Piemme: Varia
Il gatto. È tutta un'altra storia
Donald Engels
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2019
pagine: 330
Fin dagli albori della civiltà, la storia dei gatti è strettamente intrecciata a quella dell'uomo. Addomesticato per la prima volta in Egitto quattromila anni fa e venerato come animale sacro, il micio è stato per secoli non solo amato compagno domestico, ma anche insostituibile alleato degli uomini nella lotta quotidiana contro gli animali velenosi, i topi e le moltissime malattie di cui sono portatori. Nella terra dei faraoni come fra i Sumeri, tra i Celti e tra i Galli, in Grecia e a Roma. Ma ecco il Medioevo, i tempi bui. La posizione sociale del gatto cambia radicalmente, così come muta la mentalità della nostra specie. L'abitudine di curare l'igiene personale viene abbandonata, ostracizzata da un'idea distorta della religione. Le case diventano malsane, le città cloache a cielo aperto. I ratti fanno festa. In una situazione così critica, nemmeno i gatti possono giungere in soccorso. Pure loro, infatti, sono caduti vittime di una follia che raggiunge il suo apice negli anni della caccia alle streghe, quando, nel fanatico tentativo di purificare l'umanità, molte donne vengono condannate al rogo in compagnia del loro micio. Poi è il Rinascimento, nuova alba per la storia umana. E anche per quella gattesca.
Mai dire ma
Jocko Willink, Leif Babin
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2019
pagine: 350
Un buon leader non cerca scuse: trova sempre un modo di fare le cose. Se non metti nulla in discussione, nulla migliorerà. L'esitazione è un nemico che fa perdere opportunità. L'ego annebbia e distrugge ogni cosa. Disciplina significa libertà: metti la sveglia e buttati giù dal letto appena suona. Non arrenderti. E soprattutto, mai, ma proprio mai, dire ma. Questa è la regola aurea per avere successo nella vita e nel lavoro: assumersi la responsabilità degli errori e non scaricare la colpa sugli altri o sulle circostanze. Sia nelle relazioni personali che sul lavoro, con i colleghi o i sottoposti, il vero leader è colui che si chiede sempre: cosa potevo fare io, dove ho sbagliato, cosa posso fare per migliorare. Solo così si costruisce un buon team e si arriva al successo. Sono semplici, ma non facili, le regole imparate e testate sul campo - e che campi, quelli più caldi del pianeta - dagli ufficiali dei Navy Seal Jocko Willink e Leif Babin, e se applicate portano alla vittoria. Dopo averle sperimentate in battaglia e poi come istruttori nel corso di addestramento più duro che esista, quello per Navy seal, e dopo averle insegnate a migliaia di persone nei loro incontri di coaching, ora vogliono condividerle con tutti, insieme ad aneddoti tratti dalla loro esperienza di comandanti di alcune delle più pericolose e premiate missioni. Perché ciascuno possa vincere nella propria arena: lavoro, studio, vita privata.
Passione pura. Segreti e ricette di un grande chef per la tua cucina
Heinz Beck
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 226
C'è un ingrediente invisibile che non può mancare in qualsiasi ricetta, dalla più semplice a quella più complessa, e che trasforma anche il più quotidiano dei piatti, gli spaghetti al pomodoro, in un capolavoro. Quell'ingrediente è la passione. Non c'è settore in cui il cuore non faccia la differenza, ma con la cucina c'è qualcosa in più, perché i piatti "sentono" il nostro amore e ci ripagano. Ne è convinto Heinz Beck, uno dei più grandi cuochi del mondo, tre stelle Michelin, e filosofo della leggerezza e del benessere a tavola, tedesco di nascita ma innamorato della ricchezza gastronomica del nostro Paese, dove gli ingredienti di buona qualità sono alla portata di tutti. Passione, ma anche conoscenza, curiosità, equilibrio e tempo sono le linee guida che lo chef del ristorante La Pergola di Roma consiglia a tutti di seguire, anche nella cucina di casa propria. Se pensiamo a quanto il nostro benessere dipende da quello che mangiamo e a quante volte prepariamo pasti per noi stessi e per chi amiamo, è facile capire quanto è importante che ogni piatto, anche il più semplice, sia fatto con cura e attenzione. Così, intrecciando racconti e consigli, scopriamo perché la dispensa migliore è la dispensa vuota, come scegliere il formato più adatto di pasta in base al sugo, come preparare un ottimo minestrone e come accostare senza paura i capperi al caffè, o perché offrire un tè bianco come digestivo. Non manca poi una selezione di ricette dello chef, dalla zuppa di fagioli al "concettuale" caffellatte, per cimentarsi a ogni livello.
Felici ogni giorno. Buddismo per la vita moderna
Daisaku Ikeda
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 408
Nuove sfide aspettano ogni giorno ciascuno di noi, ed è proprio negli alti e bassi della vita quotidiana e nelle battaglie a volte dure che ci tocca combattere, che gli insegnamenti buddisti dimostrano la loro utilità. Il Buddismo viene a volte descritto come una religione mistica, distaccata dai problemi pratici. Niente di più sbagliato. Guidare le persone a uno stato di indistruttibile saggezza e benessere, ovunque si trovino e in qualunque situazione, e insegnare a coltivare il rispetto e la compassione come condizione di crescita e gioia, sono i principali obiettivi del Buddismo. Per ogni giorno dell'anno, le parole di Daisaku Ikeda, uno dei più autorevoli maestri buddisti viventi, consegnano altrettanti spunti di riflessione e ispirazione per accedere alle nostre potenzialità interiori e migliorare la nostra vita. Una raccolta di pensieri validi per tutti, perché tutti, nessuno escluso, possediamo la capacità di generare valore e armonia, per noi stessi e per la società.
L'Italia è finita. E forse è meglio così
Pino Aprile
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 342
Tra una manciata di anni l'Italia, e forse l'Europa, non esisteranno più. Almeno come le conosciamo ora. Si spezzeranno per il fallimento della loro economia. E l'attuale governo giallo-verde potrebbe persino essere l'ultimo di un'Italia unita. Lo dicono autorevoli studi e indagini ben noti agli addetti ai lavori. Né l'una, l'Italia, né l'altra, l'Europa, reggeranno alla spinta disgregatrice: "divide et impera" è una massima che i mercati finanziari conoscono bene. D'altronde, già oggi l'Italia non è più la stessa, così come non lo sono gli italiani: grandi aziende, grattacieli, interi quartieri, fertili terreni, squadre di calcio appartengono ad arabi, cinesi, capitali stranieri. A noi guardano con preoccupazione - o con speranza - le altre nazioni, perché sin dai tempi della conquista romana o della diffusione del cattolicesimo siamo il laboratorio per innovazioni che si sono propagate in tutto il continente, e oltre. A volte anche nefaste. Steve Bannon, ex consulente alla Casa Bianca di Donald Trump e osannato campione dei razzisti e dei neonazisti made in Usa, lo ha detto chiaro e tondo: «Roma è al centro della politica mondiale. L'Italia fa paura». Lui è di quelli che lo sperano. Unita, in realtà, l'Italia non lo è mai stata. Piuttosto, è il risultato di un'operazione scellerata di saccheggio e conquista, che ha distrutto un Sud proiettato nel futuro industriale e attuato un vero e proprio genocidio per "convincere" i riluttanti meridionali. È questa la crepa, mai sanata, che si allargherà fino a inghiottire tutto l'edificio dell'Italia unita? Mentre collanti storici come la Chiesa perdono terreno, ovunque rinascono comunità non statuali che trovano altrove la propria identità. Ma forse, come insegna il Rinascimento, proprio nelle tensioni e nelle divisioni gli italiani danno il meglio. Lo smembramento sarà la nostra salvezza?
Vino. Il romanzo segreto
Roberto Cipresso, Alessandro Zaltron
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 252
Non occorre la macchina del tempo per catapultarsi in un periodo remoto: è sufficiente una pozione magica fatta di acini spremuti. Grazie al vino, epoche storiche lontane rivivono. Rivivono le strade sterrate percorse da banditi a cavallo, i primi libri stampati, i personaggi del "Decameron", e a ritroso i baccanali dell'antica Roma, il vino delle nozze di Cana e quello del dio egizio Osiris, fino alla vite che Noè ha piantato dopo essere scampato al diluvio. Roberto Cipresso, winemaker, chiama vini d'emozione quelli che a ogni sorso raccontano una storia. E lui, come un cacciatore di tesori, ha solcato terre e mari, scavalcato muri di giardini abbandonati, si è addentrato nelle grotte sul monte Ararat, per cercare le viti più antiche, quelle dimenticate, i terreni meno battuti dai viticoltori, per riportare in vita vini che sono la quintessenza di storia umana e natura. È un viaggio attraverso il vino, un romanzo in cui si intrecciano passione, sapere, esperienze, opinioni schiette, strade da abbandonare e altre da imboccare. Non solo la poesia di vini insoliti, non scontati, preziosi perché inseguiti con la determinazione di un innamorato, ma anche l'illuminazione di come deve essere, e soprattutto come non deve essere, il vino che accompagna le nostre vite. Prefazione di Gianni Mura.
Legione di eroi. Voci dalla Legione straniera
Jean-Vincent Blanchard
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 360
Un «monastero dei miscredenti», così un legionario arruolatosi a inizio Novecento riassume l'esperienza della Legione. «Si entra qui come in un convento, ispirati dalla fede. Il primo noviziato dura cinque anni. Dopo di che, il legionario capisce che non appartiene al mondo fuori della Legione, e che non può più viverci.» Malinconico, taciturno, romantico, coraggioso e affidabile: questo il legionario nella leggenda. Uomo senza passato, perché è per lasciarsi alle spalle quel passato che si è arruolato, in cerca di un'assoluzione impossibile, una sorta di ascesi raggiunta con marce estenuanti nel deserto, una disciplina ferrea che non tollera deviazioni e una fedeltà assoluta ai suoi compagni. Nato nel 1831, il corpo a cui il governo francese affida le missioni più difficili e spinose in un secolo e mezzo costruisce la sua fama leggendaria. Attraverso le parole di legionari e rari documenti, uno storico si addentra nel mistero e nelle contraddizioni di un corpo di reietti senza patria capace di gesta terribili ed eroiche. Nella loro epoca d'oro, i legionari hanno segnato il canone aureo della virilità, e quel mito, a dispetto del tempo e degli scandali, non ha mai smesso di affascinare.
Il bio non è una bufala! Perché fa bene, è giusto e fa risparmiare
Stefano Genovese
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 208
Oggi quasi tutto può essere bio: dalla cosmesi al turismo, dall'odontoiatria all'edilizia. Qualche decennio fa il biologico era una scelta per fricchettoni seguaci di qualche filosofia orientale. In seguito, è diventata una moda per radical chic. Poi il mondo si è ricordato che siamo ciò che mangiamo, si è reso conto che le risorse terrestri sono limitate, che nel nostro piatto ci finisce troppa chimica, e così il bio è parso una seria opportunità di salvezza. E allora viva il biologico! Mangio solo biologico! Voglio pure l'auto biologica! Fino allo sbarco nei supermercati. Subito dopo, però, sono nate le domande scettiche: ma se mi converto al bio non posso più mangiare carne? Neanche a Pasqua? E il latte lo posso bere? E come fa a essere biologica una fragola a Natale? E con l'affettato di seitan ci risuolo le scarpe? L'arrendevolezza di molti scettici non ha tuttavia contagiato tanti imprenditori, agricoltori e visionari che non si sono arresi in questi quarant'anni di biologico in Italia. Questo ha permesso di creare un settore vivace, diventato un business solo negli ultimi quindici anni. Proprio questi visionari Stefano Genovese è andato a incontrare di persona in tutta Italia. Da esperto e da consumatore ha voluto vedere chi c'è dietro le aziende del bio per conoscere le filiere, capire le tecniche di produzione e scoprire la filosofia che le ha ispirate sostenendole nella lotta per restare in attività. Si è visto spalancare le porte di imprese piccole e piccolissime con un'identità specifica - fra cui Libera Terra Mediterraneo, Argital, AmoreTerra, Ca' d'Andrei -, ma anche di marchi storici e giganti del bio: EcorNatura-Sì, Ki, Alce Nero, Iris, La Finestra sul Cielo, Probios, Bioalleva. Una carrellata di straordinarie avventure imprenditoriali, tante case histories, per toccare con mano che un pacchero di grano antico, un calice di rosso non trattato, una fetta di caprino di montagna con pane al tarassaco non sono bufale, ma realtà.
C'è del marcio nel piatto! Come difendersi dai draghi del made in Italy che avvelenano la tavola
Gian Carlo Caselli, Stefano Masini
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 213
Non tutto il cibo che arriva sulle nostre tavole è dannoso per la salute o frutto di filiere illegali, ma i draghi e i camaleonti che camuffano prodotti di largo consumo spacciandoli per genuini, buoni e giusti sono un pericolo da cui imparare a difendersi. L'agroalimentare "tira". Muove oltre 270 miliardi di euro e occupa 2,5 milioni di persone. È un pilastro dell'economia nazionale. Il principale fattore di traino è l'eccezionale appeal del made in Italy, un potentissimo ambasciatore di qualità ovunque nel mondo. E quel che "tira" logicamente "attira", per le opportunità che offre, trovando soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare, adulterare. Le conseguenze sono opacità, scorrettezze e veleni che ci ritroviamo a dover consumare e avallare senza saperlo. Pur riconoscendo l'attenzione crescente riposta nel cibo buono, sano e giusto, questa autorevole e accurata indagine sul campo - condotta da Gian Carlo Caselli, oggi Presidente del Comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare, e da Stefano Masini, docente di Diritto Agroalimentare all'Università di Tor Vergata - denuncia l'esistenza di una vera e propria task force criminale, che allinea di volta in volta operatori prepotenti, spregiudicati e maliziosi, in grado di offendere i diritti essenziali alla salute e di deludere le lecite aspettative del consumatore in termini di gusto, natura e autenticità. Eppure sconfiggere i draghi avvelenatori del cibo è possibile. C'è bisogno di conoscerli e stanarli per riporre al centro della nostra spesa ciò che vogliamo in termini di sicurezza e qualità. Prefazione di Carlo Petrini.
Gli uomini sono bastardi. Dieci storie nere e perfettamente italiane
Carmelo Abbate
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 237
Il fidanzato premuroso, il vigile del fuoco tutto d'un pezzo, il padre amorevole, il professionista ricco e stimato, l'operaio tutto casa e lavoro, l'immigrato dalla famiglia numerosa, l'amico affettuoso... Dieci uomini così diversi e così uguali, dieci normali storie d'amore. Ma questa normalità, fatta di coppie apparentemente perfette, genera mostri, capaci ogni volta di palesarsi. Basta poco: che la donna si ribelli alla routine, che si stanchi del ruolo di casalinga soddisfatta o madre impeccabile, che rifiuti il controllo asfissiante, la gelosia, le percosse di chi in lei vede una proprietà privata: «Mia o di nessun altro». È allora che l'oggetto d'amore diventa solo cosa. E non appena teme di perderne il possesso, l'uomo, il maschio, si fa persecutore, carceriere, aguzzino, macchina per uccidere. Queste dieci storie sono, tutte, straordinarie e al tempo stesso tragicamente paradigmatiche. Alcune hanno occupato per settimane intere le pagine dei giornali e gli schermi della TV, ma qui è come se ci apparissero per la prima volta. Hanno gli occhi di Carlotta, Elena, Sara, Valentina, Hina, ma potrebbero averne mille altri. Sono dieci vicende nerissime, dieci gialli contemporanei accaduti in Italia, in questi anni, vicino a noi, potrebbero essere della porta accanto. Dieci casi che trovano tragica eco quasi ogni giorno nelle cronache, e che per questo devono metterci in guardia. Parlano di noi. La loro voce profonda e sommessa sussurra di un male radicato che alberga nel cuore di un Paese, il nostro, che ama dipingersi come modello di civiltà e invece è ancora pervaso da arretratezza e disparità. Anche quei dieci maschi vuoti, dominati da un'idea perversa dell'amore, ossessionati dal terrore di veder crollare il loro potere, ci guardano dritti in faccia. E ci riguardano. Tutti.
I sacri crimini. Delitti, scandali e crudeltà tra le mura di Santa madre Chiesa
Massimo Centini
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 236
Il corpo di Elisa Claps. Le suore aguzzine del Ruanda. I misteriosi omicidi delle guardie svizzere. L'infanzia in catene negli orfanotrofi di suor Diletta Pagliuca. Gli abusi sessuali del clero statunitense. E ancora: le sacre sette in odore di mafia, l'intreccio ambiguo di erotismo e mistica, l'abominevole castrazione dei bambini nelle corali di musica sacra... L'oggetto di questa inchiesta che abbraccia un arco temporale ampio - dall'attualità recentissima a ritroso fino al IX secolo - riguarda molti uomini e donne di santa romana Chiesa. Uomini e donne che si sono macchiati di atti ignominiosi nei quali la fede ha avuto una collocazione precisa, in alcuni casi persino ribaltata, assumendo il volto della superstizione, dell'abuso, della violenza. Il dato che più colpisce è l'inquietante assoluzione di vizi e perversioni ecclesiastiche insieme alle tante sanguinose cospirazioni consumate fra le sacre pareti. Seguendo un'impostazione rigorosamente obiettiva, giornalistica e storica, l'indagine raccoglie vicende che hanno visto i carnefici in saio e talare commettere misfatti all'ombra della croce, spesso avvalendosi di quello stesso simbolo per meglio portare a segno spietati progetti. Fondandosi su centinaia di documenti affastellati negli archivi giudiziari, ecclesiali e civili, Massimo Centini rifugge le generalizzazioni, ma resta fermo su una scrupolosa ricostruzione dei fatti; narrando con partecipazione storie criminali note, meno note e semisconosciute, si tiene lontano dai ceppi dei luoghi comuni e della retorica, per offrire un contributo significativo all'altare della verità, nella consapevolezza che - parafrasando il quarto evangelista - «la verità rende liberi».
Cuore di cobra. Confessioni di un ciclista pericoloso
Riccardo Riccò, Dario Ricci
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 238
«Racconto il ciclismo, sperando che la verità, che non può cambiare ciò che è stato, possa almeno contribuire a cambiare ciò che sarà». «Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti a vario titolo in scandali doping fossero diversi dal resto del gruppo? Che fossero migliori o peggiori degli altri? Credete che, prima di loro, di quegli anni, la situazione fosse diversa, o che possa essere cambiata negli anni successivi? Pensate che si possano fare 200 chilometri al giorno per tre settimane tra sole, gelo, pioggia, vento e neve solo a pane e acqua? Pensate che si possa davvero vincere così, o che ci sarebbe mai una TV disposta ad aspettarti al traguardo in diretta per 7, 8, 10 ore, cioè il tempo fisiologico per un tappone di montagna con 4.500 metri di dislivello? E, una volta arrivati, essere pronti già il mattino dopo a rifare la stessa cosa? Vi siete mai chiesti perché ogni tappa di un grande giro arriva d'abitudine tra le 17 e le 17,30? Perché in quell'orario si deve arrivare, se no 'non ci stiamo con il palinsesto, e addio a pubblicità e spot'. Per farci coraggio, per sopportare quella fatica immane, ci chiamiamo El Diablo, o il Killer, o il Re Leone. O il Cobra, come me. Per darci forza, perché così ci vogliono le persone che ci aspettano anche per giorni accampati su una curva. E, allora, come polli d'allevamento, ci alleniamo e ci 'curiamo', qualcuno per vincere, i più semplicemente anche solo per tenere il passo, stare a ruota. Solo col doping non vinci. Senza doping non vinci. Questa è la regola aurea del gruppo. Forse avrei dovuto rinunciare a quel soprannome, Cobra, troppo minaccioso, infido. Roba da far paura agli avversari, ma quasi anche a me. In fondo, ero soltanto uno del gruppo.»

