Matematica e scienze
Logica della scoperta scientifica. Il carattere autocorrettivo della scienza
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: XLVIII-549
Ai filosofi che hanno fatto una virtù del parlar con se stessi, ai monologhi che passano per filosofia, ai rituali magici dei tecnicismi logici che caratterizzano "quest'età postrazionalistica", Popper oppone il concetto di una scienza come cosmologia, e di una filosofia come metodo critico che tenta di comprendere "noi stessi e la conoscenza, in quanto parte del mondo". Ma la scienza a cui fa appello Popper non è "un sistema di asserzioni certe o stabilite una volta per tutte", bensì un insieme di tentativi, "di ipotesi azzardate, di anticipazioni affrettate e premature, di pregiudizi", che l'uomo tenta di cogliere in fallo cercando di farli collidere con la realtà, mediante l'osservazione e l'esperimento. E la scienza si differenzia dalla metafisica che pretende di fornirci un quadro coerente e definitivo del mondo - perché le sue asserzioni sono in linea di principio falsificabili; perché tende a falsificarle con tutte le armi del suo arsenale logico, matematico e tecnico.
La politica della vita
Nikolas Rose
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 480
Nel corso degli ultimi cinquant'anni la medicina, soprattutto grazie agli sviluppi della biogenetica, ha visto un incremento impressionante delle sue conoscenze scientifiche, un progredire incomparabile delle sue tecnologie e applicazioni terapeutiche, un'estensione senza precedenti dei suoi nuovi poteri e delle sue capacità d'intervento sul singolo vivente. Tutto ciò imponeva un tentativo di ricognizione sistematica, una cartografia dettagliata del nuovo campo della medicina nei suoi sviluppi interni e nelle sue relazioni con l'insieme del corpo sociale, dei problemi nuovi che stanno emergendo. "La politica della vita" è l'esito di una lunga ricerca dedicata dall'autore a censire, analizzare e interpretare i recenti sviluppi delle scienze della vita, delle biotecnologie e delle loro ricadute sulla biomedicina (diventata qualcosa di radicalmente diverso da ciò che era rimasta per secoli), nonché i pericoli e i rischi a livello politico, soprattutto per quanto concerne le nuove forme di controllo individuale e collettivo. "La politica della vita", il primo censimento della nuova fisionomia assunta dalle scienze biomediche, della loro capacità di trattare l'anomalia e la patologia, di modificare a livello molecolare i nostri corpi e le nostre anime, rendendo possibili nuove forme di governo e di profitto economico, si iscrive nel filone migliore dell'analisi biopolitica contemporanea.
Storia naturale dell'occhio
Simon Ings
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 319
Passiamo un decimo della nostra vita da svegli completamente ciechi. Solo l'un per cento di ciò che vediamo è a fuoco nello stesso tempo. Viviamo in un mondo che è sempre mezzo secondo indietro rispetto a quello reale. Le vespe non possono vedere, ma sono in grado di mappare il mondo che le circonda in un modo simile a quello che noi impieghiamo quando ascoltiamo la musica: attraverso relazioni temporali. L'occhio deve sempre essere in movimento: un occhio immobilizzato diventa cieco, ecco perché i polli, il cui occhio non può muoversi autonomamente, sono costretti a ruotare continuamente la testa. E se il pensiero fosse una risposta evolutiva all'atto di vedere? Perché gli uomini hanno la sclera nell'occhio e le altre specie no? Ecco soltanto alcuni fra i tantissimi temi toccati da questo libro dedicato all'occhio e alla visione. L'organo della vista, lungi dall'essere strumento di misurazione "oggettiva" del mondo, permette d'interpretare soltanto una frazione della realtà. Vedere è un problema di relazioni tra le cose, ed è un'attività differenziata e complessa, adattata a diversi scopi, negli adulti, nei bambini, negli uccelli o negli insetti. Alla "storia naturale" dell'occhio Simon Ings associa un mix di ricerca scientifica, matematica, fisica, filosofia, storia culturale, neuroscienze, teoria del linguaggio ed esperienze personali.
Il Vangelo secondo la scienza. Le religioni alla prova del nove
Piergiorgio Odifreddi
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 232
Il matematico Piergiorgio Odifreddi sottopone il pensiero religioso d'Occidente e d'Oriente al vaglio degli ultimi sviluppi delle scienze esatte (dalle prove dell'esistenza di Dio all'eternità dell'universo, ai concetti di Infinito e di Nulla), arrivando a scoprire che le più recenti teorie cosmologiche sembrano dar ragione alle antiche mitologie. E se non tutti i cosmologi accettano l'idea che l'universo abbia avuto un'origine, i sistemi religiosi più profondi, come il buddhismo, ne postulano l'eternità.
L'uomo è antiquato. Volume Vol. 1
Günther Anders
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2007
pagine: 336
In questo libro del 1956, Günther Anders muove dalla diagnosi della "vergogna prometeica", cioè dalla diagnosi della subalternità dell'uomo, novello Prometeo, al mondo delle macchine da lui stesso create, per affrontare il tremendo paradosso cui la bomba atomica ha posto di fronte l'umanità, costringendola fra angoscia e soggezione. La vergogna prometeica è legata anche a un senso di "dislivello", di non sincronicità, tra l'uomo e i suoi prodotti meccanici che, sempre più nuovi ed efficienti, lo oltrepassano, facendo sì che egli si senta "antiquato". Oltre che perfetta la macchina è ripetibile, standardizzata, riproducibile in esemplari sempre identici; quindi possiede una specie di eternità che all'individuo umano è negata. Di qui, una rivalità, una impari gara dell'uomo, una inversione dei mezzi con i fini, di cui Anders analizza con grande anticipazione tutta la portata. In particolare, là dove tratta delle tecniche di persuasione, soprattutto televisive e radiofoniche, che ci assediano con immagini-fantasma, irreali, di fronte alle quali l'individuo diventa passivo, maniaco, incapace di pensare e comportarsi liberamente.
L'uomo è antiquato. Volume Vol. 2
Günther Anders
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2007
pagine: 448
Se la prima rivoluzione industriale è consistita nell'introduzione del macchinismo, se la seconda si riferisce alla produzione dei bisogni, la terza rivoluzione industriale è per Anders quella che produce l'alterazione irreversibile dell'ambiente e compromette la sopravvivenza stessa dell'umanità. In un mondo in cui la macchina è diventata soggetto della storia, l'uomo risulta superato, "antiquato", appunto. In venticinque saggi su temi che vanno da L'apparenza a Il male, passando per La massa, Il lavoro, Le macchine, L'individuo, Le ideologie, Il conformismo, Il privato, La morte, La realtà, La libertà, La storia, La fantasia, Lo spazio e il tempo, Anders pratica un filosofare senza sistema precostituito. Eppure la sua "filosofia di occasione" o, come pure egli dice, en plein air, ha saputo cogliere per tempo i prodromi della trasformazione che sarà detta impropriamente postmoderna e che per Anders altro non è che il frutto della riduzione di tutto, del mondo e dell'uomo, a "materia prima" indefinitamente manipolata da una tecnica sfuggita a ogni controllo.
Il primo libro di filosofia della scienza
Samir Okasha
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
pagine: VIII-153
Cos'è la scienza? C'è differenza tra la scienza e il mito? La scienza è obiettiva? È in grado di spiegare tutto? Questa introduzione fornisce un conciso ma puntuale sguardo sui principali temi della filosofia della scienza contemporanea. Dopo alcune pagine dedicate a un breve excursus di storia della scienza, Okasha inizia a investigare la natura del modo di argomentare della scienza, la specificità delle sue spiegazioni, delle sue teorie e rivoluzioni. Un'attenzione particolare è dedicata ai risvolti filosofici di alcune discipline, ad esempio al problema della classificazione in biologia o alla natura dello spazio e del tempo per la fisica.
Il velo d'Iside. Storia dell'idea di natura
Pierre Hadot
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
pagine: XVII-331
A partire dalla sentenza di Eraclito "La natura ama nascondersi", Hadot ripercorre l'intera storia dell'idea di Natura, dall'antichità alla fine dell'età moderna: dai presocratici sino a Heidegger e a Wittgenstein. Un libro che esplora la gamma e l'evoluzione di significati, le implicazioni filosoficoculturali di un'espressione che la filosofia da venticinque secoli non ha smesso di interrogare: tutto ciò che nasce tende a morire; la natura si maschera nelle forme sensibili e nei miti e nasconde in sé virtù occulte; l'Essere è originariamente contratto.
La trama del cosmo. Spazio, tempo, realtà
Brian Greene
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: XV-612
Dal regno immutabile di Newton, dove lo spazio e il tempo sono assoluti, alla concezione fluida dello spazio-tempo di Einstein, alle tesi della meccanica quantistica, il fisico americano mostra come il mondo sia molto diverso da quello che l'esperienza comune potrebbe far pensare. Concentrandosi sull'enigma del tempo, Greene stabilisce che nessuna regola fisica conferma l'idea che esso scorra in una particolare direzione. Attraverso l'analisi della teoria del big bang, dimostra quanto le recenti teorie delle superstringhe e la M-teoria possano conciliare ogni cosa, dalla più piccola particella al più grande buco nero. Una visione che culmina in un "multiverso" dove spazio e tempo possono dissolversi in entità più sottili e fondamentali.
Vi racconto l'astronomia
Margherita Hack
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2004
pagine: VI-165
Come spiegare l'astronomia in termini chiari ed esaurienti? Questo libro, insieme rigoroso e divulgativo, è con disegni, foto e brevi testi di approfondimento un "abbicì" dell'astronomia che aiuta a familiarizzare con stelle, pianeti, eclissi, galassie e il mondo extragalattico.
Mappe della storia dell'uomo. Il passato che è nei nostri geni
Steve Olson
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2003
pagine: 291
Gli ultimi centocinquantamila anni della nostra storia, letti alla luce delle scoperte genetiche, ci raccontano un passato che fa risalire tutti gli antenati dell'uomo moderno a una culla africana e che nega l'esistenza di qualsiasi differenza genetica fra i diversi tipi umani. Il DNA ci fornisce la cronaca della diversificazione dell'uomo "anatomicamente moderno" nei "gruppi etnici" che distinguiamo oggi. Le ricerche di genetica stanno dimostrando che i gruppi umani sono strettamente correlati e le differenze sono soltanto superficiali. Olson ripercorre la storia dell'Africa, del Vicino e Medio Oriente, di Asia e Australia, dell'Europa e delle Americhe, con un capitolo finale sulle Hawaii.

