LIM: Studi e saggi
Hidden geographies essays on the music. Essays on the Music of Camillo Togni
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 210
Mallarmé e il modernismo musicale. Percorsi tra Debussy, Ravel e Milhaud
Maria Beatrice Venanzi
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: XXI-336
Il presente volume nasce da due domande speculari, che ne orientano anche l’organizzazione: quanto può essere ‘musicale’ un testo poetico? E con quali modalità, ed entro quali orizzonti, è possibile metterlo in musica? Le due questioni, centrali per gli studi sul dialogo tra musica e letteratura, guidano la collaborazione tra poeti e musicisti, soprattutto tra Simbolismo e Art Nouveau, un momento storico particolarmente fertile per sfidare i confini tra le arti, creando nuovi generi o mettendo in discussione quelli esistenti. La presente ricerca, dedicata a tre dei musicisti di Mallarmé — Debussy, Ravel e Milhaud — si articola in due parti: la prima è destinata all’analisi dei testi poetici, con riguardo al modo in cui l’idea di Musica permea i versi del poeta del Faune, infondendoli di quell’«oscurità luminosa» che è uno dei suoi tratti più riconoscibili; la seconda si concentra sugli adattamenti musicali di questi testi, e in particolare i Trois poèmes de Mallarmé di Debussy, il ciclo omonimo di Ravel e le Chansons bas e i Deux petits airs di Milhaud. Non saranno trascurate le circostanze che portarono i primi due compositori a rivaleggiare nella creazione di due cicli dallo stesso nome e nello stesso anno (1913), cruciale per l’affermazione della modernità in musica, oltre al fermento culturale che porterà, in risposta al wagnerismo, alla sperimentazione avanguardistica del gruppo dei Sei, di cui l’eclettico Milhaud si fa portavoce. Partendo dal Simbolismo letterario e musicale, che ha nella Francia di Baudelaire e Mallarmé la propria culla, si vedrà come la musicalizzazione della poesia, voluti dalla nuova estetica di una «scrittura per l’orecchio», influenzi gradualmente anche i compositori, che si cimentano con nuovi linguaggi, tonali e non, per realizzare l’intonazione delle nuances più sottili presenti nel testo poetico. È con l’augurio di suscitare un rinnovato interesse per il dialogo tra le arti, e per l’indagine sul composito panorama musicale tra Otto e Novecento, che questa ricerca vede la luce.
«La Semirami» di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti. Studio dell'opera, edizione dei libretti
Valeria Conti
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 400
Semiramide rientra fra i soggetti più fortunati dell'intera storia dell'opera italiana
Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie
Cristina Santarelli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: V-180
Complementare in un certo senso a "L’equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive", pubblicato nel 2023 e dedicato alla persistenza del mito musicale classico tra Otto e Novecento, "Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie" (2024) si propone di indagare le reciprocità stabilitesi all’inizio del XX secolo tra le varie discipline in ottemperanza al concetto di sinestesia, scaturito da quell’ideale di fusione delle arti che permea di sé tutta la stagione tardoromantica. La musicalizzazione del materiale figurativo procede in parallelo con la crescente tendenza all’astrazione: se l’esperienza di Kandinskij segna un turning point imprescindibile, non meno significativi risultano essere gli apporti di cubisti, orfisti, futuristi, neoplasticisti, suprematisti e sincromisti, tutti diversamente impegnati nel recupero di parametri musicali quali ritmo, colore, dinamismo, simultaneità, polifonia, contrappunto. La seconda sezione riguarda le cosiddette ‘seconde avanguardie’, dove la sperimentazione ha esaurito la sua carica eversiva e dove, in concomitanza con lo sviluppo della nuova musica — ormai emancipata dalla visione direzionale e teleologica del linguaggio tonale — si è affermata una concezione della temporalità basata sulla stasi e sul frammento, mentre sempre più spesso emerge la tendenza a procedere per serie, trasformando la produzione artistica in un incessante susseguirsi di variazioni sul tema. Particolare attenzione viene riservata ai movimenti affermatisi nel Nuovo Mondo in epoca post-bellica (Espressionismo astratto, Concettualismo, Minimalismo, Pop Art), influenzati di volta in volta dall’esoterismo ebraico, dalla spiritualità cristiano-orientale e soprattutto dalle filosofie dell’estremo Oriente. Da queste ultime discendono i concetti-chiave che informano tanto la musica quanto la pittura d’oltreoceano: aleatorietà, mutamento, non intenzionalità, nonché la propensione a organizzare la composizione intorno a una moltitudine di centri fluttuanti, il carattere di funzione variabile assunto dal tempo e l’idea di ‘forma aperta’ in cui è lo stesso processo artistico a generare l’opera d’arte.
Incontri con Schumann. Percorsi pianistici e critici
Maurizio Giani
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: IX-120
Concepito come omaggio a Robert Schumann, e insieme dedicato alla memoria di Antonio Rostagno, uno dei nostri maggiori studiosi del compositore di Zwickau, il presente volume raccoglie sette contributi di studiosi tedeschi e italiani, cui è stata lasciata piena libertà nella scelta del tema, dall’analisi di singole opere alla produzione critico-letteraria. Janina Klassen lumeggia la comunicazione musical-compositiva tra Clara Wieck e Robert Schumann, Thomas Synofzik delinea aspetti della sua produzione liederistica con documenti inediti, Kilian Sprau le relazioni temporali nei Lenau-Lieder. Cesare Fertonani individua aspetti narratologici nella recensione della Sinfonia “Grande” di Schubert, Maria Teresa Arfini le complessità polifoniche nelle opere pianistiche, Nicoletta Lagna sul soggiorno di Schumann in Italia. Chi scrive ha infine riesaminato la recensione della Sinfonia fantastica di Berlioz, soffermandosi su una criptica citazione di Ernst Wagner che vi compare. Janina Klassen, «What were you thinking when you composed it?». Aspects of Musical Communication between Clara Wieck Schumann and Robert Schumann; Thomas Synofzik, Composing for Jenny Lind. New Documents relating to Schumann’s Song Compositions of Early 1850; Kilian Sprau, Schumann M.M. Relazioni temporali come strumento per la costruzione formale ciclica nei Lenau-Lieder op. 90 di Robert Schumann; Maurizio Giani, Schumann e un altro Wagner. Vicende di una citazione; Cesare Fertonani, Schumann, Schubert e il romanzesco nella sinfonia; Maria Teresa Arfini, «Innere Stimmen». Slittamenti e rifrazioni della polifonia nella musica di Schumann; Nicoletta Lagna, «Nissuna mai penna basta, per dipingere parte il soavissimo, parte lo spiacevole del viaggiar in Italia». Ovvero del rapporto tra Schumann e l’Italia.
Tommaso Traetta. Nuovi studi
Lorenzo Mattei
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: XII-354
Il volume raccoglie le più aggiornate ricerche su Tommaso Traetta, protagonista di quella stagione dell’operismo napoletano che s’impose nell’Europa dei Lumi come veicolo di ideologie e mezzo di educazione sentimentale. Il maestro bitontino viene qui osservato non solo attraverso la lente storiografica tradizionale, focalizzata sulla cosiddetta ‘riforma gluckiana’ dell’opera seria, ma anche con uno sguardo concentrato sui suoi legami con i singoli ambienti produttivi e ricettivi italiani (Napoli, Venezia, Torino, Parma) che ne hanno segnato la carriera e gli orientamenti stilistici. Elementi di vanto per questa pubblicazione sono lo spazio riservato ai contributi di una giovane e valente generazione di musicologi e la sinergia con le massime istituzioni del territorio pugliese, mirata alla riappropriazione di un prezioso patrimonio musicale identitario. Raffaele Mellace, In absentia. Traetta nello sguardo dei posteri; Paologiovanni Maione, Traetta al Teatro Nuovo di Napoli; Eric Boaro, «Principia qualche poco andar male»: il carteggio Marchetti e una nuova prospettiva su Ippolito e Aricia; Francesca Menchelli-Buttini, L’Olimpiade di Traetta a Firenze e a San Pietroburgo; Paolo Russo, Le traduzioni di Castor; Simone Laghi, Il Rex Salomon di Tommaso Traetta: cronologia delle rappresentazioni; Luca Rossetto Casel, Enea nel Lazio a Torino «con applauso»; Paolo de Matteis, Sperimentazioni formali e drammaturgiche nella Sofonisba di Verazi e Traetta; Davide Pulvirenti, Sei duetti per Traetta: il Buovo d’Antona di Carlo Goldoni (Venezia, 1758); Giovanni Polin, Traetta alla prova del tempo: note sulla produzione seria veneziana; Eleonora Di Cintio, Satira dall’aldilà. Gli eroi de’ Campi Elisi e le mode spettacolari della Venezia di secondo Settecento; Nicola Pice, La riscrittura del mito dei Dioscuri nel Settecento; Simone Caputo, Tommaso Traetta nel romanzo Hildegard von Hohenthal di Wilhelm Heinse; Maurizio Pellegrini, Vienna o Parma? Arie di riforma d’algarottiana ispirazione
Manuscripts, materiality, and mobility. Essays on late medieval music in memory of Peter Wright
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: XXIII-433
Recording voices. Archeologia fonografica dell'opera (1887-1948)
Daniele Palma
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: XIVI-430
Una delle vicende più affascinanti nella storia culturale dell’opera in musica è il suo incontro con la fonografia agli albori del Novecento. Incontro felicissimo, che condusse a profonde e reciproche mutazioni delle pratiche operistiche e del medium, stabilendo per le une e per l’altro nuove norme, idee e comportamenti. Questo volume segue e ricostruisce in chiave di archeologia mediale le tappe essenziali di tale percorso di trasformazione, sondandolo nei diversi domini in cui si è manifestato: dai discorsi sulla voce mediatizzata, nelle riviste di settore, alle pratiche didattiche del canto d’arte, sulle due sponde dell’Atlantico; dal confronto — a volte frustrante — dei performer col diaframma di incisione ai mercati materiali e simbolici di industria e "fonoamatori". Il testo esplora le attività di alcuni illustri maestri impegnati a forgiare le voci dell’epoca, e analizza le performance mediali di tenori celebri o celeberrimi, intenti a vestire la giubba di Canio o a ricordare le glorie d’Otello, oltreché le "voci" di donne e uomini che, esprimendo discografico gradimento o delusione, si facevano fucina di immaginari multiformi. In ultimo, il volume riflette sui modi in cui il disco fece dell’opera un patrimonio più ampiamente condiviso, congelandolo e al tempo stesso trasformandolo affinché potesse essere trasmesso a sempre nuovi eredi.
Quando a Napoli si cambiò musica. Studi e documenti sulla vita musicale napoletana fra Otto e Novecento
Pier Paolo De Martino
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: XIV-380
Addentrandosi negli scenari musicali di una metropoli multiforme come Napoli, questo libro pone al centro dell’attenzione vicende diverse, collocate in un arco di tempo che va dal periodo postunitario fino al secondo dopoguerra. Un’epoca lungo la quale si venne realizzando la metamorfosi di una città costretta a confrontarsi, oltre che con il proprio declassamento politico-economico, con le moderne tendenze europee e le grandi trasformazioni conseguenti all’avvento della cultura di massa. Nei dieci saggi che compongono il volume — forte di un ricco apparato documentario e di un corredo di immagini in buona parte inedite o poco conosciute — emergono svariati aspetti di tale processo di rinnovamento che si fece largo tra slanci in avanti e stati di inerzia, crisi delle maggiori istituzioni e nuove progettualità, dibattiti alimentati dal prodigioso sviluppo della stampa periodica, carenze strutturali e iniziative incisive di forti personalità individuali. Con maggiore evidenza si rivelano così alcuni itinerari profondi che permisero all’antica capitale di superare l’impasse provocata dal peso quasi soffocante dei propri fasti passati e di ritornare luogo di riferimento importante nella geografia musicale del nostro paese.
Musica e cultura nella Padova di Pietro Bembo
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2023
pagine: 171
L’umanista e letterato veneziano Pietro Bembo (Venezia 1470 – Roma, 1547) fu uno dei personaggi più illustri e influenti del Rinascimento italiano. Le sue opere letterarie, tra cui spiccano Gli Asolani e le Prose della volgar lingua, ebbero un immediato successo e continuarono ad essere lette e commentate per decenni, anche dopo la sua morte. Durante la sua lunga vita, Bembo viaggiò molto in tutta la penisola italiana e soggiornò in alcuni dei principali centri politici e culturali dell’epoca, entrando a contatto con molte delle figure di spicco di quegli anni: regnanti, papi, intellettuali e artisti. Negli ultimi anni, gli studi su Bembo non si sono più concentrati unicamente sulla sua produzione letteraria, ma hanno cercato di delinearne un ritratto a tutto tondo che prendesse in considerazione la molteplicità dei suoi interessi. Il presente volume, concepito proprio in quest’ottica, raccoglie contributi che ruotano attorno al periodo trascorso da Bembo a Padova (1522–1539).
Storia della tecnica pianistica. Prassi, repertorio, gestualità
Luca Chiantore
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2023
pagine: 869
Questa Storia della tecnica pianistica è il frutto di un lungo lavoro di ricerca iniziato nel 1994 e sfociato nel 2001 nella pubblicazione di Historia de la técnica pianística – tuttora testo di assoluto riferimento tra i pianisti in Spagna e America Latina – e nel 2019 nella pubblicazione di Tone Moves: A History of Piano Technique, revisione profondamente ampliata dell’edizione spagnola, totalmente riscritta direttamente in lingua inglese in collaborazione con Peter Russell Wix. La presente traduzione italiana dall’inglese, ulteriormente riveduta e aggiornata personalmente dall’autore, è stata realizzata da Francesco Pareti grazie a un attento studio delle versioni in entrambe le lingue.
L'equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive
Cristina Santarelli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2023
pagine: 224
Tra Otto e Novecento, a partire da Nietzsche, Rohde e Bachofen, si verifica un cambio di rotta nella reinterpretazione del mondo ellenico, visto non più soltanto come il luogo dell'equilibrio apollineo ma come una realtà ambivalente caratterizzata dal manifestarsi di forme di pensiero irrazionali, massimamente sul terreno della pratica rituale: aspetto analizzato e messo in luce dagli studi comparativi di Frazer, Dodds, Burkerdt e Kerényi, veri e propri spartiacque nell'indagine scientifica sulla religiosità del Mediterraneo antico. Legati tra loro da assonanze e rimandi incrociati, i dieci saggi che compongono il presente libro illustrano differenti aspetti di quel Nachleben della civiltà classica che costituisce un parametro di riferimento costante per la letteratura, la musica e le arti visive a cavallo tra i due secoli, evidenziando come tanto l'algida lettura winckelmanniana quanto la visione edenica proposta dal Romanticismo tedesco siano spesso contraddette dall'affiorare di una fenomenologia dell'inconscio capace di farsi portavoce delle inquietudini che costellano la modernità.

