Morcelliana: Scienze e storia della religione
Il profeta Giuseppe. Monoteismo e storia nel Corano
Massimo Campanini
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2007
pagine: 128
La storia di Giuseppe è definita dal Corano "la più bella storia mai raccontata". Questo libro analizza separatamente la vicenda biblica del patriarca Giuseppe, inquadrandola nell'evoluzione storica dello Yahwismo e in relazione al proto-monoteismo del faraone Akhenaton, e la sura coranica dedicata al profeta Giuseppe. La tesi sostenuta è che, mentre la storia biblica ha il fine di esaltare il destino di gloria di Israele, popolo eletto nel quale Dio si auto-riconosce, la storia coranica ha il fine universalistico di esaltare la misericordia di Dio e la sua guida provvidenziale. Si evidenzia perciò un significato diverso del monoteismo ebraico rispetto al monoteismo islamico. Anche il romanzo di Thomas Mann Giuseppe e i suoi fratelli viene evocato per supportare l'argomentazione
Mircea Eliade storico delle religioni. Con la corrispondenza inedita Mircea Eliade-Károly Kerényi
Natale Spineto
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2006
pagine: 304
Mircea Eliade (Bucarest 1907-Chicago 1986) è fra i rappresentanti più noti della storia delle religioni del Ventesimo secolo e fra gli storici delle religioni che hanno più influito sulla cultura del nostro tempo. A vent'anni dalla sua morte continua a far discutere, al punto da essere stato oggetto, in tempi recentissimi, di diversi volumi - riguardanti soprattutto il tema delle sue attività politiche giovanili e la sua idea della storia delle religioni come disciplina autonoma -, ciascuno dei quali ha dato luogo a dibattiti e polemiche giornalistiche. Eppure, una ricostruzione puntuale e completa delle opere, della vita, del pensiero di Eliade, che ne metta in luce il progressivo formarsi chiarendone la rete culturale di riferimento, non è ancora stata effettuata. Questo lavoro propone una ricostruzione delle fasi salienti della biografia intellettuale dello studioso romeno, un'analisi dei concetti chiave del suo pensiero (la comparazione, l'archetipo, l'ermeneutica, il simbolo) e di due componenti basilari della sua formazione: la relazione con il "maestro" Raffaele Pettazzoni e il rapporto con gli esponenti del cosiddetto "pensiero tradizionale". In appendice si trovano la trascrizione, la traduzione e il commento delle lettere scambiate da Eliade con un altro protagonista degli studi religiosi del suo tempo: Károly Kerényi (1897-1973).
David Castelli. Ebraismo e scienze delle religioni tra Otto e Novecento
Cristiana Facchini
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2005
pagine: 352
La prima biografia di uno dei padri della storia delle religioni in Italia tra fine '800 e inizi '900. Con un importante epistolario per la prima volta pubblicato che getta luce sulla nascita delle scienze delle religioni in Italia, tra ebraismo e cristianesimo.
Veggenti, profeti, gnostici. Identità e conflitti nel cristianesimo antico
Giovanni Filoramo
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2005
pagine: 472
Le varie forme dell'esperienza religiosa. Uno studio sulla natura umana
William James
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 1998
pagine: 464
Riletto a più di un secolo di distanza dalla loro pubblicazione nel 1902, Le varie forme dell'esperienza religiosa di William James conserva il fascino dell'autore, della sua intelligenza, della sua capacità di sintonizzarsi con le esperienze più drammatiche per descriverle con lucidità ma con altrettanto simpatia: come per Terenzio, infatti, nulla di ciò che era umano gli era estraneo. Nel contempo, come per il corpo dei santi, dal testo promana una fragranza d'immortalità; anzi, al pari di certi santi, che non dovettero attendere la loro morte per assurgere alla nuova condizione di vita, anche il capolavoro del filosofo americano non dovette attendere la morte dell'autore per ottenere vasti consensi e riconoscimenti, non solo accademici ma anche di pubblico, come testimonia l'ininterrotta fortuna del testo inglese, ripetutamente riedito. Le ragioni di tale fortuna, che hanno invitato a una sua nuova traduzione, sono presto dette. Come ogni classico, il libro di James non ha perso nessuno dei motivi profondi della sua "contemporaneità": e questo, non solo e non tanto perché i problemi che egli aveva di fronte sono anche i nostri problemi, ma anche e soprattutto per l'intatta validità del suo modo di accostarsi e di interpretare la ricchezza della vita religiosa. (Giovanni Filoramo)
Antropologia e storia delle religioni
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 256
Le pratiche religiose sono state un campo di interesse delle scienze umane per tutto il Novecento, oggi in crisi per via della difficoltà di definire universalmente il concetto stesso di religione. D'altra parte il mondo contemporaneo è più che mai pervaso da fenomeni religiosi che si intrecciano con quelli politici, economici e culturali, e richiedono una comprensione antropologica e storiografica. Il volume indaga, nella prima parte, all'interno dei diversi contesti storici e culturali, le credenze del soggetto religioso, in quanto attitudini, intenzioni e pratiche, e allo stesso tempo le credenze e il metodo dello studioso per cercare di comprenderle, fornendo un quadro aggiornato dei principali indirizzi dell'antropologia e della storia delle religioni. La seconda parte propone invece strumenti e concetti per lo studio delle forme storiche e contemporanee del religioso: dalle religioni della preistoria e del mondo classico fino ai fenomeni attuali delle sette e della spiritualità New Age, senza trascurare gli approcci delle neuroscienze e i rapporti tra religione e politica nell'Islam e nel mondo occidentale.
I nomi degli dei. Saggio di teoria della formazione dei concetti religiosi
Hermann Usener
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 496
I nomi degli dèi. Saggio di teoria della formazione dei concetti religiosi del 1896 costituisce, insieme ai due volumi delle Religionsgeschtliche Untersuchungen del 1889, il contributo più significativo di Usener ad una storia delle religioni fondata su di una filologia comparata che permetta di ricuperare "le tracce spirituali di un tempo scomparso". Usener vi affronta il classico problema delle origini del monoteismo dal politeismo attraverso l'ipotesi di un triplice passaggio evolutivo. All'inizio stanno gli dèi momentanei (Augenblicksgötter) che si manifestano soltanto per un istante in eventi particolari come la semina o il raccolto per poi svanire. Vengono poi gli dèi particolari (Sondergötter), sorta di dèi funzionali che agiscono in situazioni che si ripetono regolarmente. Infine, in una fase successiva in cui il nome del dio non è più collegato con la sua funzione, compaiono i tipici dèi personali del politeismo: in essi si sono fuse differenti divinità speciali con i loro nomi particolari. In questo modo è aperta la via per la formazione del monoteismo. (Giovanni Filoramo)

