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Abscondita: Miniature

Il pittore e la modella. Scritti su Picasso

Il pittore e la modella. Scritti su Picasso

Michel Leiris

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 84

Per Michel Leiris, antropologo e compagno di strada dei surrealisti, la pittura è sempre stata oggetto di una costante passione. All'opera di Picasso lo scrittore ha dedicato una lunga serie di testi nel corso del tempo. I tre saggi raccolti in questo libro hanno come tema comune il rapporto tra pittore e modello umano: tema ricorrente, attraverso i secoli, e molto caro al pittore spagnolo. In questi scritti Leiris ci invita a "leggere" alcuni quadri di Picasso, in cui compaiono il modello e l'artista che lo sta ritraendo, come la messa in scena dell'arte di dipingere; ma anche come la rappresentazione di un autentico corpo a corpo tra due individui, con le implicazioni profonde (anche erotiche) che esso comporta per entrambi.
12,00

Lettere, riflessioni, testimonianze

Lettere, riflessioni, testimonianze

Jackson Pollock

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 151

"I limiti dell'opera di Pollock sono i limiti stessi del moderno, e insieme i suoi titoli di nobiltà. Pollock rappresenta anzi l'esito finale della pittura moderna: del filone, cioè, che da Cézanne e da Kandinsky, lungo i decenni del secolo, ha lavorato entro i confini della pittura, mentre Duchamp e l'arte concettuale li eludevano, corteggiando la realtà e l'oggetto. [...] Proprio per questa sua radicalità, Pollock è stato un artista che non ha avuto allievi ma epigoni; non continuatori ma imitatori. L'unico suo vero erede è stato lui stesso: nelle sue ultime opere tentava di riaprire quella partita che prima aveva chiuso, tentava di riprendere il discorso oltre quel punto fermo che proprio lui aveva segnato. E non si sa se sia stata la morte a impedirgli di continuare a dipingere, o la pittura a impedirgli di continuare a vivere." (Dallo scritto di Elena Pontiggia)
14,00

Vedere e sapere

Vedere e sapere

Bernard Berenson

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 112

"L'arte rappresentativa è una funzione umana, e dubito che l'impulso psicofisiologico di produrre immagini abbia fine con l'affermarsi di uno strumento persino più sottile dell'apparecchio fotografico. Non esito a profetizzare una rinascita della scultura e della pittura come arti basate sulla figura umana - elemento essenziale, vitale, della rappresentazione. Giungeremo a una nuova sintesi fra "vedere" e "sapere", che fungendo quasi da palco mobile, porterà gli artisti a visioni e a creazioni nuove."
13,00

Pittori

Pittori

Marcel Proust

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 76

In questo libretto sono raccolti i saggi brevi che Proust dedicò ai pittori amati lungo tutto l'arco della sua vita. Nei ritratti affettuosi e partecipati che l'autore della "Recherche" traccia di Chardin e Rembrandt, di Watteau, Moreau e Monet emerge uno dei più alti esempi di pensiero figurativo, di critica d'arte capace di fermarsi sulle immagini, senza fuggire nell'emozione sterile o nei gelidi tecnicismi. Una scrittura che vive di nulla, frequentando la sottile epidermide della pittura, là dove le cose del mondo stanno per finire, tra tizzi che muoiono, foglie che imputridiscono, vestiti che si logorano, uomini che passano... L'arte, e l'amore per essa, come momenti quasi mistici per accedere, non a un aldilà, ma a questo mondo fragile e finito che ci contiene. Esercizi di osservazione per apprendere, infine, a vedere. Con uno scritto di Federico Ferrari.
12,00

Vermeer

Vermeer

Pierre Descargues

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 125

"Vermeer è giunto a noi dal passato in un modo del tutto nebuloso, vago, come Shakespeare. Sembra che la storia sia passata su di loro come la luce di un faro che ruoti nella notte: a lampi. Vediamo Vermeer d'improvviso illuminato dalla fama e altrettanto rapidamente scomparire nel nulla. I documenti sono contraddittori e le notizie scarne. Si esita a porre gli atti pubblici in relazione con i dipinti: la parabola del pittore Vermeer ha solo qualche fragile legame con la vita del cittadino di Delft".
13,00

Ritratti

Ritratti

Man Ray

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 75

Realizzando i ritratti delle personalità qui raccolte - da Picasso a Virginia Woolf, da Jean Cocteau a Henry Miller, da T. S. Eliot a Luis Bunuel, fino a modelle o attrici sconosciute - il fotografo si è interessato esclusivamente al volto dei suoi modelli, senza tener conto della loro situazione o della loro celebrità, né della maggiore o minore simpatia che potevano personalmente ispirargli. Quando in seguito ha potuto fare una più approfondita conoscenza di alcune delle persone ritratte, i suoi sentimenti nei loro confronti si sono precisati, poco importa come. Per esprimere questo interesse l'autore è ricorso a un giochetto un tempo in voga fra i surrealisti: ha attribuito un venti quando era in perfetta sintonia con la personalità e nutriva per la sua fotografia un apprezzamento senza riserve. Partendo da questa base, ha quindi classificato ciascun soggetto e ciascuna immagine da zero a venti. Il lettore può modificare a suo piacimento tali valutazioni. Anche il breve commento con cui l'autore ha accompagnato ogni ritratto, e che a suo avviso caratterizza il modello, esprime un giudizio del tutto personale. Esso non deve in nessun caso esser considerato come definitivo.
12,00

Lettere

Lettere

Pablo Picasso

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 94

Picasso non si chiamava semplicemente Pablo. Quando era nato, nel 1881, era stato battezzato, secondo le usanze ridondanti della Spagna dell'epoca, con nove nomi, una carovana di appellativi che rappresenta quasi un presagio, perché non c'è stato un solo Picasso: ce ne sono stati una decina. Nella prima metà del Novecento l'artista spagnolo è stato realista, simbolista, espressionista, primitivista, è stato (con Braque) il padre del cubismo, ha ripensato il classicismo, ha interpretato il surrealismo. Questo atteggiamento proteiforme si ritrova anche nelle sue lettere, di cui il presente volume propone un'emblematica antologia. Sembra quasi che Picasso si comporti coi suoi amori sentimentali come coi suoi amori intellettuali e che, ad esempio, quel suo fuggire a Céret con Eva senza chiarirsi con Fernande, o quelle sue profferte a Marie-Thérèse mentre è in vacanza con Dora Maar, nascano dalla stessa spregiudicata libertà che lo porta a dipingere alla Ingres e alla cubista in uno stesso periodo, in uno stesso momento, in uno stesso quadro. Picasso, però, è un maestro di pittura, non di vita. E la pittura, che preferisce chiamare col nome più dimesso ma più concreto di "lavoro", non solo è la sua più grande passione, ma è anche l'unica cui sa rimanere sempre fedele. In questo senso le sue lettere ci offrono una cronaca non dei suoi amori, ma del suo amore: per l'arte.
13,00

Le arti figurative e la natura

Le arti figurative e la natura

Friedrich W. Schelling

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 111

"Non è esistito forse nessun periodo in cui, più che nel romanticismo, attraverso l'estetica i motivi dell'esperienza artistica sono divenuti momenti della speculazione filosofica, e i momenti della speculazione filosofica momenti dell'esperienza artistica. Pensiero e arte agiscono e interagiscono continuamente l'uno sull'altra e tutti gli aspetti della vita spirituale cospirano a una profonda unità di cultura il cui centro, realmente vivente e operante, è costituito dalla filosofia. Via via che questa connessione fra arte e filosofia si fa più intima, l'estetica diviene sempre più ampia, sistematica e filosoficamente profonda, tendendo a divenire essa stessa il centro della filosofia: ciò proprio quando l'arte, intimamente fusa con la filosofia, diviene il centro di raccordo dei vari aspetti della cultura. Sull'orizzonte della cultura romantica passano vari valori spirituali: filosofia, morale, scienza della natura, arte, religione, poi di nuovo filosofia; e l'arte, tanto l'arte figurativa quanto, e soprattutto, la poesia e la prosa d'arte, si atteggia variamente in questi passaggi, acquista sempre nuove esperienze, finché alla fine è così piena, così matura e carica di significati culturali, che può per un momento dominare la scena a scapito della stessa filosofia. E questo è appunto il momento che, nel piano dell'estetica, ha avuto come massimo esponente Friedrich Schelling." (Dalla Postfazione di Giulio Preti)
13,00

La sparizione dell'arte

La sparizione dell'arte

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 67

"L'arte è passata ovunque nella realtà. Si dice che l'arte si smaterializzi. È esattamente il contrario: l'arte oggi è passata ovunque nella realtà. È nei musei, nelle gallerie, ma altrettanto è nei detriti, sui muri, nelle strade, nella banalità di ogni cosa oggi sacralizzata senza altra forma di procedimento. L'estetizzazione del mondo è totale. Come abbiamo a che fare con una materializzazione burocratica del sociale, una materializzazione tecnologica del sessuale, una materializzazione mediatica e pubblicitaria del politico, così abbiamo a che fare con una materializzazione semiotica dell'arte. È la cultura intesa come ufficializzazione di tutto in termini di segni e di circolazione di segni. Ci si lamenta della commercializzazione dell'arte, della mercantilizzazione dei valori estetici. Ma questo è un vecchio ritornello borghese e nostalgico. Bisogna ben più temere, al contrario, l'estetizzazione generale delle cose. Molto più che la speculazione mercantile, bisogna temere la trascrizione di tutto in termini culturali, estetici, in segni museografici. Questo è la cultura, la nostra cultura dominante, l'immensa impresa di stoccaggio estetico, di risimulazione e reprografia estetica di tutte le forme che ci circondano. Questa è la più grande minaccia, è ciò che io chiamerei il grado Xerox della cultura."
12,00

Ritratti

Ritratti

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 79

Nadar, pseudonimo di Gaspar-Felix Tournachon (1820-1910) è considerato da molti - ad esempio da Barthes - il più grande fotografo di tutti i tempi, colui che trasformò con la fotografia ai suoi esordi il destino stesso dell'immagine, esercitando un'influenza decisiva su quest'arte nuovissima e anche sulla pittura. Nadar attraversa per intero il XIX secolo eternando l'immagine delle più grandi personalità del suo tempo: scrittori, poeti, attori, scienziati, politici. In questo piccolo volume sono rappresentati i suoi ritratti fotografici più celebrati, che testimoniano la mirabile capacità di Nadar di catturare in uno scatto fotografico non solo i tratti dominanti della personalità del modello, ma soprattutto la sua anima.
12,00

Scritti e conversazioni

Scritti e conversazioni

Alexander Calder

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 120

"Come realizzare l'arte? Dalle masse, dal movimento, dagli spazi ricavati da quel che ci circonda, dall'universo. Da masse differenti, slanciate, gravi, intermedie, ottenute da variazioni di dimensione o di colore. Dalle direzioni - ovvero dai vettori che rappresentano il movimento, la rapidità, l'accelerazione, l'energia e così via - che generano angoli significativi e orientamenti, definendo assieme una o più risultanti. Dagli spazi e dai volumi, suggeriti da un'opposizione appena accennata alla loro massa se non trafitti dai vettori, attraversati in un impeto. Nessuno di questi elementi è determinato. Ognuno può muoversi, agitarsi, oscillare, avanzare e indietreggiare in un rapporto mutevole con ciascuno degli altri elementi di questo universo." (A. Calder)
13,50

Giorgione, l'inafferrabile

Giorgione, l'inafferrabile

André Chastel

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2012

pagine: 84

"Uno dei misteri più singolari e appassionanti della storia della pittura è il fenomeno Giorgione. È quasi impossibile ricostruire in modo sufficientemente chiaro e preciso il suo percorso artistico; quasi impossibile giungere senza inciampi a un corpus accettabile; quasi impossibile, infine, render conto dell'arte di Giorgione. Ma cosa sarebbe la storia della pittura a Venezia - e persino in tutto l'Occidente - senza 'Giorgione e il Giorgionismo', senza quel richiamo alla natura, al colore denso, alla vibrazione del paesaggio di cui parlano tutti gli autori antichi, senza quella rivoluzione interna, in grado di stupire il vecchio Bellini e di affascinare la generazione dei giovani, di cui parlano tutti gli autori moderni. Lo scarto fra le certezze e l'importanza o, se si vuole, fra ciò che è esplicito e l'intuizione, è tale che si è potuto parlare, abusando appena della parola, di un mito di Giorgione." In appendice "Giorgione da Castelfranco" di Giorgio Vasari.
12,00

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