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Einaudi: Saggi

Un saper leggero. Breve storia dell'eccesso di informazione

Xavier Nueno

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 192

Siamo sommersi dalle informazioni
22,00 €

La cultura del femminicidio

La cultura del femminicidio

Ivan Jablonka

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 248

Le tristi cronache attuali, ormai purtroppo quasi quotidiane, hanno imposto l'emergere di una parola che prima non eravamo sol
24,00 €

Atlante del Medioevo. Dalla caduta di Roma all'anno Mille in 90 mappe

Atlante del Medioevo. Dalla caduta di Roma all'anno Mille in 90 mappe

John Haywood

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 352

Come nasce l'Occidente? Quali popoli, religioni, imperi e fratture hanno dato forma all'identità europea? Cinque secoli e più
50,00 €

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile

Franco Moretti

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 200

La tragedia è, per Franco Moretti, il dispositivo con cui l'Occidente ha dato forma al conflitto piú intimo e distruttivo: la
24,00 €

Sull'antisemitismo

Sull'antisemitismo

Mark Mazower

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 384

Di cosa parliamo, storicamente, quando parliamo di antisemitismo? Si può difendere l’idea di uno Stato palestinese o attaccare le politiche israeliane senza essere etichettati come antisemiti? Essere critici verso il sionismo rende automaticamente antisemiti? È consentito paragonare Israele al Sudafrica o, se vogliamo, al Terzo Reich? Gli ebrei possono dire cose che i non ebrei non possono dire? Chi può parlare a nome degli ebrei e chi no? Viviamo in una tempesta perfetta di incomprensione che soffoca il dibattito e inibisce una discussione ragionevole – oltre a impedire qualsivoglia autentico progresso. Mark Mazower ci mostra in modo chiaro e accurato come siamo arrivati a questo punto, cercando di fare luce piuttosto che attribuire colpe e responsabilità. Nel 1879 il giornalista tedesco Wilhelm Marr annunciò la nascita di una Lega degli antisemiti che si proponeva di impedire che agli ebrei fosse concessa una piena uguaglianza giuridica. Fu coniato così un sostantivo astratto: «antisemitismo». Il termine si è poi tristemente diffuso a livello globale con l’ascesa di Adolf Hitler e con il piano di sterminio del popolo ebraico portato avanti dai nazisti. Oggi decine di Paesi sono impegnati a combattere l’antisemitismo, ed esistono specifiche task force internazionali il cui compito è quello di sradicarlo. Nello stesso tempo, tuttavia, il consenso sul significato del termine tocca il suo minimo storico e vengono accusate di antisemitismo persone delle più svariate tendenze, dai seguaci del suprematismo bianco al segretario generale dell’Onu. Un tempo le cose erano meno complicate. In passato il nemico era senza dubbio l’estrema destra, da cui provenivano gli stereotipi razzisti, le teorie della cospirazione e il negazionismo dell’Olocausto. Adesso però la situazione è molto cambiata. Più di quattro quinti degli ebrei vivono in due Paesi, Israele e gli Stati Uniti, e questi ultimi garantiscono la supremazia militare del primo. Gli ebrei sono a tutti gli effetti considerati «bianchi» e per i movimenti anticoloniali la questione palestinese è sempre più rilevante. E le accuse di antisemitismo colpiscono la sinistra più che la destra. Eppure fino a mezzo secolo fa nessuno si sarebbe sognato di associare all’antisemitismo le critiche mosse allo Stato di Israele, mentre oggi le due cose vengono di continuo sovrapposte, a volte strumentalmente, a volte no. La stessa parola ha assunto un nuovo significato, con il rischio di diventare un’accusa generica usata per delegittimare posizioni legittime, delegittimandosi a sua volta. Mark Mazower, uno dei maggiori storici mondiali, ci offre una guida chiara e imparziale che mette in prospettiva la confusione del presente per dipanare una delle questioni più urgenti del contemporaneo.
25,00 €

Rifare il mondo. Le età dell’avanguardia

Rifare il mondo. Le età dell’avanguardia

Vincenzo Trione

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 592

Nessuna parola caratterizza l’arte contemporanea più di «avanguardia». Al punto da essere diventata, paradossalmente, sinonimo di arte in generale. Come se non si potesse più dare gesto artistico che non fosse «d’avanguardia». Ma è ancora così? Di cosa parliamo quando ricorriamo a questa categoria? Duchamp e Picasso, de Chirico e Warhol, Koons e Hirst, Hockney e Kentridge. Vincenzo Trione accompagna il lettore in un viaggio che non solo tocca alcuni tra i più grandi «continenti» degli ultimi centocinquant’anni (dal futurismo al dadaismo, dalla Metafisica al surrealismo, dalla Pop Art al postmoderno), ma che ci mostra come le promesse dell’avanguardia vivano oggi in territori inattesi: nel cinema, nella moda, nella musica pop, nei videogame, nei “writers”, nell’attivismo di Ultima Generazione… Ovunque bruci ancora la voglia di «rifare il mondo». Concetto centrale dell’arte contemporanea, eppure idea sfuggente, contraddittoria e intimamente inafferrabile, l’avanguardia si è nutrita di antagonismo e di utopia, ha rifiutato il passato, ha cercato costantemente il nuovo, il dissonante, l’inaudito. Cosa ne è, oggi, di quella carica eversiva e scandalosa? Sopravvive come spirito diffuso, trasversale e inconsapevole, che contamina il quotidiano ben oltre i confini dell’“artworld”. L’ardimento futurista, la provocazione dadaista, la sospensione metafisica e l’onirismo surrealista sembrano riemergere, in forma attenuata, quasi atmosferica, nei videoclip, nei videogame, nei concerti, nelle sfilate di moda, nei graffiti, nei tatuaggi. Attraverso un racconto che intreccia analisi storica, critica culturale e passaggi autobiografici, Vincenzo Trione compone una sorprendente drammaturgia teorica che attraversa il Novecento e si spinge fino al presente, mettendo in scena opere, gesti, manifesti e protagonisti di realtà solo apparentemente distanti – dall’arte al cinema, dall’architettura alla moda, dal design alla musica, dai “writers” agli attivisti di Ultima Generazione. “Rifare il mondo” rilancia una domanda decisiva: è ancora possibile oggi rifare il mondo attraverso l’arte?
34,00 €

Nutrirsi. Storia di un gesto umano

Nutrirsi. Storia di un gesto umano

Jenny Linford

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 256

Una sontuosa storia illustrata del cibo e del nostro rapporto con la cucina, dall’antico Egitto ai moderni bistrot.
50,00 €

Come scoprire il Graal. Storie di cavalieri, occultisti, cercatori

Come scoprire il Graal. Storie di cavalieri, occultisti, cercatori

Claudio Lagomarsini

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 224

Il Graal non si trova: si scopre e basta, e chi si ostina a cercarlo senza aver ricevuto la chiamata deve rassegnarsi a non trovarlo. Il problema, casomai, è che nel corso della storia le chiamate sono state fin troppe. E così i presunti Graal si sono moltiplicati: chi si è trovato fra le mani un calice d’argento affiorato tra le sabbie del deserto; chi un bacile di smeraldo guadagnato come bottino di guerra in Terrasanta; chi ancora un piatto nascosto in un ruscello e rivelato da una misteriosa voce celeste. Antiquari newyorkesi, cavalieri crociati, archeologi e, ancora, occultisti dell’Inghilterra vittoriana, esperti di arabo medievale, ufficiali del Terzo Reich: Claudio Lagomarsini scrive l’epopea, allo stesso tempo rigorosa e avventurosa, di questi «cercatori», e del loro irresistibile oggetto del desiderio. Chi desidera rivendicare la scoperta del Graal deve dimostrare che l'oggetto ritrovato è compatibile con l'epoca del Cristo storico. Inoltre, poiché di calici e altri recipienti antichi sono pieni i musei, lo scopritore di turno deve poter allegare al ritrovamento una narrazione che spieghi come e perché il Graal è venuto a trovarsi proprio dove lo si è riportato alla luce. Ma prima ancora di tutto questo, che cos'è il Graal? Perché alcuni autori medievali lo descrivono come un calice per l'eucarestia, mentre altri ne parlano come di un generico vassoio, e altri ancora lo identificano con il piatto usato da Gesú per consumare l'agnello pasquale? In che rapporto stanno i romanzi cavallereschi con le fonti storiche che menzionano le reliquie dell'Ultima Cena? Claudio Lagomarsini - filologo, specialista di materia arturiana e scrittore - ripercorre in un saggio narrativo la storia delle più significative scoperte del Graal rivendicate dal Medioevo ai nostri giorni. I profili degli scopritori non potrebbero essere più vari. Non tutti, però, sono riusciti a convincere gli esperti di aver scoperto il vero Graal. E chi in una certa epoca ha superato la prova, ha poi dovuto fare i conti con il progresso delle conoscenze scientifiche e storiche, che in alcuni casi hanno rimesso in dubbio scoperte passate in giudicato. In definitiva, che cosa sappiamo oggi dei Graal finora ritrovati? Ce n'è almeno uno che ha superato con successo tutti gli accertamenti?
22,00 €

Alla foce

Alla foce

Giorgio Agamben

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 272

Come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in sé in qualche modo l’intero corso. È quanto avviene in questo libro, in cui l’autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all’ultima mano che il vecchio pittore dà alla tela che era andato dipingendo. Non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. «Tutta l'opera di Kafka non è che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all'accusa che egli stesso ha mosso contro di sé. Per questo, al di là della sua abilità di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. Ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all'autoaccusa - o all'autocalunnia - che si è fatto non ricorda né come né quando e della quale non riesce più a venire a capo. È quanto Kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. Ma un alibi è qualcosa di più ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. Non può consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, è piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. E poiché siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l'alibi dovrà insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. Le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. Esse non sono forse altro che questa luce - così reale e prezioso è il loro non esserci».
24,00 €

Il fascismo e noi. Un’interpretazione filosofica

Il fascismo e noi. Un’interpretazione filosofica

Roberto Esposito

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 310

Nel cuore del Novecento l’onda nera del nazifascismo ha rischiato di sommergere l’intera società europea. E non si è ancora del tutto ritirata. La lotta contro di essa resta incerta perché quei linguaggi, quelle immagini, quelle pulsioni c’interpellano direttamente. Riguardano non solo «loro», i fascisti, ma anche «noi». Soltanto riconoscendone l’inquietante latenza nella nostra esperienza, anziché illuderci di esorcizzarla con stanchi rituali, potremo sperare di smontare la sua macchina metafisica. Per quanto in forma aberrante, il fascismo ha sfidato la tradizione filosofica europea sul suo stesso terreno, rovesciando il significato dell’esistenza umana, della vita e della morte. Perciò, prima ancora che sul piano politico, è su di esso che gli va data una risposta. Sulla scorta di un confronto con alcuni dei massimi esponenti del pensiero, della psicoanalisi e della letteratura, da Bataille a Lévinas, da Freud a Schmitt, da Pasolini a Littell, questo libro propone un’interpretazione filosofica dell’evento storico più tragico dell’età contemporanea.
26,00 €

Dieci trip. La nuova realtà degli psichedelici

Dieci trip. La nuova realtà degli psichedelici

Andy Mitchell

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 400

Dieci droghe, dieci diversi trip sperimentati e raccontati da un viaggiatore d’eccezione, un neuropsicologo dalla penna raffinata e acutissima, che ci guida in prima persona nell’esplorazione del lato più luminoso e insieme più oscuro degli psichedelici. Un lisergico percorso tra euforia e paranoia, tra scienziati, sciamani, imbroglioni e guru della Silicon Valley. Dieci esperienze, dall’ambito medico a quello cosmologico e spirituale, senza farsi mancare un po’ di sano, o malsano chissà, consumo esclusivamente ricreativo, affrontate talvolta con curioso occhio clinico e talvolta in modo più irresponsabile, meno professionale forse, come un Hunter S. Thompson ma in una giornata di quelle buone. Le droghe psichedeliche stanno vivendo in questo ultimo decennio una vera e propria ribalta. Dopo essere state un argomento di discussione, oltre che un consumo, circoscritto all'interno degli ambienti della controcultura, per finire poi nel dimenticatoio, sono adesso tornate sulla bocca, metaforicamente e non, di molte persone insospettabili: psiconauti in giacca e cravatta e, in particolare, psiconauti medici. Si parla un po' ovunque infatti dell'utilizzo farmacologico delle sostanze psicotrope, della possibilità di trasformarle in medicine «qualunque», in grado di rendere tollerabile un quotidiano diventato per molti insostenibile. Di trasformarle quindi in un'altra fetta di mercato per l'industria farmaceutica, della salute e del benessere. Ma le droghe psichedeliche restano, sotto molti punti di vista, un mistero difficilmente sterilizzabile e decifrabile attraverso sensori che producono un diagramma, difficilmente contenibile in un bugiardino che ci avverte degli effetti collaterali. E forse è giusto così. Forse è giusto che conservino la loro dimensione follemente ricreativa e allo stesso tempo un po' inquietante. Andy Mitchell decide di portarci insieme a lui alla scoperta di questo mistero, assumendo dieci droghe diverse in dieci contesti diversi, da un laboratorio medico nel centro di Londra allo scantinato di un amico passando per un rituale nella foresta amazzonica. E ci mostra così il loro aspetto più imprevedibile, oscuro e al tempo stesso gioiosamente anarchico, tra considerazioni scientifiche e politiche, timori e momenti di spassoso delirio.
26,00 €

James Joyce. Una vita

James Joyce. Una vita

Edna O'Brien

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 184

Indiscutibilmente lo scrittore più influente del XX secolo, James Joyce continua ancora oggi a ispirare scrittori, lettori e pensatori. Edna O’Brien si avvicina al maestro come può farlo soltanto un’altra grande scrittrice che arriva dalla stessa terra. Dall’adolescenza di Joyce ai suoi viaggi all’estero, fino alla pubblicazione di “Ulisse”, gli scandali, i processi e oltre, O’Brien ripercorre l’arco di una straordinaria avventura esistenziale e letteraria. Ma raccontando il romanzo di una vita, O’Brien fa i conti anche con il proprio paese, la propria identità di donna, scrittrice e irlandese, regalando inaspettatamente al lettore uno dei suoi libri più intimi e personali. James Joyce, «il suo nome veniva dal latino e significava gioia, ma a volte anche lui dovette pensare che volesse dire il contrario: un ingenuo gesuita sdegnoso del corpo terreno di Cristo, un farfallone, un fastoso fratello cristiano», bardo e cantante, scrittore magnifico. Uomo dai gusti dissipati e dalle contraddizioni madornali, terrorizzato dai cani e dai tuoni ma capace di incutere paura e soggezione in quelli che incontrava, passava il tempo a maledire la società e la Chiesa che pure in qualche modo non poteva abbandonare mai davvero. Il bacio con la lingua di una prostituta, l'Ostia sulla lingua e la tenerezza della madre sarebbero sempre stati i tre simboli intenti a contendersi la sua anima. Edna O'Brien ricostruisce la vita di uno dei giganti letterari del Novecento, restituendogli, con la sua inconfondibile attenzione ai dettagli minuscoli che sempre rivelano le cose più importanti, una dimensione più accessibile, teneramente e meschinamente umana. A partire dall'infanzia, dai personaggi e dalle strade che la memoria rievocherà in “Gente di Dublino”, dalle tante case cambiate, dalla miseria sempre incombente, dal rapporto conflittuale con una madre odiata e amata e un padre umorale e violento ma così simile nel peccato. E poi la rottura con la religione, lui che tutti da bambino vedevano già prete, la gioventù turbolenta, i bordelli, che finiranno idealizzati nelle lunghe pagine dell'“Ulisse”, il periodo da bohémien a Parigi e il ritorno in Irlanda. E ancora la nascita dell'amore con Nora, compagna e moglie fino alla fine, il periodo triestino, la fama e le polemiche letterarie. La biografia di una vita smisurata che si intreccia con una produzione letteraria altrettanto sfrenata e irriducibile a qualsiasi vincolo formale.
19,00 €

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