Giuliano Ladolfi Editore: Smeraldo
«Die Enge»: ristretti nel mondo. Sentirsi stranieri in Kafka, Camus, Buzzati
Mario Gamba, Riccardo Giandrini, Laura Meregalli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 108
Il sentirsi "stretti nel mondo", fuori luogo, stranieri al mondo è certamente un aspetto che accomuna i tre autori (Kafka, Buzzati e Camus) di cui abbiamo scelto di parlare. Sentirsi stranieri è un sentimento doloroso e negativo che perlomeno consente ai protagonisti letterari dei suddetti autori di rendersi autentici ('autentici' nel senso heideggeriano del termine), di sfuggire alla "stupidità di tutte le cose", di percepire appieno la loro profonda fragilità esistenziale, in assoluta mancanza di infingimenti. E il sentirsi estranei può anche assumere talvolta una valenza etica che oseremmo dire positiva: un cercare faticoso di aprirsi all'altro (spesso senza riuscirvi) rinunciando a quel demoniaco senso del possesso privatistico delle cose (in Buzzati ma anche in Kafka) o comunque a quella mostruosa finzione nei rapporti quotidiani che impesta le nostre vite (e qui pensiamo allo "Straniero" di Camus).
Il mito nella poesia di Giuseppe Conte tra funzione affabulante e tensione incantatrice
Angelo Cipollina
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 210
Questo libro nasce da un'attenta disanima delle poesie di Giuseppe Conte (1943) dal 1983 al 2015. Oltre all'intera produzione poetica, si è tenuto conto in sede di analisi dei suoi saggi e dei suoi interventi critici. Conte è il capostipite della corrente del Mitomodernismo, di cui è massimo esponente. In una panoramica della sua produzione si vede come lo scrittore abbia approfondito personalmente queste tematiche, spingendole fino ai loro limiti nell'intenzione di riportare ai giorni nostri una visione più autentica dell'esistere grazie alla riscoperta del senso sacrale del mondo.
Il mito di Orfeo ed Euridice nella cultura occidentale
Andrea Fallani
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 50
Tracciare una strada che da Ovidio arriva all'autore del "Signore degli Anelli", sembra a prima vista impossibile; eppure il mito di Orfeo, di riscrittura in riscrittura, mantiene una sua immutabilità, un suo centro non riscrivibile, domande che non trovano risposte: l'amore riesce a vincere sulla morte? L'impresa del più grande poeta di tutti i tempi prende avvio grazie all'amore, ma che dire del gesto che decreta la sua sconfitta, quel voltarsi che condanna a morte Euridice per la seconda volta? Perché Orfeo viene sacrificato secondo modalità che ricordano un rituale magico-sacro? Attorno a questi punti si sono sviluppate la maggior parte di tutte le successive riscritture, decine e decine tra poeti e scrittori hanno cercato di dare una loro risposta, un loro punto di vista sulla storia.
La forza della poesia
Sauro Damiani
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 218
Il lettore troverà in questo libro un ampio spettro di quanto la migliore poesia italiana ha realizzato negli ultimi venti anni. I nomi più noti sono tutti, o quasi, presenti. Accanto ad essi si trovano autori meno conosciuti ma in ogni caso importanti per la comprensione non solo della poesia italiana, ma del mondo in cui viviamo.
La fucina della poesia
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 212
«Oggi i pochi veri critici [di poesia] sanno di agire senza fondamenti teorici né legittimazione pubblica» sostiene Alfonso Berardinelli. Che alla critica manchi la legittimazione pubblica, pochi possono essere i dubbi, ma che tutta la critica sia priva di "fondamenti teorici" si può dubitare alla luce di vent'anni di lavoro da parte della rivista «Atelier». E allora ci si deve domandare quale sia il compito della poesia all'interno di una cultura "emporiocentrica", incardinata in una società nella quale l'uomo è ridotto a "macchina di consumo", il cui bisogno va continuamente riattivato e realizzato, e quale sia la funzione dei mass media, ormai quasi del tutto allineati alle logiche del "mercato". A questi interrogativi hanno inteso aprire una serie di prospettive i relatori dei due convegni svolti il primo a Palazzo Medici Riccardi di Firenze il 6 febbraio 2017 e il secondo alla Biblioteca "Sormani" di Milano il 12 aprile 2018. Il loro contributo non ha certo risolto tutti i problemi, ma rappresenta un vero e proprio snodo nell'assunzione di consapevolezza sulla questione da parte di chi lavora nel settore della poesia contemporanea.
F. Scott Fitzgerald e l'Italia
A. Merola
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
"Se esiste in Fitzgerald una doppiezza è proprio verso Zelda Sayre: il lavoro continuo contro la pazzia, ma anche il dialogo con essa; la sublime coincidenza tra uno spirito di conservazione e uno di distruzione. Era impossibile per lui proseguire la vita senza la compiutezza dell'amore: o meglio, Fitzgerald lavora, e lavora sodo (anche fino all'infarto), ma si muove nella società da allora in poi come il fantasma di se stesso; lavora per pagare la cura ormai senza speranza di Zelda. E se tornerà a scrivere con "Gli ultimi fuochi", è per cercare lei in un mondo altro: lontano dalla clinica e ancora più lontano dalla realtà". "F. Scott Fitzgerald e l'Italia" ripercorre la storia della ricezione editoriale e critica che il nostro paese ebbe nei confronti dell'opera dello scrittore americano: dalle prime traduzioni di "Tenera è la notte" e "Il Grande Gatsby", che vennero ignorate dal pubblico, fino alla riscoperta autoriale nel secondo dopoguerra e alle nuove edizioni italiane che ne seguirono, per arrivare alla conclusione che "dal dialogo con se stesso e con Zelda nasce cioè tutta l'opera di Fitzgerald".
«E uno è troppo poco». L'io e gli altri in Voi di Umberto Fiori
Federico Graziani
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2017
Giorgio Caproni tra ragione e il conte di Kevenhüller
Mattia Caponi
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2017
Poesia tra terra e cielo
Francesca Favaro
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 148
Smarcamenti, affondi e fughe
Andrea Temporelli
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 402
Nel testo sono ripubblicati i più importanti contributi di Marco Merlin / Andrea Temporelli, presenti sulla rivista "Atelier" dal 1996 al 2014, periodo in cui è stato direttore con Giuliano Ladolfi. Il lavoro intende riproporre in forma organica la straordinaria sua ricerca sulla poesia e sulla letteratura contemporanea, superando la frammentazione che inevitabilmente incontra chi interviene su un trimestrale. Nella prima sezione, suddivisa in tre parti, sono riportati gli Editoriali, in cui traccia le linee programmatiche, nella seconda gli Incontri, in cui delinea un originale modo di condurre un'intervista, e nella terza Lettere Aperte ad autori noti e meno noti, in cui si discute di argomenti poetici. Si tratta di un'opera di capitale importanza per chi intende addentrarsi nelle attuali problematiche poetiche, critiche e letterarie.
La memoria
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 204
Sulla memoria si costituisce la storia degli individui e delle società; eppure, non la si può considerare a fondo se non prendendo parallelamente in esame anche l'oblio: teniamo a mente molte vestigia e civiltà del passato, ma altrettante ne abbiamo dimenticate. Non si può ricordare tutto, né ogni cosa è degna di essere ricordata. Partendo da tali presupposti, grazie alla collaborazione di alcuni autori alla base della cui poetica sta un discorso dialettico sulla memoria, abbiamo voluto creare un volume che sia un fiume del ricordare e che finisca per essere, inevitabilmente, pure un fiume dell'oblio.
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. Dal Decadentismo ai nostri giorni. Volume 1
Giuliano Ladolfi
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 198
Il primo tomo dello studio, dedicato alla poesia italiana del secolo XX e degli inizi del XXI, intende fornire al lettore le categorie interpretative. E, poiché, secondo lo studioso, il Decadentismo rappresenta il momento in cui la civiltà occidentale assume la consapevolezza della crisi in cui si dibatte da parecchi secoli, egli ne percorre il cammino partendo dalla cultura classica e constata come tale crisi ha provocato nell'arte e nella poesia la più grande rivoluzione della Modernità e cioè il divorzio tra parola e realtà. Lo studioso ne analizza le conseguenze sulla poesia e, dopo aver chiarito le proprie concezioni estetiche, traccia il quadro del lavoro che sarà svolto nei seguenti tomi, partendo dall'ipotesi che il Decadentismo, interpretato in senso lato come momento storico-culturale e non solo come fenomeno artistico-letterario, continui nel Novecento nella linea avanguardistico-sperimentale, passando attraverso l'Ermetismo. In parallelo è rintracciabile una linea che accorda ancora fiducia nella parola senza riuscire a ricucirne il baratro con il mondo. L'impresa è delegata ad alcuni "maestri", che continuano il faticoso lavoro di annunciare l'uscita dalla crisi.

