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Garzanti: Saggi

Un ideale per cui sono pronto a morire

Un ideale per cui sono pronto a morire

Nelson Mandela

Libro: Libro rilegato

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 95

Nell'ottobre del 1963, Nelson Mandela viene accusato di alto tradimento e terrorismo dalla corte di giustizia sudafricana. La sua unica colpa è quella di essersi battuto contro il disumano e terribile regime dell'apartheid che schiavizza la popolazione nera del paese. Ma nel corso del durissimo processo di Rivonia, Mandela sfida i suoi accusatori e la pena di morte con lo straordinario discorso che dà il titolo a questo libro, dichiarandosi pronto a morire pur di continuare la sua battaglia per la pace e l'uguaglianza. L'anno successivo viene condannato all'ergastolo ma la sua lotta non si interrompe: dopo ventisei anni di carcere durissimo, nel giorno della sua liberazione, davanti a una folla festante, Mandela ripeterà le stesse identiche frasi pronunciate nell'aula di tribunale. Sarà l'inizio di un nuovo viaggio che lo porterà a divenire il primo presidente democraticamente eletto della Repubblica Sudafricana. "Un ideale per cui sono pronto a morire" ci consente di rivivere la storia di quei momenti in presa diretta attraverso le parole alte e coraggiose di uno dei grandi eroi civili del nostro tempo.
10,00

Goya

Goya

Tzvetan Todorov

Libro: Copertina rigida

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 293

Subito dopo la rivoluzione francese, le idee dell'illuminismo si diffondono in Europa. A portarle in Spagna non sono però i libri dei filosofi ma l'esercito di Napoleone, che occupa il paese tra il 1808 e il 1813, imponendo un regime repressivo e spietato. L'evidente contraddizione fra gli ideali di fraternità e armonia del pensiero dei lumi e la brutalità e il caos della guerra di conquista turba e confonde le migliori coscienze del continente: tra di loro Francisco Goya, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. In risposta ai tragici avvenimenti di cui è testimone e alla malattia che lo colpisce privandolo dell'udito, Goya abbandona i soggetti convenzionali che gli sono valsi il successo alla Corte di Spagna e intraprende un viaggio nell'ombra raffigurando in opere sempre più inquietanti ed estreme, spesso rigorosamente private, i mostri e gli incubi che abitano le menti e i cuori degli uomini e che possono condurre alla violenza, alla tortura, alla follia. Sono gli anni dei Capricci, immagini che sembrano piombare lo spettatore nelle pagine di Franz Kafka; dei Disastri della guerra; delle celebri pitture della Casa del Sordo, testimonianza dell'estrema vecchiaia e solitudine. Nel suo nuovo libro Tzvetan Todorov, osservatore lucido e inquieto del disordine del nostro tempo, legge il percorso di questo genio indiscusso mettendone in evidenza la formidabile attualità. Goya non ha mai abiurato la sua fede negli ideali illuministici della Verità e della Ragione...
29,00

Wireless. Scienza, amori e avventure di Guglielmo Marconi

Wireless. Scienza, amori e avventure di Guglielmo Marconi

Riccardo Chiaberge

Libro: Libro rilegato

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 323

Inventore della radio? Molto di più. Guglielmo Marconi è stato il padre del wireless, il profeta dell'era digitale. Dai telefoni cellulari agli smartphone, dai tablet al navigatore satellitare, non c'è oggetto del nostro paesaggio tecnologico che non risalga a lui: un genio italiano che alla fine dell'Ottocento ha inventato il Terzo Millennio. Quasi un precursore dei vari Steve Jobs e Bill Gates: fisico dilettante, fa i suoi primi esperimenti nella soffitta di casa (l'equivalente dei garage della Silicon Valley); fonda a Londra una delle prime startup; brevetta ogni idea e la difende nei tribunali; sfida i mercati internazionali e usa i mass media con il talento di un grande comunicatore. In questo libro, Riccardo Chiaberge ci fa scoprire un Marconi che non conoscevamo: più imprenditore che uomo di scienza, mezzo italiano e mezzo britannico, sempre in movimento tra Roma, Londra e New York, tra le scogliere della Cornovaglia e i ghiacci del Canada. E svela anche il Marconi privato, figlio problematico, marito difficile, padre assente e inguaribile donnaiolo, facendo luce sui risvolti più imbarazzanti del suo carattere, dall'adesione al fascismo agli scandali politici. Wireless è il racconto appassionante di un'avventura umana e tecnologica che attraversa l'Europa tra due secoli, dalla Belle Époque alle guerre mondiali, incrocia monarchi e tiranni, dalla regina Vittoria a Mussolini, scienziati come Tesla, Edison, Bell, ma anche artisti e intellettuali, tenori come Caruso, scrittori come Kipling, D'Annunzio e Conan Doyle. E una schiera di figure femminili: la madre Annie Jameson, irlandese come la prima moglie Beatrice O'Brien, la suffragetta americana Inez Milholland, l'attrice Francesca Bertini, fino alla contessa Cristina Bezzi-Scali, che Guglielmo sposa in seconde nozze. Sulla scorta di documenti inediti, Chiaberge ricostruisce i momenti cruciali della vita di Marconi, restituendo fuori dal mito e dall'agiografia l'avvincente ascesa di un uomo geniale, dalla personalità complessa e dal fascino travolgente.
18,60

Gli italiani non sono pigri

Gli italiani non sono pigri

Barbara Serra

Libro: Libro rilegato

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 179

Sono moltissimi i giovani che lasciano ogni anno l'Italia per intraprendere un percorso umano e professionale in paesi più dinamici e più ricchi di opportunità. Ma vivere da italiani espatriati non è facile, e dopo trent'anni all'estero Barbara Serra ne sa qualcosa. Giornalista affermata e prima conduttrice straniera di un TG britannico, è ora uno dei volti più noti e popolari della rete televisiva internazionale Al Jazeera English. Barbara si sente italiana, ma un'italiana atipica a cavallo di tre mondi: quello delle origini, quello anglosassone di adozione, dinamico, efficiente e spietato, e quello professionale di Al Jazeera, finestra sul nuovo mondo globalizzato. In questa zona di confine ha dovuto scontrarsi con i tanti stereotipi che caratterizzano la percezione del nostro paese all'estero: la pigrizia, la disorganizzazione, l'eccessiva dipendenza dalla famiglia. In questo suo primo libro Barbara Serra rovescia i luoghi comuni, mostrando le vere differenze culturali e lavorative fra l'Italia e il Nord Europa. E scopre che, inseriti in un contesto aperto, gli italiani sanno vincere sfoderando le loro caratteristiche migliori: la creatività, la propensione alle relazioni personali, la duttilità, la passione per il lavoro ben fatto. Che, insomma, tra l'efficientismo di matrice anglosassone e l'improvvisazione assoluta c'è una terza via: ed è una via italiana. "Gli italiani non sono pigri" è il racconto di un'esperienza esemplare di cui Barbara Serra non nasconde le difficoltà: oggi in Italia auspichiamo tutti più meritocrazia scordandoci che essa è sempre accompagnata dall'ambizione e dalla competizione più estreme; e che l'altra faccia del successo è il fallimento. È un'inchiesta che attinge a testimonianze di italiani affermati come Nerio Alessandri, Vittorio Colao, Fulvio Conti, Fabiola Gianotti, Diego Piacentini, Giuseppe Vita. È una riflessione sul senso di essere donna oggi, in Italia e nel resto del mondo. È un libro che può ispirare e guidare la generazione Y del nostro paese, le sue ambizioni, le sue speranze.
14,90

Il racconto del Vajont

Il racconto del Vajont

Marco Paolini, Gabriele Vacis

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 163

Il 9 ottobre 1963 dal monte Toc, dietro la diga del Vajont, si staccano tutti insieme 260 milioni di metri cubi di roccia che piombano nell'invaso sollevando un'onda che scavalca la diga e cancella letteralmente dalla faccia della terra cinque paesi (Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè) uccidendo 2000 persone. Non si trattò di un «disastro naturale», come scrissero i cronisti all'indomani della strage, ma di una tragedia provocata dall'uomo. Paolini e Vacis ricostruiscono questa drammatica vicenda tipicamente italiana, che passa per la distruzione della civiltà contadina in nome del progresso, per le grandi e le piccole arroganze dei potenti, per l'impotenza dei cittadini costretti ad affrontare uno «Stato nello Stato» (è il giudizio di un democristiano sulla società costruttrice della diga, nel 1961). Si illuminano così le trasformazioni che hanno attraversato il nostro paese dal dopoguerra a oggi. Questo libro è il frutto di un'esperienza che ha già coinvolto migliaia di persone in tutta Italia. Dal 1993 Marco Paolini racconta questa grande tragedia civile. Ha iniziato nelle case degli amici, e poi, centinaia e centinaia di volte, in un monologo che dura più di tre ore, di fronte a un pubblico attento e partecipe, nelle piazze, nelle scuole, nei circoli culturali, negli ospedali, nelle radio, nei teatri, nei festival di tutta Italia e in televisione, nella celebre trasmissione che la sera del 9 ottobre 1998 tenne incollati allo schermo milioni di telespettatori. Scoprire o rileggere "Il racconto del Vajont" oggi significa tenere viva una memoria che non può e non deve andare perduta. Questa nuova edizione è arricchita da due saggi inediti di Marco Paolini ("Il Vajont e L'Aquila, due tragedie parallele" e di Gabriele Vacis ("Il racconto e la consapevolezza del tempo").
14,00

L'amorte

L'amorte

Alessandro Bergonzoni

Libro: Libro rilegato

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 165

Il primo libro di poesia di Bergonzoni può essere la dimostrazione che, a forza di «praticare l'inesistente che c'è», non ci si riduce, anzi, ci si spande e si dilaga. Con quest'opera infatti riparte, ancora, per una delle sue prime incalcolabili volte. Una scrittura piovana, anfibia e incrociata, di chi si sente «più autorizzato che autore, più scritturato che scrittore, perché il pensiero è frequenza e a noi è concesso captarla, accoglierla, farla abitare».
13,00

Andare a piedi. Filosofia del camminare

Andare a piedi. Filosofia del camminare

Frédéric Gros

Libro: Libro rilegato

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 232

Camminare è sicuramente una delle azioni più comuni delle nostre vite. Ma Frédéric Gros ci fa riscoprire la bellezza e la profondità di questo semplice gesto e il senso di libertà, di crescita interiore e di scoperta che esso può riuscire a suscitare in ciascuno di noi. Attraverso la riflessione e il racconto magistrale delle vite di grandi camminatori del passato - da Nietzsche a Rousseau, da Proust a Gandhi che in questo modo hanno costruito e perfezionato i propri pensieri - "Andare a piedi" propone un percorso ricco di curiosità, capace di far pensare e appassionare. Nella visione limpida ed entusiasta di Gros, camminare in città, in un viaggio, in pellegrinaggio o durante un'escursione, diventa un'esperienza universale che ci restituisce alla dimensione del tempo e ci consente di guardare dentro noi stessi. Perché camminare non è uno sport, ma l'opportunità di tornare a godere dell'intensità del cielo e della forza del paesaggio.
16,00

Il caso o la speranza? Un dibattito senza diplomazia

Il caso o la speranza? Un dibattito senza diplomazia

Paolo Flores D'Arcais, Vito Mancuso

Libro: Libro rilegato

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 155

Come possono conciliarsi fede e scienza? Il bene e la dimensione etica dell'uomo sono naturali o innaturali? Cosa resta di noi e delle nostre coscienze una volta spente tutte le funzioni del cervello? E soprattutto: nell'universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle? Su questi fondamentali interrogativi il filosofo ateo Paolo Flores D'Arcais e il teologo credente Vito Mancuso si confrontano senza esclusione di colpi in un dialogo aspro, fatto di parate e affondi, memore delle dispute medioevali. Da prospettive che appaiono inconciliabili, "Il caso o la speranza?" affronta i grandi temi della nostra esistenza in maniera originale e profonda: gli autori dialogano con passione, scegliendo di non eludere le profonde differenze tra i loro diversi punti di vista, ma al contrario di scandagliarle e di esporle alla critica l'uno dell'altro. Li anima un autentico rispetto personale. E li guida la ferma convinzione che - come dice Mancuso - "dialogare... è esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento"; e che - nelle parole di Flores D'Arcais "la filosofia è un dialogo, ininterrotto".
14,00

Dizionario internazionale di psicoterapia

Dizionario internazionale di psicoterapia

Giorgio Nardone, Alessandro Salvini

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 704

Non esiste un'unica modalità per affrontare le problematiche psicologiche Anche perché i disagi personali possono avere radici motto diverse, e dunque può essere diversa la maniera di affrontarli. Passato-presente, individuo-famiglia, riflessione-azione, causa-obiettivo sono solo alcuni dei temi su cui le varie scuole di psicologia e psicoterapia hanno assunto posizioni molto diverse. Il Dizionario intemazionale di psicoterapia raccoglie e sistematizza per la prima volta questa ampia materia: le scuole più importanti e la loro storia; i termini chiave, con le diverse accezioni, a seconda dell'impianto di ogni filone psicoterapeutico; i punti di forza delle varie terapie.
38,00

La forza delle cose. Un matrimonio di guerra e pace tra Europa e America

La forza delle cose. Un matrimonio di guerra e pace tra Europa e America

Alexander Stille

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2013

pagine: 470

Ugo Stille è uno dei personaggi più geniali e misteriosi dell'Italia della seconda metà del Novecento. Figlio di ebrei esuli dalla Russia comunista e approdati in Italia, giovanissimo antifascista conosce i protagonisti della Resistenza ed è amico di Giaime Pintor. Riesce rocambolescamente a rifugiarsi negli Stati Uniti e risale la penisola con l'esercito americano, occupandosi di stampa e propaganda. Quando torna negli Stati Uniti diventa il corrispondente del "Corriere della Sera": e in questa veste, sarà il canale di comunicazione privilegiato tra Washington e il nostro paese. Coronerà la sua carriera come direttore del "Corriere della Sera". Un uomo dalle tante vite e dai molti misteri, che non a caso scelse di farsi conoscere con uno pseudonimo anziché con il suo vero nome, Mikhail Kamenetzki. Altrettanto interessante, anche nelle sue ombre, la sua vita privata, a cominciare dall'amore per Elizabeth, figlia di una ricca famiglia americana: Elizabeth e Ugo si conoscono a una festa a New York: lei ci arriva con il marito, ma alla fine della serata se ne va via con Ugo verso un matrimonio in cui non mancheranno ombre. Alexander Stille affronta la storia dei suoi genitori con grande coraggio, senza nascondere nulla: esplora la vita ­ ma anche l'anima ­ di due personalità complesse, in stretto rapporto con il loro tempo e la società in cui sono vissuti.
24,00

La poesia del pensiero. Dall'ellenismo a Paul Celan

La poesia del pensiero. Dall'ellenismo a Paul Celan

George Steiner

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2012

pagine: 261

George Steiner ripercorrere in queste pagine l'intera storia della filosofia focalizzando l'attenzione sul rapporto tra il pensiero e il linguaggio, ovvero tra la filosofia e la poesia. È un viaggio che risale fino ai frammenti presocratici e ai dialoghi di Platone, che bandiva i poeti dalla sua città ideale, governata dai filosofi. Ma ci fa avvicinare Lucrezio e Dante, Leonardo e Giordano Bruno, Galileo e Cartesio, e naturalmente Wittgenstein... A segnare i punti culminanti della riflessione, due incontri: quello tra Hegel e Hölderlin e quello tra Martin Heidegger e Paul Celan. "La poesia del pensiero" è una sintesi straordinariamente ricca di implicazioni. Perché ogni atto filosofico passa necessariamente attraverso il linguaggio, ed è dunque sottoposto a due tensioni: da un lato aspira alla trasparenza e alla verificabilità della matematica, dall'altro a intuizioni che sembrano precedere il linguaggio, alla inesauribile ricchezza di significati della musica. E questa continua tensione modula il linguaggio di tutti noi: la nostra capacità di costruire e comprendere le metafore, ma anche la struttura grammaticale e sintattica delle nostre frasi, la loro ricchezza lessicale. Perché quello di Steiner è un atto di fede nella parola come produttrice di senso, che si apre però - in un profetico finale - alla possibilità di una filosofia "post-linguistica o post-testuale", dove "il senso può essere danzato".
22,00

Una costituzione amica

Una costituzione amica

Elvio Fassone

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2012

pagine: 434

La nostra Costituzione è entrata in vigore nel 1947. Nei primi trent'anni, l'Italia si è impegnata ad attuarla. Negli ultimi trenta, in molti hanno provato a riformarla, prima nei fatti che in Parlamento. In pratica è rimasta in vigore un decennio o poco più. Oggi il nostro Paese è diviso in due: chi la difende a tutti i costi, e chi vuole buttarla via. Chi la ama dice che la nostra Costituzione è la migliore del mondo, che sta alla base di un "patto tra cittadini" che garantisce i diritti di tutti gli italiani. Sul fronte opposto, la Costituzione viene accusata di essere frutto di un'epoca ormai tramontata, viziata da ideologie e compromessi; e soprattutto di non essere più adeguata a una società moderna. Elvio Fassone esamina le radici, la storia e l'attualità della Costituzione, alla luce delle riforme tentate, di quelle possibili e di quelle oggi necessarie.
19,60

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