Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Vita e Pensiero

La Russia e l'Occidente. Dinamiche politiche a cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre

La Russia e l'Occidente. Dinamiche politiche a cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2019

pagine: 180

La Russia e gli Stati del mondo occidentale sono inesorabilmente destinati alla competizione? A distanza di un secolo dalla Rivoluzione d’Ottobre, il presente volume si interroga sulle relazioni tra attori i cui interessi strategici sono spesso rappresentati come inconciliabili. Parlarne non significa schierarsi automaticamente nel campo di quanti oggi considerano la Federazione Russa come una potenza esterna all’Occidente, ma partire dalla consapevolezza che esistono condizioni strutturali e agenti che spingono in tal senso. Per fornire un contributo originale al dibattito, gli autori di questo libro hanno scelto di non attribuire al tempo presente un carattere eccezionale, ma di considerarlo assumendo una prospettiva di lungo periodo. Similmente, alle personalità dei singoli non è stata attribuita una responsabilità assoluta per il corso degli eventi, come se queste fossero state da sole in grado di deviare con una sterzata le sorti della storia. Al contrario, si è cercato di interpretare le relazioni tra la Russia e gli Stati occidentali nell’ultimo secolo facendone emergere gli elementi di continuità e quelli di discontinuità in relazione ai mutamenti sistemici che hanno preso forma nella dimensione internazionale.
20,00 €

Autodichia delle camere

Autodichia delle camere

Leonardo Brunetti

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2019

pagine: 350

Lo studio di Leonardo Brunetti ha come oggetto l’autodichia parlamentare – in senso proprio e stretto –, concepita come esercizio della giurisdizione camerale, prevista dai regolamenti della Camera e del Senato. La Corte costituzionale ha ricondotto tale potere all’autonomia garantita alle Camere dall’art. 64 Cost., inteso come il “momento applicativo” di essa, avente natura solo “oggettivamente giurisdizionale”. In tale ottica, l’autodichia resta, però, ancorata al rapporto tra organi sovrani (di ordinamenti distinti) e magistratura, piuttosto che all’ottica funzionale del dipanarsi di articolati rapporti di competenza, tra organi indipendenti di un unico ordinamento complesso. L’indagine approfondita rivela, invece, un assetto assai composito dei rapporti tra gli organi di vertice dell’ordinamento repubblicano e le sue fonti, che conduce l’Autore a ipotizza-re una soluzione diversa da quella fornita dal giudice delle leggi, interpretando l’autodichia in senso funzionale, come una giurisdizione speciale ed esclusiva, affidata dalla Costituzione stessa – attraverso la necessaria mediazione dei regolamenti parlamentari – alle Camere, e strumentale alla garanzia della loro indipendenza.
30,00 €

Universale, plurale, comune. Percorsi di filosofia sociale

Universale, plurale, comune. Percorsi di filosofia sociale

Francesco Botturi

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 209

Tre aggettivi (universale, plurale, comune) compongono il titolo di questo libro a indicare le direttrici del suo discorso. Tre prospettive oggi culturalmente e speculativamente rilevanti, che delimitano lo spazio di complesse problematiche e di importanti questioni sociali. Tre qualificazioni che stanno tra loro non come una neutra sequenza descrittiva, ma come espressione di opposizioni e composizioni dialettiche. Il volume si articola in otto capitoli che, due a due, ne tracciano i percorsi secondo aree o strati significativi: secolarizzazione e laicità; universalismo, contestualismo, interculturalismo; legame sociale e globalizzazione; comunanza, comunità, bene comune; alla ricerca di una possibile prospettiva socio-politica nell'età della crisi totale degli universali accomunanti e dell'emergenza delle differenze autoreferenziali. Risalire alla secolarizzazione dell'universale cristiano e all'invenzione dei grandi universali moderni, sino alla loro smentita nel radicalismo nichilista, significa cercare l'origine del processo epocale in atto, che si rifrange nei problemi del pluralismo socio-politico e del multiculturalismo, del legame sociale e della globalizzazione, ma che permette anche di interrogarsi se una certa idea comunitaria, in quanto sintesi concreta di universalità e di particolarità, non possa riaprire la prospettiva antropologica e politica.
20,00 €

Giovani in transizione e padri di famiglia

Giovani in transizione e padri di famiglia

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 200

Da diversi decenni si parla e si scrive di crisi del ruolo paterno. Il volume intende affrontare la questione focalizzando l'attenzione sui padri dei giovani adulti odierni. Questi padri sono stati i giovani che negli anni Ottanta hanno affrontato la lunga transizione all'età adulta vivendo in famiglie in cui la figura paterna cominciava a manifestare il 'pallore' che negli anni a seguire verrà riconosciuto come tratto distintivo dei padri contemporanei. In un'ottica multidisciplinare, che spazia dalla psicologia alla letteratura, dalla sociologia all'economia, dalla demografia alla psicoterapia, i diversi contributi cercano di comprendere che padri - e di riflesso che madri - siano diventati quei giovani adulti alle prese con i primi padri pallidi, e che tipo di giovani adulti siano oggi i loro figli. L'obiettivo è capire se vi siano stati reali cambiamenti nel modo di intendere e vivere la paternità in questi anni, che eredità i padri degli attuali giovani adulti abbiano ricevuto, cosa abbiano modificato, se siano anche loro 'pallidi' o presentino nuove funzioni, quali effetti abbia l'assunzione del proprio ruolo paterno sulla costruzione dell'identità e sul benessere delle nuove generazioni che stanno diventando adulte.
20,00 €

Agricultural resilience in Lombardy. How it supported economic growth in the 19th and 20th century
20,00 €

Delle virtù e de' premi

Delle virtù e de' premi

Giacinto Dragonetti

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 384

Giacinto Dragonetti (1738-1818), nobile aquilano che percorse la carriera di magistrato nei regni di Napoli e di Sicilia, ma che aderì anche alla Repubblica Napoletana, scrisse Delle virtù e de’ premi quando era ancora un giovane avvocato. Il breve trattato, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1767, ebbe una rapidissima fortuna, sebbene non incontrastata, come dimostrano le polemiche suscitate intorno all’opera e gli attacchi cui fu sottoposto l’autore. Nel giro di nove anni ne uscì quasi una ventina di edizioni e il libro fu tradotto in francese, tedesco, inglese, russo, svedese, polacco e spagnolo. I modelli immediati di Dragonetti erano, da un lato, il trattato Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, pubblicato nel 1764, e, dall’altro lato, l’insegnamento dell’economia civile di Antonio Genovesi, del quale Dragonetti medesimo era stato allievo. Tanto "Dei delitti e delle pene" quanto "Delle virtù e de’ premi" si inserivano, peraltro, nel più ampio dibattito in corso intorno al tema delle punizioni e (più frettolosamente) delle ricompense, che aveva avuto la sua origine più prossima nella reazione alle tesi sostenute da Hobbes. All’interno di questo variegato quadro di influenze, Delle virtù e de’ premi si venne a caratterizzare per tre elementi principali: la concentrazione del discorso sulle sole ricompense, dissociandolo da quello sulle punizioni; l’accantonamento esplicito di qualsiasi discorso sulle virtù cristiane e sugli esempi proposti dalle Sacre Scritture; il riferimento a una concezione eroica della virtù, fondata sulla tradizione dell’antichità classica. È proprio la complessità dei riferimenti filosofici, etici, giuridici, economici e politici presenti nel trattato, dettagliatamente analizzati nel saggio che accompagna il testo critico, che contribuisce a spiegare la vastissima diffusione avuta dal trattato stesso negli anni immediatamente successivi alla sua prima uscita, così come la nuova stagione di successo editoriale conosciuta nei decenni centrali dell’Ottocento, e che induce a riflettere sulle ragioni della terza fase della sua fortuna, quella attuale, iniziata alla fine del Novecento.
30,00 €

Storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia. Volume Vol. 1

Storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 310

L’Italia diventa moderna nel primo ventennio del Novecento grazie alla prodigiosa industrializzazione del Nord. Migliori condizioni economiche favoriscono il consumo di massa, l’espansione del turismo e dell’industria culturale, l’informazione e l’istruzione. Esperienze ed esperimenti innovativi colorano così la vita quotidiana della nazione: l’invenzione delle riviste illustrate, lo spettacolo diffuso, il futurismo, l’editoria popolare, il cinema e la radio nei primi anni Venti. Dopo la rivoluzione russa e la prima guerra mondiale si radicalizzano gli scontri tra proprietari e salariati che favoriscono l’avvento di Mussolini. Ascesa e declino del fascismo sono strettamente connessi alla progressiva occupazione, ideologica e propagandistica, dei mezzi di comunicazione. Tuttavia la presenza di radicate culture locali, i contrasti tra le diverse correnti interne al fascismo, la concorrente organizzazione comunitaria della Chiesa cattolica, le insofferenze nel mondo delle arti, i gusti delle classi borghesi, lo spirito comico delle classi popolari, il rapporto contraddittorio tra culture di consumo e partecipazione politica rendono il quadro del periodo alquanto complesso e sfaccettato. Non a caso il volume termina con la liberazione dalle forze nazifasciste del 25 aprile del 1945, quando il processo di modernizzazione dell’Italia può rifiorire liberando le energie, le vite, le culture e le idee prima nascoste, censurate e dissimulate.
27,00 €

Il futuro non invecchia

Il futuro non invecchia

Alessandro Rosina

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 93

Ci avviamo in Italia e in Europa verso un mondo con sempre meno giovani e sempre più anziani: lo dicono con cruda evidenza i numeri delle statistiche demografiche. È l'esito di un processo che ha conosciuto una straordinaria accelerazione negli ultimi decenni, grazie alla scienza e alla tecnologia che hanno consentito una forte diminuzione della mortalità infantile e un aumento considerevole della longevità, soprattutto in Occidente. E a questi fattori va poi sommata anche una drastica caduta della natalità, ben al di sotto del tasso che garantirebbe il rinnovo generazionale. Il nostro futuro dovrà necessariamente fare i conti con le sfide di questo inedito paesaggio antropologico, economico e sociale. Il saggio di Alessandro Rosina invita ad affrontarle a viso aperto, senza cedere a suggestioni apocalittiche, ma valorizzando il potenziale dei soggetti coinvolti. Il corso della vita va attivamente coltivato in tutti i suoi stadi - dall'infanzia all'età anziana - con lucidità e lungimiranza, tenendo viva la tensione verso un futuro da costruire con fiducia. Snodo decisivo di questo processo è la valorizzazione del potenziale delle giovani generazioni. Ad esse andrebbe passato il testimone, riconoscendo davvero, attraverso adeguati percorsi formativi ed efficaci politiche del lavoro, il protagonismo che spetta loro di diritto. Un futuro che non invecchia ha la sua condizione fondamentale proprio in questa alleanza tra le generazioni. Per darcene un'idea, Rosina rivisita in tale prospettiva dieci parole-chiave che iniziano con la "f" di futuro: forza/fragilità, formazione, fare, fallimento, fiducia, famiglia, facebook, femminile, fede, felicità. Abbiamo bisogno di riscoprirne il senso per appoggiarvi la nostra speranza.
12,00 €

La cura delle norme. Oltre la corruzione delle regole e dei saperi

La cura delle norme. Oltre la corruzione delle regole e dei saperi

Gabrio Forti

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 221

Lo stato della giustizia penale è lo specchio della salute morale di una società. Quando i suoi modi e campi d’intervento superano certi livelli di guardia, ci si trova di fronte a quella patologia culturale, prima ancora che giuridica, che è l’‘eccedenza’ di sanzioni vistosamente esibite, ma spesso prive di efficacia (specie dove invece dovrebbero averne di più): sintomo della regressione a una condizione primitiva, ‘sacrificale’, ansiosa di trovare capri espiatori prima di capire e di saper vedere i problemi. Ciò costituisce anche una forma di corruzione delle regole di convivenza, la quale è al contempo causa ed effetto della corruzione propriamente detta, pubblica e privata, a cui con leggi recenti si è cercato di porre rimedio, ma che continua a pesare come un macigno sul futuro del Paese e specialmente dei suoi giovani. Non è però dall’ennesima riforma legislativa che ci si può attendere la ‘guarigione’ da un tale groviglio di corruzioni. Occorre soprattutto prendersi cura delle norme, giuridiche e non: un compito per tutti, perché ognuno – individuo o istituzione – dovrebbe dotarsi almeno un po’ di quella ‘nobiltà di spirito’ necessaria per volgere nuovamente lo sguardo verso la luce del sapere e dei saperi, giusti in quanto capaci di ascoltare veramente le storie delle persone e delle comunità e di allontanare la diabolica tentazione divisiva della violenza e dell’inganno. Luce cui sa ispirarsi non l’impaziente Faust, ma Ifigenia, testimone meravi-gliosa di umanesimo etico e protagonista del dramma omonimo di J. Wolfgang Goethe. Attorno a questo grande scrittore (e giurista) tedesco innamorato dell’Italia, che “non conosceva risentimento”, il libro annoda i fili di un dialogo appassionato e rigenerante tra letteratura e diritto, tesse una trama di percorsi tra i quali il lettore è invitato a trovare da sé la via per rispondere alla grande domanda di giustizia che non smette di interpellare ogni essere umano degno di questo nome.
16,00 €

Imago pietatis. Indagine su fotografia e compassione

Imago pietatis. Indagine su fotografia e compassione

Fausto Colombo

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 119

Tutti ricordiamo l'immagine di Alan Kurdi, il bambino di tre anni annegato sul finire dell'estate 2015 nel Mar Egeo mentre con la famiglia cercava una nuova vita lontano dalla guerra in Siria. Anche oggi che l'onda emotiva si è calmata e in varie parti del mondo occidentale soffiano venti diversi, ci torna in mente con grande vivezza, fosse pure soltanto nel giorno dell'anniversario, dietro la sollecitazione dei media. Si è radicata saldamente nella nostra memoria. Perché proprio quella piccola foto? Si tratta di un caso di esaltazione mediatica collettiva o di una manifestazione singolarmente intensa dei nostri sentimenti più umani? È solo frutto della cultura della nostra epoca, che segna ogni cosa con lo stigma della velocità e della diffusione, o affonda le sue radici in una storia più antica, iniziata con le prime fotografie alla metà dell'Ottocento? Fausto Colombo, uno dei nostri più importanti sociologi della comunicazione, affronta queste domande non limitandosi a utilizzare gli strumenti scientifici dello studioso, ma mettendosi anche in ascolto delle proprie emozioni di spettatore tra gli altri e cercando l'origine della propria commozione di fronte all'immagine di quello sfortunato bambino. Ecco allora il suo 'diario di viaggio'. La ricostruzione delicata della storia della famiglia di Alan e quella della velocissima diffusione delle immagini attraverso i social, rilanciate e ridisegnate da utenti comuni e da grandi artisti. L'analisi della forza simbolica dell'immagine già agli albori della storia della fotografia, con il suo profondo legame con il tempo e la morte. Il racconto delle storie delle più famose immagini giornalistiche di guerra o sofferenza, diventate icone in grado di segnare la storia, e dei reporter a cui quello scatto spesso ha cambiato la vita. La riflessione sul discorso umanitario e sulla potenza del dolore infantile. Un'indagine nei meccanismi comunicativi e nel sentire umano fino all'ultima domanda: la nostra compassione vincerà la sfida dell'empatia? Sapremo riconoscere nell'immagine di Alan, e attraverso essa nelle altre vittime come lui, un nostro figlio, uno dei nostri piccoli fratelli nella famiglia umana che ci lega tutti in un'unica comunità di destino?
13,00 €

Lettere agli studenti del Sessantotto

Lettere agli studenti del Sessantotto

Ezio Franceschini

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: XXII-245

Ezio Franceschini (1906-1983) si laureò a Padova nel 1928, relatore della sua tesi Concetto Marchesi; insieme furono attivi nella Resistenza dal 1943 al 1945. Nel 1936 approdò alla Università Cattolica come professore incaricato di Storia della letteratura latina medievale, lì divenne di ruolo nel 1939 e insegnò per il resto della sua vita. La sua ricerca scientifica ebbe come obbiettivi privilegiati la sopravvivenza della sapienza pagana nel medioevo cristiano e la storia del movimento francescano nei suoi testi e nella sua spiritualità. Nel triennio 1965-1968, gli anni in cui si formò ed esplose la contestazione giovanile, fu rettore dell’Università Cattolica. Durante i sit-in parlava in piazza con gli studenti; partecipava alle loro assemblee; cercava sempre di capire e di aiutare, fedele al suo compito di educatore. Per raggiungere i ragazzi si serviva dei loro stessi mezzi di comunicazione: volantinaggio e cartelli, oltre le lettere normali e quelle pubblicate a stampa in «Itinerarium cordis», l’apposito foglio periodico di informazione interna per gli studenti dell’Università Cattolica. Le lettere e i messaggi, raccolti in questo libro, intendono mettere in luce l’affetto, la cura e la speranza, riposti nei suoi “cari studenti”, e l’impegno con cui anche nelle situazioni dure continuava a insegnare l’esercizio lento e faticoso della libertà. Alcune sue riflessioni sui fatti e sui problemi dei giovani di quegli anni sono pure edite qui, tolte da appunti manoscritti.
24,00 €

Vita e pensiero. Volume 5

Vita e pensiero. Volume 5

Autori vari

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2018

pagine: 132

Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico e economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
10,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.