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Marsilio: Gli specchi

Ogni volta è la prima volta. 21 racconti per sensibilizzare sui temi della donazione del sangue e della solidarietà

Ogni volta è la prima volta. 21 racconti per sensibilizzare sui temi della donazione del sangue e della solidarietà

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 125

Ci sono tante prime volte nella nostra vita: momenti che sembrano impossibili da affrontare ma poi restano nel ricordo e ci regalano emozioni. Nel 2015 Avis Nazionale ha lanciato un contest per invitare tutti, donatori e non donatori, a raccontare una loro prima volta importante. Tra le centinaia di racconti inviati, la Scuola di Scrittura Creativa di Pordenonelegge ne ha selezionati ventuno. Ogni volta è la prima volta è un grande racconto collettivo che tocca temi diversi: l'amore, l'amicizia, la malattia, il viaggio, l'attesa, la paura, la speranza. Tante esperienze, vicine e lontane, felici e dolorose, intime e personali ma allo stesso tempo universali, perché in fondo sono simili le esperienze che segnano la nostra vita e ci fanno diventare quello che siamo.
15,50

Il veleno di Auschwitz. Il volto e la voce: testimonianze in TV 1963-1986

Il veleno di Auschwitz. Il volto e la voce: testimonianze in TV 1963-1986

Primo Levi

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 51

Da settembre del 1963 a dicembre del 1986 (a pochi mesi dalla morte) Primo Levi, sollecitato da giornalisti e uomini di cultura, ripropone in tv la sua esperienza di uomo e di deportato, di scrittore e di chimico, misurandosi non solo con la dolorosa memoria di Auschwitz, ma anche con i problemi della società contemporanea, della scrittura e della morale. Ne emerge una figura di "testimone integrale", capace di trasmettere agli altri conoscenze e valori, ma, soprattutto, la necessità di affrontare le vicende della storia e della vita quotidiana con slancio. La precisione delle risposte, la pacatezza delle riflessioni, la fermezza nel riconoscere nell'uomo e nella democrazia riferimenti irrinunciabili, la denuncia dei "vizi di forma" della società in cui viviamo, fanno di questi filmati, da tempo sepolti nelle teche Rai, uno strumento per lo studio della sua opera di scrittore e testimone del mondo di oggi.
15,00

Giganti. Italiani seri nel Paese del blablà

Giganti. Italiani seri nel Paese del blablà

Stefano Lorenzetto

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 392

C'erano una volta i giganti, personalità di spicco nelle quali specchiarsi, esempi da seguire. Ma oggi? L'Italia sembra un Paese popolato più da pigmei che da watussi, dove un giovanotto dalla lingua lunga e dalle ambizioni smisurate, cresciuto alla scuola di Mike Bongiorno e divenuto presidente del Consiglio senza passare dalle urne, ha eretto a forma di governo lo storytelling (vulgo, blablà) e non si vergogna a farsi dare ogni giorno del "cazzaro" da "Dagospia". Solo nella Repubblica delle chiacchiere poteva essere scambiato per evento del secolo quel pacchiano Lunapark delle Nazioni che è stato chiamato Expo. Demoralizzato dal deprimente spettacolo, l'autore è andato in cerca ancora una volta di personaggi comuni di eccezionale valore: l'imprenditore che assume i malati di cancro, la mamma della ragazza morta suicida che ha già aiutato 60.000 genitori cui è toccato il dramma di seppellire i loro figli, la cieca diventata nonna di 15.123 nipoti che dovevano essere abortiti, il manager che soccorre i cinesi detenuti nei laogai, il pittore privo di braccia che ha mantenuto la famiglia usando solo la propria bocca, la "povera allegra" che dal 2001 non tocca un soldo, il dottor Schweitzer delle Ande, il chirurgo dei casi impossibili, il crociato dei borghi abbandonati, il giardiniere che non si arrende mai, l'operaio che ha salvato i bilanci della Fiat...
19,00

Per amore

Per amore

Lisa Ginzburg

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 210

Una giovane documentarista italiana trapiantata a Parigi incontra, durante una trasferta di lavoro, Ramos, danzatore e attore brasiliano bellissimo e carismatico. Ha inizio una lunga storia d'amore, costellata di sfide. Per loro, riuscire a trovarsi nonostante le grandi distanze geografiche e culturali. Per lei, non solo fronteggiare la gelosia di parenti, allievi e attori colleghi di Ramos, tutti in diversa forma innamorati della magnetica natura di lui; anche venire accettata dal mondo delle sue radici il "ghetto" nero afrodiscendente di una favela, microcosmo chiuso nel quale con il passare del tempo, giovane donna gringa (bianca), sempre meno le riuscirà di trovare il proprio posto. Con passione e ostinazione, a dispetto di traiettorie di vita sempre meno convergenti, Ramos e la donna cercano di far sopravvivere il loro matrimonio. Ma parte della personalità di Ramos, tenuta nascosta a tutti (a lei per prima), rende via via più ansiosi e inafferrabili i suoi comportamenti. Un difficile e progressivamente sempre meno gestibile moltiplicarsi di pulsioni che a lui sarà fatale; e per lei, che era sua moglie, dolorosissimo enigma postumo. Intenso racconto che al dramma di una perdita improvvisa e violenta, al tragico apologo/epilogo dell'abissale rischio che una natura paga quando troppo si cela, oppone la sola consolazione possibile per chi resta: il cammino dell'accoglienza del cuore.
16,50

La rimozione. Storia di Giuseppe Tavecchio, vittima dimenticata degli anni di piombo

La rimozione. Storia di Giuseppe Tavecchio, vittima dimenticata degli anni di piombo

Andrea Kerbaker

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 125

Nel marzo del 1972, un pomeriggio di sabato, Giuseppe Tavecchio, milanese, sessant'anni, pensionato, se ne esce a fare una commissione. A Milano è una giornata di scontri violentissimi tra i manifestanti dell'ultrasinistra e la polizia, con disordini che si protraggono per ore e devastazioni diffuse, incluso l'incendio di alcuni locali della sede del "Corriere della Sera" in via Solferino. Tavecchio passa dal centro durante una pausa dei tumulti; quando, alle cinque e dieci, insieme ad altri pedoni attraversa piazza della Scala, pare un momento di calma. Se non fosse che all'improvviso, senza alcuna ragione comprensibile, da una camionetta della polizia partono alcuni lacrimogeni verso quel gruppetto di persone inermi. Un candelotto, sparato ad altezza d'uomo, raggiunge al collo Tavecchio, che morirà tre giorni dopo senza aver ripreso conoscenza. È una vicenda tragica, che tutti dovremmo conoscere e ricordare. E invece no; perché uno che muore in questo modo non trova nessuno che abbia interesse a perpetuarne la memoria: ovviamente non lo Stato, che, per averne causato la morte, vuole soprattutto farlo dimenticare; non la politica, perché - se i militanti caduti negli scontri si onorano continuamente nel ricordo - sui passanti ammazzati per sbaglio, inutili alla causa, si sorvola con elegante indifferenza; e non i media, visto che un morto così fa ben poca notizia. Sicché ancora oggi il nome di Tavecchio è pressoché assente nelle cronache di quei giorni, comprese quelle in rete...
15,00

Wanted. Benjamín Mendoza y Amor. Il pittore che attentò alla vita di papa Paolo VI

Wanted. Benjamín Mendoza y Amor. Il pittore che attentò alla vita di papa Paolo VI

Sergio Campailla

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 359

Nel novembre del '70 il mondo rimase con il fiato sospeso: nelle Filippine del dittatore Marcos, all'aeroporto di Manila, uno sconosciuto travestito da prete attentava alla vita di Papa Paolo VI. Ne seguì un arresto, un processo, una detenzione di quattro anni in un famigerato penitenziario. Quindi la rimozione del caso. Il protagonista di quell'atto era un pittore boliviano, Benjamin Mendoza y Amor, un indio di etnia aymara. Da un ritrovamento di carte e disegni dopo trent'anni a Roma nasce il nuovo libro di Sergio Carnpailla, che racconta una storia straordinaria: la parabola di un artista estremo, viaggiatore di cento paesi, che rappresenta nelle sue opere la condizione dei poveri e degli emarginati, sino a che nell'attentato contro il Papa, il primo nella storia moderna, raggiunge la scena mondiale come un tornado. Figlio di una prostituta, ossessionato dal sesso, specialista in droghe e compromesso con i servizi segreti, disegna gli indigeni sulle cime delle Ande e le tribù in estinzione della foresta amazzonica, e finisce per giocare una partita ambigua che non può non perdere in un processo-farsa, dopo il quale misteriosamente scompare.
20,00

Racconti dal ghetto di Lodz. Gli scritti ritrovati di un adolescente morto ad Auschwitz

Racconti dal ghetto di Lodz. Gli scritti ritrovati di un adolescente morto ad Auschwitz

Abram Cytryn

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 210

Ritrovati a Lodz dopo la guerra e conservati dalla sorella per cinquant'anni, i taccuini di Abram Cytryn costituiscono un documento eccezionale e sconvolgente sul ghetto di Lodz, dove Abram ha vissuto dal 1940 al 1944. Vi si descrive la vita quotidiana all'interno dell'universo concentrazionario con una lucidità sorprendente, un forte talento poetico e una frenesia che enfatizza la prossimità della morte. Dimenticati dalla storiografia italiana, nonostante i maggiori studiosi europei della Shoah li considerino un capolavoro della memoria, i "Racconti dal ghetto di Lodz" si inseriscono a pieno titolo nel solco tracciato da "Se questo è un uomo" di Primo Levi, dal "Diario" di Anne Frank e dagli scritti di Elie Wiesel, con i quali condividono un'urgenza drammatica: scrivere per non affondare, "scrivere per lottare contro l'inferno in terra", come sottolinea Frediano Sessi nella Prefazione, "per comporre un' opera letteraria capace di dare voce alle energie vitali di una comunità destinata allo sterminio e alla scomparsa totale; scrivere per ottemperare a un impegno preso con i morti del ghetto o di Auschwitz: innalzare al cielo una targa che obblighi il lettore a ricordare, in ogni tempo e in ogni luogo".
16,50

Eravamo ebrei. Questa era la nostra unica colpa

Eravamo ebrei. Questa era la nostra unica colpa

Alberto Mieli, Ester Mieli

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 120

Alberto Mieli dopo settant'anni racconta per la prima volta alla nipote Ester la sua infernale esperienza da deportato nel campo di concentramento di Auschwitz. "Non c'è ora del giorno o della notte in cui la mia mente non vada a ripensare alla vita nei campi, a quello che i miei occhi sono stati costretti a vedere." Ricorda la vita in una Roma nazifascista, le leggi razziali e il giorno in cui è stato portato via dalle SS, dopo il tragico 16 ottobre 1943. Rivive, ancora con le lacrime agli occhi, l'arrivo nei campi, l'odore acre dei corpi che bruciavano nei forni crematori in funzione tutti i giorni. Parla del lavoro giornaliero e stremante, dei corpi senza vita ammassati gli uni sugli altri, della stanchezza e della fame continua e cieca che pativa, fame che ha portato alla pazzia e poi alla morte migliaia di deportati. Fame di cibo, di vita, di libertà. "Ad Auschwitz ho visto l'apice della cattiveria umana." Con queste parole Alberto Mieli racconta, con dolore, aneddoti e luoghi, parla delle torture subite. Ridisegna volti di gente incontrata e poi persa, spiega come sia riuscito a convivere tutta una vita con questa doppia cicatrice: una alla gamba, causata da una granata lanciata dagli Alleati esplosagli troppo vicino e che a volte ancora sanguina, e una più grande nel cuore.
15,50

Il buon selvaggio. Vivere secondo natura migliora la vita

Il buon selvaggio. Vivere secondo natura migliora la vita

Devis Bonanni

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2015

pagine: 288

Nell'anno di Expo l'idea di una vita secondo natura affascina sempre di più l'uomo moderno. Dal suo rifugio montano, lontano dai clamori della manifestazione milanese dove tutti si muovono e fanno polvere rimestando nel gran calderone della Green Economy, l'autore tenta una via più autentica e meno immediata alla sostenibilità. Il suo percorso parte dall'esperienza di contadino in felice decrescita per elaborare il manifesto del buon selvaggio. Nel suo podere, un frutteto che ricorda il Giardino dell'Eden fa da cornice a campi di cereali e legumi. Sulla tavola porta un'alimentazione scarna, integrale e frugale a prevenzione delle malattie del benessere. Tra le sue priorità il senso di appartenenza ai luoghi e alla comunità, e tempo per annoiarsi. Il buon selvaggio non rifiuta la tecnologia ma accetta la sfida di un suo uso equilibrato, non lancia dogmi come macigni ma si pone domande e sperimenta uno stile di vita sempre aperto al confronto. Si districa tra gli inganni del vivere quotidiano elaborando una personalissima via alla felicità. A fare da sfondo, l'estremo rifugio di sempre: la montagna - quelle Alpi segrete dove il buon selvaggio dei tempi moderni potrà rintracciare la solitudine terapeutica che in un continente sovrappopolato è un bene assai raro.
17,00

Sabbie mobili. L'arte di sopravvivere

Sabbie mobili. L'arte di sopravvivere

Henning Mankell

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2015

pagine: 320

Nel periodo più difficile dopo la diagnosi della malattia, Henning Mankell trova la forza di reagire. Partendo dalla propria esperienza, il padre del commissario Wallander riflette sulle importanti questioni politiche del futuro e spiega quanto la letteratura, l'arte e la musica siano importanti nei momenti di crisi. Le sabbie mobili sono solo una leggenda, in realtà non esistono. Che la vita, nonostante le catastrofi globali e private, meriti di essere vissuta è un fatto, si tratta solo di trovare la giusta strategia, "l'arte di sopravvivere". Da un grande scrittore e intellettuale del nostro tempo, un libro che raccoglie riflessioni e ricordi, speranze e paure per il mondo in cui viviamo. "Sabbie mobili" è dedicato ai suoi lettori di sempre e a chi non ha mai conosciuto Wallander o i suoi personaggi del ciclo africano.
18,00

La donna che volevo essere. Famiglia, amore, bellezza e moda

La donna che volevo essere. Famiglia, amore, bellezza e moda

Diane Von Furstenberg

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio

anno edizione: 2015

pagine: 283

Una storia sorprendente che ripercorre l'infanzia a Bruxelles e i suoi giorni di bambina, le feste sfrenate allo Studio 54 di New York negli anni '70 dove amava presentarsi da sola, con gli stivali da cowboy, il breve, appassionato e turbolento matrimonio col principe Egon von Furstenberg, fino allo straordinario successo come stilista con il suo wrap dress. Un abito semplice e geniale, facile da indossare, sexy ma non troppo vistoso, disegnato quarantanni fa, che ha cambiato il modo di vestire delle donne e che sfida il tempo e l'evoluzione delle mode, visto che sono ancora in tante a portarlo, da Michelle Obama a Amy Adams nelle scene di American Hustle. Con estrema onestà e saggezza, Diane von Furstenberg indica il difficile percorso che bisogna intraprendere per diventare una donna, "una donna che sia indipendente e che non debba mai dipendere da un uomo per pagare le bollette". Lei ci è riuscita. Ha realizzato i suoi sogni, ha vissuto le sue fantasie, ha avuto quello che voleva. E non ha paura di raccontare la sua vita voltandosi indietro. Il ritratto coraggioso e affascinante di una persona determinata a ritagliarsi un'identità tutta sua e che, dopo aver raggiunto l'obiettivo, si dedica ad aiutare giovani donne affinché ognuna di loro sappia che può diventare la donna che vuole essere.
22,00

Se tornassi ad Arcore. Il bilancio di una vita da direttore

Se tornassi ad Arcore. Il bilancio di una vita da direttore

Emilio Fede

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2015

pagine: 105

"Questo libro non vuole essere un amarcord. Una raccolta di pentimenti e rimpianti. Ma un contributo alla verità. Un appello a chi sa e non dice. Anche alla malavita. C'è qualcuno che sa. Autore di una lettera anonima. Non parla perché ha paura? C'è un lungo percorso di vita da inviato, dall'Africa alla strage di Nasiriya, alle più drammatiche vicende di cronaca. Ci sono le cene di Arcore, che non sono soltanto il bunga bunga. C'è il tradimento, la paura, l'omertà di chi sa, ma tace. C'è la riflessione di Moro, sull'isola di Gerba, quando temeva che qualcuno potesse fermare - e ha fermato - il suo progetto di un governo di centrosinistra. C'è il "tavolo" attorno al quale nasceva il buongoverno. Ci sono le storie tragiche attorno ai tavoli verdi del casinò. C'è un'intervista a Massimo D'Alema, che torna come fosse attualità".
12,00

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