Universitalia: Horti Hesperidum. Fonti e testi
Descrizione dei Paesi Bassi
Lodovico Guicciardini
Libro: Libro rilegato
editore: Universitalia
anno edizione: 2014
pagine: 336
Le antiche camere delle terme di Tito e le loro pitture
Giuseppe Carletti
Libro: Libro rilegato
editore: Universitalia
anno edizione: 2014
pagine: 126
A partire dal 1775 l'editore ed antiquario romano Ludovico Mirri avviò delle indagini archeologiche presso il colle Esquilino. In questo sito si trovavano alcune grandi stanze dipinte, che pur appartenendo al grande complesso della Domus Aurea neroniana, da secoli erano state associate alle soprastanti Terme di Tito. Egli intese rendere noti gli esiti della campagna di scavo condotta in quest'area documentandone la ricchezza: i lavori e le indagini ivi operate si concretizzarono nel 1776, con la pubblicazione di una raccolta di incisioni tratte dalle pitture antiche che erano state riportate alla luce nel corso degli scavi. Mirri volle che tali illustrazioni fossero accompagnate da relative schede di commento introdotte da un saggio inedito. Così all'abate Giovanni Carletti, letterato e poligrafo romano, venne affidata l'esegesi delle tavole, ove si offrissero al lettore strumenti critici e chiavi interpretative, semplificando e mediando il confronto diretto sia con le incisioni, sia con le pitture e gli affreschi da cui esse furono tratte.
Dell'antichità tiburtine capitolo V
Antonio Del Re
Libro: Libro rilegato
editore: Universitalia
anno edizione: 2014
pagine: 304
Era ancora un bambino, Antonio del Re, quando il cardinale Ippolito II d'Este ormai attempato, deluso nelle ambizioni politiche, trovava il conforto degli amati suoi soggiorni tiburtini dove ad accoglierlo era un gruppo di letterati e storici di varia formazione, amici suoi, desiderosi di riunirsi attorno a lui per dare vita a un'accademia letteraria. Anzitutto costoro erano interessati a indagare quegli stessi miti tiburtini che pochi anni prima, dietro indicazione di Pirro Ligorio, avevano trovato illustrazione negli affreschi e nelle fontane della Villa d'Este. Allora di tante riunioni accademiche, di tanti discorsi, di tante indagini Antonio doveva ricordarsi bene, a quarant'anni di distanza, quando nel 1611 pubblicava una sezione delle sue Antichità Tiburtine.
Elogio storico del cavaliere Anton Raffaele Mengs. Con un catalogo delle opere da esso fatte
Giovanni L. Bianconi
Libro: Libro rilegato
editore: Universitalia
anno edizione: 2014
pagine: 120
L'Elogio storico del cavaliere Anton Raffaele Mengs, già apparso in più puntate sui fascicoli dell'"Antologia romana" del 1780, pochi mesi dopo la morte del maestro, meritava di essere subito ripubblicato integralmente, corredato da un Catalogo delle opere da esso fatte. Così, entro la fine dello stesso anno, vide la luce per la prima volta a Milano, per i tipi di Giuseppe Galeazzi, questo volumetto che adesso proponiamo nella collana Fonti e Testi di Horti Hesperidum.
Viaggi nella Turchia, nella Persia e nell’Indie. Volume Vol. 1
Jean-Baptiste Tavernier
Libro: Libro in brossura
editore: Universitalia
anno edizione: 2018
pagine: 697
Jean-Baptiste Tavernier nasceva a Parigi nel 1605. Figlio di Gabriel, cartografo e incisore anversano, nutrì fin da fanciullo particolare interesse per le terre lontane d’oltreoceano. Mosso da tale curiosità, a soli venticinque anni intraprese il suo primo viaggio orientale. Ne seguirono altri cinque, nel corso dei quali ebbe modo di visitare i luoghi più reconditi della Turchia, della Persia e delle Indie.
Relazione historica ovvero Chronica della misteriosa chiesa di San Stefano a Bologna
Francesco Patricelli
Libro: Libro rilegato
editore: Universitalia
anno edizione: 2016
pagine: 124
Nel 1574, a Bologna, Francesco Patricelli pubblicava la Cronica della misteriosa e devota chiesa e badia di S. Stefano di Bologna anticamente chiamata Gierusalem, dedicata alla storia della più antica chiesa cittadina. Egli intese dare risalto alle più remote testimonianze della locale devozione cristiana, dimostrando una sensibilità legata agli aspetti religiosi, alle tradizioni e ai racconti popolari. La Cronica, pure sprimendo la volontà di giovare alle anime devote, attraverso il racconto della storia di San Petronio e l'indicazione delle reliquie ospitate nella chiesa di Santo Stefano, fornisce importanti notizie di caratterestorico-artistico, nonostante sia ben chiara la volontà dell'autore di non voler trattare le sue fonti "con quella esaminazione, che debbono fare gli storici".