Feltrinelli: UNIVERSALE ECONOMICA
Teresa e Isabella e la donna col Renard
Violette Leduc
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1982
Introduzione alla antropologia sociale
Lucy Mair
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1980
pagine: 300
L'omnibus celeste. Racconti
Edward Morgan Forster
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1980
pagine: 240
Mogano e altri racconti e romanzi brevi
Boris Pilnjàk
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1979
pagine: 312
La resa dei conti e altri racconti e romanzi brevi
Tibor Déry
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1979
pagine: 216
La prova della mia innocenza
Jonathan Coe
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 416
Phyl è una giovane laureata in lettere, tornata a vivere dai genitori, frustrata dagli orizzonti ristretti della vita di provincia inglese e da un orrido lavoro in un ristorante giapponese all’aeroporto di Heathrow. Oltretutto i suoi progetti di diventare una scrittrice non stanno andando da nessuna parte. Almeno fino a quando non si presenta a casa un amico di vecchia data della madre, Christopher Swann con la figlia adottiva Rashida, della quale Phyl diventerà grande amica. Chris racconta che sta indagando su un oscuro think tank, il Processus Group, fondato a Cambridge negli anni ottanta e costituito da un gruppo di fanatici che vuole spingere il governo sempre più a destra. L’immaginazione di Phyl si accende e la ragazza inizia a scrivere quello che sembra un tipico giallo anglosassone. Intanto, mentre la Gran Bretagna si ritrova sotto la guida di Liz Truss, che durerà solo sette settimane, Chris porta avanti la sua inchiesta e si reca nel cuore del Paese, nelle Cotswolds, dove si tiene un convegno utile alla sua ricerca. Quando Phyl viene a sapere di una morte misteriosa, di colpo vede la vita reale confondersi con il romanzo che sta tentando di scrivere. Ma la soluzione si trova veramente nella politica contemporanea o in un vecchio enigma letterario? Con un linguaggio complice e arguto, mescolando vicende private alla storia recente dell’Inghilterra, Jonathan Coe ci regala un romanzo complesso, ironico, coinvolgente ed estremamente attuale.
Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni
Charles Bukowski
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 400
La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato, dimissioni dal "posto fisso" a cinquant'anni suonati, "per non uscire di senno del tutto" e vari divorzi. Questi scarsi elementi ricorrono con insistenza nella narrativa di Bukowski, più un romanzo a disordinate puntate che non racconti a sé, dove si alternano e si mischiano a personaggi ed eventi di fantasia. "Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo", ha scritto Beniamino Placido su "La Repubblica", aggiungendo: "in questa scrittura molto "letteraria", ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant'anni, le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco. Lui, Charles Bukowski, "forse un genio, forse un barbone". "Charles Bukowski, detto gambe d'elefante, il fallito", perché questi racconti sono sempre, rigorosamente in prima persona. E in presa diretta". Un pazzo innamorato beffardo, tenero, cinico, i cui racconti scaturiscono da esperienze dure, pagate tutte di persona, senza comodi alibi sociali e senza falsi pudori.
Il giardiniere di Wimbledon
Jane Crilly
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 224
Per cinquant’anni, Henry Evans è stato il giardiniere del prato più famoso del mondo, patrimonio nazionale della Gran Bretagna: quello di Wimbledon. Per cinquant’anni, se n’è preso cura giorno e notte, in ogni stagione, bagnandolo e tosandolo alla perfezione. Quando decide di andare in pensione, la giovane giornalista Cara Gibson va a intervistarlo. S’incontrano nella villetta in mattoni rossi di Henry, non lontano dal mitico All England Lawn Tennis and Croquet Club, davanti a un tè e a molte fotografie incorniciate. Che cosa ha tenuto l’uomo legato a Wimbledon tanto a lungo? La passione per il tennis, gli incontri con la regina, il jet set oppure c’è dell’altro? E così Cara scopre pian piano la sua storia. La storia di Henry, figlio del giardiniere di Blake Hall. E quella di Rose, figlia dei ricchi proprietari della magione che – contrariamente alle convenzioni dell’epoca – sogna di diventare una tennista professionista. Mentre a Londra Churchill parla agli inglesi sotto i bombardamenti, a Blake Hall i due ragazzini fanno amicizia e si innamorano. Lui le fa da raccattapalle e la accompagna in giro in bicicletta, lei gli insegna a giocare a tennis e a ballare. Finché la guerra non li separa. Così Henry prende l’unica strada che gli viene in mente: va nel luogo che per Rose è più caro e lì aspetta, sperando che un giorno faccia ritorno. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, in cui l’amore che sboccia tra due adolescenti si intreccia al racconto degli anni della Seconda guerra mondiale, alla denuncia delle regole sociali e al fascino dei giardini inglesi e del tennis. Una storia toccante, che parla di innocenza e di speranza.
Gli sdraiati
Michele Serra
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Quello che avete fra le mani è lo spaesato messaggio nella bottiglia di un padre al proprio figlio adolescente: un lungo appello divertente, esasperato e smarrito a un interlocutore inafferrabile. Che non ribatte mai perché non c’è, e se c’è dorme, e se non dorme armeggia con il telefono, studia, ascolta musica, guarda serie tv – tutto contemporaneamente. Facendosi largo fra incrostazioni di dentifricio, würstel abbandonati tra le pieghe del divano, calzini volanti e dispositivi sempre accesi, il protagonista si sforza di capire chi sia lo sconosciuto che un tempo era un bambino così facile da amare e che invece ora ha perfezionato l’arte di sfuggire a ogni richiamo e a ogni regola. Ma a prendere forma attraverso i discorsi con cui la voce narrante tenta di mettere a fuoco il volto del proprio adolescente domestico è, in tutta la sua chiara e impietosa tenerezza, l’autoritratto di un padre; o, meglio, di un “dopopadre che ha rinunciato a impugnare la Tavola della Legge, non è più il depositario indiscusso dell’autorità e dunque sa bene, come educatore o anche solo come ‘figura esemplare’, di navigare a vista”. Un genitore che non crede più al principio di autorità, che intuisce lo sfaldarsi dei vecchi punti fermi nei rapporti tra le generazioni e non sa con cosa sostituirli. Ma non rinuncia a cercare un punto di incontro, anche solo attraverso una passeggiata in montagna.

