Mimesis: Filosofie
Danzare in catene. Saggio su Nietzsche
Silvia Capodivacca
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 228
La relazione percettiva. Merleau-Ponty e la musica
Daniela Da Leo
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 152
La natura e l'ontologia in alcuni inediti dell'ultimo Merleau-Ponty
M. Lucia Colì
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 142
Il presente volume affronta alcuni argomenti ricorrenti nella speculazione di Merleau-Ponty: dalla riflessione ontologica che egli rivolgeva al concetto di Natura, alla possibilità e al senso della filosofia. Sono questi i temi che, nell'ultima fase della riflessione del filosofo francese, trovano la loro matura elaborazione. Nell'analizzare questi argomenti l'autrice si è avvalsa di alcuni inediti, in particolare si è soffermata sulle pagine scritte da Merleau-Ponty negli anni 1958-1961. In quel periodo il pensatore francese ritorna al punto da cui ha preso le mosse l'ontologia occidentale moderna, per trovare un altro modo di fare filosofia, sviluppando un "nouveau dévoilement de l'être".
Della torre ovvero l'intellezione. Turrius sive de intellectione
Girolamo Fracastoro
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 176
Vita, concettualizzazione, libertà. Studi in onore di Alfredo Marini
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 446
Appartenenza e alterità. Il concetto di storicità nella filosofia di Martin Heidegger
Francesco Borgia
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 120
Inquietudine della coscienza. Saggio sul pensiero esistenziale di Jean Nabert
Angelo Bruno
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 230
Tutt'altro. Infunzionalità ed eccedenze come prerogative dell'umano
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 143
Questo libro rientra in un progetto complessivo di costruzione di un nuovo umanesimo, che possiamo indicare come l'umanesimo dell'alterità, ovvero l'umanesimo dell'ascolto, del dare tempo all'altro, dell'incontro, dell'accoglienza, dell'ospitalità dell'altro, dell'estraneo, del non appartenente, dell'extracomunitario, ivi compreso lo straniero, lo sconosciuto, che è ciascuno fuori dai "noi", dal suo essere individuo identificato da qualche insieme, fuori dai ruoli, dai generi, dagli agglomerati, dagli assemblaggi, accomunamene, schieramenti, dalle condivisioni, divise, differenze indifferenti ai proprio interno e oppositive all'esterno, refrattario ai reclutamenti, alle mobilitazioni, agli arruolamenti, alla chiamata alle armi dell'identità, fuori luogo, fuori dai luoghi comuni dei discorso, tutt'altro.
Labirinti e costellazioni. un percorso ai margini di Hegel
Rossella Bonito Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 179
Con questo testo non si intende entrare direttamente nel merito del pensiero hegeliano, o meglio non si vuole aggiungere ancora qualcosa alla sterminata letteratura su questo pensatore. Piuttosto l'intenzione è quella di usare i testi hegeliani per saggiarne i momenti di incertezza, di stasi o di opacità rispetto all'assetto sistematico che ha accompagnato questo percorso. Negli interstizi e negli slittamenti - più o meno riconosciuti dall'autore - così come nei passaggi meno lineari è possibile riconoscere una sorta di eredità, che, più che un lascito, è una testimonianza indiretta, potremmo dire preterintenzionale, dello scarto tra la volontà di sistema e la complessità della realtà con cui si è confrontato costantemente e radicalmente il pensiero hegeliano. Una forma qualsiasi di riabilitazione sarebbe anacronistica; più significativo è individuare i punti in cui il post-hegelismo - dal marxismo, al nichilismo, all'ermeneutica, alla psicanalisi - è stato riportato in maniera più o meno consapevole al confronto con Hegel, nel momento stesso in cui l'insistenza sulla fine della soggettività, dell'umanesimo, della storia, della metafisica ha ricondotto l'interrogazione filosofica alla domanda sulla possibilità e sui limiti de! pensare. In definitiva, il sistema hegeliano appare oggi, in positivo o in negativo, una sorta di monumento ai cui piedi ritornare per misurare le ragioni di una impasse del pensiero dinanzi al divaricarsi dei momenti dell'esperienza.
Il desiderio non è una cosa semplice. Figure di ágalma
Fulvio Carmagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 222
Che cosa indicavano i Greci con la parola ágalma? Almeno tre grandi direzioni sematiche: quella dell'ornamento e del tesoro, quella del simulacro del divino, e quella dell'immagine informe. È Platone, nel Simposio, a conferire alla parola spessore e peso filosofico. Ma sarà Jacques Lacan, nella cultura contemporanea, che raccoglie e modifica profondamente questi significati re-inventando l'ágalma per noi, nella confluenza tra la potenza del desiderio e gli inganni dell'immaginario. Ripercorrendo alcune delle argomentazioni di Lacan questo libro traccia ulteriori direzioni di sviluppo e amplifica l'elevata densità che il termine racchiude anche nelle deviazioni che suggerisce. Ragionare su ágalma è ragionare sul modo in cui l'immaginario e il desiderio si intersecano nelle nostre vite, per comprendere l'immaginario al di fuori delle retoriche insopportabili che ce lo impongono come costrizione alla creatività, come must dell'epoca postindustriale dei "beni simbolici" e dei processi di valorizzazione pervasivi, come parola magica del paradiso delle merci. Il tutto per restituire al termine ágalma il carattere problematico di evento da pensare, di enigma e di domanda, ma forse anche di illusione vitale.
Bergson, l'évolution créatrice e il problema religioso. Atti del Convegno internazionale (Lecce, maggio 2007)
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 130
Questo volume contiene il testo delle relazioni svolte nel Convegno internazionale su "L'Évolution créatrice e il problema religioso", tenuto a Lecce, presso l'Università del Salento, nel maggio 2007. Il Convegno è stato organizzato dal "Centre international de la philosophie frangaise contemporaine de l'École Normale Supérieure" e dalla "Association des amis de Bergson" e ha preso spunto dal centenario della Évolution créatrice, opera che segnò il discrimine del pensiero bergsoniano e influì profondamente sul pensiero europeo successivo. Le polemiche successive, che portarono alla messa all'Indice delle più importanti opere del filosofo francese, sono affrontate in questo volume, anche con documenti inediti, nelle loro promesse e negli sviluppi successivi che portarono ad un avvicinamento di Bergson al cristianesimo.

