Il Mulino: Studi e ricerche
Conflitti ambientali. Esperti, politica, istituzioni nelle controversie ecologiche
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 354
Il parere degli esperti nei conflitti su ambiente e tecnoscienza è sempre più rilevante e nello stesso tempo ambiguo. Cambiamento climatico, energia, rifiuti, scorie nucleari: invece di contribuire a risolvere i conflitti su questi temi l'expertise viene trascinata nella disputa. Al rapporto tra esperti e politica è tradizionalmente associata l'idea che la scienza debba dire al potere "come stanno le cose", che alla politica dei valori e degli interessi si contrapponga una "politica dei fatti" capace di compiere scelte efficienti in base a dati non controversi. Oggi tutto ciò è oggetto di contestazione: i "fatti" sono risucchiati nei conflitti. Le istituzioni faticano a gestire questioni in cui gli aspetti tecnico-scientifici acquistano peso crescente, mentre l'autorità esperta si trova schiacciata tra il sostegno cognitivo che dovrebbe offrire alle scelte politiche e la decostruzione della conoscenza (non esiste un sapere neutrale!) formulata dalle scienze sociali e praticata dai contendenti. Un intreccio qui dipanato a partire da una serie di casi - grandi infrastrutture, inceneritori, impianti eolici - che hanno occupato le nostre cronache nel passato recente.
Competizione e spazio politico. Le elezioni si vincono davvero al centro?
Lorenzo De Sio
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 281
II comportamento elettorale viene spiegato per lo più in base al cosiddetto "teorema dell'elettore mediano", secondo cui i partiti, per vincere le elezioni, devono spostarsi progressivamente verso il centro, fino a diventare indistinguibili l'uno dall'altro. E tuttavia questo modello, semplicemente, non funziona. Se funzionasse, dovrebbe vincere sempre chi si trova al centro dello spazio politico, mentre sappiamo che possono avere successo candidati fortemente sfavoriti dalla loro "collocazione spaziale", ovvero lontani dal punto mediano. Ciò perché gli elettori non sono ostaggi del proprio orientamento politico, ma votano considerando anche fattori slegati da posizioni di parte. Determinante a questo proposito è il grado di interesse per la politica: gli elettori meno coinvolti sono maggiormente capaci di esprimere un voto svincolato dall'orientamento politico. Questo interessante modello alternativo, che spiega risultati altrimenti incomprensibili, viene testato sulla base di sondaggi riguardanti venti consultazioni elettorali in Italia, in Francia e negli Stati Uniti nell'arco di trent'anni.
Scuole responsabili dei risultati. Accountability e management scolastico
Angelo Paletta
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 379
La riforma introdotta nel 2009 in materia di responsabilità delle pubbliche amministrazioni ha stabilito che gli obiettivi che orientano le decisioni e le azioni dei dirigenti pubblici devono essere rilevanti e pertinenti con le attese sociali, devono essere misurabili in modo da poter essere obiettivamente monitorati, correlati alle risorse disponibili e commisurati a valori standard. L'adeguamento della scuola a questa normativa ha aperto una serie di problemi che i dirigenti scolastici saranno costretti ad affrontare nei prossimi mesi. Sarà compito loro dare coerenza e sistematicità alle diverse aree della progettazione e della valutazione: progettazione didattica e valutazione degli alunni, valutazione dell'efficacia dell'insegnamento, piano annuale di utilizzo dei fondi, valutazione invalsi e considerazione della scuola nel contesto sociale. Il bilancio sociale è lo strumento che risponde all'esigenza di costruire tale quadro complessivo e coerente di progettualità, gestione e rendicontazione delle scelte operate e che dal prossimo anno ogni dirigente scolastico sarà chiamato a produrre per il proprio istituto.
Giovani e legalità
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 206
Viviamo in un periodo di rapidi cambiamenti e di crescenti contraddizioni in cui l'insicurezza e l'instabilità sociale sono sempre più sentite e sofferte. Sono condizioni dove i temi della convivenza e della legalità divengono cruciali. Come si rapportano i giovani d'oggi alle regole della convivenza? Qual è il loro concetto di legalità? Come si relazionano alle istituzioni? Frutto del contributo di autori che vantano esperienze di primo piano nel panorama culturale relativo al tema della legalità, questo volume fornisce attraverso un approccio integrato e multidisciplinare (dalla psicologia al diritto, alla società con il contributo di Pietro Grasso e don Luigi Ciotti) uno spaccato della relazione tra giovani e legalità a partire da una vasta ricerca a livello nazionale. Il libro è rivolto a coloro che sono interessati a comprendere i meccanismi che regolano gli atteggiamenti verso le norme e verso la violazione delle regole: dai responsabili di progetti di sensibilizzazione alla legalità e al senso civico fino alle forze dell'ordine.
Quando c'era la classe operaia. Storie di vita e di lotte al cotonificio Valle Susa
Aris Accornero
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 350
Cinquant'anni fa uno sciopero di reparto in una filatura del cotonificio Valle Susa innescò una lunga e aspra lotta, durata cinque mesi, che fa da sfondo a questo libro. Accornero, allora giovane cronista sindacale ed ex operaio Fiat, seguì la vicenda e poi registrò a casa di una novantina di operai e operaie schietti colloqui da cui emergono in primo piano le condizioni di vita e di lavoro delle persone oltre che le dinamiche del conflitto e i rapporti con i sindacati: ritratti e interni che ci dicono com'erano da vicino gli operai quando l'immagine della classe operaia era indiscussa. Paragonata alla mitica avanguardia operaia dei metalmeccanici Fiat, così cara alla sinistra del tempo, la realtà provinciale e in prevalenza femminile dei tessili appare forse meno eroica, sindacalizzata e consapevole, e tuttavia meno isolata rispetto alla totalità delle maestranze: in un certo senso più rappresentativa.
Perché leggere i classici. Interpretazione e scrittura
Giuseppe Cambiano
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 190
Una conseguenza imprevista dell'invenzione della scrittura fu che alcuni non si limitarono a leggere quanto era stato scritto in precedenza, ma si accinsero a loro volta a scrivere sugli scritti di altri. È attraverso questa dinamica costante che un certo numero di opere si è guadagnato lo statuto di "classici". Ma quali sono le ragioni che hanno indotto schiere di autori a occuparsi di interpretare, confutare o rafforzare i classici? E soprattutto: che senso ha oggi avvicinarsi alla lettura di testi che possono avere origine in un passato culturalmente e cronologicamente anche molto lontano? Il volume ripercorre alcuni momenti centrali del dibattito svoltosi fra Otto e Novecento sui classici e sul processo della loro mediazione. Dopo aver sottoposto a una serrata critica gli argomenti pro e contro ciascun uso possibile dei testi canonici della tradizione, l'autore individua proprio nella loro "alterità" culturale il contributo più efficace che essi sono tuttora in grado di fornire alla ricchezza e alla libertà delle nostre conoscenze.
Votare in Italia: 1968-2008. Dall'appartenenza alla scelta
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 440
Prima Repubblica, Seconda Repubblica, crisi del bipolarismo: il sistema politico italiano sembra alla continua ricerca di una stabilità inafferrabile quanto un miraggio. Ma come reagiscono i cittadini alle trasformazioni della politica? Continuano a essere guidati da identità religiose o di classe? Giudicano l'operato dei partiti o sono sedotti dall'immagine dei leader? Domande a cui questo libro di Itanes (Italian National Election Studies) risponde studiando il mutamento delle scelte elettorali dallo spartiacque del '68 ai nostri giorni. Le decisioni di voto nelle elezioni più recenti, 2006 e 2008, vengono confrontate con quelle precedenti, in modo da far emergere i fattori che sono venuti meno e quelli che oggi contano di più. Un esame sistematico che consente di ampliare e approfondire, ma anche rettificare, le rappresentazioni del rapporto tra gli italiani e la politica che circolano nel dibattito pubblico.
Tra vecchio e nuovo regime. Il peso del passato nella costruzione della democrazia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 368
Per quanto distruttiva e discontinua possa essere una transizione, nessun regime nasce in un vuoto storico e istituzionale. Il successo o meno delle democratizzazioni - oggetto di questo studio comparato che riguarda Italia, Germania, penisola iberica e tutta l'Europa ex comunista, Russia compresa - si gioca anche sulle eredità, e in particolare sulla capacità del nuovo regime di neutralizzare o tenere sotto controllo quelle avverse. Oltre che con le eredità tangibili (élite, istituzioni, organizzazioni, prassi politiche) è necessario misurarsi con quelle "invisibili", tra cui soprattutto la memoria. Che presenta aspetti positivi, perché consente di non ripetere errori e ingiustizie, ma anche negativi, quando si trasforma in un "passato che non passa mai" e che tende a riportare continuamente indietro l'agenda politica.
Le politiche di assistenza sociale. Le politiche pubbliche in Italia
Ilaria Madama
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 250
Assicurando risorse e opportunità ai soggetti più svantaggiati, le politiche di assistenza mirano a contrastare l'esclusione sociale. Incentrata sulla condizione di bisogno e sul finanziamento attraverso la fiscalità generale, l'assistenza costituisce il nucleo solidaristico dell'intervento pubblico. Negli ultimi tre decenni, a fronte di nuovi rischi non coperti dal welfare di stampo fordista, tali politiche hanno significativamente ampliato la loro portata. Come altri paesi sud-europei, tuttavia, l'Italia si caratterizza tuttora per il loro marcato sottosviluppo, cui fa da contraltare il ruolo preminente svolto in questo campo dal terzo settore, specie di matrice religiosa. Parallelamente, il decentramento delle competenze alle regioni negli anni Settanta ha prodotto uno sviluppo disordinato e molto eterogeneo di questi interventi sul territorio. Particolarmente utile si dimostra pertanto questo volume, che mette in luce l'esistenza di quattro distinti modelli o «mondi dei servizi sociali», assai diversi tra loro per quantità e qualità.
Alunni e insegnanti. Costruire culture a scuola
Luisa Molinari
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 271
La scuola è un luogo abitato, vissuto, dotato di significato per tutti coloro che quotidianamente vi si trovano a parlare, discutere, interagire; in primo luogo, gli alunni e i loro insegnanti. Con il tempo, essi costruiscono una cultura comune, fatta di azioni, di relazioni, di valori, che ha profondi effetti sul gruppo classe e sugli individui coinvolti nelle dinamiche educative. A partire da una serie di ricerche condotte nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole primarie, questo volume offre uno spunto documentato per una discussione sui temi cruciali della vita scolastica, che coinvolgono tutti i protagonisti (insegnanti, alunni e genitori): il discorso in classe, le culture dei pari, le transizioni scolastiche, la relazione fra alunni e insegnanti, la delicata questione della responsabilità educativa. Un testo concreto e attuale sulla scuola e per la scuola.
Restare di ceto medio. Il passaggio alla vita adulta nella società che cambia
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 260
I paesi occidentali sembrano ormai incapaci di sostenere le aspirazioni diffuse che avevano promosso in passato, quando i modelli di vita e di consumo del ceto medio - suggello della piena cittadinanza - erano accessibili anche agli strati sociali inferiori. Ciò si concretizzava in una consolidata sequenza di ingresso nella vita adulta: conclusione degli studi, inizio del lavoro, soluzione al problema della casa, matrimonio, procreazione. Anche per i figli degli operai era alla portata questo modo di diventare grandi. Oggi non è più così. Per gestire la fase iniziale e più precaria delle carriere appetibili i giovani sono costretti a ritardare tutte le fasi del passaggio all'età adulta. Se è completamente inappropriato parlare di "bamboccioni", dunque, resta che questo percorso prolungato è praticabile, in un welfare squilibrato a favore dei "padri" come quello italiano, solo per chi è spalleggiato da una famiglia robusta. Un nuovo, interessantissimo, capitolo delle indagini sul baricentro della nostra società coordinate da Arnaldo Bagnasco.
Stato e mercato nella Seconda Repubblica. Dalle privatizzazioni alla crisi finanziaria
Emilio Barucci, Federico Pierobon
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 288
L'Italia ha portato avanti, negli anni Novanta, un piano di privatizzazioni secondo solo all'Inghilterra ed ha affidato la regolazione di molti settori ad autorità indipendenti dalla politica. Un cambiamento radicale del ruolo dello Stato nell'economia, enfatizzato facendo riferimento a una nuova costituzione economica. A distanza di quindici anni non è facile fare il punto della situazione perché il settore pubblico continua a offrire ai consumatori carburante ed elettricità, oltre che servizi postali e di trasporto; lo Stato continua a occuparsi di infrastrutture, di incentivi all'innovazione e alle energie rinnovabili. Dunque l'attuale sistema di governo si è assestato su un equilibrio che è ben lontano da quello a cui si ambiva: l'assetto regolatorio è incompleto, alcune società pubbliche sono gestite secondo una logica meramente privatistica, altre sono abbandonate alle loro inefficienze e persistono rendite significative. Un quadro in larga misura sconfortante che stride con l'idea che il nuovo assetto di governo dell'economia avrebbe permesso di liberare l'Italia da lacci e lacciuoli sprigionando energie positive per la crescita del paese.

