Robin Edizioni: Le giraffe
Livia. Il vecchio di Samo. Volume Vol. 2
Gianangelo Taverna
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 418
Il ‘vecchio di Samo’, che dà il titolo al romanzo, è l’appellativo, tra il simpatico e l’ammirato, con cui Giovanni, il protagonista, si riferisce a Pitagora e alla sua dottrina della metempsicosi, nella convinzione che essa possa contenere un fondo di verità. In questa seconda parte, il ritrovamento casuale di un vecchio foglietto, su cui è riportato uno sbiadito numero di telefono, induce Giovanni, mosso da un impulso immediato, che non sa spiegarsi e neppure valutare in modo lucido e razionale, a voler rivedere un’ex compagna di università, incontrata, per un caso fortuito, alcuni mesi prima. Del tutto ignaro che quell’incontro è destinato a mutare radicalmente il corso delle loro vite.
Santo Serpe ovvero la regola dell'abbandono
Ciro De Simone
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 294
L’improvvisa scomparsa di Cesare, un uomo d’affari cinese da tempo radicato in Italia, sembra apparentemente il classico caso di chi, sentendosi troppo sotto pressione, ha deciso di abbandonare tutto, lavoro e famiglia. In realtà, la sua forzata partenza nasconde ben altro. Da anni, la polizia cinese opera su territori stranieri avvalendosi di finte agenzie per il disbrigo di pratiche burocratiche e costringendo dissidenti ed oppositori politici a tornare in patria per, poi, sparire nel nulla. Chiamato ad indagare sulla sparizione di Cesare da Shaoran – uno dei suoi figli – e da Liping, una parente della moglie, è Santo Serpe, non un esempio eccelso né di uomo né di investigatore. Ciò malgrado il suo intervento finirà per portare un po’ di luce in un mondo in cui si muovono sin troppe ombre – ivi compresa la criminalità organizzata – e dove tutti non sono niente altro che pedine di un gioco più complesso, caratterizzato da una sola regola: la regola dell’abbandono.
Corto circuito
Mario Prisco
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 204
I protagonisti dei tre drammi di questa raccolta sono figure reali e al tempo stesso simboliche. Figli minori del Novecento non hanno zattere alle quali aggrapparsi per salvarsi dal naufragio. Vittime delle ideologie del mondo in cui sono stati allevati, annegano nel mare aperto della post-modernità. Rifiutando di rientrare nell’odiata normalità piccolo-borghese diventano cani sciolti, schegge impazzite. Senza più chiese o partiti in grado di accogliere la loro rabbia, finiscono per essere estromessi e diventano prodotti di scarto di una società retta su princìpi molto lontani dai loro.
Tra la notte e l'aurora
Silvana Peinetti
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 178
Lo spunto per il romanzo è stato offerto dalla lettura degli atti di un processo per stregoneria, intentato contro quattro donne di Levone, che ebbe luogo nel 1474 presso il castello di Rivara nel Canavese. Estate 1474: nei boschi sopra Chiomonte in Alta Valle di Susa un medico assai particolare, che da tempo abita nel villaggio, trova una donna gravemente ferita. La sconosciuta di sé non ricorda più nulla, lui se ne prende cura, la salva, la adotta. Nel piccolo borgo la straniera prima desta curiosità poi gelosia, sospetti e repulsa che nei mesi si intrecciano al riaffiorare in lei di sofferti brandelli di memoria. Il medico, avvertita l’ostilità dei paesani, decide che è tempo di abbandonare Chiomonte per raggiungere Pavia dove un amico lo vorrebbe docente all’università. Tra nuovi incontri e rimestamenti dell’anima, a piccoli passi e non senza fatica, mentre il pensiero si appunta sul male ma anche sull’essenza della vita, una consapevolezza finalmente cristallina si fa strada. Pavia si rivelerà, a modo suo, un luogo di crescita dove anche una piccola valdese scampata a una strage troverà un futuro.
Pablito o della pioggia che si aspetta
Giovanni Luca Valea
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
Nel cuore di un villaggio dimenticato dal tempo, dove il fato è un orizzonte immutabile e il quotidiano si consuma nella ripetizione dell’attesa della pioggia, si diffonde un annuncio tanto oscuro quanto ineluttabile: Pablito deve morire. Nessuno sa chi sia, né quale colpa lo abbia reso destinatario di una sentenza già pronunciata. Eppure, l’intero paese si dispone ad accoglierlo, oscillando tra il desiderio di conoscere e il timore di sfidare un ordine superiore. Mentre un sole sempre più impietoso dissecca il fiume e la calura avvolge le case come un sudario, l’eco della profezia si mescola alle dispute degli uomini, all’ironia di chi vorrebbe sottrarsi al peso del destino e ai sogni inquieti di una pioggia che tarda ad arrivare. Il tempo, d’un tratto, sembra sospendersi. Poi, nel vuoto di una notte afosa, un cavallo nitrisce al confine. Pablito è giunto. La sua presenza è solo l’inizio di un enigma più grande. Nell’ora in cui il fato e la volontà umana si sfiorano, la domanda sorge spontanea: chi stabilisce davvero il confine tra vittima e colpevole? E se l’attesa di Pablito fosse solo un pretesto per rivelare la verità su chi, nell’ombra, lo attende?
Incontri e riflessioni
Livio Bottani
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 154
Questa raccolta di saggi e poesie esplora temi profondi e universali attraverso una lente filosofica e poetica. È un viaggio intellettuale che tocca la natura della mente umana, la realtà, l’esistenza e la coscienza. Il libro si apre con una riflessione sul realismo, in cui l’autore sfida il lettore a considerare la natura autonoma del cervello e la costruzione dell’io. Prosegue con esplorazioni sulla casualità dell’esistenza, il nulla, e l’idea del multiverso, offrendo visioni affascinanti e talvolta inquietanti del nostro posto nell’universo. Le riflessioni sui numeri e sull’ordine del mondo ci portano a vedere la matematica come una componente intrinseca della realtà. Ci sono anche temi concreti e attuali come la bontà del mondo, la violenza, e la sofferenza umana e animale, richiamando alla compassione e alla riflessione etica. Una sezione particolarmente toccante è dedicata a Plati, il cane dell’autore, attraverso una serie di poesie che esplorano amore, perdita e memoria. Questo volume invita il lettore a riflettere su se stesso e sul proprio posto nell’universo. Un compagno prezioso per chiunque sia alla ricerca di significato e comprensione nella vita.
La tabellina del diciassette
Maria Valentina Luccioli
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 288
Larciano e Monsummano Terme sono due borghi che si trovano sulle pendici del Montalbano, in provincia di Pistoia, due piccole realtà che già a fine Ottocento si distinguevano nell’artigianato e nell’industria. Sono questi i luoghi natii di Lavinia, la nonna paterna della quale Viviana (già coprotagonista di “O forse no”, primo romanzo dell’autrice, finalista della prima edizione del Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” a Perugia), con la sua amica inossidabile Silvia e le loro figlie Caterina e Verdiana, ci racconta la storia. Armata di pazienza, fruga nel passato alla ricerca delle sue radici. Lo fa per sé stessa, ma anche per chiudere un cerchio: ha mantenuto per anni un legame scritto con una persona speciale, ma, adesso che non è più possibile, sente la voglia e la necessità di farle e farsi un regalo: una testimonianza scritta di quanto li unisce. Nasce così questo romanzo: una storia familiare costellata di donne intrepide, uomini arroganti, padri assenti e figlie dimenticate. Ma soprattutto dominata dall’amore, dal coraggio e dalla voglia di vivere, elementi preponderanti anche nelle opere precedenti.
Nantagà
Enrico Sanna
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 286
Questo libro parla, tra le altre cose, di una galleria ferroviaria che ha la caratteristica di non andare da nessuna parte, di un uomo afflitto da un amore ossessionante per la sua cuccuma nonché di sua moglie che nel soggiorno di casa ricama in eterno. Oltre a ciò, vediamo un gran numero di personaggi, i quali, come accade solitamente nei libri, compaiono dal nulla e nel nulla scompaiono. In poche parole, questa storia non è una storia ma le assomiglia. E quanto a dire, non dice nulla. Chi ha scritto questo libro, cioè io, lo ha fatto per non dire nulla. Credo di essere riuscito a soffocare efficacemente ogni intuizione. Se ci trovate qualcosa, è molto probabile che ce l’abbiate messa voi.
La condizione naturale
Gabriella Cucca
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 270
Nella Roma della prima metà del 1700, documentalmente ricostruita, tra i pontificati di Clemente XI e Innocenzo XIII, si svolge in gran parte il racconto della vita di Pietro Paolo Savelli, trascorsa perlopiù in reclusione, passando dalle Carceri Nuove di via Giulia al Correzionale di San Michele e infine alle galere papali di Civitavecchia, come forzato al remo. Certo d’essere condannato a una “condizione” che forza il corso naturale degli eventi legati alla sua vita e li muta a suo sfavore, ogni volta che Savelli prova «a tessere una trama vaga del suo avvenire», qualcosa di non previsto lo riconduce al punto di partenza, lasciandolo sospeso tra lo sconforto e l’illusione, che si danno continuamente battaglia nel suo animo. In tale stato di duplice prigionia il protagonista, «abbruttito dalla disumanità e dall’indifferenza degli adulti», consuma la giovinezza; fino al suo epilogo in terra di Sicilia, in una Palermo soffocata dagli spagnolismi e dal terrificante spettacolo di un pubblico autodafé. La rappresentazione della vita reale di quegli anni, evocata nei suoi mutamenti politici e sociali, negli spettacoli di festa come in quelli di “giustizia”, si snoda perfettamente parallela alla vicenda dei protagonisti di questa finzione letteraria, intrecciandosi abilmente fino a confondersi.
Tutto ciò che siamo. Le menti straordinarie
Moreno Zito
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 176
La matematica è il racconto delle cose che ci circondano, offertoci dalle cose che ci circondano. Sono queste il motore della scoperta, perché su queste sfoghiamo le nostre emozioni, il nostro amore, le nostre frustrazioni. Lasciamo dunque che siano queste a parlarci delle vite dei padri di questa materia, intrecciate dal filo dell’evoluzione del pensiero umano, di cui la matematica è un efficacissimo saggiatore. Questa esegue un percorso temporale e concettuale ben tracciato, con un inizio, un viaggio e una meta ancora molto distante. Sono ancora tante le domande a cui il genere umano deve trovare risposta e tra le più interessanti ci sono quelle che afferiscono alla materia stessa: la matematica proviene unicamente dalla nostra mente? E se sì, come riesce a descrivere il mondo? Quali sono i suoi, e i nostri, limiti? Ora che la matematica non è più una materia sconosciuta con cui giocare, ora che siamo liberi di esprimere il nostro pensiero attraverso canali nuovi, sicuri e veloci, chi o cosa ci aspetta al limite della nostra mente?
Dilogia del principato
Carlo Alberto Parmeggiani
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 358
Un bel tipo francese, tale Maxim Palamede Pantà, lionese e capitano dei dragoni, arriva nella Bassa mantovana dopo la rotta di Rossbach (1757, guerra dei sette anni). Stanco di orrori guerreschi, strade polverose e “frastuono della fucileria prussiana”, decide di stabilirsi in quel di Santiago de los Signor, l’attuale San Giacomo delle Segnate. Il seme francese, mescolandosi ora con energiche ora con scialbe bellezze locali, popola la Bassa padana di personaggi eccentrici le cui vicende si intrecciano gustosamente con la storia dell’Italia in fieri fino a culminare nell’eroe eponimo, quell’Ugo Leonello Pantà, nato a Carpi – “vecchio e industrioso principato dei Pio Di Savoia” – e altrimenti noto come Leon Pantà, o il Macinato, amico, del resto, di tale Oberto Carlo Traverso, detto il Ghignodoro o l’Inedito sfigato, protagonista di diverse altre avventure narrate nel romanzo che lo segue e lo completa. Con un linguaggio barocco e ironico, contorto e beffardo, artificiosamente dotto nella sua solennità provinciale, Parmeggiani tratteggia una cronaca semiepica e grottesca dell’Italietta nostrana, quella dell’ultimo cinquantennio. Leon Pantà, infatti e, come nel seguito della narrazione, Oberto Carlo Traverso, concentrano in se stessi gli italici vizi e le virtù. Tanto che i due romanzi uniti in un unico volume sono intrisi di tutti gli umori, le fissazioni e le piccole follie che promanano da una terra di nebbie e calure, rivelando un Paese dal coté irrimediabilmente provinciale. Due romanzi, componenti la Dilogia del Principato, icastici e sentimentali quanto dissacranti che lasciano una traccia durevole nella memoria del lettore.
Differenti distrazioni
Carlo Alberto Parmeggiani
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 320
Che succede se trentotto lussuosi materassi di una importante fabbrica di simili accessori sono difettosi? In La differenza dei dintorni (primo dei due romanzi di questo volume) Parmeggiani narra dunque quel che accade alla Olympic Mattress di una citta del Nord Italia. Da simile e inattesa premessa prende il via il racconto degli accadimenti, comici, ridicoli o seriamente intesi, che si susseguono dentro e fuori la fabbrica stessa, così come nella vita del protagonista principale, “braccio destro e sinistro” del suo direttore e dell’ombroso titolare di tale ambiente di lavoro. Ambiente del quale l’autore registra l’umore della condizione esistenziale sua e dei vari dipendenti e che avrà il suo sorprendente esito finale sottilmente premonitore di una probabile società futura. In Le distrazioni, romanzo spesso mantenuto nella narrazione sul piano dell’ambiguità delle percezioni, ovvero sul sottile strato che separa la realtà dalla immaginazione del personaggio principale, è narrata la storia di un celibe quarantenne milanese che lavora in una nota casa di spedizioni. Il quale avendo avuto in dono, per testamento, dal suo capufficio suicida, un appartamento in una zona di Milano, si vede contendere quel dono dalla figlia, non riconosciuta dal suo ombroso padre e della quale nessun altro dell’ufficio sapeva della sua l’esistenza. Nello sviluppo di tale contesa e nelle vicende del suo luogo di lavoro, l’ancor giovane uomo viene coinvolto in un concatenamento di fatti poco chiari, di strani movimenti finanziari e immaginazioni personali che hanno del paradossale, lasciando il segno nella sua sensibilità afflitta da altre emozioni, da altri desideri e avvenimenti dentro e fuori la sua e l’altrui esistenza, ritraendo nel contempo una umanità spaesata da molti degli aspetti tipici della noia, dell’ossessività, dell’affarismo. Spaesamenti, malinconie e nevrosi della “nuova” modernità in cui la storia è ambientata, ossia fra la fine del secolo passato e i primi anni del Duemila.

