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Odoya: Odoya library

Storia dei porti. Declino e rinascita delle città portuali. 1940-2010

Storia dei porti. Declino e rinascita delle città portuali. 1940-2010

Pierre Gras

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 335

In questa aggiornatissima sintesi basata su un lavoro di ricerca svolto su più di cinquanta porti a livello mondiale, Pierre Grass analizza la storia e le trasformazioni dei grandi porti europei, americani e orientali a partire dal 1940, con una debita premessa su come la loro creazione abbia permesso in passato lo sviluppo delle più potenti e influenti civiltà industriali e commerciali: da Venezia a Siviglia, passando per Genova e Anversa. In seguito alle devastazioni della Seconda guerra mondiale, la ricostruzione tese da una parte a fare tabula rasa del passato per ricostruire su basi nuove (pensiamo al fortunato caso di Rotterdam), dall'altra a ricostruire conservando la memoria (e spesso anche i difetti strutturali). Con la crisi dell'acciaio e del carbone, molti porti europei cedettero alla spietata concorrenza di nuove potenze come Hong Kong e Singapore, spesso voltando le spalle al mare. In uno scenario di economia globalizzata, la nuova forza di una realtà portuale dipende tanto dalla considerazioni di questioni ambientali quanto dalla capacità di cooperare con il suo hinterland e con i porti più lontani, in una combinazione di approccio globale e locale. All'alba del XXI secolo, la tendenza di investitori, architetti e costruttori sembra essere la riscoperta del potenziale di questi waterfronts spesso caduti nell'oblio, con l'obiettivo di una rinascita sotto l'impulso di progetti di ammodernamento e rivalutazione urbana che riporteranno questi scenari a "incantare il mondo".
20,00

Storia delle montagne. La vertigine dell'altitudine

Storia delle montagne. La vertigine dell'altitudine

Henrik Svensen

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 304

Come nascono le montagne? E cosa hanno significato per l'uomo nel corso della storia? Un racconto erudito e accessibile su tutto ciò che si sa o si vorrebbe sapere su un elemento naturale che ha esercitato profondo fascino sull'uomo fin dalla notte dei tempi. Moltissime sono le culture in cui la montagna simboleggia l'elevazione. E in diverse religioni - panteismo greco, buddhismo, induismo - la vetta è considerata sacra in quanto dimora degli dèi e punto di contatto cosmico tra cielo e terra. Quando, nel 1336, compì l'ascesa al monte Ventoso, Francesco Petrarca scrisse un racconto allegorico che spostò l'attenzione su una natura demonizzata da secoli, facendosi catalizzatore del passaggio da Medioevo a Rinascimento, nonché primo pioniere dell'alpinismo. Se a presentare la prima teoria sulla formazione delle Ande concepita in seguito all'esperienza di un terremoto in Cile fu un giovanissimo Charles Darwin, bisognerà aspettare gli anni Settanta del Novecento perché le conoscenze naturali sulla formazione delle montagne subiscano una vera e propria rivoluzione con l'affermazione scientifica della tettonica a zolle. In Occidente il prestigio delle montagne sale insieme all'esaltazione romantica per il selvaggio e il sublime. Artisti e scrittori si rivolgono verso le Alpi in cerca di ispirazione e svago nello stesso momento in cui l'alpinismo come sport subisce una svolta epocale grazie alla scalata del monte Bianco nel 1786.
18,00

La marina tedesca 1939-1945. Azioni belliche e scelte operative

La marina tedesca 1939-1945. Azioni belliche e scelte operative

Giuliano Da Frè

Libro: Libro rilegato

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 432

Quando il 3 settembre 1939 Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania, la Marina tedesca era assolutamente impreparata a sfidare le flotte delle due potenze alleate che, pur dovendo presidiare anche il Mediterraneo e le colonie asiatiche minacciate da Italia e Giappone, schieravano 22 navi da battaglia, 7 portaerei, 83 incrociatori, 255 cacciatorpediniere e 135 sommergibili. La distruzione della Kriegsmarine fu evitata grazie alla caduta della Francia - che mise a disposizione tedesca le basi da cui porre sotto assedio le isole britanniche - e all'audace applicazione di una "strategia della dispersione" volta a valorizzare l'impiego combinato di mezzi di superficie, subacquei e aerei, elaborando nuove tattiche operative (come il "branco di lupi" per gli U-Boot) o aggiornando al XX secolo antichi metodi di guerra, dalle navi corsare ai campi minati. Gli ammiragli tedeschi furono costretti ad architettare operazioni poco ortodosse, intercettando le linee di traffico mercantile avversario con un pugno di U-Boot e speciali "corazzate tascabili", impiegando armi come le mine magnetiche e lanciando rischiose operazioni contro paesi neutrali ma strategici in vista del confronto con Londra e Parigi. I risultati furono ambivalenti, con alcuni spettacolari successi pagati però a caro prezzo. Prefazione dell'ammiraglio Gianni Vignati.
38,00

Un secolo di battaglie aeree. L'aviazione militare nel Novecento

Un secolo di battaglie aeree. L'aviazione militare nel Novecento

Mirko Molteni

Libro: Libro rilegato

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 416

Era il 1911 quando per la prima volta un pugno di trabiccoli in legno venne usato dall'Esercito italiano per osservazione e bombardamento leggero durante la conquista della Libia. Con la Prima guerra mondiale le specialità di ricognitori e bombardieri giunsero a piena maturità, mentre nasceva il caccia. I primi grandi assi, come il Barone Rosso, Francesco Baracca e Silvio Scaroni, imponevano la loro leggenda. La guerra civile spagnola fece da banco di prova alla Seconda guerra mondiale, il conflitto in cui per la prima volta un Paese, la Germania, tentò di piegarne un altro, la Gran Bretagna, con la sola offensiva aerea. Il Giappone intanto attaccava la base americana di Pearl Harbor con caccia e bombardieri decollati da portaerei. La guerra aerea su tutti i fronti, dagli attacchi degli Sturmovik russi contro i Panzer tedeschi alle incursioni delle Fortezze Volanti americane sulle industrie del Reich, consumò il mondo come una brace fino ai lampi atomici su Hiroshima e Nagasaki. La Guerra Fredda moltiplicò le spese militari e già in Corea si affrontarono i primi caccia a reazione, in un crescendo di sofisticazione tecnologica che portò all'uso di missili a guida radar o infrarossa nella guerra del Vietnam, per proseguire con il duello alle Falkland del 1982 o la Tempesta del Deserto del 1991 in Iraq, debutto dei primi bombardieri stealth. Una cavalcata di un secolo attraverso le principali campagne e imprese aeree. Prefazione di Massimo Ferrari.
28,00

Camargue. Paesaggio dell'immaginario

Camargue. Paesaggio dell'immaginario

Edwin Mullins

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 239

Luogo mitico e romantico, la Camargue è una delle ultime regioni selvagge sopravvissute in Europa, caratterizzata da un paesaggio unico di paludi, lagune, risaie, saline e terreni coltivati sul mare. Là dove il Rodano incontra il Mediterraneo nel Sud della Francia si estende il grande delta, habitat di una ricca fauna - tra cui gli splendidi fenicotteri rosa - e flora palustre, nonché punto d'incontro di una mescolanza di interessi agricoli e turistici. Edwin Mullins, giornalista e appassionato conoscitore della regione, riesce a evocarne in queste pagine tutta la bellezza naturale, analizzando il fascino e l'ispirazione estetica offerta dal suo "romantico vuoto" ad artisti e scrittori come Vincent van Gogh, Dumas padre e Frédéric Mistral, paladino della cultura provenzale. Antico insediamento romano e poi punto d'imbarco, in epoca medievale, per crociati e pellegrini in viaggio verso Santiago de Compostela, la Camargue ha rappresentato nei secoli un campo di battaglia tra religioni diverse, rimanendo zona trascurata e inospitale fino alla sua moderna rifioritura nel corso dell'Ottocento. A infiammare la passione dei turisti per questa regione contribuiscono le antiche tradizioni folkloristiche e gastronomiche ancora risonanti nella cultura locale: dai cavalli bianchi alla course libre, dalla bouillabaisse alle masserie dei gardians, passando per il colorato festival gitano... Senza dimenticare gioielli architettonici come Saint-Gilles e Arles...
16,00

Orso. Biografia di un animale dalla preistoria allo sciamanesimo

Orso. Biografia di un animale dalla preistoria allo sciamanesimo

Claudio Corvino

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 240

L'orso è l'ultima delle grandi fiere che il mondo abbia conosciuto, un generatore di simboli adatto a individuare realtà diverse tra loro: dalle comunità gay "Bears" alla Coca-Cola, dalle costellazioni alle squadre di rugby. In questo insolito saggio, una vera e propria biografia dell'orso, si ripercorrono i rapporti intercorsi tra l'uomo e l'animale nei secoli e nelle culture: dalla Preistoria e il suo presunto "culto dell'orso" al mondo greco, dove l'animale dà nome a costellazioni e accompagna le ragazze di buona famiglia alla vita matrimoniale attraverso il rito dell'aratela; dal mondo romano, dove combatte contro altri animali, gladiatori, cristiani e criminali, all'età medievale, quando i cuccioli sono utilizzati da principi e re come dono per le dame e gli adulti come cavalcature di santi. Un'epoca in cui gli uomini possono trasformarsi in terribili Berserkir, i mitici guerrieri-orso delle saghe nordiche. Il volume spazia anche tra le culture etnologiche: dagli Ainu giapponesi agli indiani d'America, dagli Inuit agli sciamani tungusi, per raccontare con linguaggio accessibile anche ai non specialisti realtà antropologiche come "Signore degli Animali", Bear Ceremonialism, sciamanesimo. Anche nelle tradizioni occidentali l'orso è ancora presente nei racconti e nelle maschere di Carnevale: i loro significati profondi saranno ricercati in un piacevole viaggio che va da Aristotele a King Kong. Senza dimenticare le compagnie italiana, gitane e russe degli orsanti.
20,00

Gossip. Dalla Mesopotamia a Dagospia

Gossip. Dalla Mesopotamia a Dagospia

Paolo Pedote

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 256

Con una rigorosa analisi del sapere "informale", Paolo Pedote ci propone un percorsodivulgativo che, attraverso una nutrita carrellata storica di personaggi celebri e curiosi aneddoti, fa emergere una brillante riflessione sugli aspetti antropologici, sociali e filosofici di questa forma di comunicazione praticata fin dalla notte dei tempi. Condannato come vizio dalla Bibbia e utilizzato per incastrare Gesù davanti al Tempio, nella cultura romana il gossip entra in letteratura attraverso i "canti trionfali" sull'omosessuale Cesare e le pagine di Svetonio e Tacito sulle turpitudini nell'Impero. Nel Medioevo, il vescovo Liutprando da Cremona è il primo corvo del Vaticano a cantare omicidi, orge e stupri. La calunnia si fa strumento per eliminare i porporati scomodi e prova nei processi dell'Inquisizione contro le streghe. Tra i pettegoli illustri troviamo Dante e Boccaccio, Machiavelli e l'Aretino. La prima "analisi sociologica" del chiacchiericcio risale a Carlo Goldoni e alle sue commedie di sarte, portinaie e usurai. Ma è con la nascita del giornalismo che il gossip trova la sua forma letteraria, dalle pagine della Gazzetta Veneta a quelle di Vanity Fair. E a costruire il mito tutto italiano del "paparazzo" nei bar di Vittorio Veneto sono Fellini e Flaiano. Negli anni Novanta il gossip si fa infine fermo-immagine sulla nostra società. Dall'incidente di Lady Diana alle fellatio presidenziali di Monica Lewinsky, la notizia è ormai "gogna mediatica". Con Berlusconi, Ruby e Marrazzo...
18,00

Marsiglia. Ritratto di una città

Marsiglia. Ritratto di una città

David Crackanthorpe

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 276

La realtà più profonda e verace di Marsiglia rimane generalmente nascosta a chi, fermandosi alla sua reputazione di caotico porto di mare, patria del vizio e della criminalità ritratti in tanta letteratura e cinema, non si addentra nella sua appassionata "arte di vivere", che pulsa nelle bellissime pagine della trilogia narrativa di Jean-Claude Izzo. Un forte senso di libertà ha caratterizzato la storia di questa eccezionale città fin dalle sue origini, favorito da una fusione incessante e creativa di culture prerogativa di una popolazione che, citando Blaise Cendrars, rimane oggi "insolente, felice di essere viva, e più indipendente che mai". Il Porto Vecchio, nel quale i primi coloni greci entrarono con le loro galee per farne una base di commercio, è tuttora il centro vitale della città. Il progetto Euroméditerranée e la proclamazione di Marsiglia a Capitale Europea della Cultura nel 2013 hanno permesso un processo di riqualificazione urbana che sta dando sorprendenti risultati. Con i suoi ventisei secoli di esistenza, Marsiglia coniuga tradizione e modernità e, sulle tracce del suo passato, disegna il volto del suo avvenire. David Crackanthorpe ci guida in una piacevole esplorazione della straordinaria architettura dei suoi quartieri e delle vestigia delle numerose dominazioni; delle isole dell'arcipelago del Frioul e della magnifica costa, caratterizzata dalle smeraldine calanques.
18,00

Andalusia. Paesaggio dell'immaginario

Andalusia. Paesaggio dell'immaginario

John Gill

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 318

Giardino ai piedi dell'Europa, crocevia fra Spagna, Africa e Nuovo Mondo, l'Andalusia ha rappresentato una "dogana culturale" per più di diecimila anni. Se Giona fu il più antico esploratore a raggiungere questa regione, considerata da Plinio come la più ricca e fertile della terra, Cristoforo Colombo inventò l'America salpando da un cantiere navale di Cadice. Il grande fiume che attraversa l'Andalusia, il Guadalquivir, ha irrigato la storia, la cultura e l'economia dell'intera Spagna, attraverso le dominazioni fenicia, greca, romana, musulmana e castigliana. Eccezionale è la varietà degli scenari naturali andalusi: dai nevai della Sierra Nevada alle paludi del Coto de Donana, dai deserti dell'Almeria alle spiagge della Costa de la Luz. Scenari che hanno da sempre stimolato la fantasia di costruttori e architetti: pensiamo ai siti archeologici di Italica e Madinat al-Zahra e alla meravigliosa Alhambra, ma anche ai palazzi del Secolo d'Oro spagnolo, o al ponte di Alamillo regalato da Calatrava a Siviglia. Paesaggi dell'immaginario che hanno ispirato antichi filosofi della stregua di Averroè e Maimonide quanto moderni politici e scrittori come Blas Infante e García Lorca. Senza dimenticare musicisti e cantantes: dalla musica classica andalusa ai compositori Guerrero e Morales, De Falla e Turina; dal flamenco fino alle contemporanee band underground di Granada e Malaga. L'Andalusia è la summa di antiche culture, ma anche un laboratorio di idee e tendenze in fermento...
20,00

Bestiario dei tempi moderni. Storie incredibili ma vere di animali straordinari

Bestiario dei tempi moderni. Storie incredibili ma vere di animali straordinari

Omar López Mato

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 237

Ogni epoca ha avuto i propri bestiari: raccolte dedicate a creature di ogni tipo, a scherzi della natura o a esseri meravigliosi che lasciarono una traccia indelebile nell'immaginazione umana. Ma se un tempo a suscitare la curiosità dei lettori di questi codici, molto diffusi nel Medioevo, erano creature nate dalla fantasia di coloro che li compilavano, oggi si può rimanere altrettanto stupiti dalle incredibili storie di animali realmente esistiti. Omar López Mato mette da parte unicorni, licantropi e basilischi e raccoglie le più stupefacenti peripezie di animali realmente esistiti, di esseri capaci di compiere grandi azioni. Dai circhi ai teatri, passando per i campi di battaglia e i set cinematografici, fino ad arrivare allo spazio siderale, molti dei protagonisti di queste storie divennero celebri per le proprie capacità straordinarie e per i loro sentimenti, umani e divini allo stesso tempo. Queste creature leggendarie ispirarono scrittori come Baudelaire, che dedicò una poesia al suo gatto, o come Shakespeare, che cantò in versi le prodezze di un cavallo ballerino. E persino animali meno nobili come i maiali seppero far parlare di sé: uno di loro ebbe l'onore di ricevere un'elegia funebre nientemeno che dal poeta Thomas Hood! Animali eccezionali che accompagneranno il lettore in un viaggio fuori dalle logiche della scienza naturale, facendogli scoprire aspetti della natura insoliti e misteriosi. Elefanti studiosi, gatti letterati, pulci acrobate, cani attori, cavalli...
16,00

L'eredità di Antigone. Storie di donne martiri per la libertà

L'eredità di Antigone. Storie di donne martiri per la libertà

Riccardo Michelucci

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 288

Un viaggio attraverso quattro continenti, dentro le vite di donne che hanno lottato per i diritti civili e per la conquista della libertà, affrontando fino alle estreme conseguenze il supremo scontro tra la ragion di Stato e la coscienza individuale. Dall'Afghanistan agli Stati Uniti, dall'Argentina al Sudafrica passando per il Vecchio Continente: dieci biografie di donne che hanno incarnato l'antico conflitto tra imperativo morale e potere, divenendo archetipi universali di coraggio e sacrificio. Storie di moderne Antigoni accomunate dall'insofferenza per l'ingiustizia, che hanno trovato la morte combattendo per un ideale. Riccardo Michelucci ripercorre le vicende di Sophie Scholl, Franca Jarach e Meerta Keshwar Kamal, giovani capaci di sfidare le più spietate dittature del XX secolo. Racconta le vite intense di Marianella Garcia Villas, Ruth First e Anna Mae Aquash, perseguitate e uccise perché difendevano i diritti dei più deboli. Rievoca le battaglie di Emily Davison contro le discriminazioni di genere nell'Inghilterra post vittoriana e quelle di Mairéad Farrell nell'Irlanda vittima del giogo inglese. Di Maria Ruzicka, cooperante statunitense morta in Iraq, e di Norma Parenti, staffetta partigiana divisa tra la maternità e la lotta di liberazione. Le loro vite coraggiose hanno segnato l'emancipazione umana e sono state un inno alla resistenza contro la barbarie. Prefazione di Emma Bonino.
18,00

Il furto della Gioconda

Il furto della Gioconda

Jean-Yves Le Naour

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 203

Con grande qualità narrativa e attingendo a una vasta e ricca documentazione (archivi storici, stampa dell'epoca), Le Naour ricostruisce le vicende legate al celebre furto della Gioconda dal Museo del Louvre, che all'inizio del XX secolo tenne in scacco le autorità francesi per oltre due anni. Il 21 agosto 1911, poco dopo le sette del mattino, un uomo riesce a intrufolarsi nel Museo del Louvre e a rubare la tela di Leonardo Da Vinci: la stacca dal muro, la estrae dalla cornice e se la nasconde sotto la blusa, prima di uscire indisturbato. Il furto suscita un enorme scandalo (com'è possibile che il più importante museo di Francia sia così accessibile?) e uno shock nell'opinione pubblica francese. Monna Lisa finisce per diventare un cavallo di battaglia nella lotta politica dell'epoca, alimentando i sentimenti più vari: critica dello Stato da una parte, nazionalismo e intolleranza xenofoba dall'altra. La polizia segue le piste più assurde - compresa l'implicazione di Apollinaire e Picasso! - fino al ritrovamento del quadro, nel dicembre 1913, a Firenze. Si scopre allora che a sottrarlo era stato un ex impiegato del Louvre, Vincenzo Peruggia, emigrante italiano convinto che il dipinto appartenesse di diritto al proprio Paese. La storia tumultuosa del quadro, lo scandalo intorno alla sua scomparsa e al suo ritro-vamento contribuirono a rendere popolare l'immagine della Gioconda in Francia e nel mondo intero, facendone una star mondiale.
15,00

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