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Adelphi: FABULA

Porte aperte

Porte aperte

Leonardo Sciascia

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1987

pagine: 109

18,00

Tutto scorre...

Tutto scorre...

Vasilij Grossman

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1987

pagine: 240

22,00

Vicino al cuore selvaggio

Vicino al cuore selvaggio

Clarice Lispector

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1987

pagine: 196

20,00

Malina

Malina

Ingeborg Bachmann

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1987

pagine: 304

"Malina" è la storia di un abnorme triangolo amoroso e di un abnorme assassinio. Leggibile sui più diversi piani, immediato e insieme carico di riferimenti nascosti, quasi temerario nel toccare anche l'attualità più intrattabile o la più proibita realtà dei sentimenti, questo romanzo narra una storia che ha la massima concretezza, facendola però coincidere con un delirio segreto che appartiene a un'altra realtà, con una favola nera che un mondo visibile potrebbe difficilmente ospitare.
25,00

1912 più 1

1912 più 1

Leonardo Sciascia

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1986

pagine: 98

15,00

Giardino, cenere

Giardino, cenere

Danilo Kis

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1986

pagine: 192

20,00

L'iguana

L'iguana

Anna Maria Ortese

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1986

pagine: 204

18,00

Lo scherzo

Lo scherzo

Milan Kundera

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1986

pagine: 358

20,00

Sulla collina nera

Sulla collina nera

Bruce Chatwin

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1986

pagine: 296

22,00

Dissipatio H. G.

Dissipatio H. G.

Guido Morselli

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1985

pagine: 160

20,00

Divertimento 1889

Divertimento 1889

Guido Morselli

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1975

pagine: 188

20,00

Un romanzo russo

Un romanzo russo

Emmanuel Carrère

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2018

pagine: 285

«La follia e l'orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère presentando "Un romanzo russo" ai lettori francesi. «Di questo, e di nient'altro, parlano i miei libri». Un giorno, però, dopo aver concluso la stesura dell'Avversario, alla follia e all'orrore decide di sfuggire. Trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per più di cinquant'anni in un ospedale psichiatrico russo. Arriva così in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove tornerà poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. Qualcosa accadrà: un delitto atroce. La follia e l'orrore l'hanno dunque «riagguantato». Anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per «fare irruzione nel reale», precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite e il loro amore. Nel frattempo, il viaggio in Russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre - e così Carrère comincia a indagare su quello che, non solo implicitamente, gli «è stato proibito raccontare»: la storia del nonno materno, il quale, dopo un'esistenza segnata dal fallimento e dalle umiliazioni, è scomparso nell'autunno del 1944, ucciso probabilmente per aver collaborato con l'occupante. «E il segreto di mia madre, il fantasma che ossessiona la nostra famiglia». Per esorcizzare quel fantasma lo scrittore compie «un oscuro percorso nell'inconscio di due generazioni», che lo porterà alla resa dei conti con un retaggio «di paura e di vergogna» e al tempo stesso alla riconciliazione con l'incombente genitrice - e marcherà la disfatta (sia pur soltanto provvisoria) di quel nemico ghignante, crudele e mostruoso che da sempre lo assedia.
19,00

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