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Alpes Italia: I territori della psiche

Madri assassine. Tre letture di Euripide

Madri assassine. Tre letture di Euripide

Vincenzo Marsili

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2017

pagine: 90

I fatti di cronaca e la loro risonanza mediatica ci costringono ad occuparci di madri che hanno compiuto gesti di grave violenza fisica sui figli. Questo libro vuole indagare sul figlicidio, un atto che appare ancor più sconvolgente se compiuto da una madre, e lo fa attraverso un'indagine psicologica di tre figure di donna che sono le protagoniste di tre tragedie di Euripide: Alcesti, Medea, Le Baccanti. Sullo sfondo di questo scenario tragico le questioni cliniche acquistano un significato nuovo e inaspettato. L'autore, lungo il coraggioso percorso tracciato da Euripide, si addentra in una zona di scenari oltre il pensabile, comunicando al lettore l'intensa emozione di chi, percorrendo un territorio inabitabile per l'uomo, si imbatte per la prima volta in altre creature misteriose che lo popolano.
12,00

Contenimento seduzione anticipazione. Il fondamento intersoggettivo delle dinamiche intrapsichiche

Contenimento seduzione anticipazione. Il fondamento intersoggettivo delle dinamiche intrapsichiche

Riccardo Galiani

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2017

pagine: 226

Utilizzando convergenze e divergenze tra argomentazioni clinico-teoriche divenute punti di riferimento costanti - "classici" - della ricerca psicoanalitica, il volume propone una ricostruzione dello sviluppo del soggetto umano nel suo essere al centro di una trama di investimenti determinati da desideri, conflitti, rimozioni, inibizioni, sovrainvestimenti. Ne è derivato un percorso che, partendo dalle ipotesi freudiane e ricorrendo in maniera critica alle indicazioni offerte da quattro "guide" (Winnicott, Lacan, Laplanche, Aulagnier), segue le tracce di ciò che si può definire fondamento intersoggettivo delle dinamiche intrapsichiche. Un fondamento all'insegna dell'intreccio tra contenimento, seduzione e anticipazione.
19,00

Il Piccolo Principe. Un'interpretazione psicoanalitica ed esistenziale

Il Piccolo Principe. Un'interpretazione psicoanalitica ed esistenziale

Antonio Gullì

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2017

pagine: 232

Questo libro è un'interpretazione della fiaba di Exupéry attraverso la psicoanalisi, l'esistenzialismo, la musica, il cinema e la poesia. Il Piccolo Principe è un racconto mitico e immaginale che conduce all'integrazione della personalità, grazie alla sintesi creativa tra Mente Infantile e Mente Adulta. La psicologica del legame, con le metafore e i simboli, diviene il telaio dell'intera avventura del principino e rappresenta la chiave di volta con cui trovare un significato affettivo alle esperienze archetipiche della sofferenza, del male, della perdita e del distacco dalle persone amate. Il sentimento per la rosa, gli insegnamenti della volpetta e l'incontro con l'aviatore nella solitudine del deserto, si trasformano nel sogno misterioso di una vita che per essere autentica deve unirsi alle vite di altri uomini che amano e soffrono sul nostro asteroide. Anche la morte acquista uno spessore e una finalità che trascende la mancanza dell'altro e si apre verso un futuribile in cui l'assenza si trasforma in una presenza interiore che ci salva nel mondo. La fiaba ci offre una versione allegorica in miniatura del rapporto psicologico-clinico che s'instaura con i pazienti, piccini e non.
18,00

Delirio. Esperienza umana e sintomo medico

Delirio. Esperienza umana e sintomo medico

Primo Lorenzi

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2017

pagine: 175

Il concetto di delirio ha qualcosa di paradossale: manca di una valida definizione, ma ne abbiamo molte descrizioni pragmatiche che sono ampiamente accettate. Per il pensiero psichiatrico è il pilastro di molte costruzioni nosografiche; nell'immaginario collettivo è spesso un vero e proprio scrimine fra salute mentale e malattia. E dunque "sintomo" cardine su cui impostare ogni discorso sulla follia, ma anche paradigma che sfugge ad una presa concreta. Si vorrebbe definito ed invece si dissolve in mille rivoli e, come un proteo, ad ogni messa a fuoco diversa, cambia forma riproponendosi in aspetti nuovi. Parlare di delirio è dunque prepararsi ad un viaggio non solo sulla fragilità delle basi rappresentative di noi stessi e del mondo esterno, ma anche sulla aleatorietà di quelle che comunemente consideriamo acquisizioni sicure. E anche prepararci ad un discorso aperto alla complessità, con la consapevolezza che, in più di un caso, dovremo accontentarci di verità negative, considerando un obbiettivo non di poco conto riuscire a definire i confini della nostra ignoranza, più che le frontiere della nostra sapienza.
14,00

Freud e l'enigma della negazione

Freud e l'enigma della negazione

Gabriele Pulli

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2017

pagine: 31

Il breve scritto freudiano del 1925 La negazione, è stato definito "oscuro", "vertiginoso", "stupefacente", "enigmatico". Tale oscurità, rimasta in buona parte tale, può essere chiarita soltanto a condizione di riformulare radicalmente il concetto di inconscio.
12,00

Manicomio addio! Storia di un viaggio psicoanalitico dentro gli strumenti della psichiatria

Manicomio addio! Storia di un viaggio psicoanalitico dentro gli strumenti della psichiatria

Margherita Guelfo

Libro: Libro in brossura

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2017

pagine: 180

C’era una volta una combriccola di sub napoletani che rintracciò la triremi dei loro avi marinari adagiata su un fondale al largo nel golfo. Nelle sue anfore sigillate, un vino conteneva ancora un fuoco innovativo dal retrogusto amaro. Il precoce naufragio ne impedì la circolazione. Quel nettare depurato avrebbe potuto infondere nuovo coraggio ai prossimi argonauti della psichiatria? Il libro riunisce il lavoro di due gruppi separati dal tempo e da una significativa catastrofe trasformativa e risulta essere l’autobiografia complessa di un’entità che potremmo dire “postumana”: simultaneamente cioè di un individuo, di un gruppo, di un'ideologia, di un’epoca, scritta in un clima di nostalgia affettiva da un gruppo di discendenti. Il gruppo dei contadini e marinari è l'antenato di quello degli enologi e sub. Ciò che li accomuna è la curiosità passionale di studiare psicoanaliticamente le istituzioni utilizzando i loro insiemi gruppali, nella speranza di risvegliarle dal loro coma farmacologico o comportamentale. Una specie di second tought bioniano, in cui su vecchi testi rivoluzionari viene stratificata una rilettura attualizzante.
19,00

Le estasi laiche di Teresa d'Avila. Psicoanalisi, misticismo e altre esperienze culturali a confronto

Le estasi laiche di Teresa d'Avila. Psicoanalisi, misticismo e altre esperienze culturali a confronto

Doriano Fasoli, Rosa Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2017

pagine: 85

Una conversazione tra una studiosa dei mistici e un conoscitore esperto di psicoanalisi, due amici che scambiano e discutono le loro esperienze, una conversazione cui si intreccia il ricordo di amici comuni. Il tema profondo è l'oggi, la domanda disordinata di spiritualità come risposta all'angoscioso disordine economico ed etico del mondo. Dei mistici e della psicoanalisi si vuole proporre l'invito a rientrare in se stessi come unica strada per il costituirsi interno della figura dell'Altro. Questa riflessione offrono i due autori al lettore, partendo dalla riflessione sulle estasi di Teresa de Jesús, che studiosi di diversa ispirazione concorrono nel definire "laiche" in quanto perseguite, come momento di perfetta unione e felicità, come punto di arrivo di una rigorosa e sperimentale autoanalisi. Così ci conduce Teresa, come Giovanni della Croce e poi Simone Weil, attraverso un costante senso del limite verso dimensioni invisibili e profonde, lontanissime dal clangore delle telereligioni: regioni abitate dal silenzio dell'assenza, dalla volontà di superare il lutto dell'assenza, e insieme dalla certezza della scoperta dell'amore.
12,50

La clinica di Winnicott

La clinica di Winnicott

Laura Dethiville

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2016

pagine: 113

All'inizio del mio saggio "Donald W. Winnicott, une nouvelle approche", sostenevo che fosse impossibile "definire" i concetti di Winnicott, si possono solo "raccontare". Essi hanno una vita propria e a volte possiamo solo seguirli facendo in modo che non ci sfuggano. La scrittura di questo secondo saggio ha rafforzato questa mia considerazione. Winnicott ha scritto durante tutta la sua vita. I suoi testi testimoniano una continua ricerca, nutrita da un'intensa clinica, dall'influenza del mondo circostante e dagli avvenimenti a cui è stato partecipe. Il caso dei bambini evacuati da Londra durante la Seconda Guerra Mondiale ne sono un esempio. Questo avvenimento lo ha portato a concettualizzare la tendenza antisociale e la deprivazione, due nozioni rivoluzionarie assolutamente essenziali per la comprensione di alcune patologie. Questo periodo inquieto gli ha permesso di elaborare molte delle sue idee principali sull'importanza della famiglia e su quello che potremmo definire il padre «paterno», padre che esercita una funzione altra rispetto alla semplice sostituzione della madre. Ma il suo modo di usare la lingua, la mescolanza d'inventiva e facilità/compromissione che lo caratterizzano, oscurano spesso l'originalità di ciò che egli si sforza di dimostrare. Nell'evoluzione della sua opera osserviamo una progressione verso un pensiero e una pratica sempre più personali. La sua elaborazione riguardo «l'uso dell'oggetto» rimane il culmine della sua ricerca e permette, retrospettivamente, di fare luce sul suo modo di procedere. Sarebbe azzardato affermare che, secondo Winnicott, la pratica preceda la teoria? Osservarlo lavorare offre sempre un grande insegnamento: egli faceva mostra di una presenza fortissima con i pazienti, sia adulti che bambini. Presenza che scaturiva dalla sua capacità propria al playing (giocando), sia nel gioco dello squiggle o nello spazio transizionale che instaurava con i suoi pazienti adulti. È l'idea che abbiamo sviluppato facendo, nel presente libro, un largo uso delle vignette cliniche di Winnicott. In effetti, quello che la sua elaborazione teorica non sempre chiarisce, la sua maniera di essere nello spazio di gioco della cura, lo fa sentire/vivere. «La mia opera ha assunto l'aspetto di un'isola», ha scritto. Le persone dovranno metterci del loro per arrivarci». Nel mio primo libro ho scritto che ci sarebbe stato bisogno d'impegno. Questa volta, ho invece tentato di costruire ponti, passerelle, anche fragili, che permetteranno spero, di accedere a questo pensiero ricco e complesso.
12,00

Una sociologia alternativa. Dalla sociologia come tecnica del conformismo alla sociologia critica

Una sociologia alternativa. Dalla sociologia come tecnica del conformismo alla sociologia critica

Franco Ferrarotti

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2016

pagine: 180

Frutto di un'esperienza didattica e di ricerca straordinariamente intensa, ma anche di un rapporto intimo quanto risentito con il proprio tempo e i suoi protagonisti, Una sociologia alternativa si presenta - anche nella scelta pervicacemente antisistematica della forma di esposizione - come un vivace contraddittorio con le realtà dominanti della società non meno che della sociologia: l'organizzazione capitalistica della produzione e del lavoro e le sue tendenze assimilatrici dell'universo sociale; la democrazia parlamentare come suprema garanzia di 'dominio' in un'epoca di grande mobilità sociale; la scuola di classe; la sociologia ancillare verso le scelte strategiche dei ceti economicamente, socialmente, politicamente dominanti. La critica, pur radicale, pur intransigente, non è però né puramente negativa, né esclusivamente profetica: si alimenta di concrete analisi nel presente, si offre rivelatrice degli antagonismi reali in cui non solo si consuma la pretesa di stabilità di questa società, ma pure si costruisce l'alternativa.
17,00

Linguaggi e memoria del corpo in psicoanalisi. Saggio sulle simbolizzazioni plurime

Linguaggi e memoria del corpo in psicoanalisi. Saggio sulle simbolizzazioni plurime

Jean José Baranes

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2016

pagine: 192

Jean José Baranes, psicoanalista familiare del lavoro nei gruppi e nelle istituzioni, sviluppa le voci, inizialmente aperte e lasciate incoltivate da Freud (La scissione dell'Io, 1937), sondate da Ferenczi che le approfondì: quelle di un'altra psicoanalisi che gli adolescenti, come i casi difficili, impongono allo psicoanalista di oggi. A partire dalla sua clinica del quotidiano, testimonia il lavoro di elaborazione teorica che lo ha portato ad una rinnovata concezione della simbolizzazione. La pratica psicoanalitica è così considerata sotto l'angolatura della differenza delle modalità di lavoro della psiche, tenendo in considerazione l'affetto, il corpo, la percezione, la sensorialità, questi esclusi dal dispositivo della cura "classica", come punti d'appoggio per tentare di restituire ai pazienti uno sviluppo psichico, e di drammatizzare in qualche modo questi registri arcaici della sofferenza narcisistica che debordano - o sfuggono - dal campo del linguaggio verbale.
18,00

Psicoterapia e medicina

Psicoterapia e medicina

Daniele La Barbera, Girolamo Lo Verso

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2016

pagine: 124

La medicina si è evoluta verso forme e modalità ultraspecialistiche che se innegabili vantaggi possono offrire per la diagnosi e il trattamento di molte malattie anche gravi, rischiano di ribaltarsi negativamente sulla qualità umana della pratica clinica e sui modelli della relazione terapeutica. Il ritorno a una medicina umanistica e a una antropologia medica è volto a compensare il tecnicismo della medicina contemporanea sul sentire psicologico. Scopo di questo volume è proprio favorire il recupero di un approccio al paziente come persona, di conciliare il sapere biomedico con la valorizzazione dei processi relazionali e della dimensione emotivo-affettiva, che così larga parte rivestono nel determinismo di molte patologie o nel loro mancato o incompleto superamento. I contributi che gli autori ci presentano segnalano non solo l'esistenza di un terreno comune su cui si radicano la prassi medica e quella psicologico clinica, ma anche le straordinarie risorse che la psicoterapia mette a disposizione in numerosi ambiti (psiconcologia, riabilitazione psichiatrica, psicogeriatria, sessuologia e medicina delle migrazioni).
13,00

Cinque pezzi difficili. Incontri con la psicoanalisi

Cinque pezzi difficili. Incontri con la psicoanalisi

MENGHI

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2016

pagine: 294

"Cinque pezzi difficili. Incontri con la psicoanalisi" è un libro in cui si annodano e si snodano, in una trama stratificata e puntiforme, i fili della femminilità, della scrittura e dell'esperienza psicoanalitica. A fare da sfondo a questa tessitura il Seminario XVIII di Jacques Lacan dal titolo intrigante: Di un discorso che non sarebbe del sembiante; seminario che ne inaugura l'ultimo insegnamento di cui la scrittura e la femminilità costituiscono il nuovo cardine. Prendono corpo, in questa trama, le letture che le autrici operano tra letteratura e poesia, attingendo a stralci o a testi più corposi di Paul Celan e Giacomo Trinci, Alda Merini, Primo Levi, Marilyn Monroe e poi ancora Joyce, Woolf, Céline, autori che hanno segnato per ciascuna un punto di annodamento o di snodo, singolare e contingente, che evoca quel che la psicoanalisi insegna su come imparare a trattare il trauma mediante una scrittura inedita, come soluzione, bordo, ricamo intorno all'abisso del reale.
23,00

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