Architettura
Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro a Trento
Michelangelo Lupo
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 208
Questo volume è stato voluto e finanziato dalla Fondazione Pezcoller, ente filantropico che da oltre 45 anni ha come fine istituzionale la promozione della ricerca sul cancro, tramite borse di studio, premi internazionali e iniziative formative e di divulgazione. Dopo un importante restauro, descritto nel presente volume, la Fondazione ha ora sede definitiva in Palazzo Bortolazzi, lascito della sig.na Marina Larcher Fogazzaro nel 2018. In occasione del restauro del palazzo, l’autore indaga nell’archivio dei conti Bortolazzi alla ricerca di notizie utili per fare il punto sulla storia di un edificio le cui fondamenta risalgono all’epoca romana. Tracce del suo passato emergono dallo studio delle piante e delle facciate in cui si leggono elementi architettonici e decorativi che narrano degli interventi dei proprietari che si sono succeduti negli anni tra ‘400 e ‘800: dipinti rinascimentali, stucchi e sculture seicenteschi, affreschi settecenteschi, tele ritrovate e scomparse, tra suggerimenti, ipotesi attributive e certezze sui loro autori, tra i quali emergono i nomi di Marcello Fogolino, Apollonio Somalvico, Francesco Marchetti, Girolamo Aliprandi, Andrea Pelli, Orazio Marinali, il misterioso Domenico Romani, Orlando Fattori, Giambettino Cignaroli, Prospero Schiavi, Jacopo Antonio Pozzo, Domenico Zeni.
L'altare barocco nella Sicilia iblea. Modelli architettonici, apparati, macchine sceniche
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 272
L’altare può essere considerato metafora dei grandi temi rappresentativi della stagione barocca che pone al centro la meraviglia, capace di unificare insieme l’architettura, l’apparato artistico e quello teatrale. Per lo più studiato come elemento indipendente dal contesto, l’altare manifesta, se osservato nello spazio in cui è collocato, le capacità scenografiche, teatrali e illusionistiche degli artisti chiamati a definirne la struttura, banco di prova di un’azione corale che coinvolge le varie arti sotto la regia dell’architetto. In ambito siciliano il tema risulta poco esplorato, con un ruolo secondario rispetto all’architettura. L’area degli Iblei, a differenza di quanto è stata finora indagata, offre per la prima volta lo spaccato di una vasta produzione disvelando modelli architettonici, materiali, committenti e maestranze attive tra Seicento e Settecento in un’area geografica d’eccellenza, interessata da eventi sismici che hanno indotto vaste ricostruzioni e per tale ragione predisposta alla sperimentazione di strutture innovative.
Pontinia
Claudio Galeazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Atile
anno edizione: 2025
Pontinia, città nuova dell’Agro Pontino, in provincia di Latina, fondata negli Anni Trenta del XX secolo, in un territorio antico, ricco di storia, nel cuore di una vasta zona di intenso appoderamento, lambita da alcuni canali di bonifica. Sorge con un complesso edilizio decoroso e semplice, rispondente a tutte le esigenze della vita dei suoi abitanti. Viene qui presentata la dovizia, molte volte sconosciuta, di una città semplice per eccellenza nel suo “razionalismo rurale” ma ricca di Storia, Luoghi e Monumenti.
Open ground. Depaving urban surfaces
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis International
anno edizione: 2025
pagine: 126
Il nuovo nell'antico. Architettura e paesaggio italiano
Paolo Zermani
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 256
In Italia ogni metro quadrato di terra che noi scaviamo custodisce ciò che resta del corpo e degli atti di un uomo vissuto nei secoli precedenti. La terra è dunque sacra. Cosa ci autorizza a dimenticarlo? È a partire da questa considerazione propria alla condizione italiana ed estensibile al contesto occidentale europeo, che deve trovare ragione il lavoro dell’architetto. La deriva estetica ed etica in atto, che non risparmia l’architettura, ha origine da una dissoluta e strumentale interpretazione della modernità, una finta adesione alle tematiche ambientali, una impropria delega agli strumenti tecnologici e un asservimento acritico alle richieste dell’economia di mercato. Queste espressioni non danno vita ad alcuna condizione evolutiva, ma unicamente a pretestuose dichiarazioni di “appartenenza al proprio tempo”. Solo considerando la condizione attuale dell’architettura all’interno della processualità che ne ha determinato la secolare formazione, vicenda in cui l’Italia ha un ruolo centrale, si può confidare di vedere la luce di un nuovo inizio, espresso non in forma di rimpianto, ma di reimpianto.
Visitando palazzo Venezia. Un gioiello del Rinascimento romano. Residenza dei papi, cardinali e degli ambasciatori della Serenissima
Massimiliano Cerquetani
Libro: Libro in brossura
editore: Texmat
anno edizione: 2025
pagine: 285
Dalle ambizioni monumentali di papa Paolo II, all’anagrafe Pietro Barbo, alla monumentalizzazione della nuova capitale italiana, questo saggio su Palazzo Venezia ripercorre le vicende di uno degli edifici più emblematici di Roma, testimone privilegiato di oltre quattro secoli di storia politica e artistica.
Vitruvius. Rivista del Centro studi vitruviani. Volume Vol. 4
Libro
editore: L'Erma di Bretschneider
anno edizione: 2025
AMA. Arte + Maddaloni + Architettura
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2025
pagine: 208
Catalogo della prima Biennale delle Arti AMA (Arte+Maddaloni+Architettura) un festival ospitato tra marzo e aprile 2025 a Maddaloni, storica cittadina in provincia di Caserta, con la direzione artistica dell’architetto Luca Molinari, dedicato alla rigenerazione urbana e culturale della città attraverso l’arte, il design e l’architettura contemporanea. AMA ha trasformato le strade e i luoghi storici di Maddaloni in un palcoscenico espositivo per artisti, architetti, fotografi e designer di fama nazionale e internazionale. Oltre ottanta protagonisti tra artisti, architetti e designer, numerosi eventi tra mostre, installazioni e performance per un format culturale innovativo che mette insieme alcune delle migliori espressioni delle arti e dell’architettura contemporanea, inaugurando un dialogo inedito tra le esperienze più significative del tempo presente e la storia millenaria della terra maddalonese. Il progetto vuole promuovere la cultura come strumento di rigenerazione sociale, economica e urbana, consolidando Maddaloni come centro di produzione artistica e architettonica.
L'informale nei paesaggi dell'abusivismo
Maria Simioli
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 192
L’abusivismo edilizio ha assunto nel secondo Novecento i lineamenti di un fenomeno di urbanizzazione dotato di elevata aggressività territoriale, determinando situazioni di particolare urgenza in termini ambientali, di rischio e di crisi dei modelli di welfare. Nel Mezzogiorno – dove la frattura tra pianificazione e deregolamentazione si fa territorio –, l’abusivismo rivela l’urgenza di una nuova grammatica del progetto che sia in grado di elaborare un linguaggio resiliente, adattativo, flessibile, orientato alla coesistenza, che punti alle risorse fisiche e umane già disponibili, da riattivare e rigenerare, secondo un disegno di riassetto generale. Perciò l’abusivismo è qui affrontato nelle sue molteplici relazioni e ricadute in riferimento ad aspetti cruciali come appunto il territorio e l’informale, con uno studio del caso esemplificativo della Regione Campania.
Architettura disciplina eteronoma. Temi e attori del sapere contemporaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 320
Se già Leon Battista Alberti nel suo trattato "De re aedificatoria" (1452) scriveva della necessità per l’architetto di dominare diversi saperi e tecniche per poter costituire una propria scienza, oggi l’intreccio delle discipline è aumentato in modo esponenziale, e perciò analizzare l’architettura attraverso l’opposizione fra autonomia ed eteronomia aiuta la comprensione delle trasformazioni in atto. L’architettura infatti deve continuamente riaffermare la propria identità, il suo manifestarsi come disciplina al contempo scientificamente rassicurante e portatrice di empatia: il suo essere rappresentata da armonie, codici e misure che la storia ci ha consegnato, e dall’impellente dovere di elaborare una loro, non rimandabile, riattualizzazione. Il volume chiama dunque a raccolta eterogenei studiosi della materia (storici, progettisti, fotografi, tecnici, filosofi ecc.) per un serrato confronto tra creatività e sapere tecnico, tra istanze immateriali e valori fisici, tra arte e scienza, a partire da alcune parole chiave: patrimonio, dialogo, luce, poesia, archeologia, formazione, costruzione, paesaggio, musica, composizione, società, cinema, fotografia, filosofia, razionalità, integrazione, estetica, materia, scienza e scultura.
Nel paese del delta. Studi sul qui. Stagione 4
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 308
“Porto Tolle, la terra più giovane d’Italia”. Così ci è stato presentato il comune la prima volta che lo abbiamo visitato: terra nuova, terra emersa per la deviazione del fiume Po effettuata dalla Serenissima a inizio 1600 e successivamente terra di bonifica. Terra divisa in tre parti dai rami del fiume: tagliata a metà dal Po di Venezia e delimitata a nord-ovest dal Po di Maistra e a sud-est dal Po di Gnocca o della Donzella. Due ponti veri e altri due di barche (uno temporaneo) uniscono le tre isole che compongono il comune. Su queste sono distribuite undici frazioni. Molti numeri in questa edizione: undici di noi per sei giorni per esplorare undici frazioni posizionate su tre isole a volte poste sopra, a volte sotto, il livello del mare. Nel paese del Delta è la quarta Stagione di Studi sul Qui, un progetto di mappatura profonda dei territori italiani. Questo libro è la presentazione di una pratica, che dà conto di un’esperienza di lavoro e di ricerca concreta, vissuta personalmente dagli autori. Non si tratta di un contributo teorico, non è una rassegna bibliografica e non lo vuole essere. Il libro nasce dall’esperienza della residenza di ricerca realizzata a Jovençan, in Valle d’Aosta, tra 3 e il 7 settembre 2019, durante la quale un gruppo composto da artisti e ricercatori ha lavorato alla costruzione di una mappatura profonda del luogo e della comunità. Gli stessi partecipanti alla “residenza” hanno rielaborato le loro esperienze nei contributi. Il volume fissa lo stato di avanzamento di un progetto ancora in corso e di un processo aperto a attività e esperienze future. È il racconto della “Stagione 1” del progetto “Studi sul Qui”, destinato, nelle intenzioni degli autori, a proseguire ed evolvere. Contribuiti di Tobias Boos, Alexine Dayné, Daniele Ietri, Paolo Martelli, Eleonora Mastropietro, Daniela Salvucci, Paola Zaramella, Alessio Zemoz, Dorothy Louise Zinn
I colori del Lago d'Orta. Un'indagine sull'architettura storica e sul «clima cromatico» locale
Fabrizio Bianchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Alberti
anno edizione: 2025
pagine: 223
Questa pubblicazione nasce dalla raccolta di esperienze maturate dall’Architetto Fabrizio Bianchetti nell’esecuzione dei piani del colore operati, dal 1983 ad oggi, nei paesi che contornano il Lago d’Orta. Gli studi condotti per la realizzazione dei piani di coordinamento cromatico di Omegna, Madonna del Sasso, Armeno, Nonio, Casale Corte Cerro, Gozzano, San Maurizio d’Opaglio, Orta San Giulio hanno investito la quasi totalità del territorio che circonda il Lago d’Orta. Attraverso un’importante ricerca di materiale archivistico, di indagini iconografica e di rilievi diretti moltissimi edifici sono stati censiti, annotando i colori originari (ove rintracciabili), le possibili trasformazioni nel tempo, redigendo una catalogazione degli elementi di pregio presenti sul territorio. Oltre al colore delle facciate, sono stati studiati tutti gli altri elementi che le compongono. Il risultato è una pubblicazione che intende produrre un censimento utile alla comprensione degli elementi caratterizzanti l’architettura tradizionale locale ed una cartella colori, ragionata, al fine di conservare un carattere e un “clima cromatico” che caratterizzano il territorio del Comprensorio del Lago.

