta di stragi, eccidi e massacri insabbiati dai vincitori e dalla storia ufficiale. Attraverso nuove fonti d'archivio, documenti e memorie, questo libro ricolloca quell'episodio al giusto posto e con le giuste dimensioni all'interno del suo contesto, la guerra di brigantaggio combattuta nel Mezzogiorno postunitario. E racconta come e perché il paese sia diventato un luogo simbolico e mitico per coloro che trovano nella critica al Risorgimento il motore di un originale impegno sociale, identitario e politico.
Impressioni di Cina. Saperi europei e inglobamento del mondo (secoli XVI-XVII)
Antonella Romano
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 336
Nella seconda metà del XVI secolo, portoghesi e spagnoli arrivarono per mare, da est e da ovest, alle estremità dell'Asia: la sfericità della Terra divenne un'esperienza concreta, non più solo un concetto. Gli europei avviarono un «inglobamento» del mondo che passò anche attraverso la (ri)scoperta dell'Estremo Oriente; la Cina, così come anche il Giappone, entrarono nell'immaginario e nei saperi occidentali, mettendoli alla prova. Quali furono le conseguenze sulle scienze e sulle culture europee? E l'Europa come si confrontò con le pratiche e i saperi di una Cina in piena riconfigurazione? A queste e ad altre domande risponde la ricerca di Antonella Romano, uno studio appassionato e metodologicamente originale su interazioni complesse e spesso asimmetriche tra culture reciprocamente nuove, che traccia una storia costruita sulle riflessioni degli attori che hanno vissuto, incarnato ed elaborato un insieme di rapporti nuovi tra l'Europa e il mondo tra i secoli XVI e XVII.
Italia meridionale longobarda. Competizione, conflitto e potere politico a Benevento (secoli VIII-IX)
Giulia Zornetta
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 352
Dopo la caduta del regno longobardo, nel 774, Arechi fondò il principato di Benevento accelerando il processo di costruzione dell'autorità pubblica nel Mezzogiorno longobardo. Ciò permise lo sviluppo di una identità politica e sociale assolutamente peculiare nel panorama dell'epoca, ma aprì anche la strada a una serie di conflitti e a un'accesa competizione politica, che si manifestarono lungo tutto il secolo IX. Grazie ad alcune nuove e fondamentali edizioni di fonti, questo libro si inserisce nel filone della storia delle élites altomedievali concentrandosi sulle vicende dell'Italia meridionale longobarda, una periferia e un'area di frontiera importantissima per la sua posizione al centro del Mediterraneo, che attirò l'interesse delle maggiori potenze del periodo. Prendendo in considerazione sia la competizione con il mondo carolingio sia la dimensione del conflitto interno all'arena politica beneventana, che per i secoli VIII e IX vede il protagonismo indiscusso dell'aristocrazia locale, questa ricerca riconsidera l'esperienza dei Longobardi meridionali in un periodo di grande dinamismo e sperimentazione politica.
Il genere della cittadinanza. Diritti civili e politici delle donne in Francia (1789-1915)
Vinzia Fiorino
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 260
La Rivoluzione francese definisce la moderna cittadinanza, ma ne esclude categoricamente le donne. Nel 1848 viene introdotto il suffragio universale per i soli uomini, mentre le donne dovranno attendere la fine del secondo conflitto mondiale. Quali sono le ragioni di un divario tanto lungo e profondo? Per rispondere a questo interrogativo, l'autrice accosta le riflessioni dei movimenti femministi alle teorie di filosofi, politici e scienziati che hanno immaginato i diritti politici come squisitamente maschili, soffermandosi su alcuni momenti cruciali e su alcune fra le protagoniste più originali del lungo Ottocento. Il volume si sviluppa attorno ad alcuni nuclei tematici: il governo della famiglia e quello della città, i rapporti tra diritti civili e diritti politici, il concetto di nature féminine, gli interventi biopolitici di impronta pronatalista.
Immigrati e forestieri in Italia nell'età moderna
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 264
In questo volume si propone una riflessione a più voci sulle acquisizioni e le linee interpretative più recenti relative alla presenza di immigrati e forestieri nelle città e nei territori italiani fra il tardo Medioevo e il primo Ottocento. Flussi a largo raggio, mobilità su scala regionale e locale, pratiche economiche, socioculturali e religiose - identitarie di nationes e gruppi stranieri - sono oggetto di rassegne d'insieme sul quadro italiano e di analisi più specifiche su metropoli cosmopolitiche. Prende forma un panorama mosso che degli immigrati conferma la varietà tipologica e la consistenza numerica nei molti centri italiani della lunga Età moderna, contro la tradizionale immagine di un fenomeno migratorio quasi solo otto-novecentesco.
Rubens e la cultura italiana. 1600-1608
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 356
L’attenzione per la cultura italiana costituì per Rubens un costante riferimento durante tutta la vita e, in particolare, gli otto anni di soggiorno in Italia furono l’occasione per studiare l’arte antica e i grandi maestri rinascimentali, ma anche per guardare le opere di artisti a lui contemporanei, come Caravaggio e Baglione, per analizzare l’architettura, per frequentare circoli scientifici e letterari. Una così evidente fascinazione nei confronti della civiltà italica ha prodotto una vera miniera archivistica, iconografica e stilistica attraverso la quale interpretare non solo la pittura, ma anche il sistema di rapporti diplomatici e di relazione che Rubens perseguì nel corso di tutta la vita. Molti legami fondamentali per la carriera del maestro d’Anversa ebbero inizio o si intensificarono proprio durante gli anni italiani, con collezionisti romani e genovesi, ma anche con personaggi politici stranieri, come la famiglia Richardot e i governatori delle Fiandre, e con ordini religiosi quali Gesuiti, Filippini e Carmelitani.
Il paesaggio violentato. Le due guerre mondiali, le persone, la natura
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 360
Già da qualche anno i due conflitti mondiali, da tempo non più oggetto di interesse dei soli storici politici e militari, sono stati esaminati considerando anche gli aspetti socio-economici e, soprattutto, il grado di coinvolgimento delle popolazioni civili. Si tratta adesso di "dare voce" anche a chi non la possiede: gli animali, la natura, il paesaggio. Questo volume intende offrire alcuni contributi originali o, per usare le parole di Emilio Sereni, l'autore della Storia del paesaggio agrario italiano, dei «limitati sondaggi», per suggerire nuove ricerche, ispirate anche dalle nuove sensibilità del nostro tempo.
Vedere per credere. Il racconto museale dell'Italia unita
Massimo Baioni
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 266
Risorgimento, Grande guerra, Fascismo, Resistenza. Gli snodi cruciali dell'Italia contemporanea sono passati anche attraverso la loro "messa in scena" tramite oggetti, dipinti, documenti. Parte integrante del paesaggio memoriale, i musei costituiscono un dispositivo narrativo che contribuisce a plasmare una peculiare lettura e trasmissione del passato. Il libro ricostruisce vicende ed evoluzioni dei musei storici - con particolare riferimento a quelli intitolati al Risorgimento - dagli ultimi decenni dell'Ottocento agli anni Sessanta del secolo scorso, quando il loro impianto "patriottico" mostra incrinature sempre più vistose. Coinvolgimento delle istituzioni e ruolo dei direttori, linguaggi e tipologie degli allestimenti, battaglie politiche e ricadute sociali: l'operazione museale si rivela un osservatorio ricco di implicazioni, utile anche a decifrare l'attuale fase di ripensamento dei modelli di rappresentazione, comunicazione e uso pubblico della storia.

