Rubbettino: Università
Le tre rivoluzioni urbane. Dalle origini alla postmodernità
Alessandro Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 138
La città ha una storia millenaria scandita da tre eventi epocali — le "rivoluzioni urbane"— dopo i quali tutto, o quasi, è stato diverso da prima. Il primo evento è databile a circa 5.000 anni fa, allorché una serie di cambiamenti climatici trasformano l’arida pianura mesopotamica tra il Tigri e l’Eufrate in una terra fertile. Questo fenomeno, unitamente ai progressi nelle tecniche di coltivazione, consente un surplus di produzione agricola e la formazione della cosiddetta “accumulazione originaria”, che sta alla base di quella che Vere Gordon Childe ha definito “The Urban Revolution” a seguito della quale il Villaggio neolitico viene sostituito da una formazione insediativa del tutto diversa, che compare nel mondo per la prima volta: la “Città”. Il secondo evento si avvia nella seconda metà del Settecento in Gran Bretagna, a seguito della cosiddetta “rivoluzione industriale” che determina un radicale cambiamento nei modi di produzione dei beni e trasforma un’economia di tipo agricolo in una basata sulla produzione industriale. La principale implicazione sull’assetto del territorio è un imponente fenomeno di inurbamento, che trasforma piccoli centri in grandi agglomerazioni urbane. La struttura e la forma della città ne vengono stravolte e si afferma la nuova dimensione della “città industriale moderna”. Il terzo evento è conseguente alla “rivoluzione informatico-telematica” che si avvia negli anni ’50 del Novecento. Una rivoluzione tuttora in corso che introduce giorno per giorno cambiamenti profondi nell’economia, nella società e nella città, facendola transitare verso una “città postmoderna” di cui non c’è una chiara evidenza, ma che dobbiamo pensare sia in gestazione dando progressivamente vita a parti di sé nel corpo della città moderna che la ospita. Si apre da qui la riflessione sull’ipotesi che si stia compiendo una quarta rivoluzione urbana.
Infermiere e società. La costruzione dell'assistenza
Lillian Wald
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 84
Il volume, utilizzando i testi della Wald delinea principi teorici e pratici dell'attività assistenziale sanitaria, mostrandone caratteri ed effetti diretti, in un'epoca nella quale il rapporto terapeutico e di assistenza donna-uomo non era affatto scontato mentre ovviamente era pressoché naturale quello uomo-donna. La costituzione da parte della Wald del primo servizio indipendente di attività infermieristica a domicilio (visiting) per la salute pubblica negli Stati Uniti resta tappa fondamentale del percorso non solo di assistenza ma di costruzione dello stato sociale. E va ricordato che insieme a questo processo determinò una trasformazione interna al rapporto di cura e assistenza superando le separazioni degli spazi ospedalieri e domiciliari e di sesso tipiche di fasi storiche precedenti.
L'Eritrea nella Seconda guerra mondiale. Dinamiche di controllo e cambiamento
Federica Guazzini
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 480
Il volume, risultato di una ricerca archivistica multisituata arricchita da fonti qualitative, adotta una metodologia che interseca i campi della storia dell’Africa e della new imperial history. Esamina le forme di disciplinamento dell’amministrazione militare britannica in Eritrea a partire dalla primavera del 1941, nonché il ruolo attivo degli eritrei nell’adattamento e nella contestazione a tale occupazione. Le fonti documentarie inedite, unite a un’ampia letteratura scientifica, permettono di evidenziare la rilevanza degli influssi derivanti dalle progettualità del network coloniale britannico e dalle pratiche sperimentate in altri possedimenti. Inoltre, l’adozione del modello di governo militare del generale Allenby in Palestina durante la Prima guerra mondiale ha avuto profonde ripercussioni sul tessuto socio-ecologico e politico-amministrativo dell’Eritrea.
Lineamenti di bioetica e public health. La salute come bene comune
Massimo Serio
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 194
Il volume si pone l’obiettivo di stabilire un ponte tra la Bioetica e la Salute Pubblica, nella direzione di una rinnovata comprensione del bene-salute da intendersi non solo come diritto individuale, ma anche come interesse della collettività. A fondamento di questa riflessione, l’Autore parte dall’analisi di quei dati storici che sottolineano gli elementi “primordiali” delle prime e incipienti forme di tutela della salute collettiva. A seguire, sono analizzati i modelli di medicina sottesi alle differenti politiche di Salute Pubblica e poi esaminati quei principi bioetici, tra cui la solidarietà e la sussidiarietà, che secondo l’Autore possono orientare la riflessione sistematica relativa all’etica della Public Health. La ricerca, sulla base del dialogo interdisciplinare, mira altresì ad elaborare un rinnovato quadro generale di riferimento all’interno del quale collocare il bene comune della salute che, considerati i risvolti e le conseguenze sociopolitiche, non può essere declinato nella sola dimensione medico-centrica. In tal modo si recupera una strategia intersettoriale tipica della medicina preventiva in cui si intrecciano e analizzano i determinanti personali, socio-economici e ambientali della salute, con l’obiettivo di attivare (engagement) nella popolazione (come suggerito anche nel Piano Nazionale della Prevenzione) un approccio alla salute di tipo life-course e così avviare un processo collettivo di ordine sociosanitario, finalizzato a garantire una migliore sostenibilità futura del SSN italiano che, al contempo, significa anche impegnarsi a favore di una società più equa, solidale e sussidiaria.
Musei, aree e parchi archeologici. Normativa, definizioni, valori. La Calabria
Stefania Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 300
L’evoluzione della normativa italiana, dall’Unità d’Italia ad oggi, ha profondamente influenzato e orientato le politiche culturali del nostro Paese. Gradualmente, musei, aree e parchi archeologici hanno acquisito uno status giuridico che oggi li colloca al centro dell’interesse politico, culturale, economico e sociale. Queste istituzioni culturali svolgono un ruolo primario nella valorizzazione del patrimonio antico, non per mera reverenza verso il passato, ma per la convinzione consapevole che l’antico rappresenta un elemento culturale imprescindibile per il Paese e per la regione, capace di veicolare valori universali, identitari e relazionali. Musei, aree e parchi archeologici costituiscono l’ossatura della valorizzazione dell’archeologia, e attraverso di essi è possibile attivare strategie e pratiche che facciano emergere il valore dell’antico, coinvolgendo le comunità e assumendo un ruolo proattivo nell’ideazione di attività che rendano il pubblico sempre più attento e partecipe. In questo modo, si favorisce una consapevole riappropriazione della ricchezza culturale del passato.
Verità e opinione pubblica. Preservare la democrazia costituzionale «onlife»
Marco Plutino
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 224
Viviamo ormai in una realtà ibrida che trasforma, insieme alle nostre vite, anche la sfera comunicativa e la politica. Le nuove tecnologie modellano una «data society», dove clima postveritativo e manipolazioni algoritmiche alimentano sfiducia e rendono disfunzionale il ruolo dell’opinione pubblica, pilastro della democrazia attraverso il nesso tra informazione, conoscenza e scienza. La libertà di giudizio del singolo e collettiva è insidiata sul piano cognitivo anche dal crescente intreccio tra corpi e dispositivi. Tuttavia della verità non si può fare a meno, per il suo legame costitutivo con la realtà e con i fatti. Uno Stato di cultura fondante una democrazia cognitiva può rappresentare una fase nuova dello stato costituzionale, in cui la dignità della persona e l’autodeterminazione personale e democratica siano centrate sulla tutela del pensiero, prima ancora della sua espressione, e dove i poteri pubblici intervengano attivamente per migliorare l’ecologia dell’infosfera.
Manzoni e la Rivoluzione francese
Gabriele Carletti
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 120
Nonostante il costante interesse per la Rivoluzione francese, Manzoni se ne occuperà compiutamente soltanto all’indomani dell’Unità d’Italia, ormai settantasettenne, con La Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859, in cui dimostra che in Francia la Rivoluzione non solo non era legittima, ma neppure necessaria, e che gli stessi risultati si sarebbero potuti ottenere senza la distruzione del governo, mediante le riforme che Luigi XVI era intenzionato a intraprendere. Attraverso la demitizzazione della Rivoluzione, lo scrittore milanese mira a delegittimare qualsiasi ispirazione o richiamo a essa da parte di dottrine e forze politiche rivoluzionarie che potessero destabilizzare il nuovo ordine politico-istituzionale italiano faticosamente raggiunto.
Siete contente di essere donna? Esperienze di filantropia e istituzioni femminili nel Meridione d’Italia (XIX-XX sec.)
Andrea Giuseppe Cerra
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 186
«Una presa di coscienza insieme territoriale e collettiva che smuoverà l’iniziativa emancipatrice di una cittadinanza risignificante il lemma stesso di “donna” a cui l’aggettivo “nuova” aggiunge dimensione di riconoscimento e liberazione», (dalla prefazione di Stefania Mazzone). Il volume si propone di ripercorrere e approfondire alcune pratiche meridionali, analizzate allo scopo di recuperarne la dimensione nazionale e internazionale nelle azioni e nelle teorie. Così, dalla Legione delle Pie Sorelle, quale peculiare istituzione educativa, ad alcune esperienze significative dell’Ottocento borbonico in Sicilia, in funzione dell’istruzione e del lavoro femminili, in un continuo confronto tra pratiche e istituzioni, fino alle cooperative di donne di fine ’800 e inizi ’900 in Puglia, il filo conduttore della ricerca si snoda attraverso un contrappunto tra locale e globale, comprese le esperienze formative estere delle donne della filantropia patriottica, liberale e socialista del Meridione d’Italia.
Il punto di approdo. I flussi migratori e la sfida delle politiche europee
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 262
Il volume contiene una serie di riflessioni sulla emigrazione e sui cambiamenti sociali indotti dalla globalizzazione, elaborate da studiosi e studiose provenienti da università e centri di ricerca in Italia, Grecia e Francia, riuniti nel convegno conclusivo del progetto CA.P.I.RE, tenutosi presso l’Università della Calabria ad aprile 2023. CA.P.I.RE, che nasce grazie all’utilizzo dei fondi F.A.M.I., è stato un progetto che ha messo al centro la necessità di destrutturare il concetto di “migrante”, spesso condizionato da visioni ideologiche o appiattito da un uso abusato del senso comune. I diversi contributi, frutto di ricerche e riflessioni teoriche, vanno nella direzione di raccogliere e stimolare il dibattito attorno a diversi ambiti tematici, definiti e inquadrabili all’interno delle società attuali. Il volume è suddiviso in tre parti. In apertura sono presenti una serie di interventi che riguardano lo spazio europeo per come esso si presenta di fronte al fenomeno migratorio, portando l’attenzione sulla percezione che il fenomeno ha all’interno delle geografie fisiche e sociali dei diversi contesti europei; la seconda sezione racchiude riflessioni, studi, problemi e soluzioni, come conseguenze che i fenomeni migratori determinano nei territori di arrivo. La terza parte esamina le migrazioni all’interno di un quadro più direttamente indirizzato a capire i nessi che si verificano allorché le trasformazioni sociali impattano su una globalizzazione sempre più pervasiva. Il volume termina con il contributo di Michel Wieviorka sulla relazione tra violenza e migrazioni nelle società contemporanee. È un argomento che in maniera quasi provocatoria, sembra chiudere un percorso di riflessioni mentre rende evidente tutta l’urgenza di continuare ad analizzare sia le cause che gli effetti di fenomeni che si manifestano con sempre maggiore attualità.
Il legno storto della storia. Isaiah Berlin e le scienze sociali
Luca Demontis
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 242
In una lettera del 1954 Isaiah Berlin afferma con nettezza: «sono convinto che la sociologia sia impossibile per principio, un’allucinazione basata su una falsa analogia». Perché un giudizio così severo da parte di uno degli intellettuali più influenti del Novecento? L’opera propone una rilettura originale del pensiero di Berlin a partire da tale interrogativo, contestualizzandolo nel dibattito pubblico del secondo dopoguerra. Grazie a materiali inediti e alle testimonianze di amici e allievi, emergono la vivacità della figura intellettuale di Berlin e l’intento profondo della sua filosofia politica, intesa come un’educazione al pluralismo rivolta a cittadini democratici e liberali. Il suo pluralismo dei valori rinforza le fondamenta stesse del liberalismo, nella convinzione che la ricchezza del confronto tra idee sia il principale antidoto a ogni pericoloso mito di “società perfetta”, illusoriamente pacificata nel nome di Dio, del Bene o della Scienza.
La forma della relazione. Logica, metafisica ed etica in Charles S. Peirce
Maria Regina Brioschi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 168
Da sempre la filosofia si interroga su come pensiamo: dalle strutture del ragionamento al nesso tra le parole e il pensiero, alla relazione tra le categorie che adottiamo e il mondo fuori di noi. Charles Sanders Peirce, uno dei padri del pragmatismo americano e della semiotica, per l’originalità e vastità delle sue indagini offre una prospettiva inedita per ricomprendere il nesso tra linguaggio, pensiero ed azione. Questo libro introduce il lettore alla sua filosofia, ricostruendo il suo pensiero a partire dalla logica delle relazioni. Come si può descrivere la forma del pensiero e qual è la logica ad esso sottesa? Quale il ruolo del linguaggio e dell’esperienza nel processo di significazione? È possibile ragionare senza sperimentare? E ancora, se l’uomo e le lingue sono in continua evoluzione, si può stabilire un’etica della terminologia? Ogni capitolo, misurandosi di volta in volta con la logica formale, la filosofia del linguaggio, la matematica, la metafisica e infine l’etica, affronta queste (e altre) domande, intessendo così insieme i molteplici fili della riflessione peirceana.
«La mala noche que pasé». La Spagna di Carlo III e il regno di Napoli tra conflitto e resistenza 1780-1788
Vincenzo Barra
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 214
Il volume intende ricostruire l’attività esercitata dalla diplomazia di Carlo III nel regno di Napoli negli anni Ottanta del XVIII secolo, in bilico tra conflitto e resistenza. Infatti, dietro il convinto impulso della regina Maria Carolina, si stava attuando un cambio di alleanze teso ad orientare Napoli verso l’Austria e a porre fine alla protezione e al condizionamento della Spagna. Attraverso la documentazione diplomatica, si ripercorrono le vicende che videro protagonisti due ambasciatori spagnoli a Napoli. La prima parte del volume prende in esame la fallimentare ambasciata di Herrería e il tentativo di mediazione del cardinale de Bernis. La seconda parte si focalizza, attraverso l’ambasciata di Casas, sullo smantellamento violento della rete aristocratica, militare, amministrativa e burocratica spagnola operante a Napoli.

