Vita e Pensiero
Le parole in azione. Volume Vol. 2
Wael Farouq, Elisa Ferrero
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 390
L’Europa ha conosciuto lo studio e l’insegnamento della lingua araba fin dal medioevo, quando questa era la lingua della civiltà, della scienza e della filosofia. Il metodo di studio adottato a quell’epoca – e ancora adesso – è noto come metodo della grammatica e della traduzione. Oggi, tuttavia, di fronte alla complessità del mondo contemporaneo, e all’ampliarsi e ramificarsi delle relazioni che legano l’Europa ai paesi arabi, lo studente ha bisogno di qualcosa di più oltre alla comprensione del contenuto dei testi antichi. Nell’ambito di una ‘rivoluzione’ della comunicazione e della globalizzazione, le abilità comunicative si pongono al centro dell’interesse dello studente e costituiscono un requisito necessario alla realizzazione di qualsiasi professione che abbia a che fare con il mondo della lingua araba odierna. L’arabo fus.h. a- ha subito una grande evoluzione, tanto che i linguisti, oggi, distinguono fra un arabo classico e un Arabo Moderno Standard (MSA), influenzato, cioè, dalla realtà contemporanea e dalla terminologia che l’accompagna, difficile da reperire nei dizionari classici. In questo testo – e negli altri volumi della serie – s’intende presentare proprio questa lingua araba contemporanea: la lingua dell’economia, della politica, dell’informazione e della cultura. Il libro trae profitto dalla grande evoluzione avvenuta nel campo della linguistica e delle scienze a essa collegate, avvalendosi della metodologia più moderna sviluppata nell’ambito di una nuova disciplina specialistica che, nella maggior parte delle università italiane, non è ancora penetrata: l’insegnamento dell’arabo come lingua straniera (TAFL, Teaching Arabic as a Foreign Language).
Carità educatrice. Riscontri e testimonianze nell’Italia dell’Ottocento
Luciano Caimi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 230
Questo volume s'inserisce nel filone di ricerca storiografica che ha visto crescere negli ultimi decenni l'interesse per le nuove Congregazioni religiose dell'Ottocento. Si tratta di un fenomeno su scala europea, con singolare sviluppo in Italia, dove, nei cinquant'anni precedenti l'Unità, si sono contate oltre 140 Fondazioni (in gran parte femminili), 120 delle quali al Nord. Mosse da impulso di carità, le nuove Congregazioni hanno svolto un servizio apostolico e promozionale attento soprattutto ai bisogni di categorie sociali deboli: orfani, giovani, poveri, anziani, ammalati, disabili. Il settore educativo e scolastico è stato fra quelli al centro del loro impegno. L'attività di tali Congregazioni è proseguita anche dopo l'unificazione del Paese, dovendosi misurare con inedite situazioni politico-istituzionali e socio-economiche. Il testo propone approfondimenti storico-pedagogici relativi a figure ed esperienze che hanno lasciato tracce rilevanti sul piano educativo, con incidenza ai livelli sia ecclesiale sia civile.
Elementi di architettura della chiesa. Dieci lezioni introduttive
Giancarlo Santi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 239
In Italia, prima e dopo il Vaticano II, sono sorti numerosi complessi parrocchiali comprendenti la chiesa. Si stima che ne siano stati costruiti più di seimila, un numero che si giustifica con le profonde trasformazioni sociali e il rapido processo di urbanizzazione del nostro Paese. L’architettura delle nuove chiese esprimeva il rinnovamento in corso nel campo dell’architettura e nello stesso tempo i nuovi orientamenti promossi dal Concilio in materia di ecclesiologia, liturgia, rapporti con la modernità, relazioni con le diverse confessioni cristiane. Verso la fine del secolo XX si è sviluppata una ricerca che ha messo a fuoco alcuni temi principali di progettazione (altare, ambone, battistero, luce) dal punto di vista liturgico ed ecclesiologico. In questo libro, Giancarlo Santi approfondisce la ricerca in corso analizzando i temi preliminari che stanno alla base della progettazione di una chiesa cattolica, quali l'idea di chiesa (casa, tempio, piazza), il canone estetico, le regole liturgiche, la formazione dei progettisti, i concorsi, integrando la trattazione con una rassegna iconografica riguardante l’arredamento liturgico nelle sue varie componenti (fisso e mobile, tessile e floreale, storico e contemporanea). Un'ampia rassegna bibliografica completa i dieci capitoli che si presentano con una spiccata intenzione didattica.
Come organizzare l'assistenza del paziente per percorsi cura. L’esperienza presso la Fondazione Policlinico Universitario «Agostino Gemelli»
Antonio Giulio De Belvis, Sabina Bucci
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 200
La gestione per processi e i percorsi clinico assistenziali (PCA) sono requisiti ormai ineludibili per il miglioramento della qualità di ogni organizzazione sanitaria, nel rispetto delle logiche della governance clinica. Lo richiedono i pazienti, lo prevede la normativa nazionale, lo auspicano medici e manager sanitari. Questo libro illustra le modalità con cui uno dei più grandi ospedali italiani, che fa della centralità del paziente uno dei temi fondanti della sua mission, ha promosso, nella sua recente riorganizzazione, un modello di gestione dell'assistenza strutturato secondo percorsi dedicati a specifici problemi di salute. Tale esperienza ha portato la struttura ad assumere un ruolo di riferimento a livello nazionale e può offrire esempi e spunti di riflessione per supportare il management e gli operatori delle aziende sanitarie pubbliche e private operanti nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale italiano nelle diverse fasi dell'implementazione dei PCA.
Sulla natura umana
Roger Scruton
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 136
Una delle affermazioni più note di Kant è che ciò che contraddistingue gli uomini è la «capacità di rappresentarsi il proprio io». Da qui parte il filosofo inglese Roger Scruton nella sua appassionata difesa dell'unicità umana. Confrontandosi con la psicologia evoluzionista e l'utilitarismo e con filosofi materialisti quali Richard Dawkins e Daniel Dennett, Scruton ribatte che non si può ridurre gli esseri umani a semplici realtà biologiche che progrediscono attraverso l'adattamento e la lotteria dei geni: siamo qualcosa di più che animali umani proprio in virtù di quella nostra capacità di vederci come esseri riflessivi consapevoli di sé e profondamente immersi nella relazione con altri soggetti. Questo dato di fatto, che tutti avvertiamo, si manifesta attraverso le nostre emozioni, i nostri interessi, nel dialogo interpersonale. E fonda le nostre esperienze estetiche, il nostro senso morale, le nostre credenze religiose, grazie a cui diamo forma al mondo conferendogli un significato. Scruton sviluppa questa sua concezione della natura umana con un ricco percorso nella storia della cultura, da Platone e Averroè fino a Darwin e Wittgenstein, soffermandosi anche, come suo solito, su opere letterarie, pittoriche, musicali che hanno il dono di attivare e rendere riconoscibile la particolare autoconsapevolezza dell'io. Contro la visione distorta della scienza come 'nuova religione' e le antropologie oggi dominanti che tendono a comprimere l'originalità e l'ampiezza della nostra stessa esperienza, Scruton propone una visione della natura umana definita nella sua essenza più vera dal termine 'persona', storicamente nato per indicare una maschera che nasconde il volto, ma poi divenuto l'appellativo di un'identità che si riconosce nel tempo, un'entità morale responsabile di azioni e promesse, in un mondo condiviso dove interagiscono individui liberi che si ispirano a valori e rispondono l'uno dell'altro.
Vita e pensiero. Volume 1
Autori vari
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 128
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico e economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
Una storia che va oltre. Brescia e l'Università Cattolica nelle lectio del Dies Academicus 2013-2017
Libro: Libro rilegato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 122
Quali furono le ragioni che portarono alla nascita dell’Università Cattolica a Brescia? Quali sfide si profilano oggi volgendo lo sguardo al futuro? Come intensificare e qualificare il dialogo con il territorio bresciano nella dialettica tra ‘locale’ e ‘globale’? I cinque interventi che compongono questo volume, presentati a Brescia in occasione del Dies Academicus tra il 2013 e il 2017, interpretano retrospettivamente il cammino percorso in questi primi cinquant’anni, ma soprattutto offrono significative sollecitazioni per delineare il prossimo futuro. La grande impresa, avviata nel novembre del 1965, ha conseguito importanti risultati proprio perché saldamente innestata nella robusta e innovativa tradizione culturale di Brescia, il cui valore trascende la dimensione locale. Anche oggi come allora, l’Università Cattolica è pronta ad accogliere le sfide del presente e a rinnovare la passione per un qualificato servizio educativo teso alla formazione delle giovani generazioni.
Al di là dell'arcobaleno. I movimenti pacifisti italiani tra ideologie e contro narrazioni strategiche
Andrea Catanzaro, Fabrizio Coticchia
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 180
Nello scenario internazionale contemporaneo gli attori occidentali hanno dovuto elaborare nuove strategie comunicative per convincere i propri cittadini a sostenere le scelte di politica di difesa, dall'invio di truppe in 'operazioni di pace' all'acquisto di programmi d'armamento. Tra queste strategie figura la cosiddetta 'narrazione strategica', cioè un plot, una storia attraverso la quale una specifica issue è strutturata e presentata al pubblico al fine di convincerlo. Un aspetto determinante che influenza considerevolmente l'efficacia di questi plot è il confronto tra narrazioni e 'contro-narrazioni'. Quali sono dunque le caratteristiche delle contro-narrazioni elaborate dai movimenti di tipo pacifista e disarmista? Come si è evoluto il rapporto tra narrazioni e contro-narrazioni in materia di difesa e sicurezza? Quali idee-guida ne hanno definito i contenuti? La letteratura non ha finora risposto a queste domande rispetto al caso dell'Italia. Questo libro cerca di colmare tale lacuna e di aggiungere un contributo originale, adottando un'ottica interdisciplinare che combina lo studio delle relazioni internazionali, dei movimenti sociali e della storia del pensiero politico. Il volume da una parte ricostruisce il percorso evolutivo messo in atto da alcuni attori appartenenti ai movimenti pacifisti italiani nel mutevole contesto postbipolare, con particolare attenzione ai cambiamenti intercorsi nella struttura e nel pensiero politico della vasta rete di soggetti del network pacifista nell'era post 11 Settembre. Dall'altra, esamina empiricamente le caratteristiche delle contro-narrazioni nel caso italiano, mettendo in risalto la modalità con cui sono stati impiegati i concetti stessi di pace, guerra e disarmo attraverso selezionati casi di studio relativi a missioni militari (Iraq, Libia) e acquisizione di programmi d'armamento (F-35). La ricerca, basata su un ampio materiale empirico (analisi del contenuto di documenti e dibattiti parlamentari, interviste, fonti secondarie) è il primo tentativo di esaminare in modo sistematico, a partire dai loro elementi ideali, le contro-narrazioni strategiche adottate da movimenti politici sociali italiani nel nuovo secolo e consente di approfondire i più attuali e dibattuti temi-chiave in materia di difesa, sicurezza e movimenti sociali.
La resistenza intima. Saggio su una filosofia della prossimità
Josep Maria Esquirol
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 170
C’è uno strumento efficace per contrastare le forze disgreganti di questi nostri tempi, per difendersi da un’attualità che banalizza e disperde, e spesso anche dalle proprie derive e dalle proprie paure. È la capacità umana di resistere; anzi: un particolare tipo di resistenza, che in questo libro il filosofo catalano Josep Maria Esquirol chiama ‘resistenza intima’, un modo di opporsi agli ostacoli e al freddo non solo climatico della vita sviluppando la propria forza nello spazio esperienziale degli affetti. Una resistenza morale, che assomiglia alla virtù della fortezza, capace anche di modestia e di generosità. Non rivela i valori supremi o il senso occulto del mondo, ma guida proteggendo dalla notte cupa, mostra la bellezza delle cose vicine, e conforta. Questa resistenza è ‘intima’ non perché ‘privata’, ma, al contrario, perché ‘prossima’. La prossimità, dice Esquirol, ci appartiene nel profondo e ha a che vedere con la semplicità e la concretezza del quotidiano contro le complicazioni e le astrazioni del mondo attuale; con il linguaggio degli affetti, che si fa canto e poesia e scaccia la paura del vuoto; con la cura reciproca del corpo e del cuore; con il ritorno a casa, la mensa condivisa, la protezione del riparo... Non si tratta di tornare a un mondo semplice e ingenuo o di rinchiudersi nell’intimismo dei legami: la resistenza intima ha occhi ben aperti e letture attente, vive nel mondo e ne conosce e sperimenta i dolori e le fragilità. Come chiarisce bene un’altra delle metafore potenti di Esquirol, noi siamo come una filza di punti di imbastitura, la cucitura più precaria e debole che esista, che unisce due lembi, due limiti, due provvisorietà. Ognuno di noi è uno di questi fragili punti, che prendendosi cura l’uno dell’altro, accettandosi come diversi nella prossimità, si aiutano a non cedere e nel loro ‘congiungimento’ sono capaci di unire la terra e il cielo.
La grande guerra. Storia e parole di giustizia
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 312
Il primo conflitto mondiale non è un avvenimento passato e concluso, su cui è “già stato detto tutto”. La Grande Guerra abita ancora il nostro presente, in primo luogo perché molti dei problemi geopolitici che oggi affliggono il mondo hanno avuto origine da quel conflitto e dalla “pace” che ne è seguita. Le voci che risuonano dalla Grande Guerra continuano, inoltre, a parlarci e a interrogarci dall’abisso immenso delle sofferenze patite e ci aiutano a comprendere le ingiustizie di oggi. La letteratura della grande Guerra rappresenta poi una delle massime manifestazioni dell’esigenza umana di confrontarsi con l’altro da sé, in primo luogo con il nemico. Solo attraverso questo confronto si può sottoporre a giudizio ogni convinzione e tentare di superare confini che appaiono invalicabili, anche al fine di costruire una società basata sulla giustizia e su relazioni di solidarietà non solo nell’ambito europeo. Il volume raccoglie i saggi che traggono spunto dal Ciclo seminariale “Giustizia e letteratura della Grande Guerra”, organizzato dal Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale (CSGP) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’anno accademico 2017-2018.
Apologia del rischio. Scrivere è una roulette russa
Ferruccio Parazzoli
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 108
Un autore italiano riflette sullo stato della letteratura chiedendosi se la scrittura abbia ancora un senso, e quale, nella società di oggi. Una società senza più punti di riferimento, senza forma e volto, anonima e virtuale, che ha contaminato anche la narrativa. Lo scrittore pare infatti ormai adattato al linguaggio di massa, separato dalla propria identità più profonda, rinchiuso in un orizzonte unidimensionale senza più salti nella vertigine degli abissi né slanci verso le vette dell'alto del senso. Negli interventi raccolti in questo libro, Ferruccio Parazzoli non fa sconti alla narrativa italiana contemporanea, che ha appiattito la tragedia nella cronaca e si è accomodata nel cerchio del nichilismo debole, nel 'niente ha più senso'. Ma nello stesso tempo non rinuncia al «principio tenero della speranza» e, convinto che il linguaggio sia uno dei pochi modi di resistere al caos e al dolore, prova a indicare la strada di un riscatto. Una strada che parte dallo stimolo dell'inquietudine, del rischio, costante motore della scrittura; dalla ricerca della 'pallottola d'argento' che esplode, dopo tanti 'clic' a vuoto, nel 'bang' che dà valore e verità umana alla letteratura; dal desiderio di scoprire ciò che sta dietro la porta sprangata, «la porta che non aprimmo mai» dei Quattro quartetti di Eliot, «sul giardino delle rose». Prefazione di Giuseppe Lupo.
Natum esse. La condizione umana
Alessandra Papa
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2018
pagine: 200
Chi è l’uomo? Una domanda ‘radicale’, che ci riguarda in prima persona singolare e che ci consegna un preciso compito filosofico, tanto urgente quanto ineludibile, ma che, al contempo, non può prescindere da una riflessione sull’'essere nato’. In questo senso Alessandra Papa si propone di porre le basi per un’antropologia natale che si apra al Chi originario dell’uomo e pensi il sé proprio a partire da quella formidabile promessa di relazionalità che è la nascita. Del resto, nascere fra gli uomini è l’unica possibilità di umanizzarsi: Dio stesso ha scelto di nascere da una donna per chiedere ospitalità e cittadinanza nel mondo degli uomini, assoggettandosi a rimanere, per dirla alla maniera di Sartre, come una fragola di sangue in un grembo femminile. Nell’intento di delineare una semantica dell’umano alternativa alla consueta immagine dell’uomo – definito solo in base al suo essere ‘mortale’ e non già al suo essere ‘natale’ – il saggio prende in esame alcune figure morali della condizione umana e del pensiero nativo, facendone punto di riferimento per la riflessione filosofica. A iniziare da Giobbe, l’uomo savio che nella malattia maledice il giorno in cui è nato; per concludere, nell’epoca contemporanea, con il risentimento dell’uomo tecnologico di fronte al natum esse di Günther Anders e alla ripresa di quella potente categoria filosofica che è il natality di Hannah Arendt. Questo saggio, dunque, ci ricorda alla somma che la nascita – sia essa intesa come un giorno in calendario o come il segno di un ‘Totalmente Altro’ che ci chiama alla vita – è quell’evento ‘assolutamente nuovo’ con cui ognuno di noi viene al mondo fra altri uomini, portando sempre con sé la domanda fondamentale sul ‘Chi’ dell’uomo, sulla sua collocazione nello spazio identitario delle relazioni umane e sul significato del proprio agire.

