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Guerini e Associati: Sguardi sul mondo attuale

Nucleare. Ritorno al futuro. L'energia a cui l'Italia non può rinunciare

Nucleare. Ritorno al futuro. L'energia a cui l'Italia non può rinunciare

Umberto Minopoli

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2022

pagine: 160

Compriamo energia nucleare fatta a pochi chilometri dal confine anziché produrla noi. Confondiamo tossicità con radioattività, i rischi di una centrale atomica con quelli di una bomba atomica. Crediamo che i rifiuti e le scorie siano due cose diverse (gli uni non pericolosi, le altre sì), che la ricerca sia sempre ferma ai tempi di Černobyl, che la scelta di chiudere i nostri impianti sia stata dettata dalla volontà popolare e non dalla corsa agli idrocarburi. In tutto il mondo si continuano ad aprire centrali nucleari, si costruiscono nuovi reattori, si progettano strutture di sicurezza a prova di errori umani o catastrofi naturali: al contrario, l’Italia, che era la terza potenza nucleare del pianeta, ha fermato tutto e ha cominciato a comprare da altri l’energia necessaria. Solo una percentuale minima del suo fabbisogno è coperta dalle fonti rinnovabili, per il resto il gas viene dalla Russia, il petrolio dagli arabi, il nucleare dai francesi e dagli svizzeri. L’aumento dei prezzi del gas e la guerra ci obbligano a rivedere il nostro mix energetico e i pregiudizi sul nucleare. E anche a batterci perché questa fonte, priva di emissioni nocive, inserita nella tassonomia europea, sia utilizzata per i finanziamenti sostenibili: il fabbisogno di energia del pianeta non va soddisfatto a scapito dell’ambiente, né della ricchezza energetica.
18,00 €

Immuni alla verità. Quello che (non) dobbiamo sapere sul potere digitale

Immuni alla verità. Quello che (non) dobbiamo sapere sul potere digitale

Nicoletta F. Prandi

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2022

pagine: 160

«La verità a cui siamo ancora immuni è quella che gran parte della classe politica tace, attirata da temi più premianti nel consenso, divenendo corresponsabile di una grave imprudenza: lasciare che a decidere delle nostre vite siano i grandi capitani d'industria del digitale». Cosa hanno in comune metaverso, telemedicina e Green Pass? E mentre l'Intelligenza Artificiale diventa sempre più pervasiva, nella quotidianità come negli spazi politici, perché il dibattito pubblico non segue il passo? Qual è il costo sociale di questa corsa all'innovazione? Se tra democrazia e tecnologia la partita non è più alla pari, la posta in gioco rischia di diventare la vita dei cittadini. L'era della cyberpolitica è già iniziata, questa è la verità a cui siamo immuni: dalle smart city agli investimenti di Google, Facebook e Amazon nel settore sanitario è in atto un'espansione tentacolare delle multinazionali della sorveglianza. Con un linguaggio semplice ma ponderato, e alcune interviste a addetti ai lavori, questo libro svela i nodi da sciogliere nei rapporti tra innovazione digitale e sanità, lavoro, scuola e politica e riflette su quali siano gli spazi da rendere inviolabili nella nuova democrazia digitale. E perché chiamare cittadini e governanti alla responsabilità. Introduzione di Fiorello Cortiana.
18,00 €

Perché non basta dirsi democratici. Ecosocialismo e giustizia sociale

Perché non basta dirsi democratici. Ecosocialismo e giustizia sociale

Achille Occhetto

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2022

pagine: 200

Ha ancora un senso oggi parlare di socialismo? No, se lo si ritiene un'esperienza politica oramai esaurita storicamente, appartenente a un altro secolo. Ma il socialismo è prima di tutto una forma di pensiero, una chiave di interpretazione della realtà e della società di cui abbiamo urgente bisogno per non essere schiacciati dalle logiche del capitalismo, della globalizzazione e della digitalizzazione tecnologica. E in questi tempi incerti il tema della giustizia sociale sta travalicando i confini dentro cui è sempre stato collocato; ora che le sorti della natura e degli umani sono intrecciate insieme in un unico destino, è necessario aggiornare le definizioni e iniziare a parlare semmai di «ecosocialismo». In quello che può essere considerato il suo testamento spirituale e il compendio dei «fondamentali» per una sinistra all'altezza del nostro tempo, Achille Occhetto mostra come gli ideali in parte realizzati dal socialismo democratico e affossati con il crollo del socialismo reale mantengano ancora un loro valore ispiratore. Perché, se in una democrazia la libertà non coincide con l'uguaglianza di tutti gli esseri umani, allora non basta più dirsi democratici.
18,50 €

Giustizia. Ultimo atto. Da Tangentopoli al crollo della magistratura

Giustizia. Ultimo atto. Da Tangentopoli al crollo della magistratura

Carlo Nordio

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2022

pagine: 192

«Tangentopoli era la malattia, e Mani Pulite la cura. Anche se quest'ultima, come spesso capita, si è rivelata più dannosa della prima». A trent'anni da Tangentopoli, siamo ben lontani dal progetto di ripristinare la legalità nelle istituzioni. I rimedi messi in atto coi processi di Mani Pulite si sono rivelati peggiori del male che dovevano curare: la corruzione non è diminuita, come dimostra il caso del Mose, anzi ha aumentato i suoi introiti. Ma l'effetto collaterale più pernicioso è stato portare la magistratura al controllo dei partiti e alla tutela del Paese, fino al punto di sovvertire il responso delle urne e modificare gli equilibri parlamentari. Un'investitura permessa dalla subordinazione codarda della politica, che ha voluto assegnare alle toghe un ruolo salvifico e dirimente. In questo modo alla divisione dei poteri, invocata dalla Costituzione, è subentrata invece la loro confusione pressoché totale. Quindici anni fa l'ottanta per cento degli italiani confidava ancora nei magistrati. Oggi, dopo gli ultimi scandali emersi nella Procura di Milano, le faide tra le correnti interne e gli innumerevoli episodi di protagonismo dei Pm, non solo la percentuale è crollata, ma a documentare la sfiducia dei cittadini è anche un mezzo milione di firme raccolte per il referendum «Giustizia giusta». Indipendentemente dalla formulazione dei quesiti, imperfetta e spesso incomprensibile, il messaggio sottostante è chiarissimo: occorre una rivoluzione copernicana del sistema giudiziario, perché il tempo sta per scadere. Siamo ormai all'ultimo atto.
19,50 €

Vento dal Sud. Logistica, infrastrutture e mercato per una nuova Europa

Vento dal Sud. Logistica, infrastrutture e mercato per una nuova Europa

Pasqualino Monti, Bruno Dardani, Giulio Sapelli

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2021

pagine: 176

Qual è il male oscuro che affligge le infrastrutture italiane? Con questo dialogo semiserio, gli autori, come detective, cercano di trovare gli indizi per una risposta che possa essere la base di una grande occasione: ripartire dal Mediterraneo. Mai come oggi l'Italia è chiamata, forse costretta, a interrogarsi sui suoi mali atavici, sul malfunzionamento della pubblica amministrazione e sull'incapacità di compiere scelte nei tempi che il mercato – ma anche il buon senso – imporrebbe. Gli autori evidenziano come le infrastrutture nazionali non abbiano mai conosciuto uno sviluppo organico e di lungo periodo, restando ingessate nella burocrazia senza via d'uscita. La cartina al tornasole è il sistema della logistica e del trasporto delle merci, a partire dai porti: un sistema che produce inefficienza, devasta risorse pubbliche, genera una costante erosione di entrate fiscali. Miliardi di introiti «regalati» al Nord Europa e un progressivo declassamento del ruolo politico ed economico dell'Italia nel Mediterraneo. E ora? La grande occasione del Mediterraneo che colloca il Mezzogiorno nella posizione inusuale di dettare le linee guida di una nuova Europa, in grado di dialogare con altri continenti e di essere preda di altri burocrati.
18,50 €

La storia non è finita. Dalle origini del capitalismo alle varianti occidentale e orientale

La storia non è finita. Dalle origini del capitalismo alle varianti occidentale e orientale

Giorgio Arfaras

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2021

pagine: 160

La Cina ormai «risorta» accetta molti degli insegnamenti occidentali in campo economico, ma rigetta quelli politici. Il Partito è l'Imperatore che controlla tutto. La combinazione del Partito-Imperatore con un'economia di mercato ha un nome: capitalismo politico. Agli inizi degli anni Novanta, sembrava che la Storia stesse per giungere a una conclusione: con la caduta dell'Unione Sovietica veniva a imporsi l'ordine liberale, una combinazione di democrazia parlamentare e di mercati liberi. La grande contrapposizione tra liberalismo occidentale e socialismo orientale veniva meno, e il mondo pareva essere finalmente diventato una realtà globale, sancendo quella che Fukuyama avrebbe poi definito la «fine della storia». Qualche decennio dopo, però, a est si sono affermate le autocrazie e il comunismo veniva rimpiazzato in Cina da un capitalismo «politico», che ha presto generato imitazioni nei Paesi limitrofi. A occidente, invece, il capitalismo interventista del Secondo dopoguerra e la sua forma evoluta, il neoliberismo, si stavano fondendo fino a far fronte comune alla crisi innescata dal Coronavirus. Così, abbiamo oggi due sistemi politici – le democrazie e le autocrazie – e tre sistemi economici – il capitalismo combinato a occidente, quello politico e quello dei «compari» ad oriente e nel resto del mondo. La democrazia è fiorita nel Secondo dopoguerra in un numero sempre maggiore di Paesi. Che cosa accadrebbe, però, se quelli autocratici, già affermati politicamente, continuassero a crescere in campo economico?
19,50 €

Nella storia mondiale. Stati mercati guerre

Nella storia mondiale. Stati mercati guerre

Giulio Sapelli

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2021

pagine: 288

Viviamo un’epoca di cambiamenti straordinari che preannunciano una profonda riconfigurazione del sistema politico mondiale. A soffrire maggiormente questi cambiamenti è l’Europa. Il Vecchio continente, infatti, pare aver smarrito la rotta, aver dimenticato quegli insegnamenti legati alla diplomazia, alle regole della ragion di Stato e alla funzione regolatrice dell’alta finanza che gli avevano garantito prosperità e stabilità nella seconda metà del Novecento. Una risposta alle forze disgregatrici in atto non può essere l’attuale Unione Europea, minata dai suoi limiti costitutivi e dalle sue croniche debolezze. Solo «una nuova entente cordiale tra USA e Russia può superare l’unipolarismo e la forza spropositata della finanza sregolatrice». Ci vuole, insomma, un ritorno della politica “buona”, ma anche a una economia regolata e a una finanza che guardi alle comunità e non al profitto del singolo individuo. Perché questo possa avvenire, i valori dell’Occidente come la democrazia, la libertà, i diritti della persona devono essere oggi ridiscussi, non dimenticati, né tantomeno abdicati.
24,50 €

Guerre nere. Guida ai conflitti nell'Africa contemporanea

Guerre nere. Guida ai conflitti nell'Africa contemporanea

Mario Giro

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2020

pagine: 240

Mario Giro torna a parlare dell'Africa, un continente dove le guerre tendono a cronicizzarsi. È questa la particolarità delle guerre africane, conflitti che insorgono, si placano e si riaccendono perché sempre legati, in fondo, a problemi non risolti, alla povertà, alla bassa remunerazione del lavoro, alle controversie sull'impiego delle risorse naturali, alla questione della terra, intesa non come territorio politico ma come luogo dell'identità e bene di sopravvivenza.
24,00 €

Le cinque leggi bronzee dell'era digitale e perché conviene trasgredirle

Le cinque leggi bronzee dell'era digitale e perché conviene trasgredirle

Francesco Varanini

Libro

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2020

pagine: 320

Goethe e Leopardi introducono a una originale lettura della cultura digitale. Una propaganda interessata parla ai cittadini di radicale rottura con il passato. Eppure, questa stagione, in cui si celebrano i fasti di macchine e delle loro estreme incarnazioni – le Intelligenze Artificiali –, non è che l'ultima manifestazione dell'Illuminismo. Il mito del Progresso si conclude nel progettare macchine destinate a prendere il posto di noi esseri umani. Guru del nuovo tempo insistono nel ricordare ai cittadini la loro ignoranza, e quindi la loro incapacità di capire. L'innovazione è presentata come fatale manifestazione di Leggi di Natura, di fronte alle quali lo spazio per il libero arbitrio si riduce fino ad azzerarsi. Le Cinque Leggi sintetizzano in modo chiaro e evidente questa interpretazione canonica della novità digitale. Serve conoscere le Cinque Leggi per poterle trasgredire. Ricollocata la novità nella storia, smascherato il linguaggio tecnico, è possibile tornare ad una lettura politica. Le macchine digitali sono il nuovo strumento di governo. Il tecnocrate è la figura dominante. Il cittadino è ridotto ad utente di servizi digitali. L'illusoria convinzione di avere a disposizione una crescente potenza di calcolo porta a perdere il senso del limite e della misura. La presenza di macchine digitali, così, finisce per essere un benvenuto monito: ci spinge a tornare ad apprezzare, per differenza, la nostra umanità.
24,50 €

L'Italia delle autonomie. Alla prova del Covid-19

L'Italia delle autonomie. Alla prova del Covid-19

Alberto Brambilla, Angelo De Mattia, Claudia Segre, Antonio Felice Uricchio

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2020

pagine: 160

L’Italia delle autonomie è un progetto editoriale curato da AffariInternazionali, la rivista online dell’Istituto Affari Internazionali, think tank fondato da Altiero Spinelli nel 1965. Attraverso i contributi di autorevoli esperti, il saggio si occupa delle dinamiche con cui l’area più produttiva del nostro Paese si confronta con i nuovi paradigmi di sostenibilità economica, finanziaria, produttiva, ambientale e sociale, peculiarità di una nuova e complessa fase vissuta a livello globale. Non si può però parlare di questione settentrionale senza rapportarsi alle problematiche di disagio manifestate dalle regioni del Nord Italia nei confronti delle politiche statali nazionali. Così come non si può non ragionare sugli effetti di lungo termine che traggono origine dalla diffusione del Coronavirus. Da un paio di decenni è emersa, dopo l’opzione non realistica della secessione, quella probabilmente più efficace del federalismo. L’Italia delle autonomie è un contributo al dibattito che, a seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna nel 2017, si è imposto all’ attenzione nazionale. Lo sviluppo socioeconomico del nord, il sistema bancario e finanziario, il welfare, la sostenibilità, l’interazione con il Mezzogiorno sono alcuni dei temi che il curatore Giorgio Arfaras, con i contributi di Alberto Brambilla, Angelo De Mattia, Claudia Segre e Antonio Felice Uricchio, affronta in questo libro.
18,00 €

Questione di merito. Dieci proposte per l'italia

Questione di merito. Dieci proposte per l'italia

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2020

pagine: 224

Il declino dell’Italia è un destino inevitabile? Le dieci storie qui raccolte, con competenza, intelligenza e curiosità, da Maria Cristina Origlia, giornalista economica e presidente del Forum della Meritocrazia (prima associazione no profit nata in Italia per diffondere la cultura del merito nel paese), dimostrano che non è così. In Italia e all’estero – dall’Italia partiti e, spesso, in Italia tornati – ci sono scienziati, filosofi, economisti che hanno costruito le loro carriere sull’impegno, sulla serietà e sul rispetto verso se stessi e le proprie scelte. Dalla virologa Ilaria Capua, con il suo rivoluzionario approccio alla salute, a Leonardo Becchetti, tra le principali voci dell’economia civile, a Daniela Del Boca, pioniera della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. E ancora: dal sindacalista controcorrente Marco Bentivogli, apripista del dibattito 4.0, alla presidente del Maxxi Giovanna Melandri, impegnata a promuovere la finanza d’impatto, dall’artefice dell’Istituto italiano di tecnologia Roberto Cingolani ad Alessandra Perrazzelli, vicedirettrice della Banca d’Italia capace di affermare la visione femminile nel business, da Carlo Cottarelli, impegnato nella missione di diffondere la cultura della spesa pubblica nel paese, a Federica Saliola, che dalla Word Bank lavora per elaborare policy dedicate alla crescita sostenibile. Per finire, il filosofo Luciano Floridi che, con la sua visione utile a comprendere i risvolti etici del digitale, va ad aggiungersi alle altre «storie di merito» di questo libro che è anche un manifesto corale, pieno di idee, proposte, esperienze di persone che possono essere d’ispirazione per il nostro presente.
19,00 €

Le virtù del nazionalismo

Le virtù del nazionalismo

Yoram Hazony

Libro: Libro in brossura

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 336

Un pensiero eterodosso per un libro che, sin dal titolo, sa di ispirare sospetto e finanche avversione. Dall'abbrivio, le pagine si susseguono attualissime, scomode, meditate, controcorrente e, in definitiva, necessarie, anche per chi si troverà in disaccordo con l'autore. Non ci sono infingimenti né sconti, risaltando così la forza di un ragionamento pacato eppure stringente. Il nazionalismo, che per l'autore coincide con l'autodeterminazione dei popoli e con un mondo di nazioni libere e indipendenti, si oppone all'imperialismo, cioè a qualsivoglia forma di governo che voglia unire l'umanità, portando pace e prosperità, sotto l'egida di un unico regime politico. Imperialista, per Hazony, fu, specie dal 1989 a oggi, la politica degli Stati Uniti d'America che, sino a tempi recenti, ha cercato di imporre una pax americana, ricalcando il modello imperiale della pax romana. Ma imperialista sarebbe pure l'Unione Europea, rispetto alle singole nazioni membro. Dalla Bibbia a Locke e alla dottrina liberale, dal pensiero ebraico al protestantesimo, dal Sacro Romano Impero alla nostra controversa e travagliata attualità: una rilettura puntuale e originale dello stallo contemporaneo a cui è giunto il sistema simbolico ed economico-politico occidentale.
21,50 €

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