Studium: La cultura
Henry Patenson. Il buffone di sir Thomas More
Giuseppe Gangale
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 224
Chiunque abbia avuto un contatto, se pur superficiale con la vita di Thomas More, difficilmente si sarà lasciato sfuggire l'occasione di ammirare la figura e le gesta di Henry Patenson, nonché domandarsi come sia stato possibile che quest'uomo abbia potuto trovare un posto così importante nel cuore e nella vita del più illustre statista inglese del cinquecento? Come mai un uomo apparentemente così integro e severo abbia voluto per sé e per la sua famiglia un servo di così evidente insanità mentale che risiedesse stabilmenle nella sua casa e che lo accompagnasse in viaggi ufficiali di rilevanza strategica per il regno d'Inghilterra? E soprattutto non si può evitare di chiedersi se l'attitudine all'allegria di More sia stata influenzata in qualche misura dall'uomo che storicamente sarà ricordato come il buffone di sir Thomas More, o viceversa se l'identità del buffone prenderà forma in Henry alla scuola dell'allegria del suo amato padrone? In questo contesto viene alla luce la figura di Henry Patenson, l'uomo che More incidentalmente incontrò sulla strada della sua vita, e forse non tanto casualmente, visto che se le condizioni glielo avessero permesso non avrebbe esitato lui stesso a vestire la casacca del buffone, tanta era la familiarità che aveva con questi personaggi. Se la sua alta dignità non poteva approvare una condotta estroversa e briosa, la sua profonda simpatia e carità verso gli scriteriati gli consentì di accogliere nella sua casa un uomo con una natura fuori dal comune, che invece di compiangerla seppe genialmente sfruttare a proprio e altrui vantaggio, non prima di aver considerato e valutato quanto beneficio avrebbe portato all'esistenza di Patenson diventare un buffone, nelle mani di More vale a dire un portatore di allegria.
Crisi della storia, crisi della verità. Saggi su Marrou
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 224
Henri-lrénée Marrou (1904-1977) fu uno storico e soprattutto un intellettuale del Novecento. Studioso della tarda antichità, biografo di Sant'Agostino, egli fu anche intensamente partecipe delle passioni pubbliche e dei problemi spirituali che agitarono la cultura europea in una fase particolarmente drammatica della sua storia contemporanea. Figlio del secolo, Marrou appartenne ad una generazione che giunse all'età politica subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Tutta la sua formazione giovanile si svolse nel corso degli anni Venti, in un contesto europeo profondamente segnato dalla crisi della forma di vita liberale, dalla nascita dei regimi totalitari e, più in generale, dalle minacce che alla libertà provenivano dall'interno delle società industriali avanzate come effetto delle loro stesse imponenti trasformazioni. Marrou partecipò a questa stagione dalle posizioni di un giovane intellettuale cattolico impegnato sul duplice fronte del ripensamento delle vecchie posizioni religiose e del rapporto con quanti, da non credenti, avanzavano un'analoga richiesta di libertà individuale e di solidarietà sociale. Mettendo insieme voci diverse di studiosi provenienti da differenti ambiti disciplinari, il volume si propone di scandagliare i molti aspetti della personalità complessa di uno studioso che non è più del nostro tempo.
Competenza educativa e servizi alla persona
Giuseppe Mari
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 144
Negli ultimi decenni il riferimento alla "competenza" è diventato sempre più presente all'interno della teoria e della pratica educative. L'aspirazione di fondo che lo accompagna, è a un sapere capace contemporaneamente di avere solide fondamenta teoriche, ma anche un profilo pratico accertabile. Si tratta di una prospettiva senza dubbio positiva, che tuttavia rischia di curvare in senso prevalentemente tecno-funzionale, dimenticando che l'identità tipica dell'essere umano è etica. Il volume, dopo aver messo a fuoco l'origine del concetto di competenza, lo declina secondo una modalità che riconosce nella libertà il tratto tipico dell'educazione. Il riferimento ai servizi alla persona e alla relazione d'aiuto permette di dare una declinazione concreta alla prospettiva delineata che unisce strettamente la competenza con l'affrancamento della persona ordinando e subordinando l'agire tecnico a quello etico, specchio della dignità che uomo e donna hanno per natura ossia per nascita.
Costruirsi nel dialogo. La proposta educativa di Edda Ducci
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 256
«L'interlocutore, nel dialogo, non è un nemico da vincere. Non è neanche un ingenuo da persuadere, né un ignorante da istruire, e nemmeno un adulatore di cui si sia andati alla ricerca. E il compagno di strada con cui si impara a sincronizzare il passo, giorno dopo giorno, verso la meta che l'uno fa intravedere all'altro. Con cui si cerca pazientemente un punto in comune, solido, che tenga, che consenta l'abbandono del solipsismo e la mutua comprensione. Che è un cercante, una persona reale, colta e avvicinata nella sua realtà. È colui mediante il quale la nostra vita interiore si illumina e si fa vera, per cui il nostro agire, e primamente quello interiore, attinge vigore e si dispiega. Questo richiede anzitutto che si impari ad essere attivi interiormente, che si restringa lo spazio della passività, indicato dal ricevere da fuori, dallo sperimentare quello che il diverso da noi ci invia, e che noi avvertiamo come un nostro mutamento provocato. Diventare attivi portando (o riportando) al vivo le fibre del proprio essere, vinta l'innata pigrizia, e vinta anche la paura di quell'irrepetibilità scritta in queste stesse fibre» (E. Ducci, "Approdi dell'umano. Il dialogare minore").
La «maestria» didattica nella scuola primaria
Cristina Casaschi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 176
La maestrìa è la perizia da maestro. Può essere anche la perizia del maestro di scuola primaria? A quali condizioni può dirsi tale? Come si esprime, tra alunni, discipline, famiglia, altri colleghi e ambiente? Dove si impara, come si coltiva? L'opera "magistrale" deriva da una consapevolezza profonda, da una conoscenza acuta, da una pratica riflessa e giudicata. Altrimenti si riduce a tecnicismo estrinseco o a maternage. La maestria è dovere e spazio di eccellenza didattica per ogni insegnante, rispetto ed espressione dell'integralità propria e altrui, frutto di un lungo apprendistato che comincia molto prima di quanto si creda, e mai concluso. È l'esercizio di un rapporto, del quale il libro si propone di mettere in evidenza i caratteri costitutivi.
Roma e i georgiani. Le relazioni diplomatiche tra la Georgia e la Santa Sede (1992-2017)
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 288
"Il volume collettivo Roma e i georgiani è dedicato al XXV anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Georgia. Il materiale presentato ripercorre una storia plurisecolare di relazioni tra Roma e la Georgia che, pur nella eterogeneità del percorso, data almeno dal II secolo a.C fino ad oggi. [...] Nella percezione dei georgiani, storicamente Roma è apparsa sotto vari profili. Il volume comprende episodi della lunga storia delle relazioni tra Roma e il popolo georgiano che vede la storia di Roma attraverso due prismi: l'impero romano e la cattedra episcopale di Roma, collante religioso-culturale della civiltà occidentale. Il volume mira a portare alla conoscenza di un vasto pubblico temi specifici emersi nelle relazioni tra l'impero romano o il patriarcato romano e il popolo georgiano durante i secoli" (dalla Premessa di Tamar Grdzelidze).
Andreotti, Gheddaffi e le relazioni italo-libiche
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 304
La special partnership con la Libia rivoluzionaria di Gheddafi è stata uno degli aspetti più importanti della politica estera dell'Italia repubblicana. Geopolitica, sicurezza reciproca, approvvigionamento energetico, interscambio commerciale e, infine, migrazioni, hanno costituito la trama di una relazione che questo volume approfondisce attraverso le carte, finora inesplorate, conservate nell'archivio di Giulio Andreotti. Come presidente del consiglio o ministro degli esteri, lo statista democristiano coltivò sempre con pazienza e impegno questo particolare rapporto, gettando le basi per la grande intesa che sarebbe poi maturata dopo la fine della guerra fredda con gli accordi sottoscritti dal governo Prodi nel 1998 e dal governo Berlusconi nel 2008.
La diplomazia delle due sponde del Tevere. Aggiornamento Conciliare e democrazia nelle transizioni internazionali (1965-1975)
Marialuisa Lucia Sergio
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 192
Durante gli anni Sessanta e la prima metà del decennio successivo, le aperture del Concilio Vaticano II sul rapporto Chiesa-mondo e sul tema dei diritti umani, in particolare quello della libertà religiosa, imprimono un nuovo slancio al mondo cattolico nell'affermazione della democrazia in contesti europei dominati ancora da dittature di opposto segno ideologico, comunista a Est e di estrema destra nel Mediterraneo. Sia l'Italia che la Santa Sede si propongono dunque sullo scenario internazionale con una presenza più incisiva, che implica l'assunzione di un ruolo primario tra gli attori della politica mondiale. La recente disponibilità della documentazione archivistica consente di arricchire la conoscenza dell'azione insieme diplomatica, culturale e religiosa di Roma, al di qua e al di là delle due sponde del Tevere.
Max Scheler. Fenomenologia della persona
Vincenzo Filippone Thaulero
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 540
La rivalutazione del pensiero di Max Scheler è in corso da oltre un decennio. Nuove ricerche e nuove pubblicazioni ripropongono i temi portanti di un pensatore non sempre apprezzato e capito come meritava. Gli studi antropologici e sociologici condotti in questo passaggio di secolo sulle questioni dell’empatia, della vita psichica e dell’essere sociale, ci restituiscono una immagine poco veritiera dell’uomo dei nostri tempi, che fa fatica a muoversi in una realtà priva di punti di riferimento. L’interrogativo sulla «posizione dell’uomo nel cosmo», come recita il titolo dell’ultimo, importante saggio di Scheler, è disatteso da pensatori che ignorano i moventi filosofico-teologici, per affidarsi al riduzionismo biologistico e psicologistico, orfano dell’ «apertura di senso» richiesta dall’essenza enigmatica dell’uomo. Vincenzo Filippone-Thaulero dedica due ponderosi volumi al pensiero del maestro tedesco. Il primo di questi studi, Max Scheler. Fenomenologia della persona, riproposto in una versione aggiornata e con una nuova introduzione di Giovanni Ferretti, fa da apripista alle pubblicazioni che, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, sono dedicate all’inventore dell’«etica materiale dei valori», nonché co-fondatore della fenomenologia. La «riscoperta» scheleriana di Filippone-Thaulero è una indagine originale e per certi versi severa: la realtà dell’uomo non va cercata nel compimento di atti intenzionali che si connettono al sovramondo dei valori attraverso un procedimento riflessivo. L’essenza dell’uomo va ricondotta alla radice del «con» esistenziale dell’apertura radicale a Dio. Non per indirizzare l’atto dell’amore riconoscente, come pensa Scheler, al nucleo centrale dei valori, ma per ri-trovare il consistere «più-che-reale» dell’esistenza – altrimenti destinata allo smarrimento – nell’intenzionalità misteriosa del Darsi divino.
Fascismo, Comunismo e Guerra Fredda. Attenzione dell'Italia e diplomazia vaticana in Albania, Romania, Ungheria (1947-1954)
Ugo Frasca
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 341
L'inclinazione della storiografia corrente di inquadrare gli eventi tralasciando le «forze profonde» e l'approccio interdisciplinare risulta specialistica ma anche circoscritta, con conclusioni riduttive o inesistenti circa il senso dell'indagine, che differentemente la Filosofia, le Scienze sociologiche e soprattutto la Teologia aiutano a sviscerare in pienezza. Persino la Storia delle relazioni internazionali non può prescindere da un approccio più robusto e così l'azione della Chiesa cattolica, pur riconoscendo il fondamentale apporto militare altrui, si rivela ricca di spunti di riflessione specie nel Novecento, allorquando il suo operato è stato davvero immane, opponendosi ideologicamente ed eticamente alle tirannidi fascista, nazista e bolscevica, reazioni estreme alla disgregazione e all'ingiustizia causate dall'assenza di certezze. Un impegno intensissimo simile a quello profuso da Alcide De Gasperi nel secondo dopoguerra, avendo il compito di spingere il Paese lontano dalla voragine della sconfitta, alle spalle, ed evitando nel contempo l'abisso comunista dinanzi. Tra i due "fuochi" operò col suo acume, inneggiando alla libertà e seguendo con attenzione, sincerità e partecipazione il martirio subito dal Vaticano oltre la "cortina di ferro". L'oppressione dell'ateismo comunista, in forte contrasto con la civiltà occidentale edificata in millenni, era infatti fortemente avvertita dai diplomatici italiani, i quali inviavano Rapporti e comunicazioni davvero suggestivi, stimolando così un percorso di ricerca che si è avvalso di innumerevoli apporti bibliografici, memorialistici nonché dei Documenti Diplomatici Italiani o di altri dell'Archivio di Stato di Caserta e di quello Storico Diplomatico e della Cooperazione Internazionale del nostro Ministero degli Affari Esteri, in particolare delle fonti relative alle Ambasciate d'Italia presso la Santa Sede (1946-1954) e Budapest (1944-1966), oltre all'Archivio di personalità del Gabinetto De Gasperi-Segni (1944-1952), con riguardo alla Segreteria Particolare del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Non «scuola» ma «scuole». Educazione pubblica e pluralismo in America
Ashley Rogers Berner
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 192
«Chi è incaricato dell'istruzione: l'individuo, lo Stato o la società civile?». O ancora, «lo Stato dovrebbe gestire completamente l'istruzione o piuttosto condividere l'erogazione di questo servizio pubblico con il terzo settore e realtà del privato sociale?». Domande come queste costituiscono il filo rosso che percorre l'intero impianto del saggio di Ashley Berner. Un testo che mira a mettere in discussione molti dei paradigmi culturali, ordinamentali e pedagogici che hanno retto finora il sistema d'istruzione pubblico americano, al fine di superare «un assetto politico-istituzionale che privilegia lo Stato sulla società civile e un pensiero pedagogico tenacemente trincerato su posizioni che - ancorché involontariamente - rafforzano le divisioni di classe e svantaggiano gli alunni più bisognosi». Se questo capita per gli Usa si può immaginare quanto valga per un sistema molto statalista e allo stesso tempo iniquo come quello italiano. Il libro permette dunque di ripensare criticamente posizioni date per scontate da decenni senza in realtà esserlo affatto.
Tra Pio X e Benedetto XV . La diplomazia pontificia in Europa e America Latina nel 1914
Roberto Regoli, Paolo Valvo
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 240
Settembre 1914. Mentre l'Europa sta precipitando nel baratro di quella che diventerà la Prima guerra mondiale, la Santa Sede fa i conti con un delicato passaggio di pontificato. A papa Giuseppe Sarto (Pio X), morto il 20 agosto, succede il 3 settembre il cardinale Giacomo Della Chiesa, con il nome di Benedetto XV. La Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari, preposta alla gestione dei rapporti tra la Santa Sede e gli Stati, viene incaricata di redigere un dettagliato report dell'attività svolta dalla diplomazia pontificia durante il pontificato appena concluso, in diversi Paesi dell'Europa continentale e dell'America Latina. Frutto del lavoro della Congregazione, coordinato dal Segretario mons. Eugenio Pacelli (a sua volta destinato a salire sul soglio di Pietro), sono le «Relazioni presentate al S.P. Benedetto XV sulla situazione delle Nazioni». Il documento, conservato presso l'Archivio Storico della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e qui pubblicato integralmente, rappresenta una fonte preziosa per meglio comprendere direttrici, obiettivi e priorità della diplomazia pontificia all'inizio del XX secolo.

