Qiqajon: Spiritualità ebraica
Detti di rabbini. Pirqè Avot con i loro commenti tradizionali
Libro
editore: Qiqajon
anno edizione: 1993
pagine: 236
In questa raccolta, Rabbi Jehudà - vissuto nel secondo secolo e.v. - volle fissare tutta la sapienza dei maestri d'Israele che l'avevano preceduto e offrire alle generazioni a venire il cuore dell'etica ebraica colto dalla bocca dei Padri. Da queste pagine - e dai commenti rabbinici medievali che le accompagnano - emerge il mistero che sta al centro dell'ebraismo: non "chi è" Dio, ma "cosa vuole" Dio. Un mistero a favore dell'uomo perché la volontà di Dio è benedizione per l'uomo. Pagine di grande profondità e freschezza che aprono ancora oggi squarci di luce e di consolazione sull'esistenza quotidiana di ogni uomo.
Gesù e Paolo. Figli d'Israele
André Chouraqui
Libro
editore: Qiqajon
anno edizione: 2000
pagine: 108
Il canto della libertà. La vita interiore e la liberazione dell'uomo
Abraham Joshua Heschel
Libro
editore: Qiqajon
anno edizione: 1999
pagine: 136
Affrontando temi quali il fine della religione, la vita interiore, la preghiera personale e liturgica, l'autore ci invita a "scavare a fatica momenti di intellezione nelle tenebrose catacombe della routine quotidiana", fino a far emergere il canto della libertà racchiuso nelle nostre esistenze e nel mistero di ogni realtà creata. Un canto di cui la nostra epoca ha molto più bisogno di quanto non sappia immaginare.
Uno nella mia mano. Israele e Chiesa in cammino verso l'unità
Renzo Fabris
Libro
editore: Qiqajon
anno edizione: 1999
pagine: 224
Ebrei e cristiani. Dal pregiudizio al dialogo
Jochanan Elichaj
Libro
editore: Qiqajon
anno edizione: 1995
pagine: 140
Un mondo di grazia. Letture dal Midrash sui salmi Midrash tehillin
Libro
editore: Qiqajon
anno edizione: 1995
pagine: 164
Viaggio nei luoghi del chassidismo
Gianpaolo Anderlini
Libro: Libro in brossura
editore: Qiqajon
anno edizione: 2026
pagine: 180
Questo libro è un po’ diario di viaggio e un po’ guida alla scoperta del chassidismo, un libro fatto di narrazioni e incontri, di volti e di nomi, di atti e di parole; è una dichiarazione d’amore per degli uomini che hanno aperto strade che altri non potevano aprire. L’hanno fatto in un mondo, quello dello shtetl dell’Europa orientale, oggi scomparso, ma che altrove e con nuove modalità continua a esprimersi vivacemente. Un mondo ancora da raccontare, tornando a visitare luoghi che chiamano alla meditazione, alla preghiera e alla conversione. Per provare a salire un gradino dopo l’altro, sostenuti dalla mano di coloro che in quei luoghi hanno vissuto e sono sepolti, la scala che ci porta là – in alto o forse solo nel nostro cuore – dove il Signore ci attende.

