Storie vere
La mia campagna di Russia 1941-1943. Ricordi e verità
Riccardo Monni
Libro: Copertina morbida
editore: Grafica del Parteolla
anno edizione: 2007
pagine: 88
El presidente. Il caso Piras-Peron. La leggenda di un sardo che sarebbe diventato Juan Peron
Raffaele Ballore
Libro: Copertina morbida
editore: Grafica del Parteolla
anno edizione: 2007
pagine: 160
Se il grano non muore. Libano: 34 giorni di guerra
Vittorio Pozzo
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2007
pagine: 134
L'infame. Confessione di un mafioso pentito
Ciccio Salina
Libro: Copertina morbida
editore: Apocrifi
anno edizione: 2007
pagine: 142
Per la prima volta un mafioso pentito, ben nascosto sotto uno pseudonimo, si confessa attraversando un lungo tratto della storia dell'Italia e della mafia. Ne emerge l'idea che la mafia si alimenta ed espande, quando ci si riferisce ai suoi killer più spietati, dando a coloro che si sentono delle nullità l'opportunità di sopravvivere attraverso il piacere di uccidere. Vi si mostra che solo l'amore rappresenta un'alternativa (Futtiri è megghiù di cumannari) manifestando l'inutilità del pentimento se esso non serve ad abbattere la mafia. Infatti, quando si rende conto che per un mafioso fare male agli altri equivale ad uccidere suo figlio il pentito capisce, sono le sue parole, che: "Il bene bisogna farlo fin dal primo giorno di vita, dopo aver fatto del male è troppo tardi".
Un gigolo in doppiopetto
Manuela Mazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Photo Ma.Ma. Edition
anno edizione: 2007
pagine: 160
Nel 2003, in un articolo comparso sul quotidiano "Il Giornale", un giovane ex gigolo ticinese si racconta: la sua ambizione a far parte della società "che conta", l'ingaggio da parte di un'agenzia di accompagnatori per signore della società bene lombarda, comasca e ticinese in cerca di discrete distrazioni a pagamento, il sesso facile, la prostituzione, la droga. Due anni di degrado di sé. Una storia vera, un viaggio nel miraggio di valori distorti, soldi facili e "bella vita", in nome dei quali è sin troppo facile incominciare a vendersi, complice un'altrettanto triste "richiesta di mercato", ma non è altrettanto scontata la facilità ad uscirne. Anche per questo Max ha deciso di raccontare la sua storia alla stampa. Manuela Mazzi, che ha raccolto la confessione-denuncia di Max e firmato l'articolo sul "Giornale" ha deciso di farne questo reportage narrativo, per denunciare una realtà torbida, quella della prostituzione d'alto bordo, protetta da un muro di omertà che salvaguarda un giro d'affari imponente. I contenuti sono a tratti espliciti, così come Max, io narrante del romanzo, ripercorrendo la sua storia anche nei tratti più scabrosi, li ha vissuti e raccontati.
In fuga da Caporetto. L'odissea della grande ritirata nel racconto del tenente Vincenzo Acquaviva
Stefano Gambarotto, Roberto Dal Bo
Libro: Copertina morbida
editore: Istrit
anno edizione: 2007
pagine: 224
Michele Schirru. Vita, viaggi, arresto, carcere processo e morte dell'anarchico italo-americano fucilato per l'intenzione di uccidere Mussolini
Giuseppe Galzerano
Libro: Libro in brossura
editore: Galzerano
anno edizione: 2006
pagine: 1136
Carlo Gesualdo omicida tra storia e mito
Annibale Cogliano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2006
pagine: 216
Baracche. Appunti di prigionia 1944-1945
Alessandro Dietrich
Libro: Copertina morbida
editore: Sironi
anno edizione: 2006
pagine: 218
"Dopo l'8 settembre Papà era nel nord d'Italia, si era rifiutato di firmare per la Repubblica Sociale Italiana, era ricercato e fu catturato a Cantù. Fu processato e condannato a morte ma ebbe la pena tramutata e fu deportato in Germania, prima a Dachau poi nel campo di Wietzendorf. Nel campo mio Padre ha iniziato a scrivere, appunti sparsi, una sorta di diario, riflessioni, quadretti paradossali e pensieri profondi, poesie e canti di dolore. Con mezzi di fortuna come è ovvio immaginare, con matite e carta impossibili da trovare. Una volta a casa, ha ripreso gli appunti e li ha trascritti in bella copia con la sua penna stilografica, correggendoli dove era da correggere, modificandoli, aggiungendo ulteriori memorie e immagini rivissute da ricordare. L'intero manoscritto poi l'ha regalato alla sua giovane moglie, sposata nel dicembre del 1949. "Te li regalo, sono tuoi, ma tu non raccontare a nessuno cosa c'è scritto. Perché c'è scritto di morte, di fame e di dolore". Mamma ha rispettato questo suo volere, per sempre. Si è tenuta da conto quel manoscritto, come una reliquia, e non ne ha parlato mai con nessuno. Poi, dopo la morte di Papà, avvenuta nel luglio del 1985, ha voluto sciogliere quella promessa, ha ripreso questi fogli, e con pazienza e con passione li ha trascritti uno ad uno..." (dall'Introduzione di Nanni Dietrich)
Le nuvole non chiedono permesso. Dalla Patagonia all'Alaska. Cento giorni a piedi e in corriera
Tito Barbini
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2006
pagine: 168
Dalla Patagonia all'Alaska, a piedi, in treno o in corriera. Cento giorni zaino in spalla e in compagnia di se stesso, portandosi dietro il bagaglio leggero di tante domande. Un viaggio inatteso, perché inattesa è anche la figura del viaggiatore: uomo di istituzioni, politico di lunga esperienza, nell'immenso continente americano Tito Barbini cerca una nuova leggerezza e nuove ragioni. Un libro che è allo stesso tempo diario di viaggio e reportage, riflessione politica e indagine esistenziale. E l'America delle madri di Plaza de Mayo, dei minatori boliviani, delle tante etnie indios, l'America che si sta aprendo a un'imprevista speranza di riscatto e giustizia, sa essere molto generosa: di emozioni, stimoli, idee, per un ritorno a casa che sia anche una nuova stagione di impegno. Nato a Cortona (Arezzo) nel 1945, Barbini ha dedicato alla politica tutta la sua vita: eletto sindaco della sua città a soli 25 anni, storico amico di Francois Mitterand, diviene prima presidente della Provincia di Arezzo e poi, per 15 anni, assessore della Regione Toscana.
La Loggia della Philantropia
Nico Perrone
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2006
pagine: 274
"Sapevo che proprio da Copenaghen, un religioso e archeologo danese aveva intrapreso un viaggio, alquanto misterioso verso Napoli, la Calabria e la Sicilia. Dei suoi rapporti con l'Italia meridionale fidavo di trovare qualche documento negli archivi di Copenaghen. La ricerca ha dato dei frutti, come vedremo nelle pagine che seguono. Ma non è stato facile vedere le carte che cercavo. Per quelle custodite nell'archivio massonico ho dovuto avere pazienza, cercarmi la strada e superare un'iniziale riservatezza, ma alla fine sono riuscito a vedere anche quelle." Nico Perrone in questo libro ricostruisce la storia del religioso e archeologo danese Münter che venne segretamente a Napoli e a Palermo nel Settecento per prendere contatti e unificare le fila della locale massoneria, e sostenere i disegni più illuminati di quei liberi muratori e giacobini italiani che saranno poi i protagonisti delle congiure antiborboniche e repubblicane da Gaetano Filangieri a Mario Pagano a Melchiorre Delfico a Giuseppe Albanese; una missione speciale sconosciuta che svela aspetti inesplorati della rivoluzione napoletana del 1799, e da porre agli inizi del Risorgimento.

