Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Maggioli Editore: Politecnica

EXPO 2008 Saragozza

EXPO 2008 Saragozza

Riccardo Dell'Osso

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 103

La storia della città contemporanea evidenzia come sovente siano i grandi eventi espositivi, sportivi e culturali ad incidere sui modi e sui tempi del rinnovo urbano dando impulso alla trasformazione. In alcuni casi si è trattato di vere e proprie rivoluzioni urbanistiche capaci di attribuire nuovo slancio propulsivo ad una città, come nel caso di Parigi, Barcellona, Lisbona e Genova solo per citarne alcune. Più di recente, proprio l'obiettivo di realizzare interventi che potessero sopravvivere alla manifestazione ha allontanato l'attenzione dalla natura dell'evento e nel caso dell'Expo dal suo tema. Così le edizioni più libere dall'idea della lunga durata hanno costituito esempi riusciti nell'affrontare il tema, come nel caso di Expo Suisse 2002. viceversa Lisbona 1998 e, a distanza di 10 anni, Saragozza 2008 sembrano essere state più efficaci nel partecipare al rinnovamento urbano che ad affrontare il tema proposto. Così l'expo appare in pericolo tra la sua natura di informare e formare, facendo riflettere i visitatori sul tema proposto attraverso suggestioni ed esperienze e le possibili derive ludiche che lo avvicinano più alla fiera e all'intrattenimento Il pericolo maggiore si manifesta allorquando i paesi partecipanti sembrano più interessati a strategie di marketing turistico che a declinare il tema dell'expo o peggio ancora quando l'evento diviene pura occasione di valorizzazione immobiliare.  In questo contesto l'attenzione su Saragozza, il cui tema era l'acqua e lo sviluppo sostenibile, era forte, l'evento ha avuto una definitiva sterzata verso un atteggiamento concreto che ha inteso sfruttare al massimo l'expo per trasformare una parte di città e dotarsi di infrastrutture della mobilità, mentre lo svolgimento del tema appare in secondo piano rispetto, ad esempio, alla rilevanza dell'architettura del ponte padiglione di Zaha Hadid. L'analisi dell'expo di Saragozza costituisce forse una delle occasioni privilegiate per riflettere sull'edizione italiana di Milano 2015, così nel seguito l'articolazione della pubblicazione consente un viaggio nell'esposizione, nei suoi padiglioni, tra gli spazi pubblici attraverso il sistema di mobilità e dei percorsi lenti tra valenze architettoniche e svolgimento del tema assegnato alla manifestazione. Sembra emergere l'esigenza di avviare una profonda riflessione tra tema da affrontare e l'architettura che lo possa rappresentare, tra effimero e lunga durata, tra vocazione delle aree e linguaggio architettonico per valutare quale possa essere il nuovo scenario verso cui tendere, capace di stabilire un equilibrio nel prefigurare Milano 2015.
22,00 €

Televisione digitale

Televisione digitale

Francesco Siliato

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 212

È il tempo della televisione digitale. È tempo di nuove offerte, di nuovi fornitori di contenuti, di rinnovate modalità di consumo d'informazione e di intrattenimento. È il tempo delle molte piattaforme, della multicanalità, del televisore collegato alle console. Digitale terrestre, digitale satellitare free e a pagamento, Iptv, Dvb-h e televisione mobile, Web Tv e Net Tv, competono nella conquista e nell'occupazione del tempo dei tanti segmenti di pubblici. degli investimenti pubblicitari. dei canoni di abbonamento, in un momento di crisi economica e di sistema. Il dividendo digitale potrebbe aprire spazi per frequenze da assegnare a nuovi entranti nel comparto televisivo e non solo. Questa seconda edizione del libro fa il punto sullo stato dell'arte del passaggio al digitale, ne ripercorre le origini, analizza la normativa che lo frena e quella che potrebbe facilitarlo. Francesco Siliato (Siracusa, 1948) è ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi al Politecnico di Milano, Facoltà del Design. Partner dello Studio Frasi, giornalista, è titolare delle rubriche MegaMedia su Il Sole 24ORE e Media & pubblicità su L'impresa. Ha collaborato con Giovanni Cesareo a Ikon, a SE-Scienza Esperienza e con Paolo Murialdi a Problemi dell'informazione. Ha diretto il mensile Electronic Mass Media Age, dirige la testata telematica Frasix - Osservatorio su media e pubblicità. Ha fatto parte dell'Assemblea plenaria del primo Comitato Nazionale Italia Digitale e del CdA della Fondazione Ugo Bordoni. Autore di alcuni libri e numerosi saggi sul sistema e sui meccanismi dei media è stato membro della Commissione dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ha stilato la graduatoria per l'assegnazione del 40% della capacità trasmissiva sui multiplex della piattaforma digitale terrestre.
19,00 €

Road pricing. Politiche di controllo del traffico e dell'inquinamento

Road pricing. Politiche di controllo del traffico e dell'inquinamento

Alessia Galimberti

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 191

Uno dei maggiori problemi che caratterizzano le aree urbane è costituito oggi dalla congestione del traffico. Uno tra i possibili strumenti per far fronte a questo problema è il road pricing, com'è noto, si tratta di imporre agli utenti un pedaggio in grado di dissuadere l'eccesso di domanda. Il testo è dedicato alle due esperienze di Londra e Milano, e si divide in tre parti. Nella prima parte viene descritta la politica di congestion charging a Londra. Nella seconda parte l'obiettivo generale è di approfondire alcune implicazioni ed effetti delle politiche di road pricing nel caso concreto del Comune di Milano. Nella terza parte, infine, si procede ad alcune considerazioni conclusive. Alessia Galimberti, Architetto e Dottore di Ricerca in Progetti e Politiche Urbane (Politecnico di Milano), dopo una lunga esperienza in Gran Bretagna si occupa di consulenza nel campo della progettazione urbanistica e della mobilita', in particolare svolge ricerche sulle applicazioni della politica di road pricing.
14,00 €

Urbanistica creativa

Urbanistica creativa

Roberto Bobbio

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 302

Creatività è una nuova declinazione dell'innovare. E' creativa la città che non solo si prepara al futuro, ma ne diventa un consapevole laboratorio, dove si elaborano idee di cambiamento. E' creativa l'urbanistica che non si limita a cercare vie d'uscita dalle crisi quando si presentano, ma in qualche misura le anticipa riformulando i problemi, reinterpretando i territori, ridefinendo gli obiettivi, immaginando nuove confgurazioni dello spazio. Questo libro esplora le relazioni dell'urbanistica con la creatività considerata nelle sue diverse accezioni, per verifcare il senso e l'utilità di assumerla come particolare oggetto di analisi e dimensione progettuale. L'individuazione della specifcità dei fenomeni che oggi investono le città, lo studio di casi esemplari di rigenerazione urbana, la descrizione e la verifca di politiche, progetti e interventi non soltanto compongono un quadro rappresentativo dei processi di trasformazione in atto ma, al di là dei punti di vista e delle valutazioni diverse, confermano che all'insegna della creatività si può tracciare un programma di aggiornamento dell'urbanistica che comprende la capacità di analizzare particolari aspetti della realtà attuale, l'attitudine a raccogliere gli impulsi di rinnovamento che vengono dal contesto, la verifca di effcacia di metodi e strumenti operativi, la riproposizione del progetto urbanistico e di territorio quale fattore di innovazione. I saggi raccolti in questo libro a cura di Roberto Bobbio sono il risultato non solo delle ricerche e delle rifessioni condotte individualmente degli autori, ma di un confronto fra loro che si è sviluppato attraverso incontri e viaggi di studio. Hanno contribuito Ruben Bianchi, Mariolina Besio, Maurizio Carta, Anna Castellano, Umberto De Martino, Giovanna Fossa, Chito Guala, Pino Imbesi, Paolo La Greca, Francesco Martinico, Bruno Monardo, Manuela Ricci, Daniele Virgilio.
22,00 €

Il metaprogetto dell'ecomuseo

Il metaprogetto dell'ecomuseo

Raffaella Riva

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 411

Quale ruolo gioca oggi la cultura per lo sviluppo dei sistemi locali "Ci sono le condizioni per parlare di impresa culturale" È a partire da queste domande che si sviluppa la riflessione sul contributo delle competenze del design e della tecnologia nell'ambito dei processi di valorizzazione dell'identità territoriale, del paesaggio e del patrimonio culturale diffuso, materiale e immateriale. Sostenibilità, partecipazione e identità sono alla base di ogni azione di sviluppo locale. All'interno di questi paradigmi, la pianificazione esprime un chiaro orientamento alla sperimentazione di nuovi approcci per il governo del territorio, in chiave di strategia, integrazione, multiscalarità e partecipazione attiva dei soggetti per il raggiungimento di obiettivi comuni. In questa direzione si promuovono quindi la formazione di reti e la definizione di strumenti di governance per creare consenso attorno alle scelte dell'operatore pubblico, superando il rapporto spesso conflittuale tra conservazione e fruizione delle risorse, a partire da una definizione dell'assetto proprietario del patrimonio ambientale e culturale - riconosciuto come bene della collettività da trasmettere alle generazioni future - e quindi alle assunzioni di responsabilità per la sua tutela e valorizzazione. Sono questi i principi sottesi all'ecomuseo, possibile risposta locale alla complessità dei processi di trasformazione globali. Sebbene non esista una definizione assiomatica di ecomuseo, è forte la necessità di fissare linee guida, sistemi di accreditamento condivisi per un riconoscimento scientifico e giuridico, nonché standard minimi di servizio che sappiano porre l'accento sugli aspetti locali dei contesti. Sulla base di queste considerazioni si struttura la proposta di trasferire i principi del metaprogetto - strumento nato nell'ambito di disciplinare della tecnologia dell'architettura per lo sviluppo e la gestione dei progetti edilizi, successivamente esteso al campo del design dell'oggetto, e oggi declinato come metodo, ossia come governo di un processo - alla gestione strategica del processo di definizione, creazione e sviluppo dell'ecomuseo, che possa costituire un valido supporto all'Ente promotore per governare il percorso realizzativi e gestionale. Il testo documenta l'attività di ricerca svolta nell'ambito del Dottorato in Design e tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali, del Politecnico di Milano, coordinato dal prof. Fabrizio Schiaffonati, e all'interno del Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell'Ambiente Costruito BEST .
25,00 €

Ricerca e sviluppo tecnologico. La politica europea
15,00 €

ABC. Strumenti per la progettazione dell'edificio residenziale
18,00 €

Design e comunicazione per la sanità

Design e comunicazione per la sanità

Marco Maiocchi

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 508

Da diversi decenni la psiconeuroimmunologia spiega come un contesto psicologicamente connotato, positivo o negativo, sia in grado d'influire sul nostro sistema nervoso, attivando reazioni del sistema immunitario, capaci d'influenzare il nostro benessere, di determinare stati patologici, d'influire su guarigioni. Accanto alle numerose spiegazioni mediche di come il cosiddetto stress sia alla base di molte patologie, si affiancano esperienze di "miracolose" guarigioni, e la medicina pone una crescente attenzione a contesti human centred dei luoghi della salute. Questo libro raccoglie testimonianze, ipotesi, suggerimenti su come organizzare ambienti ospedalieri e in genere di cura per favorire l'attivazione di atteggiamenti positivi del malato, spesso coadiuvanti nella guarigione, e comunque mai negativi. Soprattutto raccoglie progetti, talvolta a livello di concept, in altri casi a livello di proposte operative mature, formulate da parte di studenti di corsi universitari di Design e di Comunicazione. L'idea di trasformare gli ospedali da luoghi della malattia a luoghi della speranza non solo contamina energie giovani capaci di lanciarsi in progetti in cui le componenti estetico-artistiche influenzano la progettazione degli spazi della sanità, ma anche ha mostrato interessamento da parte di operatori del settore, determinando nascenti collaborazioni con strutture sanitarie pubbliche e private. Il presente libro, con diverse decine di proposte, è il secondo di una serie che vede una crescente collaborazione tra contesti universitari e ambienti istituzionali. Marco Maiocchi. Fisico. Associato di Informatica alla Statale di Milano dal 1973, è oggi Ordinario presso il Politecnico di Milano, Facoltà del Design. Dopo molti anni di fruttifere ricerche in settori informatici e di Organizzazione, si è occupato di Internet, Ipertesti, Comunicazione e Design. Tra i fondatori di Etnoteam spa, è stato Amministratore Delegato di I.NET. Ha avuto responsabilità di numerosi progetti, incluse ricerche di livello nazionale del C.N.R. E' attivamente presente in numerose avanguardie artistiche. E' autore di numerosi libri e di centinaia di articoli scientifici e di divulgazione.
22,00 €

Concezione strutturale nelle norme tecniche per le costruzioni

Concezione strutturale nelle norme tecniche per le costruzioni

Enzo Cuoghi

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 124

A dispetto del titolo, il libro si rivolge più a chi solo progetta che a chi solo studia le norme. Presuppone una cultura progettistica di tecnico junior e un'infarinatura cantieristica, per esaminare un genere che è considerato per studenti. Normalmente un commento alle norme è un'opera collettiva, vi confluiscono i talenti di prefabbricatori, progettisti, collaudatori, oltre che presidenti di associazioni di categoria, di software house, e produttori di materiali. Quindi l'informazione, resterà utile ma copre solo le questioni fondamentali. È per sua natura divulgativo ed anche l'esperto - e la Commissione di monitoraggio - troverà spunti sempre interessanti. Le piccole sbavature danno conferma che si è dovuto lavorare in fretta. Un vecchio collega scherzosamente ha definito le NTC 2008 come una disciplina in cui nessuno sa di che cosa parlano i normatori, ne se quello che hanno scritto sia vero. "Certamente non è vero lo spettro di risposta, addirittura in zone a bassa sismicità": aggiungeva seriamente. La sismica applicata alle strutture non ha nulla a che fare ne con l'esperimento su modelli in scala, ne con una sua struttura logica, ne con l'idea di causa - effetto (lo smorzamento e la ridondanza strutturale entrano sempre nella valutazione degli effetti). La valutazione degli effetti del terremoto, in una data zona, sugli edifici trae origine direttamente da una osservazione delle strutture dei vecchi monumenti, i cui fenomeni resistenti sono altrettanti svariati e richiedono una acuta attenzione per essere percepiti. Una delle acquisizioni definitive della tecnologia italiana, negli ultimi anni, è stato l'unanime (dai tecnici junior almeno ) riconoscimento dell'efficace controventamento della MA. I geometri del Costarica lo conoscevano da tanto tempo (vedi anche criterio della gerarchia delle fessurazioni - GF -). I migliori progettisti propendono per quella che oggi viene chiamata concezione intuizionistica della sismica, e sotto questo aspetto respingono la tendenza alla eccessiva formalizzazione a priori (preferiscono misure delle prestazioni a posteriori basate su una filosofia prestazionale e di controllo dell'eventuale danno). In parole povere , per essere un bravo progettista non è necessario essere dotato di una abilità fuori del comune nel maneggiare numeri. Un ingegnere junior che lavora in sicurezza con MAPIC, spende la maggior parte del suo tempo a rifinire i dettagli esecutivi (e scrive ben pochi numeri). Nel recupero dell'esistente il progettista tratta principalmente di aspetti qualitativi della struttura, piuttosto che di quelli quantitativi. Gli ingegneri italiani, nei nuovi progetti, sanno difendersi facilmente dai terremoti. Nel recupero dell'esistente, sanno trovare le proprietà di una struttura senza troppo preoccuparsi della sua formale presentazione. Questi progettisti sono infatti, intuizionisti, ma con giudizio (verifica con misure sull'eseguito ed una adeguata duttilità di comportamento nel caso di terremoto violento). In ogni caso la deludente risposta negativa del teorema della impossibilità - TIM - Dell'aggregazione strutturale, ha finito con lo stimolare, più che attenuare la creatività tecnologica. Ma in sismica (come nei prefabbricati ) la risposta ad un problema non fa che sollevare altri problemi, e la tecnologia si svilupperà nel frattempo in parecchie direzioni (neppure minimamente considerate nelle NTC 2008). La decisione di un progettista (iscritto all'Albo) di misurare le prestazioni della struttura a posteriori sull'eseguito (consapevole del danno in caso negativo) spetta a lui e a lui soltanto. Qualsiasi norma tecnica, che ignori questa ovvia premessa (collaudo sperimentale) finisce inevitabilmente per degenerare nel paternalistico e nel grottesco.
13,00 €

Tecniche diagnostiche per i beni culturali

Tecniche diagnostiche per i beni culturali

Olga Piccolo, Ezio Puppin

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 267

Il testo nasce dalle lezioni di Tecniche Diagnostiche per i Beni Culturali tenute da uno degli autori presso l'Università Cattolica di Milano: ha come oggetto l'analisi dei principi fisici su cui sono basati i moderni metodi di indagine adoperati nello studio dei Beni Culturali ed illustra una serie di esempi di applicazione di tali tecniche accompagnati da un inquadramento storico artistico. Ezio Puppin è laureato in Ingegneria Nucleare ed è Professore di Fisica Sperimentale presso il Politecnico di Milano dove, oltre a svolgere attività didattica, si dedica alla ricerca nel campo della fisica statistica dei sistemi complessi. Olga Piccolo è laureata in Lettere, con indirizzo in Storia dell'Arte, presso l'Università degli Studi di Milano e si è specializzata in Storia dell'Arte Medievale e Moderna presso l'Università Cattolica di Milano dove è Cultore della materia per il corso di Tecniche diagnostiche per i Beni Culturali. Giornalista pubblicista, si occupa della catalogazione di archivi legati ai Beni Culturali.
25,00 €

Interni ospitali

Interni ospitali

Francesco Scullica

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 96

Da tempo ambito di ricerca e sperimentazione, l'immobile Alberghiero, e in particolare i suoi spazi interni, sono al centro di un vasto processo di "riconfigurazione" e "ripensamento" che coinvolge in misura determinante l'architettura degli interni e il design, in un confronto significativo. li testo si propone di indagare tale confronto-integrazione e di introdurre alia realtà degli spazi dell'ospitalità, evidenziando rilevanti questioni e tematiche anche rapportandole a specifiche tipologie di spazi interni all'hotel, ai di la di finalità di tipo tecnico-manualistico. L'opera si pone anche come sintesi di un più vasto processo di analisi e ricerca, svolta dall'autore, sul settore dell'ospitalità. Francesco Scullica, architetto, dottore di ricerca in architettura degli interni, è ricercatore in disegno industriale presso il dipartimento indaco e la Facoltà del Design del Politecnico di Milano dove, dal 2000, dove svolge anche attività didattica. Collaboratore, dal 1990 al 1999, ai corsi di Architettura degli interni e design, tenuti da Arturo Dell'acqua Beilavitis presso il Politecnico di Milano è impegnato didatticamente anche in ambito internazionale, oltre a promuovere, coordinare e dirigere scientificamente master e corsi di formazione post-laurea (MID- Master in Interior Design, Hotel & Contract, Hotel Experience Design). Dal 2003 è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Architettura degli Interni presso il Politecnico di Milano, e, dal 2004, collabora, in qualità di segretario, al coordinamento del corso di laurea in Design degli Interni, presieduto da Andrea Branzi.
10,00 €

Muzio ArchiScrittore. Intorno all'architettura e ad alcuni scritti di Giovanni Muzio

Muzio ArchiScrittore. Intorno all'architettura e ad alcuni scritti di Giovanni Muzio

G. Matteo Mai

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2008

pagine: 183

Giovanni Muzio (1893-1982) è ancora poco conosciuto: questo libro propone, dal punto di vista della progettazione urbanistica, una rilettura del suo lavoro di architetto-scrittore. È delineato un profilo di Milano dai primi dell'800 agli anni Trenta del '900, per collocare gli scritti di Muzio (per Emporium 1921, e Dedalo 1931) nello scenario di una città in trasformazione. Sono inoltre presentati contributi della "cultura esperta" sulla correlazione tra l'architettura di Muzio e la storia urbana di Milano. G. Matteo Mai, architetto, si occupa di progettazione urbanistica e di storia della città...
17,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.