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Rubbettino: Università

Gli (in)credibili. I giornalisti italiani e il problema della credibilità

Gli (in)credibili. I giornalisti italiani e il problema della credibilità

Marica Spalletta

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 234

Che cos'è la credibilità del giornalismo? Quando e perché un sistema giornalistico, una notizia, un giornalista possono definirsi credibili? E che rapporto c'è tra la credibilità di cui i giornalisti credono di godere e la credibilità che gli viene invece riconosciuta dal pubblico? Credibilità proiettata e credibilità percepita devono procedere sempre di pari passo, oppure esse possono percorrere sentieri diversi? Ma, soprattutto, i giornalisti hanno percezione di ciò che il pubblico pensa di loro e del conseguente grado di fiducia che esso è disposto a concedergli? Quelle appena richiamate sono solo alcune delle questioni su cui questo libro si sofferma a riflettere, attraverso un'analisi che, pur senza tralasciare il contesto globale, focalizza l'attenzione sul caso specifico del giornalismo italiano. Un giornalismo - il nostro - che spesso viene accusato di essere (in)credibile: incredibile, da una parte, per cause che hanno a che fare col suo ruolo sociale, con l'assetto del sistema, con gli operatori, col rapporto con le fonti, col messaggio, col formato, con le regole e i valori; e, dall'altra parte, incredibile per l'atteggiamento (incredulo) con cui sovente i giornalisti reagiscono allorquando qualcuno ha l'ardire di far notare la scarsa fiducia che il pubblico nutre nei loro riguardi. Prefazione di Paolo Mancini. Appendice di Lorenzo Ugolini.
16,00

Colligite fragmenta. La questione del nulla

Colligite fragmenta. La questione del nulla

Giancarlo Vianello

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 135

Il volto con cui il nichilismo viene colto da Nietzsche è quello della svalutazione dei valori, dell'Entwerhmg. Tuttavia, dal deterioramento dei valori emerge la coscienza della relatività degli stessi e della necessità di una riflessione attorno all'altra faccia dell'essere: il nulla. Nichilismo è quindi, anche etimologicamente, il sondare il fondamento del nulla. Tale nulla, che come l'essere non si lascia definire, diviene la cifra dell'attuale passaggio culturale, i cui frutti sono la tecnica e la civiltà di massa. Il nichilismo non è un esito catastrofico, bensì il manifestarsi della logica del trapasso dei valori. Quando concetti guida, come quello che esiste una verità assoluta, che esiste una finalità, che esiste una logica unitaria tra tutti i fenomeni, entrano in crisi, non si annichilisce il mondo, ma solo una particolare visione del mondo. Ecco, quindi, affiorare la necessità di riconsiderare la questione del nulla e delle modalità con cui si è palesato in Occidente, come in Oriente.
16,00

Con atti e con parole. Saggi sul pensiero linguistico di Leopardi

Con atti e con parole. Saggi sul pensiero linguistico di Leopardi

Costanza Geddes da Filicaia

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 89

Attraverso sei saggi dedicati al pensiero linguistico leopardiano, questo libro vuole indagare, insieme alle forme con cui Leopardi esprime le sue numerose osservazioni linguistiche, anche le ragioni di questo accentuato interesse verso una tematica alla quale egli dedicò straordinaria attenzione. Se nei primi due saggi si giunge a formulare innovative ipotesi sulle motivazioni che avrebbero spinto Leopardi alle sue indagini linguistiche, nel terzo saggio viene svolta un'analisi linguistico-retorica della scrittura epistolare leopardiana. Al tema del "vago" e delle sue implicazioni linguistiche e letterarie è dedicato il quarto saggio, mentre i successivi si soffermano sulla coppia lessicale "Oriente"-"Occidente" nello Zibaldone e sulle osservazioni sociolinguistiche espresse da Leopardi sulla nazione spagnola. Si delinea così un quadro, variegato e tuttavia perfettamente coeso, non solo delle forme del pensiero linguistico leopardiano, ma anche delle sue più profonde motivazioni.
12,00

Agli amici della verità e della carità. Contesti, letture e discussioni dell'Enciclica «Caritas in veritate» di Benedetto XVI

Agli amici della verità e della carità. Contesti, letture e discussioni dell'Enciclica «Caritas in veritate» di Benedetto XVI

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 248

Con la "Caritas in veritate" Benedetto XVI si rivela un innovatore nel solco della tradizione delle encicliche sociali. È un testo dottrinale da mettere in relazione con il "magistero della verità" del Papa, che pone al centro della sua attenzione il rapporto tra fede e ragione, all'interno del quale considerare l'attuale situazione culturale e sociale. Questo volume risponde ad alcuni interrogativi: qual è la natura della enciclica? Quali i temi, gli obiettivi e le prospettive da essa aperti? In quale tradizione si inserisce? Quali i pronunciamenti di Ratzinger su tematiche sociali? La speranza dei popoli che essa invoca vuole essere un invito per il dialogo tra le culture, per la costruzione della civiltà dell'amore. Serve "un nuovo slancio del pensiero" che può provenire dalla carità intellettuale e dal dialogo tra i saperi, in cui deve essere coinvolta anche la teologia, affinché manifesti il realismo della fede e contribuisca ad una comprensione integrale dell'uomo. Prefazione di Mons. Fernando Filoni.
18,00

La normativa standardizzata per la gestione della documentazione tra Italia e Francia

La normativa standardizzata per la gestione della documentazione tra Italia e Francia

Isabella Florio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 98

Il libro ha per oggetto l'analisi del ruolo svolto dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione e dall'Associafion Française de Normalisation nel settore relativo alla gestione documentale. Attraverso la costruzione di una griglia di comparazione delle norme, sono messe in evidenza le motivazioni tecniche e culturali che hanno portato, in ambito documentale, al raggiungimento di risultati normativi differenti nei rispettivi contesti nazionali.
10,00

Quaderni del Centro Linguistico di Ateneo dell'università della Calabria. Volume Vol. 5

Quaderni del Centro Linguistico di Ateneo dell'università della Calabria. Volume Vol. 5

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 295

I concetti di intercultura e interculturalità sono stati ampiamente studiati e teorizzati dalla recente letteratura, in particolare quella ispirata ai precetti del Quadro Europeo Comune di Riferimento per le lingue. L'intento dell'insieme dei contributi che compongono questo quinto volume dei Quaderni del Centro Linguistica d'Ateneo dell'Università della Calabria, è quello di "fare un passo avanti" nella riflessione e di proporre dei percorsi pratici e praticabili che conducano a una presa di coscienza e/o all'acquisizione di una competenza interculturale. Poiché si rivela arduo definire il termine stesso di cultura, la dimensione della competenza interculturale appare complessa ma ineluttabile in una società sempre più aperta al mondo e al confronto con l'Altro e il diverso. I progetti e le ricerche presentate in questo volume spaziano tra apprendimento di saperi, saper fare e saper essere, analizzando, con approcci diversificati, corpus di pratiche linguistiche e culturali di origine diversa. Ma il filo conduttore rimane invariato: quello di promuovere una didattica che prenda in conto la solidarietà inscindibile tra lingua e cultura affinché lo studio delle lingue possa formare i discenti a una visione e una comprensione allargata del mondo.
13,00

Sulle rotte della storia. Migranti e migrazioni alla luce dei nuovi orientamenti storiografici

Sulle rotte della storia. Migranti e migrazioni alla luce dei nuovi orientamenti storiografici

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 193

Oggi il concetto di migrazione è totalmente cambiato. L'emigrante è inteso come un moderno Ulisse privo della classica e simbolica valigia di cartone. Egli deve inevitabilmente fare i conti con quei legami primari che lo vincolano alla famiglia di origine, alle proprie radici, alla propria terra e, solo quando liberato da ogni condizionamento ambientale e familiare, assurge alla categoria più elevata di cittadino del mondo. Non a caso oggi gli studiosi del settore preferiscono parlare, in una società globalizzata, di categorie differenti come diaspora, plurilocalismo, transnazionalismo più che di fenomeno emigratorio. Questo volume raccoglie gli esiti dei nuovi itinerari di ricerca che ciascuno di loro sta percorrendo nel tentativo di arricchire la storia dell'emigrazione anche dietro la spinta cogente delle problematiche che gli attuali movimenti migratori portano nella società contemporanea.
14,00

Cinque studi sull'umanesimo giuridico di Luigi Bogliolo

Cinque studi sull'umanesimo giuridico di Luigi Bogliolo

Fabio Vecchi

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 356

Il vigoroso impianto antropologico tomista è ancora in grado di ribattere, nella temperie post-moderna, al conflitto tra trascendente e immanente e di provvedere l'homo viator, giurista, storico, scienziato galileiano, di una bussola d'orientamento? L'umanesimo cristiano è una formula integrale e riassume l'essenza dell'impostazione ontologico-tomista. In questa interezza metafisica si compie la "verità" della condizione umana quand'anche il legislatore, al cospetto di stringenti questioni etiche, sia interpellato a riesaminarne i confini. Il rinvio al diritto naturale si declina nelle sue molteplici implicazioni: il rapporto fede-ragione; la condizione di libertà; l'umanesimo cristiano; l'ermeneutica della verità testuale. Un'indagine giuridica sul pensiero filosofico tomista è condizione eccellente per abbozzare una risposta al grande tema e trova sostegno nella ricostruzione biografica e intellettuale di un suo interprete del Novecento, Luigi Bogliolo, per dirci che la verità dell'uomo, lungi da transitorie ed effimere fenomenologie, risiede in forma radicale, assoluta e attualissima, nella sua ontologica realtà.
18,00

Comunicare responsabilmente. Etica e deontologie dell'informazione e della comunicazione

Comunicare responsabilmente. Etica e deontologie dell'informazione e della comunicazione

Marica Spalletta

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 360

In una società che cambia a ritmo vertiginoso; che rinnova se stessa e ridefinisce i propri confini alla stessa velocità con cui la tecnologia innova forme e strumenti della comunicazione; in cui una norma corre il rischio di essere vecchia prima ancora della sua entrata in vigore; dove l'individuo non vive più una sola volta, ma tante quante sono gli avatar che lo rappresentano sulla Rete; in cui Internet è diventata un'insostituibile e irrinunciabile modalità di partecipazione del vivere quotidiano; dove la crossmedialità impone di saper praticare testi e scenari fino a pochissimi anni fa nettamente distinti l'uno dall'altro... In questo contesto, l'etica assume un ruolo ancor più rilevante di quanto non abbia fatto in passato, quando i confini erano meglio definiti e i ruoli più cristallizzati. Tuttavia, non c'è nulla di apparentemente più complicato che parlare o scrivere di etica, soprattutto in relazione a quella galassia poliedrica e multiforme nata e consolidatasi attorno ai media. Eppure, niente e nessuno più della mediapolis necessita oggi di fondarsi su valori etici condivisi, su quell'etica della responsabilità cui la società chiede che si ispirino tutti i professionisti della comunicazione: pubblicitari, comunicatori d'impresa, lobbisti, comunicatori istituzionali, giornalisti.
22,00

Visione politica e strategie linguistiche

Visione politica e strategie linguistiche

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 211

Alla definizione del campo di analisi che circoscrive gli studi del linguaggio politico si sta lavorando da tempo con esiti e proposte diversi, per niente definitivi. Certo è che il discorso della politica si presenta come un settore di studi cruciale e fecondo che incrocia molti saperi: la sua è una dimensione statutariamente interdisciplinare, che attraversa la scienza politica e la linguistica, la filosofia politica e la retorica. Ed è un linguaggio che è necessario capire oggi, tempo in cui si fa campagna elettorale con YouTube e Facebook, un alfabeto con cui familiarizzare per molte ragioni, scientifiche ma anche etiche. "Comment s'énonce le pouvoir du Pouvoir?" è dunque un interrogativo costantemente aperto, al quale è impellente rispondere, in una pratica permanente di decodifica che non dimentica la necessità di confrontarsi con un discorso che si aggiorna e si modifica a seconda di tempi e contesti. Proprio i discours de pouvoir e il discours du Pouvoir sono l'oggetto di questo volume che ingaggia e incrocia saperi e competenze sulla lingua e la cultura di cui è fatto il messaggio politico, attraverso le voci di protagonisti della parola politica del passato, come Elisabetta I d'Inghilterra e Winston Churchill, e dell'oggi, come Tony Blair, Nelson Mandela, Barack Obama.
15,00

Etica economica e teoria dell'azione. Ragione, individuo e società in Raymond Boudon

Etica economica e teoria dell'azione. Ragione, individuo e società in Raymond Boudon

Antonio Scoppettuolo

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 197

Lo scopo di questo libro è rintracciare attraverso l'analisi e la discussione epistemologica dell'ecologia dell'azione individuale, dinamiche, ragioni e motivazioni della scelta economica. La razionalità, fondamento della scienza e dell'azione economica esclude ogni altro criterio morale che non sia costituito dalla stessa moralità dell'attività economica razionalizzata, sottratta alla decisione individuale guidata da criteri emozionali o estetici o morali. Entrano in gioco le grandi questioni dell'intenzione del soggetto e della inintenzionalità dei fini sociali. Il nodo affrontato da Boudon è costituito dalla percezione che l'intenzionalità dell'agire venga sospesa dallo sviluppo della scienza economica in senso razionale-oggettivo, talché la tecnicizzazione dell'economia consente (ed impone) al soggetto di deresponsabilizzarsi di fronte al significato della scelta che pone in essere. Nel pensatore francese riflessione metodologica e teoria etica sono pertanto inscindibili giacché il relativismo contemporaneo, che Boudon confuta diffondendo i tratti di un individuo che ha perso ogni vincolo di coscienza e ogni contenuto etico, compie allo stesso tempo un errore gnoseologico prima ancora che sotto il profilo della riflessione etico sociale.
15,00

Cristianesimo e postmodernità

Cristianesimo e postmodernità

Pietro Groccia

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 172

Il filo conduttore di questa ricerca è stato quello di investigare le facciate della contemporaneità con cui il cristianesimo, attraverso l'esercizio di pensiero della teologia, si è comparato e, in particolare, di individuare alcune linee di confronto col postmoderno nella teologia italiana. Si è scelta in quest'analisi l'ottica della "sfida" per evidenziare i rapporti tra cultura postmoderna e teologia cristiana. Se le civiltà o le religioni nascono perché un gruppo umano riesce a rispondere positivamente alle sfide dell'ambiente e della storia, decadono e muoiono, invece, quando si mostrano incapaci di vincere le sfide delle forze di disgregazione che ogni civiltà sviluppa nel divenire più matura. Anche la nostra civiltà cristiana deve affrontare, nel mondo postmoderno, alcune "sfide" particolarmente gravi, situazioni che, se non venissero adeguatamente dominate, potrebbero portare alla sua fine. Tra le "sfide" del postmoderno al cristianesimo viene sottolineata soprattutto quella all'interno della cosiddetta "questione della verità", che comporta la rinuncia ad ogni pretesa conoscenza oggettiva della realtà metafisica. Attraverso le sintesi di Carmelo Dotolo e Bruno Forte, si è cercato di individuare le risposte possibili alle sfide del nichilismo e del relativismo, di Adolfo Russo e Piero Coda, alla questione del pluralismo religioso, di Rino Fisichella e Antonio Stagliano, per ciò che concerne la questione della verità.
18,00

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