Storie vere
Inferno americano. Storia di una famiglia
Lawrence Wright
Libro: Libro rilegato
editore: NR edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 210
L'agghiacciante storia, realmente accaduta, di un presunto caso di "ricordi recuperati" che ha distrutto una famiglia e la vita di un uomo. Nel 1988 Ericka e Julie Ingram iniziarono a muovere una serie di accuse di abusi sessuali nei confronti del padre, Paul Ingram, rispettato vicesceriffo di Olympia, nello stato di Washington. In un primo momento, le accuse si limitavano alle molestie subite durante l'infanzia, ma arrivarono a includere torture e stupri avvenuti nel mese precedente. In un'epoca in cui gli episodi di "ricordi recuperati" erano diventati molto diffusi, tali accuse non risultarono insolite. Ciò che catturò l'attenzione nazionale è che, sotto interrogatorio, Paul Ingram sembrava ricordare di aver partecipato a grotteschi riti satanici che coinvolgevano tutta la sua famiglia e altri membri del dipartimento dello sceriffo. "Inferno americano" è una rigorosa inchiesta giornalistica, misurata e avvincente, su un caso che ha travolto una famiglia e una piccola città, e affascinato un'America ossessionata dall'idea di un complotto satanista. Districandosi tra le accuse e le confessioni sempre più bizzarre, le deduzioni e le controdeduzioni di polizia, investigatori e psicoterapeuti, il vincitore del premio Pulitzer Lawrence Wright realizza un'indagine che documenta una tragedia, allo stesso tempo, familiare e nazionale su ciò che accade quando la scienza moderna viene consumata dalle nostre paure più arcaiche.
Tra ombra e luce. Storie di ordinaria giustizia
Stefania Panza, Guglielmo Gullotta
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2024
pagine: 182
Un viaggio affascinante nel complesso mondo della giustizia, dentro labirinti di innocenza e colpevolezza, di ombre e di luci, che si snoda in dodici racconti tratti da fatti realmente avvenuti e riferiti alle vicende forensi di uno psicoavvocato. Omicidi, mobbing, stalking, violenze sessuali e morti sul lavoro. Può un padre affettuoso apparire un mostro accusato di aver violentato la figlia e poi venire assolto? Possono essere rubati i sogni a qualcuno per essere poi a lui restituiti in tribunale? Come può accadere che si anneghi nello zucchero o che si soffochi in un porcile? Un panorama sorprendente di sagacia investigativa, di difesa dei diritti, di responsabilità umane e di circostanze impreviste, fatti propri da una scrittrice partendo dalle narrazioni di un avvocato. È proprio vero, nulla è più fantasioso della vita stessa. Un libro nel solco della cosiddetta non fiction novel creata da Truman Capote, che in "A sangue freddo" si ispirò alla strage di una famiglia realmente avvenuta.
Lo sconosciuto delle poste
Florence Aubenas
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 240
La mattina del 19 dicembre 2008 la vita di Montréal-la-Cluse, un borgo francese al confine con la Svizzera, è sconvolta dall’efferato omicidio di Catherine Burgod. La quarantenne, incinta, viene trovata uccisa da ventotto coltellate nell’ufficio postale in cui lavorava. Dalla cassaforte sono spariti meno di tremila euro. L’ufficio, nel cuore del paese, si affaccia su una via stretta e ha un’unica entrata, eppure nessuno ha visto né sentito niente. Il primo indiziato è Gérald Thomassin, un attore ex promessa del cinema la cui vita, fra il mondo dello spettacolo e la strada, fra la celebrità e i quartieri popolari, rappresenta un’incognita per gli abitanti del paese. Ben presto l’inchiesta si rivela più complessa: ogni volta che il caso sembra risolversi, le carte in tavola si scompigliano e il mistero si infittisce. Tra i giornalisti inviati sul luogo del delitto c’è la reporter Florence Aubenas. Che per sette anni lavora all’inchiesta, intervista ogni persona coinvolta, visita tutti gli anfratti di quell’angolo di Francia poco noto, un tempo rurale ma improvvisamente industrializzato e divenuto un crocevia del traffico di droga. E dà vita a un romanzo coinvolgente e tragico, in grado di raccontare un crimine impenetrabile ma, soprattutto, la storia di uomini e donne che sarebbe sbagliato definire ordinari.
Il caso di Baby Lindbergh
Collettivo Tralerighe
Libro
editore: Conodombra
anno edizione: 2024
pagine: 115
I casi più controversi raccontati in presa diretta. Vivo come un romanzo, fluido come una cronaca. Il rapimento che ha tenuto tutta l’America con il cuore in sospeso. Charles Augustus Lindbergh Jr era il figlio del celebre trasvolatore dell’Atlantico. Nacque negli Stati Uniti il 22 giugno 1930 e sparì dalla culla il 1° marzo 1932. Il suo cadavere venne ritrovato due mesi più tardi in un boschetto. Il colpevole era un carpentiere di origine tedesca che venne condannato alla sedia elettrica.
Il caso di Leonarda Cianciulli
Collettivo Tralerighe
Libro
editore: Conodombra
anno edizione: 2024
pagine: 120
I casi più controversi raccontati in presa diretta. Vivo come un romanzo, fluido come una cronaca. La saponificatrice di Correggio, una serial killer insospettabile. Leonarda Cianciulli è passata alla storia come “la saponificatrice di Correggio”. Il motivo? Tra il 1939 e il 1940 uccise tre donne sole, senza prossimi congiunti e con consistenti risparmi in denaro, da lei poi sciolte nella soda caustica, come avviene nel processo per la produzione del sapone. Una donna che nessuno credeva capace di compiere azioni tanto macabre.
Il caso della Belva di via San Gregorio
Collettivo Tralerighe
Libro
editore: Conodombra
anno edizione: 2024
pagine: 110
I casi più controversi raccontati in presa diretta. Vivo come un romanzo, fluido come una cronaca. Un delitto passionale di cui parlò perfino Dino Buzzati. Il 29 novembre 1946 Caterina Fort, detta Rina, uccise a sprangate la moglie del proprio amante e i loro tre figli. I giornali dell'epoca la soprannominarono "la Belva di via San Gregorio". Tra i cronisti di nera che seguirono il processo, ci fu anche lo scrittore Dino Buzzati.
Il caso della famiglia di Setagaya
Collettivo Tralerighe
Libro
editore: Conodombra
anno edizione: 2024
pagine: 100
I casi più controversi raccontati in presa diretta. Vivo come un romanzo, fluido come una cronaca. Uno dei casi irrisolti più discussi del Giappone. Nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2000, la famiglia Miyazawa fu massacrata. Un quadruplo omicidio che raggiunse l’attenzione anche delle cronache internazionali. Una serie di particolarità rilevate successivamente sulla scena del crimine hanno reso la vicenda ancora più inspiegabile ed enigmatica, lasciando aperti molti interrogativi.
Ich habe Mengele verhaftet. Eine Geschichte
Lorenzo Fantini
Libro
editore: Galata
anno edizione: 2024
pagine: 128
I Marsigliesi
Gabriele Cruciata
Libro: Libro in brossura
editore: SEM
anno edizione: 2024
pagine: 320
22 febbraio 1975, Roma. Alcuni uomini irrompono in un ufficio postale a pochi passi dal Pantheon. Un poliziotto in servizio spara, ma i rapinatori sono più veloci di lui e lo uccidono. Le cose precipitano: c’è un morto e il bottino è più magro del previsto. Nei giorni successivi la futura moglie dell’agente ucciso si toglie la vita. Tutti i giornali parlano del colpo. La rapina è un disastro. Per rimediare bisogna occultare le prove ed eliminare i testimoni. Dietro alla vicenda c’è un gruppo di criminali ancora poco noti, ma molto esperti. Li chiamano “i Marsigliesi”, sono gangster di origine francese ricercati in mezza Europa e, pochi anni prima, uno di loro ha firmato il “colpo del secolo”: una rapina da film in una gioielleria di via Montenapoleone, proprio sotto il naso della Questura di Milano. A Roma, in pochissimo tempo, riusciranno a trasformare per sempre la criminalità capitolina, diventando monopolisti dei sequestri, del traffico di eroina, dello sfruttamento della prostituzione. Intesseranno anche una fitta rete di contatti con la mafia, i servizi segreti, l’estrema destra, la Cia e la Chiesa. Non è un caso se alla scuola del clan dei Marsigliesi crescerà un giovanissimo Danilo Abbruciati, considerato uno dei padri fondatori della banda della Magliana. Intrecciando uno straordinario lavoro documentario al ritmo frenetico dell’action, Gabriele Cruciata racconta la Roma criminale prima di Romanzo criminale, compone il prequel della stagione dominata dalla banda della Magliana, narra l’epica nera, la fulminante ascesa e la brusca caduta di chi provò a prendersi Roma giocando troppo in anticipo sui tempi. Metro dopo metro, giorno dopo giorno, gli autobus che non passano mai, i negozi dormienti e il traffico intasato danno vita allo stesso lavorio dei vermi, dei topi e dei batteri: masticano, digeriscono e poi inesorabilmente espellono via la memoria di chi – da straniero – ha provato a conquistare la città.
Bare intagliate a mano
Truman Capote
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 108
Un raccapricciante delitto scuote la sonnolenta provincia americana. In una anonima cittadina di un piccolo stato dell'Ovest una coppia viene trovata morta, uccisa da nove serpenti a sonagli drogati con anfetamine. È l'inizio di una sequenza di efferati omicidi accomunati da un macabro copione: il killer prima di colpire spedisce un avvertimento alla vittima, una piccola bara di legno intagliata a mano che racchiude all'interno una fotografia. Pubblicato nel 1980 in quella «smagliante autoantologia» che è "Musica per camaleonti", "Bare intagliate a mano" è stato a lungo considerato, complice un sottotitolo che recita «cronaca vera di un delitto americano», solo un remake di "A sangue freddo", il capolavoro con cui Capote ha inventato il genere del romanzo-verità. Ma in questo racconto c'è più finzione che reportage. Prendendo spunto da vecchie conversazioni con Alvin Dewey, l'investigatore incaricato del caso Clutter in "A sangue freddo" che gli aveva parlato di strani omicidi avvenuti in Nebraska, Capote costruisce un raffinato congegno narrativo in cui echi di cronaca nera si intrecciano a ricordi angosciosi dell'infanzia trasfigurati da un'esuberante immaginazione creativa: è «un distillato di tutto quello che so sulla scrittura: scrittura di racconti, sceneggiatura cinematografica, giornalismo» dirà lo stesso autore. Ricco di tensione come un thriller, incalzante come una detective story, "Bare intagliate a mano" è anche un desolato apologo sul Male e le sue epifanie, lo specchio di un mondo dove gli assassini si credono Dio e gli uomini sono feroci predatori.
Mala. Roma criminale
Francesca Fagnani
Libro: Libro in brossura
editore: SEM
anno edizione: 2024
pagine: 240
La pace è finita e ora le gang sono in guerra. Sotto il manto della grande bellezza, nel sottosuolo perso e dannato di Roma scorre un fiume di violenza. Sequestri, pestaggi, torture e omicidi si susseguono. Lo scontro infuria, invisibile agli occhi dei più. È così da quando, il 7 agosto 2019, Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, capo degli Irriducibili della Lazio e ai vertici della “batteria di Ponte Milvio”, viene freddato da un sicario che gli spara alla testa, mentre se ne sta seduto su una panchina al parco degli Acquedotti. Ma Diabolik è solo la punta dell’iceberg di quella rete di organizzazioni criminali che governano sul territorio: connection tentacolare che comprende il cartello di Michele ’o Pazzo, la malavita storica e quella emergente, e poi il sodalizio, spietato e potente, degli albanesi, che sono cresciuti all’ombra di Piscitelli e sono diventati i Signori del narcotraffico. Così, la vendetta è l’innesco di un conflitto senza quartiere per il controllo delle piazze di spaccio, dal litorale ostiense a Tor Bella Monaca: un business gigantesco in cui tonnellate di coca muovono milioni. In queste pagine, voci urlano prima di spegnersi nel buio, armi sparano in pieno giorno, la droga invade le strade, i soldi si prestano a strozzo e i debiti si saldano sempre: a qualunque costo e spesso nel peggiore dei modi. Con il rigore della cronista di razza, Francesca Fagnani esamina le fonti giudiziarie, collega i fatti, ricostruisce antiche alleanze e recenti rivalità che definiscono la geografia criminale della Capitale. "Mala" è un’inchiesta documentata, implacabile e travolgente come una serie tv sui narcos sudamericani, che svela chi sono i nuovi padroni di Roma, la città che si diceva non volesse padroni.
La strage di Piazzale delle Pannocchie
Roberto Di Martino
Libro: Libro in brossura
editore: LuoghInteriori
anno edizione: 2024
pagine: 18
Uscire per strada con la paura di non tornare più a casa. Guardare con sospetto gli amici, i familiari, i vicini di casa. Sentirsi soli, abbandonati da uno Stato che non può o non vuole intervenire. Questi sono gli obiettivi della strategia della tensione, che mira a distruggere le certezze del popolo per sconvolgere l’assetto politico di una nazione. Un disegno oscuro e crudele che, però, non è fatto soltanto di menti sanguinarie e criminali: c’è bisogno di esecutori, uomini e donne inconsapevoli, ma pericolosamente obbedienti. Goffredo è un ragazzo di appena 18 anni, che condivide ideali di estrema destra con il suo gruppo di amici, ma disapprova e rifiuta ogni tipo di violenza. Un tragico inganno, però, lo porterà a tradire i suoi ideali e causare morte, sofferenza e dolore. È così, tramite persone ingenue e buone, ma troppo fragili per rifiutare gli ordini dei superiori, che esplodono le bombe: nel rumore assordante dello scoppio, nel silenzio assurdo e angosciante che arriva subito dopo, trionfa la banalità del male.

