Mimesis: Filosofie
Appartenenza e alterità. Il concetto di storicità nella filosofia di Martin Heidegger
Francesco Borgia
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 120
Inquietudine della coscienza. Saggio sul pensiero esistenziale di Jean Nabert
Angelo Bruno
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 230
Tutt'altro. Infunzionalità ed eccedenze come prerogative dell'umano
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 143
Questo libro rientra in un progetto complessivo di costruzione di un nuovo umanesimo, che possiamo indicare come l'umanesimo dell'alterità, ovvero l'umanesimo dell'ascolto, del dare tempo all'altro, dell'incontro, dell'accoglienza, dell'ospitalità dell'altro, dell'estraneo, del non appartenente, dell'extracomunitario, ivi compreso lo straniero, lo sconosciuto, che è ciascuno fuori dai "noi", dal suo essere individuo identificato da qualche insieme, fuori dai ruoli, dai generi, dagli agglomerati, dagli assemblaggi, accomunamene, schieramenti, dalle condivisioni, divise, differenze indifferenti ai proprio interno e oppositive all'esterno, refrattario ai reclutamenti, alle mobilitazioni, agli arruolamenti, alla chiamata alle armi dell'identità, fuori luogo, fuori dai luoghi comuni dei discorso, tutt'altro.
Labirinti e costellazioni. un percorso ai margini di Hegel
Rossella Bonito Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 179
Con questo testo non si intende entrare direttamente nel merito del pensiero hegeliano, o meglio non si vuole aggiungere ancora qualcosa alla sterminata letteratura su questo pensatore. Piuttosto l'intenzione è quella di usare i testi hegeliani per saggiarne i momenti di incertezza, di stasi o di opacità rispetto all'assetto sistematico che ha accompagnato questo percorso. Negli interstizi e negli slittamenti - più o meno riconosciuti dall'autore - così come nei passaggi meno lineari è possibile riconoscere una sorta di eredità, che, più che un lascito, è una testimonianza indiretta, potremmo dire preterintenzionale, dello scarto tra la volontà di sistema e la complessità della realtà con cui si è confrontato costantemente e radicalmente il pensiero hegeliano. Una forma qualsiasi di riabilitazione sarebbe anacronistica; più significativo è individuare i punti in cui il post-hegelismo - dal marxismo, al nichilismo, all'ermeneutica, alla psicanalisi - è stato riportato in maniera più o meno consapevole al confronto con Hegel, nel momento stesso in cui l'insistenza sulla fine della soggettività, dell'umanesimo, della storia, della metafisica ha ricondotto l'interrogazione filosofica alla domanda sulla possibilità e sui limiti de! pensare. In definitiva, il sistema hegeliano appare oggi, in positivo o in negativo, una sorta di monumento ai cui piedi ritornare per misurare le ragioni di una impasse del pensiero dinanzi al divaricarsi dei momenti dell'esperienza.
Il desiderio non è una cosa semplice. Figure di ágalma
Fulvio Carmagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 222
Che cosa indicavano i Greci con la parola ágalma? Almeno tre grandi direzioni sematiche: quella dell'ornamento e del tesoro, quella del simulacro del divino, e quella dell'immagine informe. È Platone, nel Simposio, a conferire alla parola spessore e peso filosofico. Ma sarà Jacques Lacan, nella cultura contemporanea, che raccoglie e modifica profondamente questi significati re-inventando l'ágalma per noi, nella confluenza tra la potenza del desiderio e gli inganni dell'immaginario. Ripercorrendo alcune delle argomentazioni di Lacan questo libro traccia ulteriori direzioni di sviluppo e amplifica l'elevata densità che il termine racchiude anche nelle deviazioni che suggerisce. Ragionare su ágalma è ragionare sul modo in cui l'immaginario e il desiderio si intersecano nelle nostre vite, per comprendere l'immaginario al di fuori delle retoriche insopportabili che ce lo impongono come costrizione alla creatività, come must dell'epoca postindustriale dei "beni simbolici" e dei processi di valorizzazione pervasivi, come parola magica del paradiso delle merci. Il tutto per restituire al termine ágalma il carattere problematico di evento da pensare, di enigma e di domanda, ma forse anche di illusione vitale.
Bergson, l'évolution créatrice e il problema religioso. Atti del Convegno internazionale (Lecce, maggio 2007)
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 130
Questo volume contiene il testo delle relazioni svolte nel Convegno internazionale su "L'Évolution créatrice e il problema religioso", tenuto a Lecce, presso l'Università del Salento, nel maggio 2007. Il Convegno è stato organizzato dal "Centre international de la philosophie frangaise contemporaine de l'École Normale Supérieure" e dalla "Association des amis de Bergson" e ha preso spunto dal centenario della Évolution créatrice, opera che segnò il discrimine del pensiero bergsoniano e influì profondamente sul pensiero europeo successivo. Le polemiche successive, che portarono alla messa all'Indice delle più importanti opere del filosofo francese, sono affrontate in questo volume, anche con documenti inediti, nelle loro promesse e negli sviluppi successivi che portarono ad un avvicinamento di Bergson al cristianesimo.
Sguardi sulla scienza. Dal giardino dei pensieri
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 130
Nel celebre quadro "I tre filosofi" di Giorgione si può ammirare una perfetta armonia tra personaggi (figure allegoriche dell'antico aristotelismo, dell'averroismo e della Scienza Nuova) e natura, quasi a rendere l'idea della filosofia come idilliaco giardino dei pensieri. Inoltrandosi in questo giardino, con lo sguardo rivolto alla scienza, si possono recuperare alcuni legami profondi tra scienza e filosofia che vengono spesso sottovalutati o addirittura misconosciuti. Il presente volume offre un percorso che diparte dal mito che parla alla scienza, per affrontare il tema della tipologia di conoscenza scientifica, delle macchine e delle menti, del tempo e della causalità, fino ad arrivare al tema della scienza e dell'arte.
Incorporare l'antico. Filologia classica e invenzione della modernità
Giovanni Leghissa
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 262
Tema di questo saggio è la costruzione dell'alterità greca nell'ambito degli studi classici, da Winckelmann a Nietzsche. Ma l'attenzione maggiore viene rivolta a Friedrich August Wolf, l'amico di Wilhelm von Humboldt, al quale si deve la fondazione più rigorosa e consapevole della filologia classica in quanto ambito disciplinare la cui funzione è quella di rendere accessibile la conoscenza del mondo antico. Attraverso una disamina dei testi in cui Wolf enuncia le basi del sapere filologico, viene decostruita l'immagine dell'antico di cui la filologia si è fatta promotrice. Si tratta di un'immagine di estrema importanza per la genesi del soggetto moderno: è infatti specchiandosi in essa che i moderni hanno creduto di trovare il luogo della propria origine. Pur consapevoli della distanza temporale che ci separa dal mondo classico, i moderni hanno infatti attribuito a se stessi la capacità di far rivivere, attraverso una comunanza spirituale con i greci, quell'ideale di umanità compiuta e perfetta che i greci per primi avrebbero saputo incarnare. Scopo del saggio è mostrare come una sapiente modulazione del concetto di cultura - nella sua doppia declinazione di "Bildung" e "Kultur" abbia permesso alla filologia di divenire il luogo disciplinare attraverso il quale la modernità europea ha appreso a gestire, a proprio vantaggio, ogni altro ambito discorsivo in cui è in gioco la differenza tra il medesimo e l'altro.
Destra e sinistra. I due corni del dilemma borghese
Leonardo Tomasetta
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 102
"Destra" e "sinistra" costituiscono il sale con cui quotidianamente si condisce la "minestra politica". L'autore rielabora l'opposizione seguendo due percorsi che si intersecano: quello storico e quello scientifico, con occhio dissacratorio dei tanti luoghi comuni che la letteratura politica vi ha costruito intorno. Coerentemente con la sua formazione marxiana di matrice althusseriana, i due poli della politica non vengono scandagliati in un generico, indeterminato percorso analitico, ma sul terreno assai più specifico della società in cui gli occidentali sono calati. Destra e sinistra danno luogo perciò al dilemma in cui si dibatte l'uomo borghese di oggi, senza che fra questi due estremi si possa stabilire una separazione valida per tutte le stagioni e per ogni regione dello scontro sociale.
Fra Sartre e Wojtyla. Saggi su fenomenologie ed esistenze
Giovanni Invitto
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 203
Perché si avverte il bisogno di parlare ancora di fenomenologia? La fenomenologia, dopo un secolo di fasti, sembra essere messa in crisi come fosse un sapere datato. La fenomenologia dopo Husserl, però, potrebbe essere permanentemente attiva per la sua riflessione sull'esistenza, per l'ermeneutica che ne è scaturita, per la narratologia descrittiva che ne è stata la naturale e più interessante conseguenza. Questo vale non solo per autori ormai classici e inseriti di diritto nella storia del pensiero del Novecento, come Sartre e Merleau-Ponty, ma vale anche per una costola significativa della nostra cultura come la filosofia femminile che si chiama anche pensiero della differenza sessuale o di genere. Di Karol Wojtyla rimarrà certamente più impresso il ruolo nella chiesa cattolica rispetto al suo laboratorio filosofico-fenomenologico attivo sino al 1978, anno del pontificato. Il testo accosta il suo nome a quello di Sartre, proprio per significare come dalla stessa matrice fenomenologica siano nati pensieri divergenti: quello del francese che ha elaborato un'ontologia del Nulla e quello del polacco che ha coniugato la fenomenologia militante con la cultura carmelitana di Teresa d'Avila e di Giovanni della Croce.
Per una filosofia non teologica
Mikel Dufrenne
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 94
Nel 1973 Mikel Dufrenne decide che la seconda edizione de Le Poétique sia accompagnata da un testo impegnato nel confronto diretto con due autori rispettati ma anche considerati enigmatici: Maurice Blanchot e Jacques Derrida. Per una filosofia non teologica non è però soltanto un’eccezionale interpretazione e la messa in stato di accusa di due pensatori influenti. Al fondo dei loro tristi e sublimi pensieri si intende svelare la nostalgia del teologo e la fascinazione del discorso apofatico. Oltre la pars destruens, Dufrenne concede al lettore un’espressione schietta e generosa della sua più profonda ispirazione etica: un pensiero estetico e fenomenologico che rivendica i diritti e la forza di una filosofia della presenza, una filosofia della Natura in grado di restituire all’uomo, su un piano di coraggiosa immanenza, tutta la ricchezza di senso dell’essere al mondo.
La realtà virtuale. Dispositivi, estetiche, immagini
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: 204
La realtà virtuale nel contemporaneo non può più essere considerata un mero intrattenimento ludico, bensì uno strumento di sperimentazione e di speculazione teorica, capace di stimolare la creatività caratteristica dell’uomo. Per questo motivo è necessario identificare e comprendere alcune delle relazioni che intercorrono tra la realtà virtuale e i diversi ambiti del cinema, della fotografia e dell’estetica, esplicitando la necessità, sempre più urgente, di ritematizzare un argomento che non può più essere concepito solo nei termini di una “questione tecnica”, ma pienamente e decisamente umanistica. Il volume si propone quindi di seguire alcune delle pratiche e dimostrarne il potenziale teoretico, con la precisa consapevolezza che il nuovo affonda comunque le sue radici nel passato, e manifesta evidenti dinamiche di rimediazione e riorganizzazione della percezione.

