Futura Editrice: Materiali
Impresa sociale, innovazione e legalità. Il Sud che resiste
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 286
I saggi raccolti nel volume si snodano intorno a un tema di grande attualità: il ruolo decisivo dell'impresa sociale per contrastare ed "affamare" la criminalità grazie ad una politica di sviluppo locale e di coesione sociale. Il deficit del "capitale sociale" nel Sud determina infatti una frattura tra società civile e istituzioni, che spesso alimenta un humus favorevole al consenso sociale (soprattutto tra i giovani e le persone più deboli nel mercato del lavoro) intorno alla delinquenza organizzata, come avviene in alcune zone del casertano e dell'hinterland napoletano. Viene quindi analizzato dettagliatamente il nesso tra sviluppo locale e innovazione, evidenziando in particolare in che modo il rapporto virtuoso tra ricerca scientifica e impresa, rappresentato dal trasferimento tecnologico, possa generare nuove competenze e capacità produttive in settori industriali avanzati, in grado di affermarsi e competere sul mercato globale. Il rapporto tra cultura della legalità e partecipazione responsabile, infine, è messo a fuoco anche attraverso esperienze concrete e testimonianze significative di buone pratiche di imprese sociali fondate sull'etica del lavoro e della cittadinanza attiva.
Per tornare a vincere
Alfiero Grandi
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 220
Con questo libro Alfiero Grandi sviluppa l'impegno avviato con il precedente, "Ripartire da Prodi", con il quale si era posto l'obiettivo di avviare una ricerca-verità sulla sconfitta del centro sinistra nel 2008 cercandone le ragioni nei limiti e negli errori dell'esperienza del secondo governo Prodi. La speranza era che anche altri contribuissero a questa ricerca partendo da un diverso punto di vista. Ma troppi di quelli che potevano spiegare, indagare, far capire hanno preferito il silenzio. Si spiega anche così l'enorme area di astensionismo prodottasi nell'elettorato di centro sinistra. Per tornare a vincere si propone di contribuire ad una fase già diversa, che vede in difficoltà la destra che ha vinto nel 2008, mentre una pesante crisi finanziaria ed economica ha appena iniziato a far pagare prezzi sociali pesantissimi. In questa situazione un nuovo centro sinistra potrebbe essere chiamato prima del previsto alla costruzione di un'alternativa politica per offrire una speranza a chi rischia di essere travolto. Alternativa da costruire qui ed ora per incalzare la destra in difficoltà, per affermare che le forze di progresso sono in campo e che possono tornare ad avere fiducia, che si può tornare a vincere.
Un paese da scongelare. Troppe disuguaglianze e poca mobilità sociale. Una sfida per la sinistra
Aldo E. Carra, Carlo Putignano
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 173
Un libro di denuncia: disuguaglianze e povertà collocano l'Italia tra i paesi più arretrati d'Europa; sistema educativo e meccanismi di ingresso nel lavoro irrigidiscono la scala sociale e comprimono merito ed impegno; la bassa mobilità sociale ne fa un "paese bloccato". Un libro di analisi: all'origine di questi fenomeni sta una iniqua distribuzione del reddito che prelievo fiscale e prestazioni sociali non riescono a modificare sostanzialmente. Un libro di documentazione: i dati riportati e la documentazione statistica in appendice ne fanno un vero e proprio manuale per gli operatori politici, sindacali, sociali. Un libro di indicazioni politiche soprattutto per le forze di sinistra: modificare la distribuzione del reddito, agire con prelievo fiscale e prestazioni sociali per ridurre disuguaglianze e povertà, favorire la mobilità tra classi sociali e nei percorsi di vita.
Crisi economica: quali prospettive per la ripresa
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 133
Per il sindacato, discutere di crisi economica e di prospettive di ripresa, come si può cogliere dalle importanti relazioni pubblicate nel libro, significa delineare una risposta all'altezza della nuova situazione. Il crollo disastroso del modello neoliberista può riaprire, anche se in modo non automatico, nuove e importanti prospettive per il movimento dei lavoratori. La svolta liberista che a partire dagli anni '8O del secolo scorso si è realizzata, seppur con modalità e con forza diverse, in tutti i paesi avanzati, infatti, ha puntato ad un ritorno ai vecchi assetti della stagione dell'individualismo liberale, messi, a suo tempo, in discussione proprio dalla crescita del movimento operaio, dallo sviluppo delie organizzazioni sindacali. La crisi che oggi ha sconvolto l'economia mondiale chiude questo ciclo. La surroga esercitata dalla finanza rispetto ad un insufficiente reddito dei lavoratori non è più riproponibile e si riafferma, quindi, l'esigenza di organizzazioni sindacali forti come agenti di un'efficiente distribuzione della ricchezza. L'economia si è sradicata dalla società. Per uscire dalla crisi c'è bisogno di una ricostruzione sociale, non solo economica. Anche per questo serve un sindacato forte c autorevole, con un pensiero all'altezza delle sfide che ha di fronte.
Stato di famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni
Daniela Danna
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 319
La maggior parte delle violenze sulle donne avviene nell'ambito della famiglia. E le leggi dello Stato italiano proteggono le donne dai maltrattamenti, dagli stupri, dalla violenza psicologica e economica. Ma come agisce chi le deve concretamente applicare? Attraverso le testimonianze delle operatrici di case per le donne maltrattate di tutta Italia e delle stesse donne che vi fanno ricorso, questo libro racconta che cosa succede quando una donna decide di tirarsi fuori da una situazione di maltrattamenti da parte del partner. I poliziotti e i carabinieri, i giudici dei vari tribunali, gli assistenti sociali sono le figure chiave che possono - e per mandato istituzionale devono - aiutare le donne maltrattate in questo difficile passaggio. Ma le voci delle intervistate tracciano un quadro preoccupante di carenze degli interventi istituzionali. Attraverso i racconti di chi vive o ha vissuto la violenza nella sua vita quotidiana, tutti i problemi sono messi in luce, accanto a molti esempi di interventi positivi: se ne traggono suggerimenti pratici per tutti coloro che se ne devono e vogliono occupare. Le intervistate compongono un cahier des doléances che chiede ascolto presso l'opinione pubblica e presso i politici, perché controllino che le leggi vengano effettivamente applicate, modificando la cultura che giustifica le violenze contro le donne perpetuando il diritto assoluto del pater familias tra le mura domestiche.

