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Nottetempo: Saggi. Figure

Parlare di Dio. Un dialogo con Simone Weil

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2026

pagine: 100

Simone Weil è la mente più brillante del XX secolo e la sua riflessione è più viva e attuale che mai. Ci aiuta a comprendere e superare la crisi della contemporaneità. Nel suo nuovo e sorprendente saggio, Byung-Chul Han ci avvicina a Weil e al suo pensiero, ispiratore, chiaroveggente e persino terapeutico, e lo rilegge per il nostro presente. Affronta così di petto la trascendenza completamente perduta nel mondo del consumo e della produzione. Perché Weil ci conduce, anzi ci seduce, verso un’altra realtà che ci libera da una vita priva di significato, dalla radicale mancanza di essere. Ci insegna che in ultima analisi è Dio, questa potenza travolgente dall’alto, a donarci una beata pienezza dell’essere. Leggendo i suoi scritti, intuiamo che esiste un altro modo di vivere, un altro modo di esistere, rispetto a quello che si arrende completamente alla performance, alla produzione e al consumo. Ci sarebbero più pace e bellezza nel mondo di oggi, afferma Han in questo “dialogo” così intenso e profondo, se vivessimo come ha vissuto e pensato per noi Simone Weil.
15,00 €

Topologia della violenza

Topologia della violenza

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2025

pagine: 180

Il punto di partenza dell’analisi che Byung-Chul Han sviluppa in questo saggio è la natura proteiforme della violenza: cambia aspetto, si adatta alla logica e alle modalità del contesto socio-politico in cui si sviluppa e, soprattutto, agisce anche laddove sembra essere sparita. L’esame parte dalla violenza nelle sue manifestazioni macrofisiche: quella del sangue e del sacrificio, del sovrano sul sottoposto, quella senza sangue delle camere a gas, quella del linguaggio offensivo. In questo senso essa è espressione di un “eccesso di negatività”: è infatti possibile esclusivamente dove c’è antitesi, tensione bipolare tra un Ego e un Alter, un Interno e un Esterno. Nell’epoca odierna, con la progressiva “positivizzazione della società” − ovvero lo smantellamento della negatività e della contrapposizione e l’appiattimento delle differenze − anche la violenza sembra svanire, almeno nelle sue forme tangibili, corporee. Ma quello a cui assistiamo, sostiene il filosofo, è in realtà un suo trasferimento sul piano psichico, all’interno del soggetto. È, quella odierna, una violenza microfisica, un pericoloso “eccesso di positività” che si manifesta “in termini di sovrapprestazione, sovrapproduzione e sovracomunicazione, iperattenzione e iperattività”, fondendosi e confondendosi con la sua controparte: la libertà. Nella società della prestazione il soggetto, formalmente libero, è vittima di se stesso e delle pulsioni che ha introiettato. “La storia della violenza giunge a compimento in questa coincidenza tra carnefice e vittima, tra signore e servo, tra libertà e violenza”.
15,90 €

Nello sciame. Visioni del digitale

Nello sciame. Visioni del digitale

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2023

pagine: 108

La trasparenza e i dispositivi digitali hanno cambiato gli uomini e il loro modo di pensare. Alla comunicazione in presenza, alla capacità di analisi e alla visione del futuro si sono sostituiti interlocutori fantasmatici immersi in un presente continuo e sempre visualizzabile attraverso uno schermo. Il soggetto capace di annullarsi in una folla che marcia per un’azione comune ha ceduto il passo a uno sciame digitale di individui anonimi e isolati, che si muovono disordinati e imprevedibili come insetti. Han si interroga su ciò che accade quando una società – la nostra – rinuncia al racconto di sé per contare i “mi piace”, quando il privato si trasforma in un pubblico che cannibalizza l’intimità e la privacy. E su che cosa comporta abdicare al significato e al senso per un’informazione reperibile ovunque ma spesso inaffidabile.
13,00 €

Iperculturalità. Cultura e globalizzazione

Iperculturalità. Cultura e globalizzazione

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2023

pagine: 144

Sulla scia della globalizzazione, le forme di espressione della cultura e gli stili di vita circolano in un iperdominio di saperi e pratiche dove non esiste più alcuna reale differenza tra Proprio ed Estraneo, vicino e lontano, familiare ed esotico. Contenuti culturali eterogenei vengono accostati gli uni agli altri come accade nel fusion food. La cultura, “nell’epoca della sua riproducibilità globale”, non ha più vincoli, freni, limiti: diventa ipercultura. Oggi siamo ormai tutti turisti iperculturali, anche all’interno della nostra “propria” cultura, a cui di fatto nessuno appartiene più davvero. Tuttavia, nota Han, se da un lato questo fenomeno determina un venir meno di orizzonti univoci di senso, dall’altro è possibile leggervi una tendenza verso l’emancipazione e l’ampliamento della libertà individuale. Dal momento che l’ipercultura non si impone come cultura unitaria e monocroma, ma anzi accresce il piano delle possibilità e permette a ciascuno di costruire la propria identità a partire da modelli e pratiche esistenziali eterogenei, essa può anche favorire nuove pratiche di libertà. Ma allora, si chiede il filosofo analizzando le forme della cultura nella contemporaneità, “bisognerebbe forse piangere la perdita dell’aura, del luogo, dell’origine, di questo auratico qui e ora? O mediante tale perdita si annuncia un nuovo qui e ora senz’aura dotato di un proprio splendore, di un esser qui iperculturale che collima con l’essere ovunque?”
15,00 €

Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 192

“Mi spiace, ma i fatti sono questi,” risponde Han quando, in un’intervista uscita su Zeit Wissen, gli fanno notare che le sue riflessioni non sono molto incoraggianti. “Scrivo quel che vedo. I miei libri possono ferire poiché mostro cose che la gente non vuol vedere. Ma non sono io, non è la mia analisi a essere spietata, bensì il mondo in cui viviamo, con la sua follia e la sua assurdità”. Questo volume raccoglie gli interventi più significativi di uno dei massimi critici dell’assurdo mondo contemporaneo. Han ci restituisce un affresco lucido e dissacrante dell’epoca neoliberista e dei suoi paradossi, dai “ragazzi che si fanno fotografare mentre saltellano all’impazzata” al burnout, dai migranti alle sculture levigate di Jeff Koons, da Big Data al coronavirus e alle misure di contenimento della pandemia, in una società già di per sé “organizzata in chiave immunologica” e sull’orlo del collasso. Nel presente la coazione a produrre assume sempre più esplicitamente le forme dell’autosfruttamento e soprattutto dell’autodistruzione, giacché noi per primi “sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta” e le conseguenze devastanti del capitalismo giunto al suo culmine richiamano in modo preoccupante il concetto freudiano di pulsione di morte. “Perché oggi non è possibile una rivoluzione” è una perfetta introduzione al pensiero radicale di Byung-Chul Han, e dunque è anche un invito, aperto e appassionato, a invertire la rotta.
18,00 €

Sano intrattenimento. Una decostruzione della passione al cuore dell’Occidente

Sano intrattenimento. Una decostruzione della passione al cuore dell’Occidente

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2021

pagine: 176

Onnipresente e totalizzante, nell’epoca odierna l’intrattenimento incorpora sempre più porzioni di realtà. Neologismi come infotainment, edutainment, cognitainment testimoniano la sua presenza ormai capillare in ogni ambito della società e in ogni istante della nostra vita. Elevato a paradigma del reale, l’intrattenimento è oggi un presupposto imprescindibile nell’esperienza che il soggetto fa del e nel mondo: “Per essere, per appartenere al mondo”, nota Byung-Chul Han, “è necessario intrattenere. Solo ciò che intrattiene è reale o vero”. Tuttavia, nella storia del pensiero occidentale, dove è profondamente radicata l’idea dell’inconciliabilità di divino e secolare, l’intrattenimento ha avuto un’accezione quasi sempre negativa. Questo saggio prende le mosse dallo scandalo seguito alla prima esecuzione (il Venerdì Santo del 1727) della Passione secondo Matteo di Bach, considerata all’epoca “troppo teatrale, troppo operistica” per un contesto sacro, e analizza momenti e figure che in Occidente hanno segnato lo sviluppo delle idee e delle arti. Attraverso un costante raffronto e richiamo alla visione estremo-orientale, Han elabora una metateoria dell’intrattenimento che smonta criticamente la dicotomia piacere/passione. In fondo, il puro nonsenso del divertimento e il puro senso della passione – così come la pura melodia e la pura parola, lo spirito e i sensi, l’immanente e il trascendente – non sono irrimediabilmente distanti tra loro. Da sempre demonizzato, l’intrattenimento può dunque diventare riappropriazione di libertà e costruzione di una “nuova esperienza del mondo e del tempo".
16,00 €

Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti

Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2026

pagine: 156

Nato dall’esperienza di “Consigli di classe”, collettivo culturale composto da docenti della scuola e dell’università di cui fanno parte le autrici e gli autori dei saggi qui riuniti, questo volume è una raccolta di voci diverse ma convergenti: insegnanti, ricercatori, studiosi che vivono ogni giorno il mondo della scuola e che trovano profondamente inadeguato il modo in cui le questioni educative vengono oggi trattate nel dibattito generale e nelle scelte di governance politica. Le recenti trasformazioni dell’istruzione pubblica, dall’aziendalizzazione al modello delle “competenze” mirate all’orientamento lavorativo, dalle riforme autoritarie al ricatto dell’“innovazione” come risposta a ogni male, hanno ridotto l’intero sistema della formazione ad agenzia di soddisfazione dei bisogni di studenti, famiglie e imprese, convertendolo in un prodotto a misura del paradigma neoliberale e delle sue esigenze. Dunque, è solo assumendo la scuola pubblica come luogo di resistenza alla potenza pervasiva del mercato che essa può riguadagnare la centralità che le spetta: perché è nel lavoro docente, nella trasmissione del sapere e in una relazione educativa svincolata sia da ogni autoritarismo, sia dalla logica dell'efficienza e dalle astrazioni pedagogizzanti, che emerge il ruolo dell’istruzione come spazio di conoscenza, conflitto, trasformazione del presente ed emancipazione.
16,00 €

Bertolt Brecht. In appendice: Origine del teatro

Bertolt Brecht. In appendice: Origine del teatro

Furio Jesi

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2025

pagine: 204

Quando pubblica questa monografia per la serie “Il Castoro” nel 1973, Jesi ha già mostrato una profonda affinità con l’opera di Bertolt Brecht. Nel 1969 aveva dedicato la parte centrale di uno dei suoi libri più noti, Spartakus, all’analisi di Tamburi nella notte, lo stesso dramma che aveva diretto e interpretato anni prima nel teatro improvvisato di una cantina torinese. Inoltre, aveva tenuto al Teatro Stabile di Torino un’importante lezione sulle “Origini del teatro”, qui riprodotta in appendice: partendo dalla concezione brechtiana dell’attore che “cambia se stesso”, Jesi risaliva fino alle rappresentazioni rituali primordiali e alla ripetizione teatrale, sacra e collettiva, di eventi mitici che “salvano dai dolori della storia”. Dunque, il confronto con la produzione teorica, la drammaturgia e la tecnica registica di Brecht configura uno dei fili rossi della ricerca jesiana: un laboratorio di pensiero da cui emergono l’idea della rivolta come “sospensione del tempo storico” – il cardine su cui ruoterà la cruciale definizione della “macchina mitologica” nel Tempo della festa – e la messa in discussione del ruolo dell’artista nella cultura dominante borghese (o, potremmo chiosare, “di destra”). Al centro del discorso risalta infatti la drammatica posizione dell’intellettuale che “si impegna nella lotta di classe solo nella misura in cui può verificare la possibilità del contributo del suo ‘mestiere’”: una rigorosa autocritica accomuna così il drammaturgo e il mitologo, rendendo i testi qui riproposti ancora più illuminanti per la comprensione di entrambi.
16,90 €

Quel che resta degli uomini. Sulla mascolinità

Quel che resta degli uomini. Sulla mascolinità

Manolo Farci

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2025

pagine: 288

Una nuova ondata di crisi sta attraversando l’universo maschile. Dalle difficoltà scolastiche alla fuga dal lavoro, dall’analfabetismo emotivo all’isolamento digitale, i segnali di disagio e disorientamento si moltiplicano. I giovani uomini appaiono sempre più impreparati ad affrontare un mondo diverso da quello dei loro padri. La questione maschile, tuttavia, non è solo un fenomeno sociale e psicologico. Sta diventando terreno di una battaglia culturale e politica. Da un lato le forze conservatrici offrono facili risposte nostalgiche, promettendo il ritorno a una virilità perduta. Dall’altro i progressisti, pur criticando i modelli patriarcali, non riescono a proporre alternative costruttive e rischiano di lasciare un vuoto pronto per essere riempito da narrazioni regressive e potenzialmente dannose. In questo contesto emergono fenomeni come la manosphere – vasto ecosistema di comunità digitali dove antifemminismo e misoginia circolano liberi da filtri – e figure come Andrew Tate, che promuovono modelli di “mascolinità ipertrofica” e narrazioni che trasformano il disagio individuale in rancore collettivo. “Quel che resta degli uomini” rifiuta sia l’idealizzazione di modelli virili obsoleti, sia la tendenza a sminuire i problemi dei maschi come meri lamenti da privilegiati. Aiutare i ragazzi a scoprire cosa li muove, e ad accogliere la propria vulnerabilità, “può essere il primo passo per incrinare quel monolite di potere cementato dalla fratellanza che chiamiamo mascolinità”.
17,50 €

Shanzhai. Pensiero cinese e decreazione

Shanzhai. Pensiero cinese e decreazione

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2025

pagine: 112

In questo saggio Byung-Chul Han perlustra il concetto di creazione e le “tecniche” della creatività nel pensiero cinese attraverso alcune parole chiave che delineano significati radicalmente diversi, perfino rovesciati, rispetto ai corrispettivi occidentali. Si tratta di quan, “diritto”, zhenji, “originale”, fuzhi, “copia” e shanzhai, “fake, falso”. Termini e principi fondativi che, applicati alla legge, all’arte o a varie forme di produzione, manifestano tutti una decostruzione di “qualsiasi tratto definitivo, assoluto o immutabile”, di ogni identità o autorialità fissa e individuale, della stessa idea di verità e autenticità, a favore di processi flessibili, inclusivi e continui, sempre soggetti al cambiamento. Da questa prospettiva, la copia è una replica dell’originale di pari valore, una modulazione dell’Identico che genera differenze e varietà. Shanzhai, da parte sua, è un neologismo che significa “falso”, inizialmente coniato per descrivere i cellulari contraffatti e commercializzati con nomi parodistici come Samsing – in realtà, dispositivi eleganti e funzionali quanto o più degli originali. Il termine si è poi esteso ad altri aspetti della vita cinese, con libri shanzhai, politici shanzhai, star shanzhai, persino un Harry Potter shanzhai. Il falso, dunque, non è un atto di plagio, pirateria o profanazione, bensì di trasformazione e “decreazione”: un processo, quest’ultimo, che dagli antichi capolavori riplasmati e sovrascritti arriva fino al maoismo, “una specie di marxismo shanzhai”, e al turbocapitalismo comunista della Cina odierna.
13,90 €

Cultura di destra

Cultura di destra

Furio Jesi

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2025

pagine: 300

"Che cosa vuol dire cultura di destra?" chiede un intervistatore a Furio Jesi nel 1979. È "la cultura entro la quale il passato è una sorta di pappa omogeneizzata che si può modellare nel modo più utile, in cui si dichiara che esistono valori non discutibili, indicati da parole con l'iniziale maiuscola". Originale mitologo della modernità, Jesi dedica gli studi qui raccolti a individuare le matrici sotterranee, il linguaggio e le manifestazioni delle "idee senza parole" della cultura di destra otto-novecentesca; e lo fa smascherandone i luoghi comuni, le formule e le parole d'ordine che alludono a un nucleo mitico profondo e inconoscibile, ma fondante e modellante, cui fanno riferimento i principi ricorrenti di Tradizione, Passato, Razza, Origine, Sacro. Un "vuoto" da riempire di materiali mitologici, manipolati dalla propaganda politica di destra per legittimare il suo potere e gli ordinamenti sociali dominanti. Da questa prospettiva, Jesi indaga gli apparati linguistici e iconici sottesi al fascismo e al neofascismo, al nazismo e al razzismo, penetra nelle pieghe dell'esoterismo di Julius Evola e del lusso retorico dannunziano, attraversa le pagine di Liala e Pirandello. Questa nuova edizione di un libro ancora attualissimo è corredata da tre inediti e un'intervista.
17,50 €

La salvezza del bello

La salvezza del bello

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2025

pagine: 120

Dostoevskij aveva detto che solo la bellezza ci salverà. Ma oggi è il bello stesso a dover essere messo in salvo, recuperando l'integralità della sua esperienza che l'epoca digitale fa svanire di giorno in giorno. Questo è l'intento del saggio di Byung-Chul Han, che ripercorre momenti essenziali del pensiero europeo sul bello, da Platone a Nietzsche e Adorno, per mostrare con vigorosa persuasività la deriva estrema della nostra esperienza estetica. L'estetizzazione diffusa, la veloce proliferazione di immagini levigate e consegnate al consumo, dove conta solo il mero presente della più piatta percezione, conducono a una fondamentale anestetizzazione. Nulla più accade e ci riguarda nel profondo, e così l'arte diventa, come già aveva avvertito Nietzsche, solo occasione di una momentanea eccitazione. Ma l'originaria esperienza del bello è invece una scossa estatica che ci trasforma e si prolunga anche nella vita etica e politica. La bellezza non rimanda al sentimento di piacere, ma a un'esperienza di verità. "Tu devi cambiare la tua vita": il monito che promana dal Torso arcaico di Apollo nell'omonima poesia di Rilke è la parola che il bello ci rivolge attraverso questo libro.
12,90 €

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