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Medusa Edizioni: Le porpore

Ritratti di animali seguiti dal Discorso sullo stile

Ritratti di animali seguiti dal Discorso sullo stile

Georges-Louis Buffon de Leclerc

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2008

pagine: 160

Il nome di Buffon, malgrado la vastità enciclopedica dei suoi interessi scientifici, è rimasto legato alle sue descrizioni degli animali. In esse, lo scienziato lascia spesso il posto al letterato, al raffinato scrittore, che trasforma il referto scientifico, minuzioso e aggettivo, in una scrittura limpida, fluente e suggestiva. E come se l'esattezza della classificazione fosse resa più viva dallo spirito brillante e arguto di un favolista quale La Fontaine. Per questo motivo, l'opera di Buffon ha potuto sopravvivere nel tempo non solo come documento per la storia delle scienze naturali settecentesche, ma anche, e soprattutto, come modello ineguagliato di quella prosa illuministica nella quale lo stile, divulgativo e chiaro, veniva posto al servizio della precisione e del rigore scientifico.
13,50

La coperta del tempo. Dipinti e sculture in letargo

La coperta del tempo. Dipinti e sculture in letargo

Massimo Pulini

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2008

pagine: 288

Pensiamo alle opere d'arte antica come a montagne della conoscenza, immortalate nella superficie o entro la materia di un oggetto che ha vita propria e supera l'arco terreno dell'autore che le realizzò. Dipinti che hanno visto persone pregare al loro cospetto e infiniti occhi fugaci, che non sembrano più saper ascoltare. Ma molti di loro sono animali da letargo, chiusi nelle tane sotterranee dei musei o nascosti nelle soffitte dei palazzi, molti hanno subito ingiurie dal tempo e dagli uomini e tanti si sono persi, lasciando un vuoto. L'origine, le vicende, i dialoghi e i miracoli, la morte, l'eredità e talvolta anche la resurrezione delle opere d'arte sono da sempre l'oggetto dei taccuini di ricerca di Massimo Pulini, artista, insegnante e storico, che si muove come un ostinato detective in quella scena del delitto che è allestita sulla vernice della pittura e sotto la polvere della scultura. Ogni indagine compiuta sulle tracce di un artista o di un dipinto, tra i dubbi e le scoperte, tra intuizioni e riscontri, assomiglia sempre a una narrazione virata in giallo. A tratti questo libro diventa un noir, strettamente connesso a vicende artistiche e a intrighi realmente accaduti, a casi che coinvolsero direttamente pittori geniali come Guido Reni o Diego Velazquez.
25,00

Le folle di Lourdes

Le folle di Lourdes

Joris-Karl Huysmans

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2008

pagine: 240

"Il massimo del dolore, il massimo della gioia: ecco Lourdes". Huysmans che fa la cronaca della sua permanenza nella cittadina dei Pirenei è ancora un Des Esseintes, il protagonista dandy del suo romanzo più celebre (A rebours, "Controcorrente"), infastidito dalla volgarità dei pellegrinaggi e dall'invasione delle folle. Ma Lourdes rimane una meraviglia dal punto di vista della misericordia umana, un luogo in cui la carità si mette alla prova e si rinnova il messaggio evangelico. Formatosi alla scuola del naturalismo e legato a Zola da salda amicizia, Joris-Kari Huysmans (1848-1907) è noto soprattutto per il romanzo "A rebours" del 1884, vero e proprio manifesto della poetica del decadentismo. Negli anni successivi Huysmans si accosta alla fede cattolica. "Le folle di Lourdes" risale al 1907 e si può considerare una risposta a "Lourdes", pubblicato da Zola nel 1894.
22,00

I grandi navigatori del Settecento

I grandi navigatori del Settecento

Jules Verne

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2008

pagine: 304

Il mare e il viaggio: da sempre due temi centrali della letteratura e, in particolare, delle opere dell'autore di "Ventimila leghe sotto i mari", Jules Verne. Nello spirito del romanzo d'avventura ma anche del racconto di viaggio, Verne si accinge nel 1877 alla compilazione di un volume commissionatogli dall'editore Hetzel sui grandi navigatori del XVIII secolo. Ma questa che potrebbe sembrare un'opera d'occasione è invece un "testo" decisivo per comprendere il legame fra scrivere e viaggiare nella sua opera.
23,00

Il dottor Pascal

Il dottor Pascal

Émile Zola

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2008

pagine: 336

Pubblicato da Zola nel 1893, il romanzo "Il dottar Pascal" costituisce il vero e proprio testo "teorico" del ciclo dei Rougon-Macquart, che comprende fra gli altri "Germinal" e "II ventre di Parigi". Pascal è fratello di Eugène, che è salito nella vita politica fino alla carica di ministro, e di Saccard, che si è arricchito con le speculazioni immobiliari e borsistiche. Medico e genetista ante litteram, Pascal ha accumulato tutta la documentazione relativa all'albero genealogico della famiglia cui appartiene; e la esamina sulla base dei principi scientifici del naturalismo di Zola, studioso di Darwin e Weismann. Convinto sostenitore del ruolo dell'ereditarietà nella determinazione dei tratti fisiologici e di carattere, Pascal avverte anche dentro di sé la tara che ha condotto alcuni suoi parenti alla follia o al crimine.
25,00

Emozioni. Saggio sul corpo e il sociale

Emozioni. Saggio sul corpo e il sociale

Paul Dumouchel

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2008

pagine: 182

Che cos'è un'emozione? Questa è la domanda cui il saggio di Paul Dumouchel offre una risposta. "Se il corpo è ciò che mi nasconde il mondo, esso è anche ciò che mi consegna agli altri - scrive Dumouchel - Il corpo mi offre al loro sguardo, al loro riso, alla loro ammirazione. Esso mi rivela agli altri e testimonia sottilmente della mia dipendenza nei loro confronti... Il corpo è dunque non tanto una prigione che mi isola dal mondo, quanto una gabbia che presenta agli altri, spettatori stupefatti, l'esemplare che lo abita". Attraversando controcorrente la storia della riflessione fìlosofica occidentale sulle emozioni, l'autore ci invita ad abbandonare la concezione classica che attribuisce al soggetto emozionato l'autorità esclusiva di definire i contorni e il significato del proprio sentire.
19,50

La scuola delle muse

La scuola delle muse

Étienne Gilson

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2007

pagine: 206

"In principio c'è Beatrice. Alla sorgente di ogni grande opera d'arte, sia un capolavoro di letteratura, sia una potente opera lirica o di filosofia, si trova un incontro fatale, da cui si instaura un legame profondo, spirituale e fecondo, tra un artista e una donna che diventa la sua unica musa. Un rapporto che ha a che fare in qualche modo con l'amore, anche se non necessariamente con l'erotismo, ma che soprattutto partecipa, sia pure in modo incompleto, della dimensione del divino. È lo stesso Gilson a dirlo, e per lui una tale conclusione è l'esito di un lungo studio sui rapporti fra l'autore della Commedia e la sua musa ispiratrice. Quando cita l'esito di queste sue ricerche, Gilson fa riferimento al saggio Dante e la filosofia, ma quest'idea di uno stretto rapporto spirituale e artistico fra persone di sesso opposto è diventata feconda anche per un suo libro successivo, Dante e Beatrice, in cui Gilson sostiene la tesi che la vitalità della dantesca "trilogia per Beatrice" nasca proprio da un autentico rapporto fra persone in carne e ossa, un amore vero e proprio dell'uomo Dante per la donna Beatrice, e solo in seguito trasformato in un legame letterario e simbolico. A fondamento di questo libro c'è la stessa idea, che abbraccia stavolta un vasto territorio: da poeti come Petrarca, con Laura, Baudelaire con la sua Madame Sabatier, e Maurice Maeterlinck con Georgette Leblanc, si va a musicisti come Wagner con Mathilde Wesendonk, e addirittura a un filosofo come Comte con Clotilde de Vaux."
21,00

La bellezza di Gaia

La bellezza di Gaia

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2007

pagine: 104

Da qualche anno la filosofia è tornata a mostrare un vivo interesse per le forme e le caratteristiche della esperienza estetica del mondo naturale. Dopo il Settecento illuminista e il Romanticismo, dopo le acute considerazioni di Kant nella Critica del giudizio, la bellezza della natura aveva assunto un ruolo sempre più marginale nella riflessione filosofica; a partire da Hegel, la filosofia si era concentrata infatti in modo particolare sui problemi concettuali posti dalle arti, accostandosi per questa via, e solo in modo occasionale, allo studio dell'esperienza estetica della natura. Oggi la situazione è molto differente. In particolare, la Natural Aesthetics ha animato nel mondo filosofico di lingua inglese un vivace dibattito, in cui s intrecciano impostazioni, spunti e suggestioni differenti. Il ruolo della scienza, per esempio, è controverso: la conoscenza scientifica arricchisce l'esperienza del bello naturale di sfumature che altrimenti ci sarebbero precluse, oppure ne distrugge alcuni tratti, come lo stupore di fronte alla radicale alterità della natura, che sono parte fondamentale dell'emozione estetica rispetto al mondo naturale? Largamente condivisa, invece, è la persuasione che la riscoperta teoretica della bellezza della natura possa favorire l'inclusione almeno di una parte del mondo naturale nella sfera dei soggetti degni di riconoscimento e tutela morale, e dunque sostenere la causa dell'etica ambientale.
16,50

I cerchi delle betulle. Apocalisse

I cerchi delle betulle. Apocalisse

Maurizio Cecchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2007

pagine: 284

22,00

Pasqua 1475. Antigiudaismo e lotta alle eresie: il caso di Simonino

Pasqua 1475. Antigiudaismo e lotta alle eresie: il caso di Simonino

Gianni Gentilini

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2007

pagine: 206

Una città nelle Alpi, apparentemente tranquilla, si appresta a festeggiare i riti della Pasqua. Il piccolo figlio di Andrea il conciapelli scompare improvvisamente, nonostante le affannose ricerche dei genitori e delle numerose persone coinvolte non se ne trova traccia. Qualche settimana prima, durante la quaresima, un predicatore francescano aveva tuonato dal pulpito profetando che dagli ebrei sarebbe venuta una sciagura. La lotta contro l'usura era la giustificazione della sua accesa ostilità, ma le storie di ebrei malvagi pronti a compiere sacrilegi o a uccidere bambini erano già radicate nell'immaginario popolare. Non passò molto e iniziò a serpeggiare l'idea che si dovesse indagare nella direzione della piccola comunità ebraica e della sua modesta sinagoga. Giunse però la spontanea denuncia di alcuni maggiorenti della comunità che una sera si recarono a dichiarare di aver rinvenuto il corpo esanime del piccolo nella derivazione di una roggia che attraverso una saracinesca portava direttamente l'acqua del fiume negli scantinati all'interno delle loro case. Nonostante la collaborazione il loro arresto avvenne la sera stessa, con l'esclusione di donne e bambini, confinati nei loro domicili. Inizia così una vicenda processuale drammatica che ha visto finire torturati, uccisi e messi al rogo tutti i maschi della piccola comunità ebraica. Ogni cosa è stata meticolosamente registrata negli atti che ancora oggi parlano con dovizia di particolari della tragedia.
18,00

La prima Madame Bovary

La prima Madame Bovary

Gustave Flaubert

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2007

pagine: 560

La prima stesura di Madame Bovary, il capolavoro che cambiò il romanzo moderno, era molto diversa dal meraviglioso blocco «di porfido, senza un interstizio, senza un'aggiunta» che Proust ammirò e che Flaubert ottenne dopo anni esasperanti di dubbi, correzioni senza fine, tagli feroci. Questa "prima" Bovary sorprende per la prosa mobilissima, lirica, fluente; per la quantità e bellezza di immagini, affondi psicologici, varietà dettagliata di paesaggi, ambienti, discorsi. Sorprende soprattutto per lei, Emma, alla quale Flaubert dà tutta la ricchezza della propria psiche, ossessionata dalla ristrettezza della vita. Non le ha ancora amputato le ali per ridurla a un caso di adulterio e di suicidio nella bêtise della grigia provincia. Le sue rêveries, la sensualità voluttuosa, l'umore nervoso, i capricci, le allucinazioni, la malinconia nera, disperata, le crisi mistiche, la metamorfosi in femme damnée hanno vibrazioni acute e profondissime, in un continuo oscillare e alternarsi di toni.
35,00

La peste della terra

La peste della terra

Benjamin Prado

Libro

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2007

pagine: 304

La lunga dittatura franchista ha sepolto negli armadi molti scheletri imbarazzanti che premono per venire alla luce. E questo tormento della coscienza collettiva spagnola passa attraverso l'opera degli scrittori, come in questo romanzo. Mentre prepara una conferenza sulla scrittrice spagnola Carmen Laforet, il professore Juan Urbano riceve la visita della madre di un alunno che gli dona una copia dell'unico romanzo pubblicato dalla suocera Dolores Serma, autrice dimenticata e amica della Laforet. Colpito dal racconto, il professore inizia a indagare sui segreti che avvolgono la vita della narratrice. Si delinea lentamente la figura di una donna enigmatica, ufficialmente militante della Falange, membro dell'Auxilio Social, ma la cui identità si rivelerà invece affatto diversa. Dolores Serma ha lasciato uno strano romanzo, Ossido, nel quale denuncia un crimine terribile perpetrato dal regime su molte donne repubblicane prigioniere all'indomani della vittoria di Franco nella guerra civile. Dolores, e con lei Juan Urbano che si è messo sulle sue tracce, scopre che il regime ha rapito i figli di molte donne repubblicane per affidarli a famiglie che gli sono fedeli. Passo dopo passo, lo scrittore ci conduce nei recessi più oscuri di un'epoca drammatica e violenta, riaprendo la questione dell'asservimento di molti al potere, e fra questi anche gli intellettuali.
18,00

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