Marcos y Marcos: Gli alianti
Matrimonio al mare
Abdelkader Benali
Libro
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2000
pagine: 208
Dopo anni di vita in Olanda, Lamarat Minar torna a Touarirt in Marocco per il matrimonio della sorella Rebecca con lo zio Mosa. I festeggiamenti sono alle porte quando zio Mosa scompare e il babbo mette di forza Lamarat sulle sue tracce. Non si può certo disonorare la famiglia né spezzare il cuore alla sposa e regalare argomenti alle malelingue: lo zio va ricondotto al focolare. Con l'aiuto di un taxista lo zio Mosa viene stanato al Lolita, uno dei bordelli più famosi della costa... Esuberante come Lamarat, Abdelkader Benali racconta con il piglio della storia di cappa e spada i due mondi in cui è cresciuto: quello olandese e quello maghrebino.
L'interprete dei malanni
Jhumpa Lahiri
Libro
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2000
pagine: 229
Confessarsi a turno quello che non avevano mai osato dirsi: è il gioco scelto da Shoba e Shukumar per trascorrere le serate al buio durante una temporanea interruzione dell'energia elettrica. Dopo la morte del figlio appena nato, si evitano con abilità, lui davanti allo schermo del computer, lei nascosta dietro barricate di bozze da correggere. Shukumar scambia la momentanea vicinanza per un'occasione di riconciliazione: ma non è così. Più che una raccolta di racconti, il libro è un insieme di ricchi e densi romanzi brevi.
La lega antiNatale
Michael Curtin
Libro
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 1999
pagine: 320
Un irlandese disoccupato rimpiange che non gli abbiano spaccato la testa ventiquattro anni prima, quando giocava a rugby. Un commercialista ama travestirsi da donna ma teme gli venga un colpo e lo ritrovino morto in guèpière in una stanza d'albergo. Un ex dirigente molla tutto per dedicarsi a una missione: diffondere il linoleum nel mondo. La bellissima, agguerritissima boss di "Unipolitan" cerca un vero maschio al solo scopo di fare il contrario di quel che dice lui. Cos'hanno in comune? Il profondo desiderio di concedersi una partita a carte, una partita a whist. Tutti i mercoledì sera al King's Arms Pub, a Londra. Soprattutto, spinti da un odio profondo e sincero per il Natale, li unisce un piano di sabotaggio per vilipendere e liberarsi una volta per tutte dalla Festa delle Feste...
Pesca alla trota in America
Richard Brautigan
Libro
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 1999
pagine: 152
Potreste leggere "Pesca alla trota in America" in un giorno di pioggia, a seimila miglia di distanza dalla statua di Benjamin Franklin, in Washington Square, a San Francisco, e averne una nostalgia infinita. Potreste acquistare qualche metro di torrente in saldo e pescare a casa vostra: trote iridee, temoli, perfino trote gobbe. Mentre quelli della sesta classe si divertono a scrivere Pesca alla trota in America sulla schiena dei primini, potreste risalire un torrente in California o nell'Idaho, e incontrare Pesca alla trota in America che chiacchiera con uno scrittore, e sorride a sua figlia che gli infila sassolini colorati in tasca. "Pesca alla trota in America" è un alberghetto gestito da cinesi piuttosto ambiziosi, vicino all'incrocio fra la Broadway e la Columbus: non fate caso se l'ingresso sa di lisoform e non fate caso alla tappezzeria; se anche la cambiano in continuazione, non si distingue la nuova dalla vecchia. Non fatevi scoraggiare dal diario di Alonso Hagen, solo perché si capisce che in centosessanta uscite a pesca ha perso più di duemila trote: non è quello il punto. Opera manifesto della controcultura dei tardi anni Sessanta, "Pesca alla trota" è un puzzle di racconti e punti di vista. Ma rappresenta anche una specie di vivisezione di molti luoghi comuni dell'immaginario popolare americano. Brautigan sceglie di partire dalla pesca, poggiando su una tradizione consolidata anche nella narrativa. Il torrente di Brautigan si trasforma in una specie di oggetto di seconda mano.
La commedia umana
William Saroyan
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 1999
pagine: 205
Homer è un ragazzino di quattordici anni pieno di entusiasmo. La famiglia Macauley, da cui proviene, è modesta: il babbo è morto e il fratello maggiore è partito per la Seconda guerra mondiale; eppure tutti si dedicano con energia a quel che va fatto: la mamma alle galline come all'arpa, la sorella agli studi e al pianoforte, e Ulysses è il fratellino più curioso del mondo. Homer, che di giorno frequenta il liceo, la sera si tuffa in bicicletta alla volta dell'ufficio del telegrafo, dove lavora come portalettere. Pochi giorni, e già si rivela come il messaggero più veloce della West-Coast. Entra così nel mondo degli adulti: il suo segreto è prendere sul serio le cose e i sogni per diventare qualcuno, anzi, capire di esserlo già.
Tutti i morti hanno la stessa pelle
Boris Vian
Libro
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 1999
pagine: 144
Buttafuori in un locale notturno, Dan è un bianco nelle cui vene scorre sangue nero. Vive, parrebbe, solo per il figlio e la moglie Sheila, e tuttavia non si risparmia scappatelle con ragazze che rimorchia nella notte newyorkese. Il fratello Richard, spinto da antichi risentimenti e dal bisogno di denaro, minaccia Dan di spifferare alla moglie che è nero. Dan allora escogita un piano per eliminare il fratello coprendosi con un alibi perfetto. L'ingenuo Dan cerca di farsi giustizia seguendo una propria idea assurda, in un mondo che lo stringe in un gorgo micidiale.

