Giuffrè: Civiltà del diritto
Il nuovo metodo di apprendere ed insegnare la giurisprudenza. Saggio introduttivo
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: CLVI-204
La Nova Methodus Discendae Docendaeque Iurisprudentiae (1667) è, forse, l'opera più significativa degli scritti giuridici di Gottfried Wilhelm von Leibniz (Lipsia, 21 giugno 1646 - Hannover, 14 novembre 1716) e segna una delle tappe fondamentali nella storia del pensiero giusfilosofico. L'autore, oltre a raccomandare l'uso della "logica" quale strumento di analisi delle norme e di definizione dei casi sottoposti all'esame del giureconsulto, dà un mirabile esempio di ricostruzione sistematica degli istituti giuridici. L'importanza della Nova Methodus, peraltro, trascende gli ambiti del diritto, poiché la sterminata bibliografia di testi ivi citati da Leibniz (le cui abbreviazioni sono state sciolte dal Curatore nelle note a piè di pagina della traduzione) ne fa documento essenziale per la ricostruzione del percorso formativo del filosofo. Se ne propone la prima traduzione integrale, preceduta dalla riproduzione della celeberrima edizione critica del testo latino, a cura di W. Kabitz ed H. Schepers, pubblicata da Akademie Verlag di Berlino.
Posizioni e concetti. In lotta con Weimar-Ginevra-Versailles 1923-1939
Carl Schmitt
Libro: Copertina rigida
editore: Giuffrè
anno edizione: 2007
pagine: 562
La dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
Georg Jellinek
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2002
pagine: LXXIII-140
Costituzioni flessibili e rigide
James Bryce
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 1998
pagine: XXXIX-116
Sono almeno quattro le ragioni per portare Flexible and Rigid Constitutions alla conoscenza di una più vasta platea di lettori italiani. La prima è nel valore dell'opera, che è di assoluta eccellenza. La seconda ragione è che l'opera, che pure evidenzia l'intuizione centrale di Bryce sul carattere differenziale delle costituzioni rigide rispetto a quelle flessibili, è stata letta con il dovuto approfondimento solo da pochi studiosi, sia in Italia che all'estero. La terza ragione sta in ciò: nell'analisi comparata delle Costituzioni romana, inglese, statunitense, francese, italiana, tedesca, ecc., Bryce prospetta quali e quanti siano i fattori con cui una costituzione, sia essa flessibile o rigida, deve fare i conti; e quale sia l'influenza che, a sua volta, può esercitare sulle forze operanti nella società e sulla psicologia di un popolo. La quarta ragione è che Bryce si rivolge non solo al giurista, ma anche, e soprattutto, al politico allorché esso pretenda di porre in essere una nuova costituzione.

