Electa: Architetti e architetture
Architettura è. Louis I. Kahn, gli scritti
Maria Bonaiti
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2002
pagine: 180
"Gli scritti di Kahn testimoniano un incessante interrogare il senso e la natura del fare architettonico, nel tentativo di individuare un possibile 'ruolo' all'indomani dell'esaurirsi degli ideali che avevano costituito la sostanza della lezione dei 'maestri'". Maria Bonaiti commenta in questo modo gli scritti di Louis I. Kahn da lei raccolti in questo volume.
Adolf Loos e il suo Angelo. «Das andere» e altri scritti
Massimo Cacciari
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2002
pagine: 143
Vent'anni dopo la prima pubblicazione nella collana dei Documenti di Architettura (1981), il saggio di Massimo Cacciari su Adolf Loos viene riproposto in una nuova collana e con qualche modifica. In particolare sono state sostituite le riproduzioni delle pagine della rivista "Das Andere", dell'"Appello ai Viennesi" e di "Sulla tomba di Adolf Loos" di Karl Kraus con la trascrizione in italiano dei testi. Il saggio di Cacciari è dedicato al rapporto che legò Loos e Kark Kraus. Il rispetto per la tradizione, il disprezzo per la superficialità delle pratiche artistiche coeve, temi chiave del pensiero di Loos, sono qui ripercorsi a conferma dell'originalità della sua opera nel panorama delle sperimentazioni premoderne.
Il Giardino Zen
François Berthier
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2001
pagine: 64
Secondo la dottrina Zen è importante spogliare la natura della sua scorza, eliminare tutto ciò che può essere letale. Riducendola alle dimensioni minime e riportandola alla sua espressione più semplice, si riesce a estrarne l'essenza. Ed è cogliendone l'essenza che l'uomo può scoprire in sé la sua "natura originaria". Ecco perché i monaci Zen "scorticarono" la natura, prendendone in considerazione soltanto la pietra, la sabbia e alcune piante. Così i giardini che costruirono presentavano loro un'immagine dell'universo in una forma ridotta agli elementi essenziali, nella quale potevano ravvisare la loro fisionomia. Il libro raccoglie le immagini di giardini Zen che seguono diverse correnti di pensiero e di arte.
Piranesi gli scritti
Pierluigi Panza
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 288
Della Magnificenza ed Architettura de' Romani (1761), Parere su l'architettura (1765) e gli altri scritti riprodotti in questo libro illuminano le motivazioni che innervarono l'opera di Giovan Battista Piranesi (1720-78). A partire dalla rivendicazione del primato della storia etruscoromana desunta da De antiquissima Italorum sapientia (1710) di Giambattista Vico, "il rapporto tra arte e verità, diverso e decisivo per la trattatistica dell'Illuminismo e del Romanticismo, e il rifiuto a riconoscere la saldatura tra Grecia e Ragione, caratterizzano l'universo di Piranesi", sostiene Pierluigi Panza, che in queste pagine ne spiega la complessità e le origini. Il contrasto tra inventio e imitatio e il riconoscimento della soggettività che fonda l'interagire di fantasia e metodo sono i fili conduttori del pensiero piranesiano, la cui saturnina irrequietezza è riflessa dagli scritti che, come Parere su l'architettura , offrono eloquenti anticipazioni delle inquietudini che scuotono la cultura contemporanea.
Genius loci. Paesaggio ambiente architettura
Christian Norberg Schulz
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 352
Da quando venne pubblicato questo libro è stato tradotto in una decina di lingue. Da tempo irreperibile, ora ritorna a disposizione di quanti desiderano chiarire quale significato attribuire ai tre termini, luogo, natura, architettura che ricorrono nel continuo interrogarci sui modi in cui noi abitiamo il nostro mondo e di quanti si domandano come riuscire a coniugarli insieme. Si tratta della medesima domanda che Christian Norberg-Schulz si è posta descrivendo la fenomenologia della «presa esistenziale» che gli uomini esercitano sul mondo abitandolo, «lo scopo dell'architettura», di cui il genius loci costituisce la premessa. Il luogo «è la manifestazione concreta dell'abitare dell'uomo», oggetto delle tante immagini per lo più da lui stesso scattate di spazi diversi e lontani, da Khartoum a Pechino, da Praga a Ronchamp, che si intrecciano nelle pagine del libro.
Architetti, architettura
Eduardo Souto de Moura
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 128
L'idea secondo la quale il loro scopo è mutare l'aspetto del mondo non facendone parte gocciola attraverso innumerevoli microfratture nella cultura degli architetti. Nulla di più lontano dal modo di pensare e lavorare di Eduardo Souto de Moura. «Da quattordici anni, continuo a disegnare la stessa casa, come se si trattasse di un'ossessione. Ma nonostante le case siano sempre uguali, sono diverse, perché i luoghi e le persone lo meritano», scrive Souto de Moura in una pagina di questo libro. Casa, naturalmente, è una sineddoche: la parte per il tutto. E di tutto il suo mondo Souto de Moura parla negli scritti qui raccolti: dei suoi progetti, delle letture che riemergono in ogni sua pagina, dei suoi maestri, Álvaro Siza e Fernando Távora prima di tutti, degli architetti che predilige quali, per esempio, Jacques Herzog e Rafael Moneo ma all'ombra persistente di Mies van der Rohe e di Aldo Rossi. Come si è architetto? Come si pratica la professione dell'architetto? Come selezionare nello sterminato sfondo della storia quanto ancora è parte del tuo lavoro? Queste sono le domande che rimbalzano in “Architetti, architettura” che, spesso spiazzante, non è rivolto, però, soltanto agli architetti.
Accade che appaia un cane che parla
Smiljan Radic
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 120
Tredici brevi saggi firmati dal cileno Smiljan Radic sulla sua concezione di architettura nella nuova veste grafica della storica collana A&a - Architetti e architettura. Smiljan Radic (Santiago del Cile, 1965) è uno dei più dotati e originali tra gli architetti contemporanei. Ha al suo attivo opere che sono pietre di paragone per la pratica professionale e che hanno scandito una carriera prolifica e dai tratti inconfondibili, come lo sono quelle da lui costruite dagli anni novanta del secolo scorso, a iniziare dalla "casa-rifugio" a San Miguel nell'isola di Chiloé, dalla "casa-fornace" nella pianura di Culiprán, per arrivare al celebre ristorante Mestizo a Santiago del Cile, alla Casa para el Poema del Ángulo Recto a Viches, sino al padiglione, una folly , costruito per la Serpentine Gallery a Londra. Per comprendere dove affondano le radici della fantasia di cui le opere di Radic sono espressione, di come essa sia nutrita da una instancabile, disincantata ed eterodossa osservazione della realtà, la lettura degli scritti raccolti in "Accade che appaia un cane che parla" è fondamentale. L'abolito, quanto vive ai margini della civilizzazione, il mondo dell'emarginazione e i resti del consunto, come spiega il libro, offrono a Radic i materiali da lui impiegati nelle sue costruzioni, non di rado collocate sul limite che le separa dal condividere la precarietà che costituisce il tema, la forma e il contenuto delle sue fortunate installazioni, quale, per esempio, El Niño Escondido e un Pez del 2010. "Accade che appaia un cane che parla" non spiega soltanto come tutto ciò che è fragile, costruito spontaneamente, impiegando gli scarti dell'uso, necessariamente temporaneo ma destinato a riapparire come lo è tutto ciò che l'emarginazione riproduce, offra a Radic i materiali dei suoi progetti, ma spiega anche quali sono gli interlocutori di cui il disincantato, surreale pessimismo con cui osserva il mondo in cui lavora vadano individuati tra poeti quali: Saint-John Perse, Giorgos Seferis, Bruno Schulz, o René Char, tra filosofi come Emil Cioran e Giorgio Agamben, in personaggi quale Tadeusz Kantor. Oltre che con loro, in "Accade che appaia un cane che parla" si svolge un confronto serrato, dichiaratamente estraneo ai luoghi comuni che non di rado i progettisti e molti di quanti si occupano di architettura sono soliti utilizzare, con architetti quali Aldo Rossi, Frederick Kiesler e Nieuwenhuys Constant, in particolare.
Elementarismo moderno. Radici e risonanze nell'architettura di TAMassociati
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 128
In architettura la forma non può essere aggiunta: la sua ragione consiste nel manifestare l'utilità di quanto si costruisce. Questa convinzione si è rafforzata nella cultura architettonica del Novecento, ricorda Francesca Serrazanetti nelle pagine di questo libro, grazie alla scoperta che quanto di antico configura ancora il paesaggio della vita contemporanea, le costruzioni anonime e spontanee e gli aggregati da esse formati, in particolare, sono espressioni di valori che non sono ancora stati del tutto spazzati via. L'orgoglio della modestia, l'esercizio della parsimonia, il pensare l'architettura come servizio a partire dai paradigmi compositivi che le domande rivolte a quanto già è stato consentono di individuare, i maestri capaci di insegnare «a fare molto con poco» sono i temi e le figure che ricorrono nel libro. Con le loro opere vi è riprodotto un atlante che spiega dove affondano le radici di quanto gli architetti dello studio TAMassociati vanno realizzando negli ambienti più diversi, nei più indigenti Paesi dell'Africa come nelle diversamente povere città italiane.
Sussidiario. Grafica e caratteri moderni
Sergio Polano, Paolo Tassinari
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 192
Cosa significa "progettazione grafica", un'attività che condiziona, senza che noi se ne abbia una chiara percezione, i nostri rapporti con oggetti, luoghi, merci, strumenti di comunicazione dei quali ci serviano quotidianamente? Che cosa distingue "educazione e propaganda", il vero conflitto dei nostri tempi diceva Martin Buber? Quali le linee di tangenza tra illustrazione, informazione, pubblicità? Ma oltre a queste "Sussidiario", nella nuova veste grafica della storica collana A&a - Architetti e architettura risponde anche a domande più circoscritte. Per esempio: come sono stati disegnati i calendari? Da dove vengono i simboli che vediamo quando accendiamo un computer? Come è nato il marchio Coca-Cola e cosa significa questo logotipo per la storia del design identitario? Come sono progettate le banconote? Quali i contributi dati da alcuni grandi progettisti ai quali sono dedicati altrettanti capitoli del libro: Herbert Bayer (il padre al Bauhaus del carattere universale), John Maeda (il graphic designer del Media Lab di Negroponte al MIT), Susan Kare (gli interfaccia grafici di Apple), Georges Remi-Hergé (il più celebre disegnatore europeo di fumetti: le storie di Tintin); Marcello Nizzoli, Albe Steiner e Carlo Scarpa (del suo amore per il disegno delle lettere si occupano due fondamentali saggi di Sergio Polano). Come si presenta il vasto territorio della progettazione grafica e quanto sia difficile definirlo è il tema che Sergio Polano racconta con le parole e Paolo Tassinari con le immagini che si fondono in questo libro.
Abecedario. La grafica del Novecento
Sergio Polano, Pierpaolo Vetta
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 248
L'ottava riedizione, nella nuova veste grafica della storica collana Aeta - Architetti e architetture, di questo volume fondamentale per i designer, ma anche per tutti gli appassionati di grafica. I modi in cui ancora oggi osserviamo, comunichiamo, interpretiamo, rappresentiamo hanno le loro radici nelle innumerevoli sperimentazioni compiute nel Novecento nel campo della grafica. Come la scrittura, l'arte di illustrare o la comunicazione commerciale si sono evolute sino a produrre la zuppa del linguaggio digitale in cui sino immersi, è il tema affrontato da Sergio Polano e Pierpaolo Vetta. Il loro libro permette di conoscere direttamente le personalità di quanti hanno contribuito a scrivere la storia che vi è raccontata. Nel leggere "Abecedario", un libro che ha già goduto di una invidiabile fortuna e di molti apprezzamenti, si incontrano le figure di quanti hanno contribuito a trasformare la grafica e i modi della comunicazione visiva nel Novecento, da Peter Behrens a El Lisickij, Eric Gill, Alexandr Rodcenko, Kurt Schwitters, Paul Renner, Max Huber, passando, naturalmente, per quello straordinario laboratorio che fu, anche in questo campo, il Bauhaus. Ma il libro si occupa anche dell'opera di progettisti della comunicazione visiva ancora attivi, da Ed Fella a Erik Spiekermann, per esempio, e di quanto avviene nell'epoca in cui la progettazione digitale sembra avere occupato ogni spazio nel campo della grafica e della comunicazione.
I miei progetti raccontati
Aldo Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 192
"Quando descrivo i miei progetti, o li ridisegno, mi accorgo di riscoprire le cose o di ritrovarmi nel disagio del già visto; ma sempre si precisano o affiorano caratteristiche, memorie, associazioni che offrono un risultato imprevisto. Quando parlo di un progetto o lo ridisegno esso diventa un oggetto d'affezione." (Aldo Rossi). Il libro, che raccoglie in modo sistematico le relazioni scritte da Aldo Rossi, uno dei massimi architetti della seconda metà del Novecento, nel corso della sua attività professionale, dimostra come la scrittura sia stata da lui usata come un vero e proprio dispositivo di progetto. Per Rossi scrivere una relazione era l'occasione per dare forma a una riflessione su un determinato luogo, su una realtà storica o una circostanza, servendosi di uno stile narrativo del tutto personale e carico della medesima forza comunicativa ed emozionale che ritroviamo nei sui schizzi e disegni. Il libro offre l'opportunità di scoprire quello che Rossi pensava dei suoi progetti, quali le speranze che ad essi affidava, quali percorsi aveva compiuto nell'approntarli. Si avverte, sfogliandone le pagine e osservando i disegni molto belli e spesso inediti che le accompagnano, l'ansia che vi è insinuata, ovvero il portato dell'apprensione che l'architetto prova nel licenziare un progetto e immaginarne il divenire, nel prefigurare lo iato che separa le cose così come le si immagina da come esse saranno una volta costruite. Seguendo il filo di queste domande e dei sentimenti che le accompagnavano si possono conoscere risvolti e aspetti inediti e persino imprevedibili di progetti e di opere che si sono guadagnati la fama e hanno scandito la carriera di Rossi, la cui influenza sulla cultura architettonica del secondo Novecento è stata planetaria. ll libro è stato concepito in occasione della grande retrospettiva "Aldo Rossi. L'architetto e le città" curata da Albergo Ferlenga e realizzata sotto l'egida di Margherita Guccione per il MAXXI di Roma (10 marzo 2021-17 ottobre 2021).
TAMassociati. Taking care. Architetture con Emergency
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2017
pagine: 189
Perseguendo iniziative a scopo umanitario, il volume è il racconto dei progetti che lo studio ha realizzato per l'organizzazione non governativa Emergency in Sudan, Repubblica Centrafricana, Darfur, Sierra Leone, Iraq, Afghanistan e Italia – dove il diritto alla salute, pur riconosciuto costituzionalmente, viene spesso disatteso. Il volume è completato da un manuale che, mediante una struttura problema – strategia – esempio, esprime con chiarezza alcuni principi fondamentali e la loro applicazione pratica, dal binomio sostenibilità-semplicita a quello low cost-high value, portando avanti con costanza il riconoscimento dei diritti delle persone.

