Rubbettino: Università
Milleduecento, Millenovecento: voci letterarie siciliane
Lucrezia Lorenzini
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1998
pagine: 142
Temi e riflessioni sulla storia politica e costituzionale di Roma antica
Felice Costabile
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 132
Profili di diritto internazionale dello sport
Carlo Rombolà
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 231
Carlo Rombolà fornisce con la sua analisi un supporto a quelli che si avvicinano con curiosità e interesse al diritto internazionale dello sport o a quelli che operano già in questo settore. L'autore parte esaminando il fenomeno sportivo da un punto di vista giuridico-ordinamentale, per proseguire commentando il rapporto fra lo sport e il diritto internazionale ed europeo. Tratta poi i temi di maggiore rilevanza internazionale come la lotta al doping, gli strumenti di contrasto al razzismo e alla violenza, il marketing nello sport e i diritti d'immagine degli sportivi professionisti. Infine approfondisce le principali tematiche legate al calcio come le norme sul trasferimento degli atleti, il ruolo di procuratori e intermediari, il calcioscommesse, gli strumenti di controllo sugli investitori utilizzati nelle principali leghe calcistiche europee, il fair play finanziario, la sentenza Bosman e quella Bernard. Prefazione di Marco Iaria.
Mafia, politica e società civile. Due casi in Calabria
Ercole Giap Parini
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 172
Questa pubblicazione è il frutto di una lunga indagine sociologica che l'autore ha condotto in due paesi calabresi in cui il potere mafioso si è infiltrato.
Dipingere e scrivere per me sono la stessa cosa. Dino Buzzati tra parola e immagine
Annalisa Carbone
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2016
pagine: 123
Di Dino Buzzati, narratore, pittore, fumettista, giornalista, critico d'arte, è richiamato al centro di questo libro il connubio tra parola e immagine. L'intreccio tra letteratura, arte e forme estetiche di massa è indagato attraverso non solo gli interventi giornalistici, ma anche le opere di invenzione che mettono in atto continui slittamenti tra linguaggio verbale e linguaggio visivo. La contaminazione tra i procedimenti espressivi della pittura e della scrittura già esibita nella Famosa invasione degli orsi in Sicilia, favola per bambini illustrata da Buzzati, è decisiva in particolare nei Miracoli di via Morel e in Poema a fumetti. In quest'ultimo la visionarietà del disegno, nella versione "popolare" del fumetto, è fusa con il racconto fantastico. Mescolando modalità e influenze provenienti da ambiti artistici diversi, l'autore dimostra l'ormai avvenuta indistinzione tra cultura alta e cultura cosiddetta bassa. La ricognizione è perciò incentrata proficuamente anche sulla stagione del Buzzati disegnatore, sulla fitta rete intertestuale intessuta dai suoi quadri con la produzione narrativa e saggistica.
La commedia divina di Dante. Tra Averroè e Cristo
Antonio Gagliardi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 334
Dopo aver messo in evidenza le radici filosofiche delle opere precedenti di Dante qui si esamina l'ultima. La Divina Commedia è leggibile soltanto sullo sfondo della biblioteca greco-araba, specialmente i commenti di Averroè. Soprattutto il principio più dirompente rispetto al cristianesimo, la possibilità per l'uomo vivente di raggiungere la visione di Dio e la conseguente beatitudine. Mentre nelle altre opere si accetta il punto di vista di Tommaso d'Aquino, che nega quella possibilità, nella Commedia viene tentata la grande sintesi. L'uomo può giungere alla visione di Dio in vita ma tramite la grazia. Vengono messi in luce i nodi più significativi del progetto dantesco. La presunzione e la grazia diventano gli emblemi della possibile cooperazione tra lo sforzo dell'uomo e l'intervento divino per fare giungere il pellegrino vivente dinanzi alla presenza di Dio a occhi aperti.
Mercatura locale e operatori peninsulari nella sicilia angioina. Messina e gli amalfitani
Elisa Vermiglio
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2012
pagine: 91
Una rilettura della storia della Sicilia, e di Messina in particolare, dal 1266 al 1282 in chiave amalfitana che mette in risalto quali siano stati i rapporti instaurati da questa rappresentanza peninsulare con la Corona e gli influssi esercitati sulla società isolana. In particolare questo contributo analizza come la presenza amalfitana si inserisca nelle direttive della politica di Carlo I attraverso i canali commerciali, fino a diventare parte integrante della compagine sociale e del ceto dirigente. La vicenda amalfitana in Sicilia si conclude con la fine del dominio angioino sull'isola che, con la rivolta del Vespro e l'avvento degli Aragonesi, segna il tracollo della mercatura amalfitana e l'apertura sempre più massiccia dei mercati isolani a operatori commerciali veneziani, pisani e genovesi.
La costruzione della solidarietà. Società e relazioni internazionali
Leon Bourgeois
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 107
In tempi agitati come quelli odierni, la solidarietà, idea centrale di tutta la riflessione politica di Leon Bourgeois, è diventata una delle ultime risorse delle nostre democrazie, la via per l'uguaglianza in un mondo di liberi o presunti tali. In molte occasioni, e in modo sempre più frequente, il ricorso alla solidarietà prelude a uno slancio progettuale in grado di superare situazioni compromesse da crisi economiche, conflitti bellici, disparità sociali, contrapposizioni ideologiche e partitiche, in un'ottica "attraente" rispetto a una realtà sempre più caratterizzata da disuguaglianze e divisioni. Passare dalla teoria alla pratica della solidarietà è l'obiettivo di Bourgeois: quali effetti la solidarietà può avere sulla politica concreta? Quali dinamiche sociali attiva e da quali dinamiche è generata? Qual è l'utilità della politica della solidarietà? A queste domande Bourgeois cerca di dare risposta negli scritti qui riportati in traduzione. Scritti che, pur calati negli anni in cui furono pubblicati, e di cui conservano il fascino, offrono numerosi spunti e illuminanti intuizioni per comprendere meglio il nostro tempo e per provare a uscire dal conflitto perenne in cui pare essere precipitato il mondo del XXI secolo.
Gli (in)credibili. I giornalisti italiani e il problema della credibilità
Marica Spalletta
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 234
Che cos'è la credibilità del giornalismo? Quando e perché un sistema giornalistico, una notizia, un giornalista possono definirsi credibili? E che rapporto c'è tra la credibilità di cui i giornalisti credono di godere e la credibilità che gli viene invece riconosciuta dal pubblico? Credibilità proiettata e credibilità percepita devono procedere sempre di pari passo, oppure esse possono percorrere sentieri diversi? Ma, soprattutto, i giornalisti hanno percezione di ciò che il pubblico pensa di loro e del conseguente grado di fiducia che esso è disposto a concedergli? Quelle appena richiamate sono solo alcune delle questioni su cui questo libro si sofferma a riflettere, attraverso un'analisi che, pur senza tralasciare il contesto globale, focalizza l'attenzione sul caso specifico del giornalismo italiano. Un giornalismo - il nostro - che spesso viene accusato di essere (in)credibile: incredibile, da una parte, per cause che hanno a che fare col suo ruolo sociale, con l'assetto del sistema, con gli operatori, col rapporto con le fonti, col messaggio, col formato, con le regole e i valori; e, dall'altra parte, incredibile per l'atteggiamento (incredulo) con cui sovente i giornalisti reagiscono allorquando qualcuno ha l'ardire di far notare la scarsa fiducia che il pubblico nutre nei loro riguardi. Prefazione di Paolo Mancini. Appendice di Lorenzo Ugolini.
Colligite fragmenta. La questione del nulla
Giancarlo Vianello
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 135
Il volto con cui il nichilismo viene colto da Nietzsche è quello della svalutazione dei valori, dell'Entwerhmg. Tuttavia, dal deterioramento dei valori emerge la coscienza della relatività degli stessi e della necessità di una riflessione attorno all'altra faccia dell'essere: il nulla. Nichilismo è quindi, anche etimologicamente, il sondare il fondamento del nulla. Tale nulla, che come l'essere non si lascia definire, diviene la cifra dell'attuale passaggio culturale, i cui frutti sono la tecnica e la civiltà di massa. Il nichilismo non è un esito catastrofico, bensì il manifestarsi della logica del trapasso dei valori. Quando concetti guida, come quello che esiste una verità assoluta, che esiste una finalità, che esiste una logica unitaria tra tutti i fenomeni, entrano in crisi, non si annichilisce il mondo, ma solo una particolare visione del mondo. Ecco, quindi, affiorare la necessità di riconsiderare la questione del nulla e delle modalità con cui si è palesato in Occidente, come in Oriente.
Con atti e con parole. Saggi sul pensiero linguistico di Leopardi
Costanza Geddes da Filicaia
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 89
Attraverso sei saggi dedicati al pensiero linguistico leopardiano, questo libro vuole indagare, insieme alle forme con cui Leopardi esprime le sue numerose osservazioni linguistiche, anche le ragioni di questo accentuato interesse verso una tematica alla quale egli dedicò straordinaria attenzione. Se nei primi due saggi si giunge a formulare innovative ipotesi sulle motivazioni che avrebbero spinto Leopardi alle sue indagini linguistiche, nel terzo saggio viene svolta un'analisi linguistico-retorica della scrittura epistolare leopardiana. Al tema del "vago" e delle sue implicazioni linguistiche e letterarie è dedicato il quarto saggio, mentre i successivi si soffermano sulla coppia lessicale "Oriente"-"Occidente" nello Zibaldone e sulle osservazioni sociolinguistiche espresse da Leopardi sulla nazione spagnola. Si delinea così un quadro, variegato e tuttavia perfettamente coeso, non solo delle forme del pensiero linguistico leopardiano, ma anche delle sue più profonde motivazioni.
Agli amici della verità e della carità. Contesti, letture e discussioni dell'Enciclica «Caritas in veritate» di Benedetto XVI
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 248
Con la "Caritas in veritate" Benedetto XVI si rivela un innovatore nel solco della tradizione delle encicliche sociali. È un testo dottrinale da mettere in relazione con il "magistero della verità" del Papa, che pone al centro della sua attenzione il rapporto tra fede e ragione, all'interno del quale considerare l'attuale situazione culturale e sociale. Questo volume risponde ad alcuni interrogativi: qual è la natura della enciclica? Quali i temi, gli obiettivi e le prospettive da essa aperti? In quale tradizione si inserisce? Quali i pronunciamenti di Ratzinger su tematiche sociali? La speranza dei popoli che essa invoca vuole essere un invito per il dialogo tra le culture, per la costruzione della civiltà dell'amore. Serve "un nuovo slancio del pensiero" che può provenire dalla carità intellettuale e dal dialogo tra i saperi, in cui deve essere coinvolta anche la teologia, affinché manifesti il realismo della fede e contribuisca ad una comprensione integrale dell'uomo. Prefazione di Mons. Fernando Filoni.

