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Le Lettere: Storia dello spettacolo. Saggi

Il sistema dei ruoli nel teatro tedesco dell'Ottocento

Il sistema dei ruoli nel teatro tedesco dell'Ottocento

Hans Doerry

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2006

pagine: 160

Pubblicato in Germania nel 1926. Hans Doerry (1902-1990), oltre che attore, regista e Dramaturg, esponente della neonata Theaterwissenschaft e allievo di Max Hermann, analizza i cambiamenti avvenuti nel sistema dei ruoli teatrali in Germania nel corso dell'Ottocento. Partendo da una considerazione delle tipologie dei ruoli esistenti (debitori in larga misura al teatro francese), l'autore mette a fuoco la relazione tra questi e l'affermazione del principio di regia, che colloca alla metà del XIX secolo. Il percorso storico-critico approda alla drammaturgia di Ibsen, considerata fattore determinante per lo scardinamento del principio dei ruoli. Doerry giustifica la persistenza dei ruoli nel primo Novecento considerandone l'utilità dal punto di vista organizzativo e sociale, ma anche valutandone i riflessi giuridici. Nella bibliografia d'eccellenza della "scienza del teatro", cui la cultura tedesca si dedica con passione sin dai primi anni del XX secolo, è una delle opere capitali.
20,00

Il critico errante. Anni Sessanta e dintorni a teatro in cerca di storia

Il critico errante. Anni Sessanta e dintorni a teatro in cerca di storia

Bruno Schacherl

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2005

pagine: 240

24,00

Echi nordici di grandi attori italiani

Echi nordici di grandi attori italiani

Franco Perrelli

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2004

pagine: 208

18,00

Il sistema dei ruoli nel teatro tedesco del Settecento
18,00

Diabolus in musica. Lingua e pensiero nella musica tra sacro e profano
28,00

Il tragico e l'umorismo. Studio sulla drammaturgia di Samuel Beckett
31,00

L'esilio di Metastasio. Forme e riforme dello spettacolo d'opera fra Sette e Ottocento
25,00

Il dramma e l'immagine. Teorie cristiane della rappresentazione (II-XI secolo)

Il dramma e l'immagine. Teorie cristiane della rappresentazione (II-XI secolo)

Carla Bino

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2015

pagine: X-267

Il libro propone una lettura parallela di due grandi questioni della storia della Chiesa alto medievale: il discorso contro gli spettacoli (II-V sec.) e la querelle tra iconoclasti e iconofili (VII-IX sec). L'intento è comprendere se al fondo delle singole argomentazioni esista una struttura di pensiero comune e condivisa, e se questa struttura possa essere intesa come una compiuta e articolata "teoria cristiana della rappresentazione". In che modo la condanna di ogni forma di spettacolo può coesistere con la strenua difesa delle icone e del loro culto? Per quali ragioni i Padri della Chiesa vietano gli idoli, ma esortano l'uomo a essere attore della propria vita? L'analisi dei concetti di dramma e di immagine, condotta sulle fonti patristiche, dimostra che l'idea cristiana di rappresentazione è segnata da un'incolmabile distanza rispetto al pensiero greco-ellenistico. Spettacolo e dramma, spettatore e sguardo, attore e azione assumono un nuovo significato; immagine, icona, relazione e somiglianza, vedere e rappresentare sono termini che rimandano a nuovi presupposti epistemologici. Fondato sul paradosso dell'incarnazione che unisce l'invisibile al visibile, il pensiero cristiano comporta una vera e propria rivoluzione della visio e dell'actio. Una rivoluzione teorica decisiva per comprendere il vasto capitolo del "teatro cristiano", fiorito nell'Europa medievale a partire dal X secolo.
26,00

Il principe in fuga e la principessa straniera. Vita e teatro alla corte di Ferdinando de' Medici e Violante di Baviera (1675-1731)

Il principe in fuga e la principessa straniera. Vita e teatro alla corte di Ferdinando de' Medici e Violante di Baviera (1675-1731)

Leonardo Spinelli

Libro

editore: Le Lettere

anno edizione: 2010

pagine: 298

Lo studio che qui si pubblica intende ricostruire l'ultima fase del mecenatismo spettacolare della dinastia Medici attraverso l'indagine sul Granprincipe di Toscana Ferdinando de' Medici (1663-1713) e la consorte Violante di Baviera (1673-1731). Fine collezionista musicale e di opere d'arte, Ferdinando, che per sensibilità ricordava il gusto e la competenza dei più illustri avi, fu infatti uno dei più brillanti promotori del teatro del suo tempo. Fiore all'occhiello del sistema spettacolare alle sue dipendenze erano la villa di Pratolino e il teatro pubblico di Livorno dove, negli anni a cavallo tra Sei e Settecento, vennero inscenate opere in musica in grado di tenere il passo delle più rinomate rappresentazioni veneziane, sia per l'efficienza degli allestimenti che per la qualità degli interpreti, gran parte dei quali afferenti alle "scuderie" medicee. A pendant del grande teatro d'opera finanziato dal Medici, negli appartamenti di Violante si consumava invece il rito di una più intima e sobria spettacolarità privata, di cui la principessa era l'indiscussa protagonista, rivestendo i panni di drammaturga e attrice. Ma l'apprendistato artistico e impresariale al fianco di Ferdinando le consentì, l'indomani della prematura scomparsa del principe, di ereditare persino la committenza attiva del marito. In pieno Settecento la qualità del suo nome coincise così con quello di una mecenate da cui ottenere protezione e credenziali di costume e garbo da esibire come passepartout presso le corti.
35,00

Presenze sonore. Il passaggio al sonoro in Italia tra cinema e radio

Presenze sonore. Il passaggio al sonoro in Italia tra cinema e radio

Paola Valentini

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2007

pagine: 280

La ricerca analizza la transizione dal cinema muto al cinema sonoro, evidenziando la specificità e l'originalità del cambiamento in Italia, in rapporto sia con la situazione europea (investita da un tormentato dibattito teorico) sia con quella statunitense (adattatasi rapidamente alle logiche dell'industria). Il testo prende dunque in esame alcuni significativi film italiani degli anni Trenta e mostra nell'uso delle componenti sonore (voce, rumore, musica), nelle tematiche (originalità/duplicazione, doppiaggio), e nei rimandi all'universo mediale (promozione radiofonica e discografica), una logica di contaminazione e di confronto tra il cinema e gli altri media, e in particolare con la radio.
19,50

Attori e ruoli nell'opera buffa italiana del Settecento

Attori e ruoli nell'opera buffa italiana del Settecento

Gianni Cicali

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2006

pagine: 376

Il sistema dei ruoli sovrintende l'organizzazione delle compagnie e regola tutti gli spettacoli d'opera buffa nel corso del Settecento: buffi, buffe, buffi caricati, prime buffe, buffi di mezzo carattere. Alcuni di questi fra i più significativi vengono analizzati dall'autore del libro attraverso le biografie artistiche degli attori-cantanti italiani che si produssero con diverso successo sui palcoscenici nazionali e su quelli di tutta Europa.
65,00

Spettacoli di corte a Mantova tra Cinque e Seicento
28,41

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