Vita e Pensiero
Etica del perdono
Elena Colombetti
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 176
L’identità di ciascuno è attraversata dalle relazioni: alcune istituite dalle nostre scelte e azioni, altre che ci precedono, altre che semplicemente intessono la nostra storia senza che ce lo proponiamo. Il nostro essere esseri in relazione fa sì che anche l’atto libero, che esprime chi siamo, appartenga immediatamente alla pluralità umana, se ne nutra e al tempo stesso vi sia esposta. In queste dinamiche acquista una particolare importanza la questione del perdono che, nel contesto contemporaneo, è stata rimessa teoreticamente in gioco anche a partire dai grandi avvenimenti storici del ventesimo secolo. Il perdono è attraversato da una serie di paradossi: la sua necessità per liberare l’altro e la gratuità della sua realizzazione, la libertà ma anche l’irreversibilità dell’azione umana, l’inescusabilità del misfatto come condizione di possibilità del perdono stesso. Il testo indaga questa figura dell’ethos scandagliando i rapporti tra la colpa e la debolezza, tra il pentimento incapace di assolvere e il perdono in assenza di pentimento, ma anche il ruolo della sensibilità, del risentimento e della malafede, della distinzione tra malfattori e vittime insieme alla comune fragilità dell’umano. Il perdono richiede poi di indagare la struttura temporale dell’esistenza, intrecciando memoria, oblio e apertura al futuro, mantenendo traccia della storia e insieme percorrendo il sentiero di una reciproca liberazione. Proprio in quest’ottica occorre affrontare anche il nesso che intercorre tra perdono e punizione e tra perdono e giustizia, interrogandosi sulla sensatezza etica di un eventuale e paradossale dovere di perdonare. L’itinerario che qui si propone passa attraverso il confronto con alcuni dei più acuti pensatori della contemporaneità quali Jankélévitch, Derrida, Arendt, Ricoeur, Guardini, ma anche con testimoni della storia che hanno riflettuto, con prospettive a volte diametralmente diverse, sul proprio vissuto e su alcuni degli accadimenti tragici del Novecento.
Pedagogia e cultura della corporeità nell'età evolutiva
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 257
È possibile ipotizzare nel contesto della scuola primaria un futuro maestro o un futuro laureato in scienze motorie entrambe portatori di una cultura motorio-sportiva? Se si, ci dovremmo preoccupare di formare i futuri educatori da una parte e i futuri allenatori dall’altra in un unico profilo, attento a far crescere la persona, attraverso la pratica sportivo-motoria, in tutte le sue dimensioni, a cominciare da quella etica. Si tratta di una scelta decisiva nel quadro della cosiddetta “emergenza educativa” che, per essere raccolta, domanda anzitutto di avere la presenza concreta di bambini da educare anche con le attività motorie. Tutti sappiamo che questa condizione è resa concreta perché lo sport è nelle corde di molti sin dall’età infantile. In tutte le età della vita l’uomo non può fare a meno di una adeguata quantità e qualità di movimento. I benefici sulla salute sono rilevanti al punto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito l’esercizio fisico e lo sport come potenti mezzi di prevenzione delle malattie e di “empowerment” della persona. Questo volume, nato dalla collaborazione di un gruppo di docenti dei dipartimenti di Pedagogia dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università degli studi di Torino, poggia su queste evidenze.
Libertas. Secoli X-XIII. Le settimane internazionali della Mendola. Nuova serie. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 450
Medioevo e libertà: solo una provocazione o addirittura una battuta a effetto? Siamo sicuri che prima della Liberté degli illuministi la civiltà europea avesse prodotto solo oppressione e sfruttamento? La risposta non è affatto scontata. L’approccio storico degli autori fa emergere un quadro molto diversificato, da cui risalta non una nozione univoca e astratta di libertà, ma l’esistenza di molte libertates al plurale. In una civiltà per la quale libertà e privilegio si identificano era fondamentale concepire la propria autonomia nel quadro di un disegno provvidenziale e di una verità che da sola poteva rendere davvero l’uomo libero, in quanto capace di vivere e di fare il bene. Le stesse forme di potere, che di quel disegno provvidenziale si consideravano lo specchio terreno, aspiravano a promuovere e a farsi garanti delle libertates che innervavano gli ideali, le pratiche politiche e le strutture sociali di una civiltà alla ricerca perenne di un ordine agognato e mai raggiunto.
Le nuove Chiese in Italia nel XX secolo. Profilo storico, repertorio, bibliografia
Giancarlo Santi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 400
Nel secolo XX, le 226 diocesi italiane hanno lavorato intensamente nella costruzione di nuovi complessi edilizi, chiese e opere parrocchiali per offrire luoghi d’incontro religioso e sociale alla comunità che, lasciando le montagne e le aree meno dotate di servizi, si costituivano nelle periferie urbane e nei piccoli e medi centri della penisola. Fino a pochi anni fa di questo vasto cantiere erano noti solo alcuni casi, riferibili a diocesi come Torino, Bologna, Genova, Milano e ad architetti di fama come Giovanni Muzio, Giovanni Michelucci, Ludovico Quaroni, Roberto Gabetti e Aimaro Isola. Ora, grazie al censimento promosso dalla CEI, è possibile conoscere in modo analitico quante e quali chiese sono state costruite nell'arco del secolo appena trascorso, in quali diocesi e regioni (come illustra l’ampio repertorio fotografico che impreziosisce questo libro). In alcuni casi, come Milano e Roma, siamo di fronte a numeri imponenti: nella diocesi di Roma sono state costruite più di 300 complessi parrocchiali e più di 400 a Milano. Ma si può dire che tutte le diocesi, in tutte le regioni, si sono attivate. Resta ora da completare il quadro e da approfondire caso per caso, studiando da vicino le storie delle comunità, i loro rapporti con gli architetti, il profilo delle architetture, più di cinquemila, che sono ormai entrate a far parte del paesaggio italiano.
Il prodigioso duello. La sfida per l'uomo
Giuseppe Colombo
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 250
Questo volume documenta lo scontro tra la vita e la morte così com'è stato vissuto e concepito dalla cultura della Grecia antica, dal cristianesimo e dal moderno e dal post-moderno anticristiano: tre antropologie, tre possibili esiti dell'esistenza. Al 'tragico', la parola più seria pronunciata dagli antichi sul destino umano, si contrappone l'utopistica pretesa di parte della cultura contemporanea di risolvere il problema della vita con una nuova creazione dell'uomo affidata alla tecno-scienza. In questo quadro, al filosofo spetta il compito di portare alla luce il valore metafisico e antropologico intrinseco alla fede cristiana: al suo universale antropologico, alla 'relazione fiduciale generativa' tra Cristo e l'uomo, la cui ragionevolezza trova conforto nella sua analogia con i legami fecondi tra sposo e sposa, padre-madre e figlio.
Lo scandalo del corpo. Studi di un altro teatro per Claudio Bernardi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 336
Lo scandalo del corpo potrebbe non essere un titolo adatto a un volume di scritti sul teatro. Eppure, a coloro che lo hanno immaginato, è sembrato sintetizzare in modo pertinente l’eccentrica, ma coerente ricerca di Claudio Bernardi sul significato del teatro per l’uomo e sul ruolo del teatro entro la vita comunitaria degli uomini. Una ricerca che si è occupata non del teatro come spettacolo da guardare, ma del teatro da fare e al quale partecipare in quanto attori di relazioni comunitarie, religiose, sociali, politiche. Un teatro come arte del corpo, o meglio dei corpi: il termine corpo usato nel titolo indica l’uomo, l’umanità. La struttura del libro è quella drammaturgica in tre atti, più un prologo e un epilogo: Il prologo (Prologhi ad personam) è come un carnevale, in cui trionfa la libertà di linguaggi e forme; i tre atti sono dedicati ai principali filoni che Claudio Bernardi ha costantemente coltivato, spesso anche intrecciandoli tra loro: la festa, la drammaturgia del sacro, il teatro sociale e di comunità; l’epilogo (‘Oltre’ il corpo) rappresenta il terzo tempo del rito, la Pasqua, e raccoglie gli scritti di tre compagni di viaggio che, con le loro intuizioni visionarie, continuano a rammentarci la necessità di andare oltre a quello che più comunemente appare, per cercare quel teatro della vita che restituisce l’essere umano alla sua umanità.
La fine del dominio maschile
Marcel Gauchet
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 73
«L'avvenimento non è di poco conto... stiamo assistendo alla fine del dominio maschile». Così inizia questo nuovo libro di Marcel Gauchet, autore sempre attento a cogliere le dinamiche che muovono le relazioni all'interno della comunità umana. E subito precisa: non si tratta del crollo della supremazia 'fisiologica' di un sesso sull'altro, ma della messa in discussione di un sistema di ruoli e identità talmente radicato da sembrare inscritto da sempre nell'ordine delle cose e che riguarda il fondamento stesso dell'essere-in-società. Per millenni il dominio maschile ha incarnato, in stretto legame con la religione, la superiorità dell'ordine culturale (quello che istituisce il sistema delle regole e delle leggi) rispetto all'ordine naturale (quello della vita biologica, potentissimo ma sempre precario), ponendosi così a garanzia della sopravvivenza della società e del permanere della sua identità collettiva al di là del susseguirsi dei suoi membri. Ebbene, sotto la spinta delle varie 'liberazioni' della fine del secolo scorso (non solo quella sessuale, ma anche e più sottilmente quelle riguardanti l'espressione individuale), tutto questo sistema di ordinamento sociale gerarchico è crollato su se stesso, a partire dalla fondamentale 'cellula base' della famiglia, che si ritrova oggi privatizzata, rifugio affettivo a libera disposizione dei suoi componenti. E gli individui, sganciati dall'assegnazione istituzionale dei ruoli sociali - il pubblico (la cultura) ai maschi, il privato (la natura) alle femmine - valgono per sé, con diritti identici, al di là del loro sesso, in virtù della loro libertà di singoli. Tuttavia, il crollo dei parametri istitutivi della società come l'avevamo conosciuta finora non lascia ancora intravedere l'aspetto della società futura. Siamo in un interregno in cui esiste e coesiste tutto, dalle incertezze dei maschi riguardo al proprio simbolico identitario, al sorgere di una nuova autorità femminile basata sull'empatia e sulla prossimità materna ma ancora tutta da verificare quanto alla sua modalità istituzionale. La fine del dominio maschile ha lasciato un vuoto e una domanda: cosa mettere al suo posto? Una domanda, chiosa Gauchet, che non ci abbandonerà tanto presto.
Vita e pensiero. Volume 4
Autori vari
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 142
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico ed economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
Impresa sociale, welfare e mercato
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 190
Nel rinnovato quadro legislativo del Terzo settore, l’impresa sociale assume un ruolo significativo quale soggetto capace di coniugare dimensione sociale e dimensione economica. Il Codice del Terzo settore e il Decreto Legislativo n. 112/2017 offrono diverse opportunità per lo sviluppo dello strumento dell’impresa sociale, rimuovendo vecchi vincoli, introducendo nuove agevolazioni, indicando forme di stabile collaborazione con gli enti pubblici e strumenti per raccogliere risorse economiche sul mercato. Il volume esamina e approfondisce questi aspetti sul piano del diritto, dell’economia e della finanza, presentando una panoramica generale degli elementi che caratterizzano l’impresa sociale come principale attore dell’economia sociale di mercato e di un nuovo welfare.
La politica pura. Il laboratorio di Gianfranco Miglio. Atti del Convegno
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 322
Nel corso della sua carriera Gianfranco Miglio (1918-2001) percorse sentieri inesplorati e formulò ipotesi eterodosse, muovendosi progressivamente dallo studio delle origini del diritto internazionale alla storia delle dottrine e delle istituzioni politiche, fino alla Begriffspolitik: una «politologia concettuale» ispirata a grandi maestri come Tönnies, Weber, Mosca, Pareto e Schmitt, oltre che ai classici esponenti della tradizione del realismo politico. La libertà che sperimentò nel suo laboratorio teorico lo fece apparire a lungo come un personaggio scomodo, irritante e solitario. Ma è forse proprio quella libertà a fare oggi di Miglio una sorta di moderno classico. A cento anni dalla nascita, questo volume esplora le molteplici direzioni in cui si mossero le ricerche dello studioso comasco. Le voci di Bassani, Cacciari, Campi, Colombo, Duso, Galli, Leonida Miglio, Ornaghi, Palano, Parsi, Schiera e Tronti tornano così a valorizzarne le intuizioni e l'audacia prospettica, pur senza esitare a segnalarne i nodi problematici e le ambivalenze. Forse proprio l'eterogeneità delle letture dimostra quanto l'eredità di quell'avventura intellettuale si riveli ancora preziosa. E come il laboratorio di Gianfranco Miglio, il nitore delle sue eleganti costruzioni e l'edificio incompiuto della sua «teoria pura» della politica continuino a offrire formidabili sollecitazioni.
Il desiderio. Non siamo figli delle stelle
Silvano Petrosino
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 94
Quello del desiderio è un tema caldo nel dibattito attuale, oggetto di analisi riguardo alle sue modalità e anche di interessata attenzione da parte della società dei consumi. In questa arena di discussione il filosofo Silvano Petrosino si inserisce con un approccio nuovo, cercando vie d'indagine che escano dal seminato della riduzione banale. In continuo dialogo con il pensiero di Heidegger, Sartre, Kojève, Lévinas e soprattutto Lacan, egli arriva a rintracciare nel desiderio quel particolare modo di essere dell'umano che lo distingue da tutti gli altri viventi, quella 'stranezza' già riconosciuta dai tragici greci che rimanda a una 'mancanza' incolmabile, ben diversa dall"assenza' del bisogno, che invece può essere colmata e soddisfatta. Il desiderio si manifesta dunque come tensione a un qualcosa d'altro mai racchiudibile nel possesso, una tensione in cui troviamo la radice stessa dell'identità dell'umano, sempre aperta a un'eccedenza che spiazza ogni pretesa di dominio. E in questa sorprendente, libera e positiva 'scena umana' abitata dalla mancanza radicale si apre infine la possibilità di pensare a Dio, non come colui che spegne il desiderio umano, come riempimento di un vuoto a mo' di tappabuchi, ma come colui che ne è la sorgente e non finirà mai di accrescerlo.
Adolescenti di valore. Indagine Generazione Z. 2017-2018
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 180
Il libro rappresenta la prosecuzione della ricerca iniziata con Generazione Z. Guardare il mondo con fiducia e speranza (2018). L’obiettivo è guardare gli adolescenti utilizzando un approccio che mette in primo piano non gli aspetti deficitari, bensì le loro risorse, le capacità e gli interessi: essi dipendono dalle caratteristiche proprie di ciascun adolescente, ma possono trovare la massima espressione solo se il contesto in cui i ragazzi crescono è in grado di sostenerli in questa difficile sfida. Come lente di lettura è stato adottato il “Positive Youth Development”, un approccio nato nell’ambito della psicologia di comunità che ha fornito spunti di riflessione interessanti in ambito di ricerca e di formazione. L’intento è rispondere alla domanda: Che cosa è “di valore” per la Generazione Z?

