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Studium: La cultura

Amoris laetitia, la sapienza dell'amore. Fragilità e bellezza della relazione nel matrimonio e nella famiglia

Amoris laetitia, la sapienza dell'amore. Fragilità e bellezza della relazione nel matrimonio e nella famiglia

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 240

Il libro raccoglie le ricerche individuali e la riflessione comune dei docenti del Diploma di pastorale familiare della Pontificia Università Gregoriana, e di altri che in questo percorso hanno voluto lasciare il loro contributo, anche a seguito dei due Forum realizzati intorno al tema sinodale e per la prima ricezione dell'Esortazione Apostolica Amoris laetitia. Le due grandi linee tracciate riguardano l'urgenza di compiere ogni esercizio valutativo di ordine teologico e pastorale facendo dialogare dottrina e vita, e di conformare parole e gesti cristiani alla vita e all'annuncio di Gesù Cristo. Dalla composizione di queste due direttrici si ricava un metodo in cui la persona è la terza via tra un umanesimo astratto e l'empirismo ignaro del mistero di ogni libertà, una via che si percorre in relazione. Il desiderio di stabilire comunione dispone i passi su questa strada, rischiarata dalla sapienza dell'amore. Il cammino che si compie è caratterizzato da desideri, promesse, azioni, simboli che, pur facendo i conti quotidianamente con la misura esigua delle forze e i fallimenti, può sperimentare il dono di grazia che si commisura e assume la forma del gesto più intimo, eco di parole che non ingannano e che venendo da Dio camminano avanti, a fianco o dietro come pastori che nutrono la speranza e favoriscono la metà.
18,00 €

La sobria allegria. Fantasie, scherzi e racconti

La sobria allegria. Fantasie, scherzi e racconti

Tommaso Moro

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 224

Un aspetto della personalità di Thomas More che manifesta continuità e coerenza di pensiero è indubbiamente la sua attitudine all'allegria. Un lato della sua anima poliedrica tutt'altro che minore, probabilmente il più indicato e rappresentativo per descrivere l'unicità del suo essere, quello che consente di dipingere il ritratto della sua reale interiorità. La traduzione italiana delle facezie moreane si inserisce in questo contesto e dibattito culturale nella misura in cui il More che si dilettava per puro piacere a prendere in giro la moglie è lo stesso che sul patibolo impartisce al boia consigli su come tagliargli la testa. Quanti conoscono la vita dell'illustre umanista inglese non possono ignorare quel suo inimitabile spirito ludico che divertiva tutti e attraverso il quale egli governava la casa e la nazione. Non c'è biografo che non si sia soffermato con piacere a descrivere questo particolare atteggiamento del suo spirito riportando episodi burleschi e battute canzonatorie che lo vedevano in azione. Indubbiamente le facezie nascono dall'importanza che More dava all'allegria e al buonumore nella conduzione dei rapporti umani, nonché dalla scoperta della loro capacità intrinseca di mitigare attraverso un piacere, derivante dal gioco e dallo scherzo, la fatica dell'anima. Ai riformatori protestanti inglesi che lo accusarono di mancanza di serietà rispose nella sua Apology che «un uomo può alle volte, in mezzo al gioco, dire grandi verità; e per chi è laico, come me, è forse più conveniente esporre il proprio pensiero allegramente che non predicare con solenne serietà».
19,50 €

L'anima in fabbrica. Storia, percorsi e riflessioni dei preti operai emiliani e lombardi (1950-1980)

L'anima in fabbrica. Storia, percorsi e riflessioni dei preti operai emiliani e lombardi (1950-1980)

Giuseppina Vitale

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 176

I preti operai iniziarono a lavorare in Francia durante la Seconda guerra mondiale e, dalla fine degli anni Sessanta, anche in Italia alcuni sacerdoti entrarono in fabbrica per condividere le condizioni di vita dei lavoratori. Lo sviluppo dell'esperienza italiana assunse caratteri del tutto singolari, anche per le differenze esistenti nelle varie regioni e per la coincidenza con le fasi più turbolente della contestazione nel post-Concilio. Scegliere il lavoro manuale, per una parte del clero italiano, significò non soltanto un tentativo di ritorno alle comunità cristiane delle origini, ma pure partecipare attivamente alle lotte sociali e politiche che stavano investendo la società. Il caso emiliano e quello lombardo, ora presentati nel libro, permettono di conoscere in maniera ravvicinata le riflessioni di natura teologico-pastorale e le scelte politico-sociali, costantemente al centro delle discussioni nei convegni nazionali del collettivo dei preti operai italiani e della loro azione a livello locale.
18,00 €

La rivoluzione del Concilio. La contestazione cattolica negli anni sessanta e settanta

La rivoluzione del Concilio. La contestazione cattolica negli anni sessanta e settanta

Silvia Inaudi, Marta Margotti

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 208

La contestazione cattolica esplosa dopo il Concilio vaticano II scosse in profondità l'intera Chiesa, con tensioni che fecero apparire prossima una lacerazione insanabile dei due esiti estremi, scisma e abbandono. Tra gli anni Sessanta e Settanta, i numerosi gruppi del dissenso cattolico progressista, come i meno diffusi circoli tradizionalisti, si caratterizzarono per il loro radicalismo politico e religioso, con iniziative spesso clamorose che si alimentarono e diffusero a contatto con le manifestazioni del sessantotto. Il libro ricostruisce, anche attraverso documenti inediti, le vicende dei gruppi cattolici che in Europa occidentale e, in particolare, in Italia intesero rivoluzionare il presente per costruire la Chiesa e la società del futuro. Si trattò di una stagione di conflitti, breve e intensa, che non fu senza conseguenze: l'onda lunga delle trasformazioni maturate in quegli anni, attraverso traiettorie anche molto diverse, è arrivata fino ad oggi.
18,00 €

La Chiesa e gli Stati. Percorsi giuridici del Novecento

La Chiesa e gli Stati. Percorsi giuridici del Novecento

Giuseppe Dalla Torre

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 144

Il problema del rapporto col potere politico è una costante nella storia della Chiesa. Nel Novecento il problema ha manifestato profili nuovi, conseguenti ai due diversi volti assunti dallo Stato: ideologico nelle grandi dittature, secolarizzato e laico nelle democrazie pluraliste. Il confronto con queste due diverse espressioni ha provocato nell'esperienza giuridica della Chiesa rilevanti modificazioni per la codificazione canonica e la pratica concordataria. In particolare, se il codice canonico del 1917 risulta costruito sul paradigma del rapporto con uno Stato caratterizzato dalle pretese giurisdizionalistiche, la codificazione del 1983 segna l'affronto della Chiesa con il secolarismo e l'insinuante tentazione laicistica, talora ammantata delle vesti della laicità. Quanto ai concordati, si nota una metamorfosi profonda rispetto alla tradizione forgiata dal Concordato napoleonico del 1801. Essa attiene ai soggetti contraenti, ai contenuti delle disposizioni, ai beneficiari di queste. In sostanza questi accordi internazionali tendono a divenire una delle espressioni d'elezione di una Chiesa che rivendica per tutti, e non solo per sé, la libertà religiosa individuale, collettiva, istituzionale e che tende a rivestire a livello planetario il ruolo di "difensore d'ufficio" dell'uomo.
13,50 €

Un'idea di teologia fondamentale

Un'idea di teologia fondamentale

Antonio Sabetta

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 464

Il volume costituisce un'introduzione al senso della teologia fondamentale e ripercorre storicamente come la teologia ha cercato di dare forma all'esortazione dell'autore sacro di "rendere ragione della speranza cristiana". I capitoli del testo si occupano dei momenti più significativi per la disciplina: l'età dei padri della Chiesa (con l'analisi di autori come Tertulliano, Giustino, Clemente, Origene, Eusebio, Agostino), la teologia medievale (Anselmo, Bonaventura, Tommaso), quindi lo snodo decisivo della modernità in cui l'apologetica a seguito della critica soprattutto deista della rivelazione progressivamente assume la struttura della triplice "demonstratio" durata fino al Novecento. Senza trascurare posizioni diverse come quelle di Pascal e Newman, l'analisi si concentra poi su alcuni modelli di teologia fondamentale nel sec. XX (Blondel, Rahner, Alfaro, Balthasar, Verweyen, Waldenfels), alcuni dei quali sorti dalla crisi del modello neoscolastico. Infine viene presentata un'idea di teologia fondamentale che articola la disciplina in un momento fondativo ed in uno contestuale. Prefazione di Giuseppe Lorizio.
30,00 €

Mito, tragedia, filosofia

Mito, tragedia, filosofia

Giuseppe Fornari

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 656

Tesi fondamentale del libro è che la vera genialità del Moderno è consistita non nel progettare le magnifiche sorti e progressive dell'umanità, bensì nel risalire al suo più remoto passato, quello esplorato da pensatori come Nietzsche, Freud, Bataille, Girard, ma di cui si sono occupati anche grandi scrittori come Thomas Mann. Al cuore della loro ricerca sta l'annuncio della morte di Dio, che Fornari interpreta non come inesistenza di Dio, bensì come sua istituzione a partire dall'evento di un'uccisione da cui hanno preso vita gli esseri umani. Il libro ricostruisce alcuni tratti di questo immenso percorso, il cui primo momento di definizione in Occidente è stata l'antica Grecia con le sue varie sapienze, soprattutto quella filosofica e quella tragica, sorte entrambe dalla mediazione del "mythos". Un altro momento decisivo è stato il pensiero moderno, che, in particolare con Kant, ha individuato la centralità storica della mediazione dell'uomo per determinare la conoscibilità del reale. Conclusione dell'indagine è che, se le antiche mediazioni religiose e culturali sembrano oggi tramontate, è il loro tramonto a evidenziare la responsabilità umana nel negarle o nel farle rinascere.
39,00 €

Le rivelazioni della luce. Studio sull'opera di Giorgio Vigolo

Le rivelazioni della luce. Studio sull'opera di Giorgio Vigolo

Andrea Gialloreto

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 231

Giorgio Vigolo (1894-1983) è stato uno dei più versatili ed eleganti scrittori del Novecento italiano; egli ha esercitato il suo magistero in campi disparati - dalla poesia alla traduzione, dalla prosa d'arte al romanzo, dalla musicologia all'edizione dell'opera di Belli - sempre dando prova di un rigore e di una competenza senza pari. Estromesso dal canone letterario per l'irriducibilità della sua poetica alle tendenze dominanti, questo «profeta del passato» ha giocato il ruolo di erede della cultura romantica, reinterpretata secondo le esigenze e le traumatiche esperienze dell'uomo del ventesimo secolo. La sua musa schiva ed erudita ci ha donato alcune tra le più riuscite prose fantastiche della letteratura italiana contribuendo a rinvigorire quel "mito di Roma" di cui si è alimentata tanta parte della cultura novecentesca. È sul versante poetico che si registrano i libri più significativi di un lungo e ricco percorso dipanatosi tra l'età vociana e gli anni ottanta: da Canto fermo e Conclave dei sogni a Canto del destino, fino all'ultima stagione de I fantasmi di pietra e La fame degli occhi, Vigolo ha intonato il canto del dolore e dell'«esenzione» ponendosi al centro delle visioni, là dove l'occhio riceve le rivelazioni della luce e la mente le rielabora in musica di parole.
21,00 €

Comunicazione, intercultura e organizzazioni complesse

Comunicazione, intercultura e organizzazioni complesse

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 240

L'importanza trasversale che le tecnologie digitali hanno raggiunto all'interno dei diversi livelli di organizzazione sociale non è andata del tutto ad intaccare o destabilizzare forme e modelli di comunicazione in essi ormai consolidati. Accanto alle innovazioni introdotte dai digitai media, forme e modelli della comunicazione di tipo più tradizionale e mainstream mantengono una loro validità euristica. Ciò nella misura in cui essi si rivelano coerenti all'organizzazione sociale all'interno della quale trovano spazio di espressione. I saggi raccolti nel volume si sviluppano attorno a tra aree di interesse: la comunicazione, l'interculturalità e le organizzazioni complesse, individuando diversi ambiti di osservazione. In ciascuno di essi si analizzano le opportunità e le insidie connesse all'applicazione di strategie comunicative che fanno da ponte tra il vecchio e il nuovo, evidenziando come potenzialità e criticità possono essere comprese e analizzate solo se adeguatamente contestualizzate. L'idea attorno a cui convergono le riflessioni degli autori è quella della necessità di competenze comunicative di tipo specialistico, rispettose delle istanze che ciascuno degli ambiti presi in esame solleva e capaci di leggere ed intercettare i mutamenti a cui i diversi livelli di organizzazione sociale oggi sono chiamati a far fronte.
22,50 €

Un'Europa vaticana. Dal piano Marshall ai Trattati di Roma

Un'Europa vaticana. Dal piano Marshall ai Trattati di Roma

Philippe Chenaux

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 336

In un editoriale non firmato del 27 marzo 1957, «L'Osservatore Romano» parlava dell'«avvenimento politico più importante e più significativo della storia moderna della Città eterna». A sessant'anni di distanza dalla firma dei Trattati di Roma (25 marzo 1957), il presente volume indaga sul contributo della Santa Sede e degli ambienti cattolici (vescovi, preti, religiosi, movimenti e associazioni laicali, partiti di ispirazione democristiana) alla nascita delle prime istituzioni europee (Consiglio d'Europa, CECA, CED, CEE). L'Unione europea è stata vista per un lungo tempo come un "club cristiano", quando non come una "impresa del Vaticano". All'inizio degli anni cinquanta il mito di un'"Europa vaticana" ha conosciuto una singolare fortuna. Nel suo "Journal du septennat" (1951), il presidente della repubblica francese Vincent Auriol ricordava «la triplice alleanza, Adenauer, Schuman, De Gasperi, tre tonsure sotto lo stesso zucchetto». Se questo studio da un lato ridimensiona il ruolo svolto dai cattolici nella costruzione dell'Europa unita sul piano istituzionale tra il 1947 e il 1957, dall'altro tende a dimostrare l'apporto decisivo della Chiesa di Pio XII come forza transnazionale nella diffusione di un autentico "spirito europeo" dopo la seconda guerra mondiale. Di fronte al rischio di una frammentazione dell'Europa e del ritorno dei nazionalismi mortiferi della prima metà del secolo scorso, si fa sentire, viva e urgente più che mai, la necessità di "reiventare l'Europa" ritornando al messaggio dei padri fondatori.
28,00 €

Attivismo, orgoglio e tradizione ambrosiana. I cattolici nelle fabbriche milanesi dal secondo dopoguerra al Concilio Vaticano II

Attivismo, orgoglio e tradizione ambrosiana. I cattolici nelle fabbriche milanesi dal secondo dopoguerra al Concilio Vaticano II

Francesco Ferrari

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 336

Tra l'inizio degli anni Cinquanta e la metà del decennio successivo la società milanese fu intensamente condizionata e modificata dalla rapida intensificazione del processo di sviluppo economico connesso con l'espansione industriale. All'interno di tale contesto storico, il volume, introdotto dalla prefazione di Giovanni Filoramo, approfondisce le modalità attraverso le quali la Chiesa ambrosiana, guidata da un vescovo sensibile a queste trasformazioni come Giovanni Battista Montini che a Milano ebbe l'unica possibilità di sperimentare sul campo le sue idee pastorali prima di diventare papa assumendo il nome di Paolo VI, reagì agli stimoli al cambiamento innescati dal boom dell'economia italiana e dallo svolgimento del Concilio Vaticano II. Attraverso l'analisi di una documentazione in larga misura inedita integrata dalla lettura di periodici e altri studi, la ricerca descrive una città e una Chiesa che si inseriscono come poche altre in Occidente in un turbolento periodo della storia italiana ed europea in cui la tensione al cambiamento e la volontà di conservare il passato si confrontarono e si scontrarono creando dei fenomeni socio-culturali ed ecclesiali i cui effetti sono in buona parte visibili ancora oggi.
29,00 €

Messina... «Qui comincia la Sicilia». Topografia della memoria

Messina... «Qui comincia la Sicilia». Topografia della memoria

Giuseppe Campione

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2017

pagine: 360

"L'autore ha un suo modo di leggere il mondo, accettando il rischio dei suoi giochi linguistici. Lo saggia, lo mette costantemente alla prova. Non si lascia logorare dalla estenuata diatriba tra i fatti e le interpretazioni. Non concede nulla - se non la consapevolezza - alla contingenza dell'io e del linguaggio. Dispone i fatti e le interpretazioni su un letto di spine, che non è fatto di modelli e teorie, ma di eventi e di storie. Anima territori e paesaggi di attori e umani contatti... Ma l'ironia dell'approccio non rimuove, né occulta del tutto, la nota dolente di fondo, l'affanno silente di chi a ogni istante rinnova il suo sodalizio col mondo... La lunga storia di questo nostro sapere propone due famiglie di geografi: la genealogia dello sguardo e del paesaggio della visione e della mappa, e un'altra che altro non è che geografia della parola, della narrazione". (Dall'Introduzione di Vincenzo Guarrasi a G. Campione, Narrazioni di Geografia Politica, Rubbettino 2007.)
21,00 €

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