Vita e Pensiero
Il family impact. Un approccio focalizzato sulla famiglia per le politiche e le pratiche
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 212
Facendo seguito a un seminario internazionale promosso in collaborazione con il Cisf (Centro Internazionale Studi Famiglia) e tenutosi presso l'Università Cattolica nell'autunno 2017, il Quaderno contiene la prima edizione italiana di due testi in cui viene presentato il Modello del Family Impact elaborato dal Family Impact Institute (Purdue University, West Lafayette, Indiana) e alcuni contributi multidisciplinari che fanno il punto sul dibattito riguardante l'impatto familiare di politiche e interventi in Italia. L'analisi dell'impatto delle politiche e degli interventi sul benessere delle famiglie è un tema rilevante che ha avuto ampia risonanza anche alla Conferenza nazionale sulla famiglia organizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio nel 2017. In questa occasione i curatori del Quaderno hanno presentato il modello americano, valido per promuovere un dialogo virtuoso tra ricercatori e policy makers.
La Chiesa generatrice di legami. Una risposta ecclesiologica ai limiti dell’individualismo liberale. In dialogo con S. Hauerwas, J. Milbank e W.T. Cavanaugh
Marco Salvioli
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: XII-503
L’iperindividualismo contemporaneo costituisce una sfida per la Chiesa e per la società, soprattutto a motivo della dissoluzione dei legami sociali ch’esso comporta. La ricerca qui presentata verte sulla messa a punto di una risposta a questo fenomeno culturale che sorga dalla presenza stessa della Chiesa nella società. Alla descrizione del decorso del pensiero individualistico, condotta attraverso un’analisi genealogica che procede da Guglielmo di Ockham fino a Friedrich A. von Hayek, passando per Thomas Hobbes, John Locke e Adam Smith, segue il confronto critico con alcuni dei più incisivi esponenti della contemporanea teologia post-liberale (Stanley Hauerwas, John Milbank e William T. Cavanaugh). Attingendo al pensiero di san Tommaso d’Aquino e al contributo dell’attuale ricerca sociologica, il volume intende mostrare come la deriva individualistica occidentale possa essere arginata attraverso la generatività che ‘ridonda’ dalla vita di grazia della Chiesa, in vista di una feconda cultura della fraternità. «Concretamente» scrive Mauro Magatti nella Postfazione «ciò significa che, di fronte ai difficili passaggi d’epoca in cui siamo immersi, la Chiesa è chiamata a recuperare il suo volto originario, materno e accogliente, capace di tessere unità a partire dalle differenze».
Vita e Pensiero: cento anni di editoria. Catalogo storico 1918-2017
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 1092
«Ogni volume è una battaglia, ogni titolo di un libro un programma, ogni nome d’autore un fratello, ogni collezione un orizzonte che si schiude e che invita a procedere innanzi impavidamente, coraggiosamente, arditamente…». Così scriveva mons. Francesco Olgiati parlando della casa editrice Vita e Pensiero, che dopo l’omonima rivista avviata nel 1914, aveva fondato nel 1918 insieme a padre Gemelli e Armida Barelli. A cento anni di distanza l’editrice festeggia il traguardo con un catalogo storico che ne ripercorre l’opera: dal primo libro Carlo Marx fino a tutto il 2017 che si chiude con Adamo dove sei? di Ravasi. Titoli, collane, autori (consultabili anche attraverso gli indici cronologici e alfabetici) si susseguono accompagnati da un apparato iconografico che mostra alcuni dei best seller e degli autori di punta e lo sviluppo grafico di quella che sarà, ed è tutt’oggi, l’editrice dell’Università Cattolica che nasce di lì a qualche anno. Il volume è arricchito dall’introduzione del noto studioso di editoria Giuliano Vigini che ripercorre le tappe storiche dell’editrice.
Il grande codice. Bibbia e letteratura
Northrop Frye
Libro: Copertina rigida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 296
Il grande codice del canadese Northrop Frye ha conosciuto, fin dalla sua pubblicazione nel 1982, una straordinaria fortuna editoriale, diventando un'imprescindibile opera di riferimento per chi si interessi al rapporto tra Bibbia e letteratura. La Scrittura Sacra del cristianesimo, nell'insieme variegatissimo dei libri che la compongono, dalla Genesi all'Apocalisse, costituisce un gigantesco repertorio di archetipi, simboli, miti e storie che ha profondamente plasmato il nostro immaginario, una sorta di grembo sempre fecondo senza il quale due millenni della nostra cultura non sono minimamente decifrabili. La Bibbia è infatti una sorta di opera-mondo, antica e comune a tutto l'Occidente, che contiene tutte le forme e i modi della letteratura. Grazie a una vastissima conoscenza del testo e al dispiegamento di una raffinata strumentazione teorica, Frye offre di questo smisurato libro una fondamentale 'anatomia critica', attraverso l'elaborazione e l'applicazione di categorie interpretative quali il linguaggio, il mito, la metafora e la tipologia. Il grande codice mostra però come la Bibbia, pur profondamente radicata in tutte le risorse del linguaggio della nostra cultura, le ecceda. Essa infatti non è solo mito o narrazione storica o poesia, è più di un'opera letteraria, è una 'rivelazione' in forma di annuncio coinvolgente sul significato della storia e della condizione umana. In questa originalità sta il segreto della sua inesauribile forza generativa culturale. Invitato a identificarsi con il Libro dei libri, il lettore farà l'esperienza di Frye stesso, quella di un viaggio «dove ogni passo è accompagnato da sconfinate visioni di territori sconosciuti». Prefazione di Piero Boitani.
Entusiasmo
Pablo D'Ors
Libro: Libro rilegato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 400
Un ragazzo che diventa uomo, un percorso di formazione che prende la spensieratezza e l'incertezza di un diciannovenne e le immerge in una chiamata prepotente alla vita, e alla vita religiosa. Gli ideali sinceri e confusi di Pedro Pablo Ros, alter ego romanzesco dell'autore appena celato dall'espediente dell'anagramma e dalla finzione narrativa, si confrontano con la pressante chiamata di Dio, un'illuminazione nel senso proprio della parola, una verità cui gli è impossibile non aderire con tutto l'entusiasmo dei suoi anni. Dal soggiorno di studio in un'America dalla natura mozzafiato e quasi grottesca nella sua lontananza dagli ideali della gioventù europea, alla scelta di entrare in un seminario che prepara sacerdoti d'assalto contro la povertà e l'ingiustizia sociale, all'impatto tremendo da missionario in Honduras con la sporcizia e l'abbandono dei più poveri del mondo, assistiamo al cammino del giovane Pedro Pablo verso la vita stessa. Un cammino, raccontato in un bilancio autobiografico dal protagonista alla soglia dei cinquantanni, nel quale stringe amicizie e subisce vessazioni, si innamora perdutamente e raccoglie cocenti sconfitte, fa incontri esotici e buffi e riceve lezioni indimenticabili. Presi da una trama ricca di personaggi vivaci, frasi fulminanti, situazioni comiche e vivide descrizioni, ci commuoviamo di fronte alle sue scelte, che riconosciamo come le nostre a quell'età in cui si diventa adulti. E irrimediabilmente ci affezioniamo al protagonista nel suo percorso dal «ragazzo che voleva essere Gandhi» all'uomo che decide di esprimersi nella scrittura senza mai perdere il sub profondo rapporto con Dio e la gioia entusiasta della fede.
Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale
Maryanne Wolf
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 221
Siamo sulla soglia di una transizione senza precedenti, che riguarda quell’incredibile conquista umana che è il cervello che legge. La riflessione sui cambiamenti indotti nella lettura dall’immersione nel mondo digitale già da qualche tempo sta impegnando gli studiosi più attenti. Ma il tassello che qui aggiunge Maryanne Wolf, che dell’analisi dei meccanismi della lettura ha fatto l’oggetto della sua attività di neuroscienziata e la passione della sua vita, è davvero originale. Anzitutto per il modo in cui ha scelto di parlarcene: sotto forma di lettere in cui si rivolge al ‘Lettore’ come a un amico,cercando la semplicità nelle spiegazioni scientifiche, la vicinanza del racconto personale, il calore dell’invito a riprendere il proprio posto nella casa confortevole e insieme avventurosa della lettura, dove ritrovare se stessi e gli altri. E poi per lo sguardo particolare della sua analisi, che ci mostra, grazie ai progressi delle neuroscienze, il modo in cui quel capolavoro di adattabilità che è il cervello risponde agli stimoli del mondo digitale: alterando le connessioni neuronali che aveva magistralmente costruito per la lettura su carta, profonda e intensa, e sviluppandone altre più adatte a fronteggiare la continua ed esuberante offerta di contenuti da parte degli strumenti digitali. Qual è la posta in gioco di questo cambiamento? Si guadagna di certo quanto ad aumento dell’informazione, accesso universale al sapere, sviluppo delle relazioni sociali, ma si possono irrimediabilmente perdere qualità umane fondamentali come il pensiero critico, l’immaginazione creativa, l’introspezione, l’empatia, cioè la capacità di assumere la prospettiva e le emozioni degli altri. Tutte qualità stimolate proprio dall’apprendimento della lettura profonda e che, se ci pensiamo, hanno un impatto civile e politico fortissimo: un atto ‘privato’ e ‘solitario’ come la lettura, ci sorprende Maryanne Wolf, ha implicazioni sulla vita democratica condivisa. Si tratta allora non di guardare con nostalgia al passato, ma di creare le condizioni per una nuova mente – quella dei nostri figli e dei figli dei nostri figli, il cui cervello impara a leggere proprio in quest’ambiente profondamente mutato – capace di integrare la preziosa eredità della cultura analogica con l’innovazione digitale. È tutta aperta la sfida del cambiamento. A noi il compito di orientarla, consapevoli che ne va non solo dell’intero edificio della cultura come l’abbiamo conosciuto finora, della scuola e dell’educazione, ma anche degli aspetti più profondi della stessa esperienza umana.
Il futuro della fede. Nell'educazione dei giovani la Chiesa di domani
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 228
Quale futuro per la fede? E per le comunità cristiane? Dopo l'indagine che ha coinvolto 150 giovani di tutta Italia sul loro rapporto con la religione (Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia, a cura di R. Bichi e P. Bignardi, Vita e Pensiero, 2015), l'équipe di ricerca dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo si è convinta che il futuro della fede - ma anche dell'umanità e della società - passi anche attraverso l'educazione, perché è generato nella coscienza delle persone in cui, nella libertà, si realizza l'intreccio tra umano e divino, tra ciò che si riceve e la spinta a reinterpretarlo. Da qui l'esigenza di conoscere meglio l'ispirazione, i temi, le motivazioni dei protagonisti – genitori, sacerdoti, insegnanti, suore, catechisti, animatori – che, con un'azione spesso poco riconosciuta, contribuiscono a iniziare i giovani al rapporto con il trascendente. La ricerca sugli "educatori alla fede" si è avvalsa di 165 interviste, condotte su tutto il territorio nazionale, con domande volte a indagare una molteplicità temi: come e dove si diventa oggi cristiani adulti? Quali sono gli obiettivi e lo stile degli educatori? Quali atteggiamenti hanno nei confronti del mutamento della Chiesa e del modo di intendere la fede? E ancora: che cos'è considerato successo o fallimento in questa azione educativa? Quali le reti e le relazioni all'interno della comunità cristiana? L'uso di tecniche di ricerca poco direttive ha consentito la raccolta di ricchissime testimonianze sui percorsi attraverso i quali gli educatori alla fede divengono tali, sulle fonti, i riferimenti, i motivi ispiratori che guidano la loro azione, sulle parole chiave e le sfide del mondo contemporaneo. Presentazione di Mons. Claudio Guiliodori. Postfazione di Mons. Luca Bressan.
Di generazione in generazione. La trasmissione della fede nelle famiglie con background migratorio
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: X-154
La fede è una tensione che coinvolge l’essere umano in tutte le sue dimensioni: da quella spirituale a quella culturale e sociale. Cosa accade quando la sua trasmissione ‘di generazione in generazione’ si interseca con l’esperienza della migrazione, che a sua volta comporta profonde e plurime trasformazioni nella vita di chi ne è protagonista e mette in contatto con un contesto in cui anche le strutture dell’appartenenza religiosa devono essere ripensate? La ricerca presentata in questo volume, promossa dagli Uffici Migrantes delle dieci diocesi lombarde, con la collaborazione e il sostegno della Fondazione Migrantes, e realizzata dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, affronta questo complesso tema partendo dalla diretta testimonianza di chi, a diverso titolo, ne è coinvolto. Da un lato, coloro che per ruolo istituzionale e tradizione culturale – come i genitori e i leader religiosi – hanno in carico la comunicazione della fede alle nuove generazioni; dall’altro, i giovani stessi, che di questo annuncio e di questa testimonianza sono anzitutto i destinatari. Realizzata mediante 150 interviste semistrutturate ad appartenenti alla religione cattolica, alle altre confessioni cristiane e alle religioni non cristiane delle dieci diocesi lombarde, l’indagine restituisce anzitutto i percorsi, i vissuti, i significati e le criticità della fede entro ciascuna tradizione e nelle comunità che la mantengono viva ‘in terra straniera’. Allo stesso tempo, offre un interessante spaccato della ‘società plurale’, mettendo in luce come i processi sociali complessi della secolarizzazione, della migrazione e della convivenza interetnica trasformino e siano a loro volta trasformati dal rapporto con il trascendente.
Vita e pensiero. Volume 4
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 140
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella attuale è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico ed economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
Come uno Stato. Hizbullah e la mimesi strategica
Marina Calculli
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 200
Questo libro esplora la competizione per il potere e l’autorità tra Stati e gruppi armati irregolari nel sistema internazionale contemporaneo. Le politiche di sicurezza degli Stati sono generalmente tarate sull’imperativo di combattere e smantellare i gruppi armati irregolari. Tuttavia, mentre alcuni di essi si indeboliscono, o addirittura scompaiono, altri si rafforzano. Quest’ultimo è un fenomeno particolarmente interessante, data l’asimmetria tra le due parti in competizione. Il caso del gruppo armato e partito politico libanese Hizbullah illustra in modo significativo questa dinamica. Il ‘Partito di Dio’, infatti, si è eccezionalmente consolidato dalla sua nascita fino a oggi, nonostante i suoi rivali libanesi e internazionali, a partire da Stati Uniti e Israele, abbiano sistematicamente cercato di smantellare la muqaˉwama (‘resistenza’), la sua ala militare. Che cosa spiega la resilienza di Hizbullah? Marina Calculli cerca di rispondere a questa domanda teorizzando l’azione di Hizbullah in termini di ‘mimesi strategica’, mostrando cioè come il ‘Partito di Dio’ sia stato in grado non solo di evitare l’estinzione, ma addirittura di rafforzarsi, mimetizzandosi con il suo rivale per eccellenza: lo Stato. Agendo come uno Stato, Hizbullah ha intavolato all’occorrenza una competizione con lo Stato del Libano e/o con gli Stati rivali sul terreno delle responsabilità della sovranità, aggirando così il suo limite supremo, ovvero la possibilità di reclamare i diritti della sovranità, nella forma in cui questi sono codificati nel sistema internazionale contemporaneo. Spingendo la competizione nella sfera pubblica, Hizbullah ha costruito una legittimità morale per il suo uso della violenza, impedendo ai suoi rivali interni e internazionali di eliminare la ‘resistenza’. Focalizzandosi su tre congiunture critiche – la fine della guerra civile libanese nel 1990, la ‘guerra al terrore’ dopo l’11 settembre 2001 e l’inizio della guerra in Siria nel 2011 – il libro dimostra come Hizbullah non solo abbia sistematicamente aggirato le misure normative volte a sciogliere la sua ala militare, ma ne abbia addirittura tratto beneficio, rafforzandosi come attore militare e politico, sia all’interno sia all’esterno dello Stato libanese.
Saggezza e cura nell'azione educativa
Cristian Simoni
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: VIII-240
Questo volume tratta di questioni antropologiche ed etiche legate all’azione educativa e si propone di offrire una definizione di azione educativa stessa che eviti il paradigma tecnico-strumentale. Per fare questo viene recuperata l’idea di prassi aristotelica, riletta in chiave prettamente educativa, come prassi bisignificante fronetico-epimeletica (della saggezza e della cura). La prima parte, dal tenore gnoseo-antropologico, recuperando il concetto di opposizione polare di Romano Guardini tenta di presentare una giustificazione antropologica dell’agire educativo, ovvero di indagarne un senso più profondo, legato all’idea guardiniana di essere umano come concreto vivente e come capace di agenzialità (concetto quest’ultimo che viene proposto per riassumere la condizione agente dell’uomo). La sezione seguente dell’opera, articolata in sette tesi, facendo tesoro delle acquisizioni antropologiche stesse, mette in seria questione alcuni concetti largamente diffusi e ben considerati dal discorso pedagogico attuale e ne propone, a seconda dei casi, un superamento o un'integrazione. Prefazione di Mino Conte.
«Sono io il custode di mio fratello» Emozioni e affetti nella scuola vissuta come comunità educativa
Emanuele Balduzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 178
La scuola vissuta come comunità educativa ha un grande valore poiché ci ricorda come la crescita e l’apprendimento avvengano sempre all’interno di particolari legami interpersonali. Questi ultimi sono sempre intrecciati ad affetti che vanno a dischiudere fecondi orizzonti di sviluppo e di maturazione. Ecco perché le differenti tematiche affrontate nel volume – la leadership educativa del docente, la corporeità e il mondo emozionale, l’educazione affettiva e sessuale nella scuola – vengono pensate proprio in una scuola così strutturata: ossia finalizzata alla promozione, valorizzazione e cura dei legami e affetti che la costituiscono.

