Taschen: Basic Art
Gauguin. Ediz. italiana
Ingo F. Walther
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2017
pagine: 96
Paul Gauguin (1848–1903) non era portato per la finanza. Né durò a lungo nella Marina francese, o come venditore di cerata a Copenaghen senza sapere una parola di danese. Nel 1873 iniziò a dipingere nel tempo libero, e nel 1876 prese parte al Salon parigino. Tre anni dopo, esponeva a fianco di Pissarro, Degas e Monet. Di natura lamentoso e gran bevitore, Gauguin si definì spesso “un selvaggio”. La sua amicizia intima e burrascosa con l’altrettanto instabile Vincent van Gogh sfociò in un violento incidente nel 1888, quando pare che quest’ultimo abbia puntato una lama di rasoio contro Gauguin, per poi tagliarsi un orecchio. Poco dopo, al termine di un capolavoro quale La visione dopo il sermone (1888), Gauguin si trasferì a Tahiti con l’intenzione di fuggire “da tutto ciò che è artificiale, convenzionale”. A Tahiti, la sua gioia sfrenata per la natura, gli abitanti primitivi e le immagini figurative dell’isola si tradusse in una produzione quanto mai prolifica di stampe e dipinti. In opere quali Vahine no te tiare (Donna con fiore, 1891) e Nave nave moe (Dolci fantasticherie, 1894), sviluppò un caratteristico stile primitivista fatto di luce solare e colori che trasudava positività. Inserendosi nella tradizione della sensualità esotica, la sua pennellata spessa e morbida amava indugiare sulle curve delle donne tahitiane. Gauguin morì solo alle Isole Marchesi, non lontano da Tahiti, e buona parte dei suoi averi e delle sue carte andò venduta a un’asta locale. Fu solo quando un accorto mercante d’arte iniziò a curare ed esporre la sua opera a Parigi che la profonda influenza di Gauguin iniziò a farsi sentire, in particolare nella cerchia delle giovani avanguardie, tra cui Picasso e Matisse. Questo libro è un’introduzione essenziale alla vita multicolore dell’artista, dai saloni impressionisti degli anni Settanta dell’Ottocento ai suoi ultimi giorni nel Pacifico, una vita produttiva e appassionata fino all’ultimo.
Breuer. Ediz. italiana
Arnt Cobbers, Peter Gössel
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2017
pagine: 96
Nel 1956, la rivista TIME lo ha annoverato fra coloro che più hanno contribuito a “plasmare il XX secolo”. Oggi Marcel Breuer (1902–1981) rimane un punto di riferimento del modernismo per architetti e designer in egual misura. Pioniere del Bauhaus, fin dagli esordi si distinse per l'uso contenuto dei materiali, l'equilibrio fra struttura, forma e colore e una simbiosi fra locale e globale, grande e piccolo, ruvido e liscio. Questa fondamentale monografia introduttiva ripercorre l'intera carriera di Breuer analizzandone alcuni dei progetti e delle idee più influenti, dai celebri mobili in tubolare d'acciaio e dalla Research House del MoMA all'innovativo concetto di “casa binucleare”, che prevede la separazione delle zone giorno e notte in due ali distinte. Pagina dopo pagina, seguiamo il viaggio dell'architetto e designer di origine ungherese fino al successo internazionale attraverso i progetti realizzati in Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera e Stati Uniti che hanno contribuito a farne un maestro del modernismo di fama mondiale.
Matisse. Cut-outs. Ediz. inglese
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2017
pagine: 96
Henri Matisse (1869–1954) era uno spirito combattivo. Malgrado il cancro diagnosticato nel 1941, il progressivo indebolimento e la costrizione sulla sedia a rotelle, l'indomito francese non smise mai di fare ricerca artistica. In quella che chiamava une seconde vie, una seconda vita, intraprese uno straordinario “periodo dei collage” tagliando e incollando pezzi di carta colorata per realizzare gouaches découpées di uccelli, piante, fiori e forme femminili. Ponendo l'accento su colore e contrasto, la tecnica del ritaglio generava linee singolari e vividi accostamenti. In opere come La caduta di Icaro (1943), Nudo blu (1952), La lumaca (1953) e Il fascio (1953), forme nitide e strutture elementari alimentano una forza compositiva che cela il fascino decorativo dell'opera, al contempo rigorosamente strutturata e pervasa di una contagiosa gioia di vivere. Man mano che il lavoro procedeva, l'entusiasmo di Matisse per i risultati ottenuti lo spinse a realizzare opere sempre più grandi, passando da piccoli esemplari a enormi murali delle dimensioni di una parete. Man mano che si avvicinava alla fine della vita, l'artista godeva sempre più della luminosa semplicità di queste opere, ammettendo: “Solo ciò che ho creato dopo la malattia rappresenta ciò che sono veramente: libero, liberato…”. In questo indispensabile volume introduttivo rivisitiamo il lieto capitolo finale della lunga e prodigiosa carriera di Matisse, analizzando come nei ritagli sia racchiuso tutto il percorso dell'artista grazie all'esplorazione delle possibilità che offrono a livello formale, cromatico e compositivo.
De Lempicka. Ediz. italiana
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Tamara de Lempicka (1898–1980) visse al centro del sofisticato ambiente artistico parigino degli anni Venti e Trenta del Novecento. La sua passione per le belle donne, le automobili eleganti e le metropoli moderne non ispirò solo i soggetti dei suoi dipinti, ma influenzò fortemente lo stile dell’artista. Parallelamente alla carriera artistica, Tamara de Lempicka fu la pioniera di un nuovo stile di vita, evidente nell’immagine di una donna nuova e sicura di sé e nei mutevoli aspetti del femminile e del maschile. Quello stesso senso dello stile si rifletteva nel culto della personalità futuristico, nelle forme degli oggetti di design per la casa proposti dal Bauhaus e nel dandysmo di un George Brummell. Il dipinto più celebre di Tamara de Lempicka, Autoritratto nella Bugatti verde, la ritrae nei panni di un’elegantissima dandy. Che la si reputi un’artista art-déco, post-cubista o neoclassica, Tamara de Lempicka seppe certamente rispondere al gusto di un pubblico cosmopolita (e abbiente), che vide la propria immagine riflessa nelle sue opere. L'introduzione a Tamara de Lempicka, l'esule russa che ha lasciato una delle più vivide testimonianze visive degli Anni ruggenti. Dall'iconico Autoritratto nella Bugatti verde ai ritratti dei frequentatori dell'alta società parigina, scopriamone lo straordinario linguaggio visivo e la posizione privilegiata negli annali dell'arte fra le due guerre.
Matisse. Carte ritagliate. Ediz. italiana. Volume Vol.
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Henri Matisse (1869–1954) era uno spirito combattivo. Malgrado il cancro diagnosticato nel 1941, il progressivo indebolimento e la costrizione sulla sedia a rotelle, l'indomito francese non smise mai di fare ricerca artistica. In quella che chiamava une seconde vie, una seconda vita, intraprese uno straordinario “periodo dei collage” tagliando e incollando pezzi di carta colorata per realizzare gouaches découpées di uccelli, piante, fiori e forme femminili. Ponendo l'accento su colore e contrasto, la tecnica del ritaglio generava linee singolari e vividi accostamenti. In opere come La caduta di Icaro (1943), Nudo blu (1952), La lumaca (1953) e Il fascio (1953), forme nitide e strutture elementari alimentano una forza compositiva che cela il fascino decorativo dell'opera, al contempo rigorosamente strutturata e pervasa di una contagiosa gioia di vivere. Man mano che il lavoro procedeva, l'entusiasmo di Matisse per i risultati ottenuti lo spinse a realizzare opere sempre più grandi, passando da piccoli esemplari a enormi murali delle dimensioni di una parete. Man mano che si avvicinava alla fine della vita, l'artista godeva sempre più della luminosa semplicità di queste opere, ammettendo: “Solo ciò che ho creato dopo la malattia rappresenta ciò che sono veramente: libero, liberato…”. In questo indispensabile volume introduttivo rivisitiamo il lieto capitolo finale della lunga e prodigiosa carriera di Matisse, analizzando come nei ritagli sia racchiuso tutto il percorso dell'artista grazie all'esplorazione delle possibilità che offrono a livello formale, cromatico e compositivo.
Leonardo. Ediz. italiana
Frank Zöllner
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Riempiendo quaderno dopo quaderno di schizzi, invenzioni e teorie, Leonardo da Vinci (1452 1519) non solo si impose come uno dei più eccezionali disegnatori della storia dell'arte, ma anche come genio innovatore e anticipatore di alcune delle più importanti scoperte che hanno segnato il progresso dell'umanità, a volte secoli prima della loro effettiva realizzazione. Dalle più piccole arterie nel cuore umano alle remote costellazioni dell'universo, Leonardo riteneva che natura e scienza fossero inequivocabilmente connesse. I campi di interesse della sua ricerca e delle sue invenzioni spaziavano dalla filosofia all'anatomia, dalla geologia alla matematica, dalle leggi dell'ottica, della gravità e della termodinamica alla costruzione di macchine volanti. Come pittore, Leonardo portò l'arte fuori dal Medioevo grazie a opere come Il cenacolo e la celeberrima Gioconda o Monna Lisa in cui rappresentò non solo la fisicità dei soggetti ma ne approfondì la psicologia con una raffinatezza che ancora oggi porta folle di visitatori ad ammirare i suoi capolavori esposti a Parigi, Milano, Washington, Londra e Roma. Questo volume raccoglie alcune delle opere più straordinarie di Leonardo per presentare una figura dotata di infinita curiosità, immaginazione febbrile e sublimi doti artistiche.
Michelangelo. Ediz. inglese
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni (1475–1564) era un uomo rinascimentale tormentato, timorato di Dio e dotato di un talento prodigioso. I suoi numerosi successi in pittura, scultura, architettura, poesia e ingegneria coniugarono corpo, spirito e divinità in capolavori visionari che cambiarono per sempre la storia dell'arte. Il celebre biografo Giorgio Vasari lo considerava l'espressione più alta del Rinascimento, mentre i suoi contemporanei lo chiamavano semplicemente “il Divino”. Questa introduzione fondamentale a Michelangelo offre al lettore l'opportunità di apprezzarne tutti i maestosi capolavori senza ressa né code. Grazie a vivide illustrazioni e testi alla portata di tutti, esamineremo la straordinaria capacità di rappresentazione allegorica e la celebre terribilità dell'artista espressa nelle raffigurazioni di drammi umani e biblici di dimensioni e fervore irresistibili. Viaggiando tra i centri di potere dell'Italia rinascimentale, analizzeremo le principali commesse di Michelangelo e il suo straordinario talento per gli schemi compositivi, che si tratti della celebre Biblioteca Medicea Laurenziana a Firenze o dei magnifici 500 metri quadri di soffitto della Cappella Sistina (1508–1512). Dall'imponenza del David al doloroso lutto e alla fede della Pietà fino all'intensità drammatica del Giudizio universale, questo libro costituisce un testo di riferimento conciso e affidabile su un vero gigante della storia dell'arte e su alcuni dei più famosi capolavori al mondo.
Kirchner. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Ernst Ludwig Kirchner è stato un pioniere dell'Espressionismo tedesco, un prolifico pittore e stampatore, nonché cofondatore del movimento Die Brücke. Attraverso paesaggi vividi, nudi crudi e scene urbane dinamiche, questo libro introduttivo esplora la sua pittura radicale nella Germania precedente alla Prima Guerra Mondiale e la sua principale influenza sull'arte del XX secolo.
Leonardo. Ediz. inglese
Frank Zöllner
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Uno degli esseri umani più dotati che siano mai vissuti, Leonardo rimane la quintessenza del genio rinascimentale. Autore dei quadri più famosi del mondo, scienziato, artista, filosofo, inventore, costruttore e ingegnere, incarna la consapevolezza delle umane potenzialità che caratterizza la sua epoca. Tuttavia, era talmente prolifico e poliedrico che a stento riusciva a portare a pieno compimento le sue grandi idee. Leonardo ci sembra così moderno per il fatto che non aveva alcuna specializzazione, per la sua mente aperta e curiosa, e per le migliaia di schizzi e appunti che ci ha lasciato. In quelle pagine di schizzi anticipava le grandi scoperte e invenzioni che sarebbero divenute realtà nei secoli successivi, da fondamenti dell'anatomia come i principi alla base della circolazione sanguigna ai progetti per veicoli militari corazzati, velivoli, elicotteri e sottomarini. Leonardo ha anche anticipato numerose tecniche artistiche e molti dei suoi dipinti più famosi come L'ultima cena e La Gioconda rivelano una notevole finezza psicologica. Grande cavaliere rivale di Michelangelo, ingegnere militare dei Borgia, morì nel 1519 nel castello che gli aveva regalato il re Francesco I di Francia . Non male per il figlio illegittimo di un notaio fiorentino.
Rembrandt. Ediz. italiana
Michael Bockemühl
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Rembrandt van Rijn (1606-1669) non lasciò mai i Paesi Bassi, dov'era nato, ma con il suo ricchissimo corpus di dipinti, disegni e incisioni cambiò il corso dell'arte occidentale. La sua opera prolifica comprende scene a tema religioso, storico e secolare, oltre a una delle più straordinarie serie di ritratti e autoritratti della storia. Nei suoi lavori, Rembrandt pone in primo piano le superfici, la luce e l'osservazione attenta. I suoi soggetti si stagliano illuminati su sfondi scuri come apparizioni improvvise in un vicolo buio, e sono resi con assoluta fedeltà fisica e psicologica. Che si tratti infatti di figure bibliche o mitologiche, di potenti mecenati o concittadini, a essere riprodotti con meticolosità non sono solo i lineamenti del volto ma anche i pensieri e i sentimenti, tanto che persino storie assai note come quella biblica di Davide e Betsabea raggiungono nuovi livelli di dramma umano. Rembrandt ci ha lasciato anche una delle più vaste serie di autoritratti d'artista, documentando il proprio volto dalla giovinezza fino all'anno della morte. L'ascesa di Rembrandt coincise con il fiorire del Secolo d'oro olandese, un'epoca di prosperità per i Paesi Bassi. L'artista fu sostenuto da ricchi mecenati, ma ciò che più lo stimolava era un profondo interesse per le persone. Questo libro passa in rassegna i principali dipinti, disegni e incisioni di Rembrandt per fornire un'introduzione alle sue tecniche, le sue fonti di ispirazione e i suoi eccezionali risultati.
Matisse. Ediz. italiana
Volkman Essers
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
L'opera di Henri Matisse(1869-1954) riflette la sua fiducia incrollabile nel potere dei colori brillanti e delle forme semplici. Sebbene conosciuto in primo luogo per i dipinti, Matisse si dedicò anche a disegno, scultura, litografia, vetro colorato e collage, sviluppando la tecnica peculiare dei ritagli, o gouaches decoupées, quando l'età avanzata gli impediva ormai di stare in piedi e dipingere. I soggetti di Matisse erano spesso convenzionali: nudi, paesaggi, scene orientali, interni. Ma furono il trattamento del colore e la disinvoltura nel disegno a valergli un posto tra i maestri del Novecento. Con i caratteristici blu vividi, i viola ametista, i gialli tuorlo d'uovo, la sua tavolozza di colori brillanti è stata in grado di accendere l'immaginario moderno, mano a mano che liberava la sua opera da una meticolosa riproduzione della realtà in favore di un'"armonia vitale" che prendeva spesso la musica come punto di riferimento. Dai pannelli decorativi di grandi dimensioni ai semplici ritratti dall'atmosfera intima, questo libro illustra la vasta portata e la magnifica creatività di Matisse, tratteggiandone la carriera dai primi lavori nell'ambito del Fauvismo fino ai progetti degli ultimi anni, quali "Jazz" e la "Chapelle du Rosaire" di Vence.
Dürer. Ediz. italiana
Norbert Wolf
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Poliedrico protagonista del Rinascimento tedesco, Albrecht Dürer (1471–1528) fu un artista, teorico e scrittore prolifico, che nei propri lavori affrontò ogni sorta di tematica, dalla religione alla teoria dell'arte e alla filosofia. Pur comprendendo pale d'altare, ritratti, autoritratti, acquerelli e libri, la sua vasta produzione è celebre soprattutto per la stupefacente collezione di xilografie, che trasformarono l'incisione da pratica artigianale a forma d'arte completamente nuova. Le xilografie di Dürer sbalordiscono tanto per le dimensioni quanto per la minuzia dei dettagli. In opere come l'Apocalisse e l'Arco trionfale per l'imperatore Massimiliano I, egli realizzò stampe fitte e meticolose che erano molto più grandi, molto più raffinate e di gran lunga più complesse di qualunque risultato raggiunto in precedenza con questa tecnica. Facendo uso di una gamma tonale e dinamica molto più ampia, Dürer raggiunse livelli inediti di intensità concettuale, emotiva e spirituale. Le sue due serie più importanti di xilografie sulla Passione di Cristo, chiamate la Grande Passione e la Piccola Passione a seconda della dimensione, sono particolarmente apprezzabili per il modo vivido e umano di trattare la storia cristiana. Allo stesso tempo, in Melencolia I, un'incisione su rame spesso citata come una delle prime immagini a descrivere uno stato depressivo o malinconico, Dürer realizzò una stupefacente rappresentazione di tedio emotivo. Costantemente avido di sapere, Dürer assimilò idee da colleghi e maestri non solo in Germania ma anche in Italia, mentre la sua stessa influenza si diffuse in tutta Europa per generazioni. In questa indispensabile introduzione firmata Taschen, esploriamo la complessa pratica artistica di un pioniere della stampa, il suo intelletto onnivoro e le opere principali che ne hanno formato l'intramontabile eredità.

