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Medusa Edizioni: Le porpore

metodo dell'antroposofia

metodo dell'antroposofia

Rudolf Steiner

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 128

Le "scuole steineriane", oggi piuttosto diffuse in Italia, hanno fatto sì che il nome di Rudolf Steiner sia conosciuto quasi universalmente; non sempre, però, si ha l'occasione di conoscere la ricchezza multiforme del suo pensiero, un pensiero "totale" che si estende dalla biologia all'antropologia, dalla religione all'estetica, dalla letteratura alla musica, dall'architettura all'agricoltura, con l'ambizione di aiutare l'umanità a entrare in un'era di maggiore consapevolezza. Ma il pensiero di Steiner è anche una chiave formidabile per conoscere meglio i fermenti e le contraddizioni della cultura mitteleuropea nella prima metà del Novecento. Le sei conferenze raccolte in questo volume offrono le coordinate fondamentali del pensiero steineriano e alcuni squarci tematici: una visione alternativa della teoria dell'evoluzione e del futuro della specie umana, le fasi della vita e le loro priorità, i quattro elementi dell'antica medicina galenica come base della morale, i principi di una nuova arte e architettura basate non sulla linea retta ma sulle forme organiche. Ciascuna conferenza è autonoma e tuttavia strettamente legata alle altre da alcune linee portanti che tracciano, per quanto possa apparire paradossale, i tratti di un "metodo dell'antroposofia". Postfazione di Cristiano Casalini.
16,00

Il portico del mistero della seconda virtù

Il portico del mistero della seconda virtù

Charles Péguy

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 157

"Un grande testo non è solamente bello. Esso genera vita, ha un'influenza seminale. Così avviene per 'I miserabili' come per 'Le illuminazioni'. Fra le opere di Péguy, nessuna meglio del 'Portico del mistero della seconda virtù' ha esercitato questo ruolo fecondante. Innumerevoli lettori ne hanno beneficiato. Alcuni ne hanno attinto la forza per un'intima resurrezione", scrive Jean Bastaire nella postfazione a questa nuova traduzione di una delle opere poetiche più intense di Charles Péguy, del quale quest'anno, il 5 settembre, ricorre l'anniversario della morte (rimase ucciso durante la battaglia della Marna). Chi era Péguy? Un personaggio dai molti volti, ciascuno dei quali può avere una sua particolare forza d'attrazione. Un personaggio fuori dagli schemi, non solo perché scomodo o atipico nella sua stessa parabola esistenziale di "cattolico non come gli altri", ma anche perché singolare nel suo personale modo di comunicare la sua riflessione e la sua esperienza di fede.
18,00

Il fardello dell'identità. Le radici ebraiche

Il fardello dell'identità. Le radici ebraiche

Simone Weil

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 128

Marsiglia, autunno 1940. Simone Weil scrive una lettera al ministro dell'Istruzione della Francia di Vichy, Jérôme Carcopino, in polemica con lo "Statut des Juifs", di cui mette in luce incoerenze e assurdità, e afferma con forza la propria estraneità alla tradizione ebraica. Il tono con cui rivendica questa estraneità spiega, almeno in parte, anche uno dei suoi scritti più controversi, steso durante gli ultimi mesi di vita, a Londra, mentre lavorava per "France Libre": sono pagine di commento a un testo prodotto da una delle organizzazioni della Resistenza attive nella Francia occupata dai tedeschi. In esse Simone Weil approva le proposte xenofobe e antisemite di questa organizzazione della destra politica, suggerendo di procedere certo in modo non brutale, ma con l'adozione di misure discriminatorie (per esempio impedendo agli ebrei di insegnare nelle scuole), l'imposizione di un'educazione cristiana, l'eventuale privazione della nazionalità francese. Questa estraneità personale all'ebraismo, però, si alimenta nella Weil anche di una serie di ragioni teoriche, ovvero teologiche. In alcuni scritti stesi tra Marsiglia e New York, per la prima volta riuniti in questo volume, Simone Weil ritorna ossessivamente sulla differenza radicale che, a suo dire, separa e isola Israele dagli altri popoli del Mediterraneo antico. L'unicità di Israele, ai suoi occhi, sta tutta e solo nel suo rifiuto caparbio della idea del divino che dagli egizi si diffonde in tutte le altre culture mediterranee.
18,00

La tempesta invisibile

La tempesta invisibile

Dino Claudio

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 259

"'La tempesta invisibile' s'impone come romanzo universale per la perennità del suo contenuto centrato sul problema del dolore nel mondo rapportato all'assioma della paternità di Dio. "E tu vieni, affrettati, mio silenzio amato". Questa invocazione struggente con cui Silvano chiude il suo diario è il grido disperato rivelatore della profonda nostalgia dell'Essere in cui Silvano si è sentito radicato al di là della sua esperienza di dolore. La parola, in Claudio, conclude alla scoperta di Dio come in uno sviluppo necessario per far posto al silenzio come luogo privilegiato dell'incontro luminoso con l'Assoluto. Lo stile, la forma compositiva, la modalità estetica di Claudio assecondano il processo dinamico della condizione umana nel suo rapporto con il mondo segreto del dolore e del male; il linguaggio classicamente trascendente si fa metafora esso stesso della palingenesi finale risolutiva e conclusiva che avviene nella sua opera. Esso ha la consistenza viva e affascinante della stessa realtà, ma risolta nella forma musicale del sogno gnoseologico ed edenico, quello che aiuta a ricordare la nostra origine teomorfica e la serietà drammatica del nostro destino etico ed escatologico. L'esistenzialismo cristiano, così connaturale al suo essere nel mondo, vero motivo unificante della sua prosa e poesia, pone Dino Claudio nella condizione del dolore, ma su uno sfondo di cieli aperti, di orizzonti di luce." (dalla prefazione di Alessandro Bitetti)
20,00

La cattedrale offesa. Moravia Ottieri Testori

La cattedrale offesa. Moravia Ottieri Testori

Diego Varini

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 224

Alle origini del termine "osceno", gli antichi romani mettevano la pratica divinatoria degli aruspici: vivisezionare la carne consente di formulare profezie sui destini della città. Ma è compito sacerdotale al quale l'occhio profano non deve mescolarsi. Il romanzo - genere impuro - pone a se stesso sempre questa domanda: "Che cosa è davvero osceno, dunque irrappresentabile?". Al centro di questo libro campeggiano tre grandi scrittori del Novecento italiano: il "laico" Alberto Moravia, il "socialista" Ottiero Ottieri, il "cattolico" Giovanni Testori. Come dire tre funzioni del romanzo nell'epoca della sua morte e della sua paradossale resurrezione: Moravia, l'ufficialità rifiutata in quanto occhio del vero; Ottieri, la marginalità autocoatta, in quanto refrattaria alla finzione; Testori, la devianza "sacra", in quanto intrasmissibile per il suo stesso eccesso. Che cosa cercano, parlando all'infinito dei propri solitari fantasmi? Ma a essere pornografica (per visione diretta, per cecità prediletta, per autocondanna allo strazio) è soprattutto la vita.
21,00

William Blake

William Blake

Gilbert Keith Chesterton

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 109

Il più ortodosso degli scrittori e il più eterodosso degli artisti, ovvero il cattolico Gilbert Keith Chesterton e il visionario William Blake: un incontro apparentemente impossibile e che invece prende corpo in questo piccolo capolavoro dimenticato. Apparsa originariamente nel 1910 e finora mai tradotta in italiano, la rapida biografia che Chesterton dedica all'autore dei "Canti dell'Innocenza e dell'Esperienza" è molto più che una semplice ricognizione nella vita di un personaggio eccentrico, inclassificabile e geniale. Pittore mancato e occasionale frequentatore dello spiritismo in gioventù, Chesterton riconosce in Blake gli elementi di un'intesa profonda, fondata anzitutto sulla virtù - universale, eppure tipicamente inglese - dell'immaginazione, da intendersi non come costruzione fantastica ma come capacità di cogliere con un colpo d'occhio la reale sostanza delle cose. Il risultato è un pamphlet paradossale e pungente, nel quale le considerazioni di natura artistica si mescolano a fulminanti notazioni di politica e di costume (una fra tutte: l'Inghilterra del passato grandioso come nazione di bottegai e dunque di poeti, contrapposta al presente nel quale prosperano solo i "proprietari di negozi"). Paradossale e ispirato, Chesterton scorge nell'isolamento di Blake rispetto al suo secolo, il Settecento, un'anticipazione della propria irriducibilità alle categorie novecentesche...
15,00

L'Agonia dell'Europa. Scritti della grande guerra

L'Agonia dell'Europa. Scritti della grande guerra

Miguel de Unamuno

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 126

Nel settembre 1917, una ristretta delegazione di intellettuali spagnoli veniva invitata ufficialmente a visitare il fronte di guerra italiano. Così, grazie a questa iniziativa propagandistica del nostro governo, Miguel de Unamuno, l'esponente di spicco di quella delegazione, ci ha potuto lasciare pagine sorprendenti e poco note sulla sua particolare esperienza di guerra nelle terre friulane: una sorta di diario in cui si racconta con prospettiva inedita sia il paesaggio umano e geografico della guerra antiaustriaca, sia il clima di esasperazione retorica della propaganda ufficiale. Unamuno stesso si fece evidentemente convincere dal mito della rigenerazione nazionale italiana; i colloqui con generali come Cadorna e Capello, con scrittori come Borgese, Soffici e Ojetti, e in parte i suoi stessi pregiudizi che si era portato dalla Spagna neutrale lo indussero a credere che l'Italia stesse combattendo uno di quegli scontri cruciali per l'autodeterminazione dei popoli; uno di quei conflitti capace di cementare davvero l'unità spirituale di una nazione e, più in generale, dell'Europa stessa. Proprio come è stato raccontato a lungo anche nella vulgata dell'eroismo patriottico. Il reale, però, presenta sempre il suo conto; e così anche Unamuno, fervido sostenitore del conflitto - dell'agonia come momento di comunione tra individuale e collettivo, presto intuisce la brutale diversità di questa guerra.
14,50

La prossima battaglia. Interviste con Roberto Bolaño

La prossima battaglia. Interviste con Roberto Bolaño

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2013

pagine: 74

9,00

La vera nascita di Maigret

La vera nascita di Maigret

Francis Lacassin

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2013

pagine: 133

Un mito non nasce dal niente, ma ha, com'è buona regola, i suoi tempi di maturazione, nei quali comincia a manifestare i tratti che lo identificheranno dopo la nascita. Così, prima di dare a Maigret il volto che conosciamo, Georges Simenon scrisse quindici romanzi dove protagonisti sono altre figure di detective. Come e dove è nato, dunque, Jules Maigret, commissario di polizia? Ha veramente visto la luce su una chiatta abbandonata in un porto olandese, dove il suo autore si era rifugiato per scrivere? In questa che potrebbe essere l'ultima impresa del Commissario, un'indagine su se stesso, Francis Lacassin ricostruisce la "vera nascita di Maigret" al di là dei falsi indizi disseminati dall'abile Simenon. Seguendo le orme del Commissario nella sterminata produzione precedente di gialli e di romanzi popolari a forti tinte, con cui il giovane scrittore si guadagnava la vita sotto i più vari pseudonimi, Lacassin offre un affascinante esempio di come si costruisce un eroe popolare, ricavando dalle opere quelle lezioni di ideazione e di scrittura che Simenon non si sarebbe mai sognato di mettere sulla carta, ma che indirettamente offriva nel suo entusiasmo di rappresentarsi, farsi intervistare, raccontarsi e inventarsi, sotto la spinta di una energia e facilità creativa sotto la quale scorre una lucida e profonda consapevolezza dei segreti del proprio mestiere di scrittore.
14,50

Teologia dell'elettricità

Teologia dell'elettricità

Ernst Benz

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2013

pagine: 124

Ernst Benz, grazie a un'onnivora erudizione e non senza una certa spregiudicatezza intellettuale che sfocia talvolta nell'audacia, riscrive in sintesi la storia della scienza e dei suoi rapporti con Dio e il trascendente, prendendo come termine di confronto l'elettricità. Prima di Benz, i rapporti tra teologia e scienza si erano limitati per lo più alla riflessione sulla forza gravitazionale, relegando elettricità e magnetismo in un capitolo marginale del sapere e della cultura, una sorta di bizzarria, quando non proprio una ciarlataneria, che nel nome del famigerato Mesmer, l'ideatore del magnetismo animale, aveva trovato il suo campione e nel "mesmerismo" la sua pseudoscienza. Da Keplero a Newton, fino agli illuministi, l'energia elettrica è reinterpretata come forza di Dio: il creatore non è più soltanto l'animatore di un'azione a distanza; l'elettricità e il magnetismo diventano un capitolo decisivo per interpretare teologicamente il mondo naturale. Prefazione Guido Vitiello.
14,00

In difesa di padre Damiano

In difesa di padre Damiano

Robert Louis Stevenson

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2013

pagine: 92

Stevenson era arrivato sull'isola hawaiana di Molokai nel 1889, qualche mese dopo la morte di Damiano de Veuster, il sacerdote cattolico, di origine belga, "apostolo dei lebbrosi", fatto santo nel 2009. A spingere l'autore dell'Isola del tesoro a scrivere questa "lettera aperta" per difendere l'onore di padre Damiano fu l'indignazione per la lettera che il reverendo Hyde aveva pubblicato su un giornale di Sydney con l'intento di gettare un'ombra d'immoralità sul prete cattolico già venerato come santo ancora in vita. Arrivato nel 1873 a Molokai, padre Damiano visse fino in fondo, con la sua tempra e il suo carattere non sempre accomodante e buono, la condizione dei lebbrosi, morendo anch'egli di quel morbo. Stevenson non nega i limiti dell'uomo, ma il suo cuore puro sa intuire la verità di quella testimonianza, difendendola dalla calunnia in una polemica che mette a rischio la sua stessa immagine. Una storia esemplare. Introduzione di Roberto Beretta.
12,00

Ivan Illich e la sua eredità

Ivan Illich e la sua eredità

Franco La Cecla

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2013

pagine: 120

Oggi sono in molti a richiamarsi al pensiero di Ivan Illich, ma spesso ignorando la sua complessità e il dubbio sistematico che caratterizzava la sua opera. Illich è stato un critico spietato di tutte le istituzioni - scuola, medicina, professioni, sistema del lavoro, coppia - e delle invenzioni automobili, televisione, media, computer - che rendono l'uomo dipendente e schiavo di sistemi totalizzanti. Sempre scomodo, Illich ha costruito un pensiero radicale che può essere compreso solo se lo si conosce nella sua interezza e lo si pone accanto alla vicenda umana del pensatore. In questo ritratto che di lui delinea chi gli è stato vicino per più di vent'anni come amico, come allievo indisciplinato, Franco La Cecla, ne ricostruisce la figura umana, la passione e la forza di critico devastante e il mondo di relazioni che Illich aveva creato e a volte disfatto.
13,00

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